Cultura
Le proprietà benefiche del limone per la salute e il benessere
Alla scoperta dei numerosi benefici del prezioso agrume di
Filomena Fotia da Meteoweb.eu
Il limone è uno scrigno benefici e proprietà per la salute. Questi agrumi sono noti per la loro ricchezza di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, combatte i radicali liberi e promuove la salute della pelle. Sono anche una fonte di potassio, che supporta la funzione cardiaca e muscolare. I limoni sono noti per il loro effetto alcalinizzante nel corpo, aiutando a bilanciare il pH. Possono migliorare la digestione grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di succhi gastrici. Inoltre, il consumo può favorire la perdita di peso grazie alle fibre e al controllo dell’appetito. Questi agrumi agiscono come un disintossicante naturale, aiutando a purificare il fegato e i reni. Il loro contenuto di antiossidanti può ridurre il rischio di malattie cardiache e migliorare la salute degli occhi. Il limone è spesso utilizzato come rimedio naturale per il raffreddore e il mal di gola. Tuttavia, è importante ricordare che il consumo in eccesso di acido citrico può danneggiare lo smalto dei denti.
Scopriamo quindi, in dettaglio, benefici, proprietà ed eventuali controindicazioni di questo agrume, tante curiosità e info utili.
Che cos’è il limone
Il limone è un agrume appartenente alla specie Citrus limon. È originario delle regioni tropicali dell’Asia, ma è coltivato in tutto il mondo per i suoi frutti. I limoni sono noti per il loro colore giallo brillante e il caratteristico sapore aspro e aromatico.
La pianta è un albero sempreverde che può raggiungere dai 3 ai 6 metri di altezza. Ha foglie ovali e lanceolate di colore verde scuro, e produce fiori profumati bianchi o leggermente rosa. I fiori daranno poi origine ai frutti, che crescono in grappoli e possono variare in dimensioni e forma, ma solitamente sono tondeggianti o ovali.
Il limone cresce meglio in climi temperati o subtropicali, dove le temperature medie non scendono al di sotto dei 10°C durante l’inverno. La pianta richiede molta luce solare e terreno ben drenato per prosperare. È coltivata in molte parti del mondo, tra cui la Spagna, l’Italia, l’India, gli Stati Uniti (in particolare in California e Florida), l’Argentina e molti altri Paesi con condizioni climatiche adatte.
Benefici e proprietà del limone
Il limone è un frutto ricco di benefici e proprietà per la salute:
Ricco di vitamina C: è una delle migliori fonti naturali di vitamina C, che svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare il sistema immunitario, combatte i radicali liberi e promuove la produzione di collagene per la salute della pelle;
Effetto alcalinizzante: sebbene sia acido al gusto, ha un effetto alcalinizzante nel corpo, contribuendo a mantenere un pH equilibrato;
Digestione: può migliorare la digestione stimolando la produzione di succhi gastrici e aiutando nella scomposizione dei cibi;
Idratazione: l’acqua con limone è una bevanda idratante che può contribuire a mantenere l’equilibrio dei fluidi nel corpo;
Controllo del peso: le fibre presenti possono aiutare a ridurre la fame e promuovere una sensazione di sazietà, favorendo così la perdita di peso;
Detox naturale: è noto per svolgere un ruolo nel supportare la funzione di disintossicazione del fegato e dei reni;
Salute cardiaca: gli antiossidanti possono ridurre il rischio di malattie cardiache e migliorare la salute delle arterie;
Salute degli occhi: la vitamina C e gli antiossidanti possono contribuire a mantenere una buona vista e prevenire problemi legati all’età;
Rimedio naturale per raffreddore e mal di gola: può essere utilizzato per alleviare i sintomi del raffreddore e del mal di gola grazie alle sue proprietà antibatteriche.
Tuttavia, è importante ricordare che l’acido citrico presente nei limoni può danneggiare lo smalto dei denti se consumato in eccesso, quindi è consigliabile risciacquare la bocca dopo aver consumato bevande acide a base di limone.
