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Sanità

Sanità, Giuliano (Ugl): “Giornata internazionale degli infermieri. Loro ruolo essenziale per l’Italia”

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“Si celebra domani, 12 maggio, la Giornata Internazionale degli Infermieri. La Ugl Salute coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti i professionisti, della sanità pubblica e privata, impegnati a garantire cure ed assistenza ai cittadini con un ruolo essenziale per l’Italia.

Ma, continuiamo a ribadirlo da tempo, le parole di encomio non bastano più. Troppo spesso questi professionisti sono abbandonati al loro destino, sviliti da contratti e retribuzioni che non ne riconoscono valore e competenze. Questo è il modo per mostrare loro gratitudine? Bisogna farla finita con ipocrisia e finte promesse” commenta il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano.

 

“I nostri infermieri, così come gli altri operatori sanitari, fanno i conti con contratti e retribuzioni che non sono adeguati. Non è un caso che tanti abbiano scelto, loro malgrado, la strada che li ha portati ad accettare le offerte che arrivano da altre nazioni europee” prosegue il sindacalista. “La media delle retribuzioni è ben al di sotto di quella che possono trovare oltreconfine e, nonostante le grandi prove di professionalità e generosità mostrate durante la pandemia, pochi riconoscimenti concreti sono stati loro attribuiti. Valorizzare questa figura è un dovere in modo da renderla nuovamente attrattiva per i giovani viste le grandi carenze degli organici. In una nazione come l’Italia dove soldi pubblici spesso vengono dispersi senza criterio serve puntare forte sul ruolo dei professionisti sanitari. Si abbia quindi il coraggio di passare dalle parole ai fatti. Senza nuove prospettive il rischio è di vedere svilita sempre più una professione essenziale per una nazione civile” conclude Giuliano.

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Sanità

Pantelleria Leishmania Free torna anche quest’anno con l’Associazione Amoglianimali

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RITORNA ANCHE QUEST’ANNO L’OPERAZIONE PANTELLERIA LEISHMANIA FREE

Per il secondo anno di fila prende vita la campagna realizzata dall’Associazione Amoglianimali

per eradicare la Leishmaniosi da Pantelleria.

 

L’appuntamento, che vede il contributo non condizionato di MSD Animal Health, è in programma per le giornate del 24, 25, 26 giugno presso il canile comunale (che ospita circa 100 cani) e HUB vaccinale in Piazza Castello Barbacane.

 

Il progetto nel 2021 ha già avuto il patrocinio del Ministero della Salute e del Comune di Pantelleria ed è stato premiato dal Presidente Sergio Mattarella con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

 

 

Pantelleria, giugno 2022 – Il progetto Pantelleria Leishmania FREE torna per il secondo anno consecutivo con l’obiettivo di eradicare la Leishmaniosi dall’isola siciliana. Per mantenere attivo il monitoraggio e il controllo della malattia, i professionisti della salute e i volontari dell’associazione coinvolti nel progetto saranno sul campo nelle giornate del 24, 25, 26 giugno per vaccinare la popolazione canina contro la leishmaniosi presso l’HUB vaccinale in Piazza Castello Barbacane a Pantelleria.

La campagna è realizzata dall’associazione Amoglianimali Onlus, da sempre impegnata nella tutela degli animali e nella salvaguardia del loro benessere. Al fianco dell’associazione anche quest’anno, il contributo non condizionato di MSD Animal Health, azienda leader nella salute animale e attiva nel fornire soluzioni per la prevenzione e controllo della Leishmaniosi, malattia infettiva che può colpire anche l’uomo e che oggi risulta tra le più gravi e diffuse nel mondo.

L’OPERAZIONE PANTELLERIA LEISHMANIA FREE

La campagna prevede un’iniziale realizzazione di screening con prelievo e test ematico effettuati su tutta la popolazione canina dell’isola, seguita dall’applicazione di presidi repellenti per la protezione e la vaccinazione contro la leishmaniosi, forniti da MSD Animal Health e fondamentali al raggiungimento di questo importante obiettivo.

