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Cultura

Pantelleria, l’isola dal cielo fatato: nebulosa Elmetto di Thor di Leonardo Puleo

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Il cielo di Pantelleria sembra un mondo a sè, una zona del paradiso terrestre con un suo spirito e una sua poesia. Un teatro di fate che giocano con le stelle per creare suggestioni uniche al mondo.

Lo sa bene il nostro artista del cielo: Leonardo Puleo che con il suo telescopio e la sua Nicon cattura quelle stelle, rendendole protagoniste di  sogni, viaggi fantastici in cui perdersi.

In copertina l’ultimo dei mirabili capolavori di Leo Leo (il suo nome d’arte), dove vediamo la

Nebulosa Elmo di Thor 
NGC 2359 (nota anche come Nebulosa Elmetto di Thor e Gum 4) è una nebulosa a emissione situata nella costellazione del Cane Maggiore.
Si pensi che reperire la sua esatta posizione non è affatto semplice; l’unico modo meno difficile è seguire l’allineamento tra le stelle  e  Canis Majoris e poi, proseguendo di circa due volte la loro distanza, deviare la direzione di circa 10° verso est.
Ma il nostro astronomo per passione l’ha beccata in tutto il suo splendore, nella sua iridescenza e bellezza.

Pantelleria ancora una volta ci stupisce e porge un nuovo argomento anche turistico: perchè, ci scommetto che osservare le stelle da qui non ha eguali.

Marina Cozzo

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Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Inaugurate a Pantelleria dall’assessore regionale dei Beni culturali Alberto Samonà due esposizioni di importanti reperti ritrovati sull’Isola

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Samonà “Testimonianze uniche di quest’isola ricca di storia e cultura che dobbiamo preservare”

Palermo, 6 agosto 2022 – “Naturalmente vocata al turismo e alla cultura per la sua storia, i suoi itinerari naturalistici e per il ricco patrimonio culturale, archeologico, etnoantropologico, paesaggistico e ambientale, l’Isola di Pantelleria è un unicum a livello mondiale da preservare e custodire. È per sottolineare questa sua vocazione che questa mattina abbiamo voluto inaugurare due esposizioni temporanee che mettono in luce, per chi arriva nell’Isola, il potenziale che Pantelleria offre. Reperti straordinari, che provengono dai siti archeologici – a terra e in mare – che raccontano una storia antica e affascinante”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, presente sull’Isola di Pantelleria per inaugurare due esposizioni di beni archeologici allestite all’aeroporto e al Museo vulcanologico di Punta Spadillo. Pantelleria è un’isola meravigliosa – ha aggiunto l’assessore Samonà – e vogliamo puntare sempre di più su cultura e turismo, nonostante gli sbarchi di migranti, che negli ultimi tempi si sono moltiplicati, destino non poca preoccupazione”.

Alla manifestazione inaugurale erano presenti, oltre all’assessore, il responsabile dell’Ufficio Aeroportuale di Pantelleria, Salvatore Tinnirello, il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria, Felice Crescente, la Direttrice del Parco Nazionale di Pantelleria Sonia Anelli, il Sindaco Vincenzo Campo, il Commissario del Parco archeologico, l’archeologo Roberto La Rocca che ha contribuito a realizzare l’allestimento della mostra, il Comandante del distaccamento aeroportuale dell’Aeronautica Franco Linzalone, il luogotenente della Marina Militare Giovanni Galasso.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dei responsabili delle missioni archeologiche presenti sull’isola, Proff.ri Maurizio Cattani e Thomas Schaeffer che, con la loro attività di ricerca, hanno offerto e continuano a offrire preziose testimonianze della storia di Pantelleria.

Va segnalata la preziosa e indispensabile partecipazione dell’Enac che ha offerto i locali dell’aeroporto, ma anche la collaborazione dell’Aeronautica Militare, dalla Marina Militare, della Soprintendenza del Mare per i beni di provenienza subacquea e del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria provenienti dall’Acropoli di San Marco, nonché del Parco Nazionale con il quale è operativo già dallo scorso anno un protocollo di collaborazione.

Tra i reperti di maggiore interesse, nella sala dell’aeroporto spiccano le “Teste di Pantelleria”, tre teste in marmo del I secolo d.C. rinvenute durante gli scavi nel sito di San Marco, i “ritratti imperiali” che raffigurano Giulio Cesare, l’imperatore Tito e Antonia Minore. Per quanto riguarda la musealizzazione al Museo Vulcanologico di Punta Spadillo, che appartiene al Parco Nazionale, importante la collaborazione dell’archeologa Valeria Silvia che ha allestito uno spazio interamente dedicato al villaggio dell’Età del Bronzo di Mursia dove le tre vetrine presenti costituiscono una prosecuzione concettuale con le sale dedicate alla geologia. Si inizia con i reperti litici (lame di ossidiana, macine, macinelli e matrici di fusione di asce in tufo vulcanico) fondamentali per la vita quotidiana degli abitanti del Villaggio per passare alle ceramiche realizzate con argilla locale proveniente dalle Favare e terminare nell’ultima vetrina con il corredo funerario del Sese Di Fresco I, scoperto nel 1995, che viene esposto per la prima volta.