Le controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici per la salute associati al consumo di limone, ci sono alcune controindicazioni da tenere a mente:
Sensibilità o allergia: alcune persone possono essere sensibili agli agrumi, inclusi i limoni, e manifestare reazioni allergiche come rash cutanei, prurito o gonfiore. In casi rari, possono verificarsi reazioni allergiche gravi;
Danni allo smalto dentale: l’acido citrico può erodere lo smalto dei denti se consumato in eccesso o in modo troppo concentrato. È importante evitare di bere succhi altamente concentrati e risciacquare la bocca con acqua dopo aver consumato prodotti a base di limone;
Ulcere o bruciore di stomaco: l’acidità potrebbe peggiorare i sintomi nelle persone con ulcere gastriche o problemi di acidità di stomaco. In questi casi, è meglio evitare il consumo di limoni o diluirne il succo adeguatamente;
Interazioni farmacologiche: il consumo eccessivo di limoni o del loro succo potrebbe interagire con alcuni farmaci, come quelli che regolano la pressione sanguigna o influiscono sulla funzione renale. È consigliabile consultare un medico se si stanno assumendo farmaci regolarmente;
Problemi dentali: la combinazione di acido citrico e zucchero nel succo di limone può contribuire alla formazione di placca e carie dentarie se non si segue una buona igiene orale;
Reazioni cutanee: l’applicazione di succo di limone sulla pelle, seguita dall’esposizione ai raggi solari, può causare una reazione fotoallergica o fitofotodermatite, causando irritazione, eruzione cutanea e scottature solari;
Assunzione di grandi quantità: il consumo eccessivo di limone o di prodotti a base di questo agrume può portare a disturbi gastrointestinali come diarrea o crampi addominali.
In generale, è importante consumare il frutto con moderazione e, se si hanno condizioni di salute specifiche o si stanno assumendo farmaci, consultare un medico per stabilire se il limone è adatto alla propria dieta.
Valori nutrizionali, calorie e indice glicemico
Ecco i valori nutrizionali approssimatvii per 100 grammi di limone (senza buccia):
Calorie: 29 kcal
Carboidrati: 9.3 grammi
Zuccheri: 2.5 grammi
Fibre: 2.8 grammi
Proteine: 1.1 grammi
Grassi: 0.3 grammi
Vitamina C: 53 mg (circa il 88% dell’assunzione giornaliera raccomandata)
Potassio: 138 mg
I valori nutrizionali possono variare leggermente a seconda delle dimensioni e della varietà del frutto.
Inoltre, si riferiscono alla parte commestibile del frutto e non alla buccia, che è spesso meno consumata ma può contenere oli essenziali e altri composti aromatici.
L’indice glicemico del limone è molto basso, quasi trascurabile. Questo significa che il consumo di limone non dovrebbe innalzare significativamente i livelli di zuccheri nel sangue. Inoltre, da solo è generalmente consumato in piccole quantità o come condimento, il che rende improbabile un impatto significativo sulla glicemia.
Limone e Coumadin
Il limone contiene una modesta quantità di vitamina K, che può influire sulla coagulazione del sangue. La warfarina (Coumadin) è un anticoagulante prescritto per prevenire coaguli di sangue. Tuttavia, il dosaggio della warfarina è sensibile alla vitamina K, quindi variazioni significative nell’apporto di vitamina K da fonti alimentari, come il limone, possono influenzare l’efficacia del farmaco. Sebbene l’agrume di per sé non sia noto per avere un effetto significativo, è fondamentale mantenere un consumo alimentare stabile e consultare un medico o un dietologo per garantire che la dieta e il dosaggio della warfarina siano ben bilanciati.
La “cura del limone” fa male al cuore?

La “cura del limone“, che comporta il consumo eccessivo di succo di limone per scopi di disintossicazione o dimagrimento, non è basata su evidenze scientifiche ed è considerata potenzialmente dannosa.
Sebbene il limone sia una fonte di vitamina C e antiossidanti benefici per la salute cardiaca, l’eccesso di acido citrico può causare irritazione gastrica e contribuire all’erosione dello smalto dentale.