MSD Animal Health è da sempre impegnata nel sensibilizzare e fare cultura sulla prevenzione e sul tema del One Health che rappresenta il DNA dell’azienda. La Leishmaniosi, in quanto zoonosi, è un rischio anche per l’uomo: proteggere i nostri animali per proteggere noi stessi è fondamentale con l’obiettivo di raggiungere il One Health – il benessere a 360° dell’uomo, dell’animale e dell’ambiente – e questa campagna ne è un esempio concreto.

La nostra Associazione Amoglianimali, con la campagna Leishmania FREE, ha lo scopo di eradicare la malattia dal territorio italiano. Questo progetto è un fiore all’occhiello per la nostra associazione. Pantelleria è una piccola isola e ha una popolazione canina (circa 400 cani) limitata, quindi più facilmente controllabile. L’obiettivo è ambizioso e, per raggiungerlo, saranno necessari tempo e tanti importanti passi concreti. Nel 2021 abbiamo effettuato uno screening con prelievo e test ematico sulla popolazione canina dell’isola. I cani già infetti sono stati trattati con antiparassitari in modo da non essere più fonte di contagio. Quelli non affetti sono stati anche vaccinati. Lo scopo di quest’anno è di dare continuità alla campagna vaccinale riducendo, se non addirittura azzerando, il numero di contagiati per poi, col tempo, eliminare la malattia dall’isola.” Ha dichiarato Mauro Cervia, Presidente dell’associazione Amoglianimali Onlus e Medico Veterinario, in prima linea sul territorio di Pantelleria per la realizzazione del progetto “Tutto questo è stato possibile grazie al generoso aiuto dell’azienda MSD Animal Health, della famiglia Armani e, non per ultimo, del lavoro di tutti i volontari. Quest’anno saremo di nuovo in prima linea per dare continuità alla lotta contro la leishmaniosi.”

 

“Dopo la prima operazione Pantelleria Leishmania FREE avvenuta lo scorso anno, noi di MSD Animal Health non ci siamo fermati e abbiamo deciso di dare concretezza all’impegno già preso e portare avanti questo progetto anche per il 2022. Siamo da sempre impegnati nella lotta alla Leishmaniosi, abbiamo partecipato anche allo studio realizzato nelle isole di Favignana e Marettimo il mese scorso, e ci rende orgogliosi poter contribuire concretamente alla creazione di quest’area Leishmania FREE nel territorio siciliano, particolarmente endemico, e diffondere l’importanza della prevenzione, che è alla base per il raggiungimento di un benessere collettivo – ha commentato Simona Viola, Business Unit Director, Companion Animals di MSD Animal Health Italia – Noi di MSD Animal Health agiamo sempre secondo l’approccio One Health: la salute è di tutti e può essere raggiunta con l’armonia tra benessere animale, umano e ambientale, che sono strettamente interconnessi”.

 

LEISHMANIOSI: UNA ZOONOSI IN COSTANTE AUMENTO

La Leishmaniosi è una tra le malattie infettive più gravi e diffuse in Italia e in numerose parti del mondo. A causa delle alterazioni stagionali e del generale aumento delle temperature, il tasso di crescita è in aumento e la patologia si sta espandendo anche in aree precedentemente non endemiche. La trasmissione della malattia avviene attraverso la puntura di un insetto vettore, il flebotomo, più comunemente conosciuto come pappatacio. Una volta infettato da Leishmania, il cane può sviluppare la malattia che porta con sé gravi sofferenze: lesioni oculari, lesioni alla cute che possono sfociare in piaghe sanguinanti, gravi disturbi motori, deperimento e insufficienza renale fino ad arrivare alla morte. La terapia per la Leishmaniosi è una terapia sintomatica, ossia che tiene a bada i sintomi, ma che purtroppo non porta alla completa guarigione: il cane una volta infettato, lo rimane per tutta la vita. Per questo motivo è necessario sottoporlo a continui monitoraggi che permettano il controllo dello stato di salute dell’animale: le recidive sono sempre dietro l’angolo. Per fortuna, la trasmissione e diffusione della Leishmaniosi possono essere prevenute attraverso l’applicazione di repellenti specifici per i flebotomi e attraverso campagne di prevenzione.

Per tutti gli aggiornamenti sull’operazione Pantelleria Leishmania FREE seguite le pagina social dell’associazione Amoglianimali e di MSD Animal Health.