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Cultura

Pantelleria, martedì la presentazione del libro “Paolo Borsellino. 1992… la verità negata”

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PANTELLERIA, MARTEDI 9 AGOSTO UMBERTO LUCENTINI

PRESENTERÁ IL SUO LIBRO SU PAOLO BORSELLINO

LA PRESENTAZIONE ORGANIZZATA DA PANTELLERIA INTERNET SI TERRÁ IN AULA CONSILIARE ALLE ORE 19.00

 

Si terrà martedì 9 agosto alle ore 19.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Pantelleria la presentazione del libro di Umberto Lucentini dal titolo ‘Paolo Borsellino. 1992… la verità negata’ organizzata da Pantelleria Internet, in collaborazione con il Rotary Club di Pantelleria e con il Patrocinio del Comune di Pantelleria, Assessorato alla Cultura.

Il libro di Lucentini, scritto con la collaborazione dei figli di Borsellino, ripercorre le tappe fondamentali della storia del magistrato fino ai processi e alla ‘verità negata’ appunto, tracciando la vicenda umana e giudiziaria attraverso le testimonianze di Lucia, Manfredi e Fiammetta.

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D’Amelio, mentre si reca a trovare la madre.

La cronologia dei drammatici ultimi giorni che portano Paolo Borsellino dritto verso il sacrificio della propria vita. Il ricordo dei figli, sempre accanto al padre, magistrato in lotta contro le trame oscure della mafia e dei suoi complici; la loro enorme delusione e amarezza per le tante lacune, le troppe omissioni e manipolazioni, che hanno caratterizzato le inchieste sulla strage di via D’Amelio.

I processi clamorosamente smentiti dopo 26 anni da una sentenza che ha certificato il depistaggio, definito uno dei più gravi della storia giudiziaria del nostro Paese, che ha tanti protagonisti e comparse: un danno, per la collettività tutta, che a causa del troppo tempo trascorso ha reso difficilissima, se non addirittura impossibile, la ricostruzione della verità processuale.

La verità negata…

Questo libro, che racconta la storia di Paolo Borsellino e del suo mondo, non è una semplice riedizione in occasione dei trent’anni dell’attentato costato la vita anche ai poliziotti della scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Limuli, Claudio Traina, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina. Queste pagine rilette oggi sono anche un atto d’accusa nei confronti di chi non ha onorato l’esempio di Paolo Borsellino.”

 

Chi è Umberto Lucentini?

Umberto Lucentini è un giornalista. Dopo il biennio presso l’Istituto per la formazione al giornalismo, diviene nel 1986 giornalista professionista, lavorando alla redazione centrale di Palermo del Giornale di Sicilia dove si occupa di giudiziaria e di cronaca.

Ha collaborato con i giornali L’Europeo, Il Sole 24 Ore, L’Espresso, con la rivista Sette e con le trasmissioni televisive Linea diretta, Il Fatto e TV7. É autore dei libri Paolo Borsellino (2003), scritto con Agnese, Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino e Maledetta mafia. Io, donna, testimone di giustizia con Paolo Borsellino (2012), scritto con Piera Aiello.

Ha fatto parte del comitato di gestione della Fondazione Progetto Legalità. Ha vinto nel 1999 il premio Mario Francese e il premio giornalistico “Giò Marrazzo”.

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Pantelleria, a Khamma presentazione del libro “Tra la Via Emilia e il West. Francesco Guccini…”. I circoli tornano cuore pulsante della cultura isolana

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Sì è tenuta ieri presso il Circolo Trieste di Khamma, la presentazione del libro di Paolo Talanca ‘Tra la Via Emilia e il West. Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica’.

Partendo dal cantautore modenese e dalle sue canzoni, Talanca, intervistato dall’Assessore Francesca Marrucci, ha spaziato sulla poetica di Guccini, i cicli della sua produzione, i testi fraintesi e l’uomo, legato alle radici e sempre con i piedi per terra. È stata anche l’occasione per parlare di altri cantautori, di come si possono avvicinare i giovani al cantautorato, dei nuovi cantautori della scena indie in un assaggio del concerto che ci sarà stasera a Piazza Cavour insieme ad Andrea Miró che ripercorrerà la storia del cantautorato italiano, da Battisti fino si giorni nostri.

La presentazione si è evoluta in un dibattito intenso in cui il pubblico ha raccontato il ‘suo’ Guccini e i pezzi di vita che legavano alle sue canzoni.

Alla fine dell’incontro il Presidente del Circolo, Eduardo Raffaele, che ha ospitato l’evento ha offerto passito e biscottini agli ospiti e ha regalato un libricino con la storia del Circolo a Talanca e agli Assessori Marrucci e Parisi, Circolo tra i più antichi che lo scorso anno ha compiuto 100 anni e che si apre ancora ad appuntamenti culturali e di spettacolo in una tradizione che si rinnova.

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