Inoltre, una dieta squilibrata basata solo sul limone manca di nutrienti essenziali per la salute del cuore. Si consiglia invece di adottare una dieta equilibrata, ricca di varietà e di consultare un medico per decisioni dietetiche responsabili.
L’uso in cucina
Il limone può essere utilizzato in cucina in molti modi: come condimento, aggiungendo il succo o la scorza a insalate, piatti di pesce o carne; per insaporire acqua o tè; per preparare salse, vinaigrette e dolci; o come aroma per profumare piatti, zuppe e dessert, aggiungendo una nota fresca e acida ai vostri piatti.
Continua la lettura su MeteoWeb
Cultura
Pantelleria, 20 luglio per l’Internationale Moon Day va in scena “Luna e Psiche” con un programma imperdibile
Luna e Psiche è organizzato dal Circolo culturale Corso Umberto. Tanti ospiti per celebrare il satellite più inneggiato in assoluto
Lunedì 20 luglio Pantelleria ospiterà la seconda edizione della Festa Internazionale della Luna. L’evento, organizzato dal Circolo culturale Corso Umberto, con il patrocinio del Comune, si svolgerà nell’omonima strada, per l’occasione zona pedonale.
Istituita nel 2021 dall’ONU, la ricorrenza intende promuovere, attraverso l’International Moon Day, una rete mondiale di eventi organizzati da agenzie spaziali, istituzioni e associazioni di semplici cittadini, interesse e curiosità nei confronti dell’unico, amatissimo, satellite naturale terrestre.
La data non è casuale e ci riporta al 20 luglio del 1969 con il primo allunaggio umano da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11.
A Pantelleria la festa diventa una celebrazione collettiva che intreccia performance artistiche, mostre fotografiche e momenti condivisi per esplorare la relazione profonda tra la Luna e la psiche umana.
Il programma
A partire dalle h.19.00 il Corso ospiterà Fabio Macaluso che, in dialogo con Ferruccio Osimo, psichiatra e scrittore, presenterà il suo libro “Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare” proposto al Premio Strega 2026. Il termine “bipolare” contiene il concetto dei due poli, due estremi, due facce della stessa realtà. Come la luna piena e la luna nuova, come la luce e il buio, come l’oscillare continuo (ciclicità) che non si può fermare ma che bisogna saper navigare per poter sopravvivere.
A seguire, alle h. 20.30, l’adattamento scenico curato da Antonietta Valenza e Lucia Boldi, di una delle novelle piu’ intense di Luigi Pirandello: “Ciaula scopre la Luna” interpretata dagli abitanti di Corso Umberto.
A conclusione, dopo un intermezzo conviviale con degustazioni di produttori locali, alla 21.30 la Festa entra nel vivo con “Lunario”, spettacolo di Teatro/Danza con le danzatrici di pizzica Giulia Pesole e Viola Centi e il musicista/narratore Gabriele Manfredi.
Il Lunario è un viaggio poetico ispirato all’opera di Alfredo Cattabiani, attraverso lo scorrere dei mesi e delle stagioni: un rito festoso che attinge alle radici profonde del Centro e del Sud Italia. A guidare il pubblico è il Custode del Tempo Sospeso, un saggio viandante e sognatore che vive con gli occhi rivolti al cielo.
Tra miti, proverbi e leggende intrecciati alle musiche e alle danze tradizionali del Centro e Sud Italia, Il Lunario diventa un rito scenico che celebra il legame profondo tra l’essere umano, la natura e il tempo che ritorna.
Durante la serata, inoltre, sarà possibile visitare, presso il Micro Spazio Hydra di Corso Umberto 17, la mostra fotografica di Nicola Ferrari “Rocce lunari”, che esplora il paesaggio costiero di Pantelleria, mentre all’Info Point di Astronomy Pantelleria, Leonardo Puleo “catturerà” le immagini del cielo per proiettarle su schermo in diretta.