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Trapani, ieri consegnati i locali per poliambulatorio per assistenza sanitaria a personale marittimo e aviazione civile

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Sono stati consegnati ieri Trapani i nuovi locali del Poliambulatorio destinato ai Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile (SASN).
I locali destinati all’ambulatorio si trovano nello stesso immobile in cui si trovano gli Uffici d’Igiene e Sanità pubblica dell’Asp, in via Saraceni n.2, ceduti dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani al Ministero della Salute, Direzione generale della Prevenzione Sanitaria, Direzione USMAF – SASN Sicilia. I locali hanno una superficie complessiva di 140 mq, articolati in una sala d’attesa comune, due ambulatori, quattro uffici, due servizi igienici, di cui uno per portatori di handicap.
Alla consegna dei locali hanno partecipato il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Paolo Zappalà, il direttore regionale USMAF-SASN Sicilia del Ministero della Salute, Claudio Pulvirenti, e il prefetto di Trapani, Filippina Cocuzza.
I presenti hanno sottolineato che grazie ad una ampia sinergia istituzionale anche con l’assessorato regionale alla Salute, è stato possibile dotare anche il bacino trapanese di una struttura sanitaria con specifico riferimento all’assistenza al personale navigante marittimo e dell’aviazione civile
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Sanità

Precari Covid-19. In Sicilia 26 giovani farmacisti rischiano di rimanere fuori da procedure di stabilizzazione. Ugl Salute: “La Regione trovi soluzione immediata”

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Sono 26 in tutta la Sicilia i farmacisti che rischiano di rimanere tagliati fuori dalle procedure di stabilizzazione, riservate dalla legge ai precari assunti durante l’emergenza Covid-19.
Lo si è appreso nel corso di una videoconferenza che si è tenuta nei giorni scorsi tra la federazione regionale Ugl Salute e una rappresentanza dei farmacisti attualmente ancora in forza con contratto flessibile nelle Aziende sanitarie provinciali siciliane. “Ci siamo trovati di fronte ad un nuovo caso, diverso rispetto a quelli che abbiamo trattato in questi mesi a difesa del personale precario che merita attenzione da parte del sistema sanitario regionale – dichiarano il segretario Carmelo Urzì e l’aggiunto Raffaele Lanteri. Rispetto alle altre situazioni affrontate, infatti, ancora oggi non esiste una clausola utile a garantire un futuro assorbimento di questi professionisti, considerato che sono stati immessi nel servizio emergenziale in forza del titolo di studio, mentre per accedere all’eventuale stabilizzazione hanno bisogno di conseguire la specializzazione, elemento necessario per la qualifica di dirigente farmacista. Requisito che, al momento, i 26 non possiedono. Per questo motivo, anche al fine di non disperdere questo patrimonio di forze fresche e già ben rodate all’interno del sistema stesso, diventa necessario individuare un percorso per garantire un accesso ai corsi di specializzazione di questi precari – fanno notare Urzì e Lanteri. Come Ugl Salute immaginiamo si possa procedere attraverso un corso ad hoc attivato dagli atenei siciliani o riservando i posti in sovrannumero nelle scuole di specializzazione esistenti (che avrebbero indubbiamente un beneficio economico da questa attività, dato che i corsisti sarebbero chiamati a pagare i costi) oppure, in subordine, tramite un’iniziativa formativa promossa dal Cefpas.
Quest’ultima, però, dovrebbe essere legislativamente equiparata ai fini della stabilizzazione o per consentire agli stessi precari un futuro impiego nella medicina territoriale, come si è immaginato per i medici non in possesso della specializzazione. Chiediamo quindi alla Regione Siciliana di intervenire con urgenza per dirimere questa questione e salvaguardare i 26 farmacisti.
Nel contempo ci rivolgiamo all’Amministrazione regionale – concludono i due sindacalisti della Ugl – per chiedere ancora una volta l’istituzione di una cabina di regia unica sul tema precari Covid-19 finalizzata sia ad assicurare iniziative di proroga uniformi su tutto il territorio isolano (in alcune provincie ci troviamo di fronte alla scadenza del 30 giugno e non si sa ancora se ci saranno gli attesi e richiesti prolungamenti di contratto), che un monitoraggio sui reali fabbisogni di unità lavorative nelle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione, anche nell’ottica delle strutture previste dal Pnrr.”
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