Il Circolo Culturale Corso Umberto con il Patrocinio del Comune di Pantelleria presenta
Festa Internazionale della Luna II Edizione
LUNA e PSICHE – 20 luglio 2026

H.19.00 il Corso ospita Fabio Macaluso che, in dialogo con Ferruccio Osimo, psichiatra e scrittore, presenterà il suo libro “Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare” proposto al Premio Strega 2026. Il termine “bipolare” contiene il concetto dei due poli, due estremi, due facce della stessa realtà. Come la luna piena e la luna nuova, come la luce e il buio, come l’oscillare continuo (ciclicità) che non si può fermare ma che bisogna saper navigare per poter sopravvivere.
H. 20.30, “Ciaula scopre la Luna” di Luigi Pirandello, adattamento scenico a cura di Antonietta Valenza e Lucia Boldi, interpretata dagli abitanti di Corso Umberto.
A conclusione, dopo un intermezzo conviviale con degustazioni di produttori locali:
H. 21.30 “Lunario”, spettacolo di Teatro/Danza con le danzatrici di pizzica Giulia Pesole e Viola Centi e il musicista/narratore Gabriele Manfredi. Le sonorità popolari e la danza della pizzica interpretano la “memoria sociale” del Sud con le tradizioni legate alla cultura contadina in rapporto alle fasi lunari.
Durante la serata, inoltre, sarà possibile visitare, presso il Micro Spazio Hydra di Corso Umberto 17, la mostra fotografica di Nicola Ferrari “Rocce lunari”, che esplora il paesaggio costiero di Pantelleria, mentre all’Info Point di Astronomy Pantelleria, Leonardo Puleo “catturerà” le immagini del cielo per proiettarle su schermo in diretta.
Corso Umberto I – Piazzetta Nazario Sauro Pantelleria Centro
……………………………..
Per tutte le news su Pantelleria, iscriviti sul nostro canale WhatsApp
Cultura
L’asino di Pantelleria, il godimento dell’indignazione e la vera crudeltà
C’è una scena che meriterebbe l’attenzione di un filosofo più che di un cronista: pochi minuti in groppa a un’asina pantesca, in riva a un lago, durante una cerimonia — animale accudito, idratato, seguito da esperti. E da qualche parte, davanti a uno schermo, qualcuno si indigna. Non si informa. Non controlla il peso trasportato, la distanza, lo stato di salute dell’animale. Si indigna. Ed è qui che comincia la cosa interessante, perché quell’indignazione non riguarda affatto l’asino. L’asino è solo il pretesto — l’oggetto attraverso cui il soggetto gode della propria collera, senza doverne pagare il prezzo in termini di conseguenze reali.
Il problema, in questo genere di indignazione, non è mai il fatto in sé. È la sua selettività: quello che si sceglie di vedere, e quello che si sceglie, con la stessa energia, di non vedere.
Un’indignazione che arriva su un traghetto
Cominciamo dal punto più semplice, e più scomodo: chi si indigna oggi per pochi metri percorsi da un’asina curata arriva quasi sempre sull’isola con un aereo o un traghetto, si muove in auto — cioè con esattamente quei mezzi meccanizzati la cui diffusione ha reso l’asino pantesco superfluo, spingendolo negli anni ’80 quasi all’estinzione. Si commuove davanti a un paesaggio, a un muretto a secco, a un terrazzamento — tutte cose che quell’animale ha contribuito a costruire, pietra su pietra, per secoli — e poi si volta indignato quando lo stesso animale compare, vivo, invece che come cartolina.

Non c’era nulla di eccezionalmente crudele nel Mediterraneo contadino che ha usato asini per duemila anni: c’era un rapporto di reciproca necessità che la meccanizzazione ha reso invisibile, permettendo a chi è arrivato dopo — su un aereo, appunto — di indignarsi comodamente per un passato che non ha mai dovuto vivere. La stessa tecnologia che ha reso l’asino superfluo è quella che oggi permette all’indignato di guardarlo da lontano, con la coscienza pulita di chi non ha mai dovuto dipendere da lui.
Basterebbe, del resto, spostarsi di poche isole più a nord per vedere che questo rapporto non è affatto un residuo del passato: ad Alicudi, nelle Eolie, dove non circolano auto, l’asino e il mulo restano ancora oggi l’unico mezzo per portare bagagli, materiali, provviste su per i sentieri scoscesi dell’isola. Nessuno si indigna per questo e nessuno rinuncerebbe al loro prezioso contributo alla comunità isolana. È lo stesso identico uso, quotidiano dice più sull’indignato che sull’animale.
Un’indignazione più tenera con gli animali che con le persone
Ma il punto più tagliente di questa selettività non riguarda il passato. Riguarda ciò che accade proprio ora, a poche miglia da quella stessa riva. Il 24 novembre 1933 la Germania nazista promulgò il Reichstierschutzgesetz, la prima legge nazionale di protezione degli animali: vietava di far lavorare un animale oltre le sue forze o di infliggergli sofferenze non necessarie — quasi la stessa lingua che oggi si userebbe per condannare un asino in una cerimonia. Gli stessi vertici del regime che promuovevano quella legge coltivavano, contemporaneamente, un’indifferenza totale per la sofferenza di esseri umani interi: Himmler, nel discorso di Posen, arrivò a definire “un crimine contro il nostro stesso sangue” il preoccuparsi dei lavoratori slavi che crollavano per sfinimento durante il lavoro forzato.
Non lo dico per accostare chi oggi si indigna per un asino in un corteo a quel regime — sarebbe un paragone tanto facile quanto disonesto. Lo dico perché quella coincidenza storica mostra, nella sua forma più estrema, un meccanismo osservabile anche su scala minuscola: la cura ostentata per la sofferenza animale non è, di per sé, garanzia di una bussola morale funzionante. Può convivere con una totale cecità verso la sofferenza umana reale. Il tratto di mare tra Pantelleria e le coste nordafricane è da anni il luogo al mondo con la più alta concentrazione di morti in mare per chilometro quadrato. Non migranti astratti: persone, con nomi, che annegano — sistematicamente, non lontano da quella stessa riva dove ci si accalora per pochi metri percorsi da un’asina.
Non è la tenerezza per l’asino il problema. È che si mobilita ferocemente per un simbolo e resta muta davanti ai fatti più gravi. L’energia morale spesa lì non è neutra: è energia sottratta a qualcosa che la meriterebbe molto di più.
Un’indignazione che si crede “pro-animale” e rischia l’opposto
C’è poi un’ultima incoerenza, forse la più sottile, perché riguarda proprio chi crede di stare dalla parte giusta. L’indignato immagina che il bene dell’asino coincida con la sua assenza dalla vita umana: non toccarlo, non usarlo, lasciarlo semplicemente esistere. Ma l’etologia non lascia molto spazio a questa lettura consolatoria: l’asino è un animale sociale, che soffre l’isolamento e trae beneficio dal movimento, dal contatto, dall’attività condivisa — purché entro il limite fisiologico, quel 20% del peso corporeo che qualunque veterinario conferma essere ben tollerato da un animale sano. Un asino tenuto fermo in un recinto, senza compiti, senza contatto, non è un asino liberato: è un asino annoiato, e la noia, per una specie sociale, non è un dettaglio da poco.
E qui l’ipocrisia si chiude su se stessa nel modo più elegante: la stessa indignazione che si crede a difesa dell’animale, portata alle sue conseguenze pratiche — nessun contatto, nessuna funzione, nessun motivo per cui qualcuno continui a occuparsene — è quella che più probabilmente lo condanna all’abbandono in un recinto, mantenuto finché ci sono fondi e volontari, dimenticato quando finiscono. Chi urla contro quella scena non sta proteggendo l’asino. Sta proteggendo un’immagine dell’asino — pura, incontaminata, buona da compatire da lontano — che non mangia, non si riproduce, e non ha bisogno di nessuno che se ne prenda cura, perché non esiste.
Proviamo a girare la stessa logica verso l’uomo, e la sua assurdità diventa evidente. Un operaio che passa otto ore su una catena di montaggio, un contadino sotto il sole, un minatore, un infermiere di notte: tutti possono essere “sfruttati” nel senso più letterale — il loro corpo è utilizzato, fatica, si consuma. La medicina del lavoro esiste proprio per questo, per tracciare il confine tra fatica sostenibile e fatica che danneggia. Ma nessuno — nessuno con un minimo di buon senso — propone di risolvere la faccenda mettendo i lavoratori in un recinto, nutrendoli, liberandoli per sempre dalla necessità di contribuire a qualcosa. Perché sappiamo, per gli uomini, che il lavoro entro i limiti della dignità non è solo sfruttamento: è funzione, identità, il modo in cui un essere vivente partecipa a qualcosa che lo supera.
Curioso che questa ovvietà — che nobilita il lavoro umano in leggi, contratti, retoriche politiche di ogni colore — sparisca esattamente quando si tratta di un asino. È la stessa ipocrisia vista da un’altra angolazione: quella tenerezza che si nega a se stessa la possibilità che il lavoro, per un animale come per un uomo, possa essere una forma di dignità e non solo di sfruttamento.
Una parentesi, da chi la stessa tecnologia la costruisce
Lavoro nella robotica e nell’automazione, e non è un dettaglio neutro rispetto a tutto questo: la tecnologia che ha reso l’asino superfluo — di cui l’indignato di oggi si serve senza pensarci, arrivando in aereo, spostandosi in auto — è la stessa cosa, in scala diversa, che io stesso contribuisco a costruire ogni giorno, sostituendo con macchine quello che oggi fanno mani, braccia, gambe umane. Non lo dico per assolvermi in anticipo, ma per il motivo opposto: sono dentro lo stesso meccanismo che ha reso l’asino superfluo, non fuori da esso a giudicarlo. E chi lavora, come me, su cose che sostituiscono mestieri umani dovrebbe tenerlo a mente prima di scandalizzarsi per un’asina: la tecnologia non chiede il permesso a nessuno, uomo o animale, prima di togliergli l’ultima ragione per essere ancora necessario. Spetta a noi tenere in piedi la bellezza, i gesti, le attività che hanno reso possibile questo territorio — al riparo tanto dallo sfruttamento quanto dagli estremismi di chi, in nome della loro tutela, finisce per condannarli all’oblio.
Francesco Belvisi
In copertina immagine da Pantelleria Archvio Storico
…………………………….
Tutte le notizie sul nostro canale WhatsApp
Cultura
Pantelleria, 14 luglio al tramonto visita all’Acropoli San Marco con gli archeologi Cespa e Schön
L’Assessore Pineda ci spiega l’imperdibile appuntamento con la storia: “Cossyra tra il mondo punico ellenistico e romano” – Partecipazione gratuita
Per martedì 14 luglio, dalle ore 18.00, il Comune di Pantelleria ha organizzato una imperdibile occasione di conoscenza o approfondimento di una parte dell’immenso patrimonio culturale pantesco: una visita guidata dell‘Acropoli San Marco e Santa Teresa, dai protagonisti delle scoperte: Stefano Cespa e Frerich Schön.
Una occasione straordinaria: sentire narrare la storia antica da esperti appassionati. Sarebbe da sedersi da una parte e chiudere gli occhi per vivere una magia pura e sentirsi trasportare nel tempo in un viaggio di millenni. Ma gli occhi li dobbiamo tenere ben aperti perchè sarà l’ora del tramonto e dall’Acropoli questa la vista è meravigliosa.
Con una intervista è l’Assessore alla Cultura, Adele Pineda, spiegarci l’evento.
Assessore, cosa c’è in programma, martedì prossimo, per Pantelleria? “Martedì ci sarà questa iniziativa per cui si avrà la possibilità di fare un percorso dell’Acropoli accompagnati dai professori che sono stati i relatori della conferenza dello scorso venerdì e organizzata dal Centro Giamporcaro.
“Abbiamo già dato notizia sulla pagina social del Comune e in seduta di Consiglio Comunale: è un’iniziativa concordata dall’assessore alla cultura e dai professori che hanno accolto con entusiasmo la proposta che è stata fatta loro ed è un’iniziativa che ci consentirà di rivedere e direi anche di conoscere, così come abbiamo scritto sul nostro comunicato e più da vicino, uno dei luoghi più importanti, emblematici, significativi della nostra storia, della storia di Pantelleria.
“Noi sappiamo di avere una ricchezza, una varietà di reperti naturalmente che sono stati trovati nei nostri siti archeologici, ma in particolare ricordiamo appunto il sito di San Marco, in questo caso e mi permetto di menzionare le famose teste, tesoretti etc.
“Tornando alla visita, essa aperta a tutti ed è gratuita e con inizio alle 18:00.”
Da qualche settimana, il sito archeologico ha una novità, ce la vuole spiegare? “Si tratta naturalmente di un’attività direi sperimentale che abbiamo avuto modo di attivare grazie alla disponibilità di un nostro concittadino, Silvio Palazzolo, che sarà lì a fare accoglienza per tre pomeriggi a settimana per due ore: martedì mercoledì e giovedì dalle 18 alle 20.
“Sarà lì per essere da supporto ai visitatori e dare chiarimenti sul percorso che, dovranno fare perché non dimentichiamo che è stato lo scorso anno il sito è stato riaperto dopo che e abbiamo messo in sicurezza un percorso e io torno a dire che nessuna amministrazione aveva mai lo aveva mai fatto.
“Il sito era sempre stato aperto, chiunque poteva andarci ma in realtà presenta le cisterne, quindi dei pericoli che noi abbiamo in qualche modo deciso di evitare chiudendolo per un periodo e poi naturalmente riaprendolo con questo percorso in sicurezza.
“I visitatori dovranno attenersi a questo percorso che consente loro di vedere tutto ciò che il sito offre e aggiungo un’altra informazione, hanno a disposizione l’app del Comune che consente loro di avere, man mano che salgono, man mano che guardano, anche delle informazioni specifiche su San Marco. C’è un QR code, tramite questo QR code potranno appunto accedere alle informazioni sul sito.
“Mi fa piacere aver trovato qualcuno che si mette a disposizione della collettività e degli ospiti dell’isola e non dell’amministrazione comunale, percependo semplicemente, insomma, quello che noi abbiamo definito un rimborso spese, un obolo.”
Ultima cosa: questa uscita che sarà un po’ straordinaria, perché insomma non succede tutti i giorni di fare un percorso archeologico con gli studiosi stessi che l’hanno scoperto e realizzato. So che sarà presente anche lei, vuole commentare quest’ulimo aspetto che dà un valore in più all’iniziativa? “Intanto non posso che ringraziare le università che lavorano a Pantelleria e gli archeologi che vengono e frequentano la nostra isola per i loro scavi da tanti anni, per quello che hanno fatto e continuano a svolgere. Si io sarò lì, devo dire, in veste sicuramente istituzionale, ma soprattutto come cittadina pantesca che ancora una volta ha la possibilità di sentire dalla viva voce, naturalmente, degli esperti, una parte della storia della nostra isola.
“Spero che ci sia una partecipazione numerosa perché, come ha detto lei, naturalmente non capita tutti i giorni una simile occasione e sicuramente il racconto… lo abbiamo sentito l’altro giorno durante la conferenza organizzata da Giamporcaro, il racconto fatto da chi vive un’esperienza direttamente, gli scavi, la catalogazione dei reperti e tutto quello che a questo è connesso non ha prezzo. Le informazioni, direi di prima mano, hanno sicuramente un’altro sapore, soprattutto un’altra valenza, anche culturale.”
Ripetiamo l’appuntamento: martedì 14 luglio ore 18.00, al tramonto. presso Acropoli San Marco e Santa Tereza.
…………………………………………………..
Tutte le news su Pantelleria le trovate nel nostro canale WhatsApp
-
Ambiente5 anni faAMP, a Pantelleria Insieme Live: zonizzazioni e Guardia Costa ausiliario. Gadir e il brillamento de Il Caldo
-
Personaggi5 anni faStasera 4 Ristoranti a Pantelleria, con Alessandro Borghese. Ecco chi sono
-
Ambiente5 anni faPantelleria, il PD segnala colorazione anomala e artificiale nella spiaggia del Lago di Venere
-
Pantelleria5 anni faPantelleria a lutto per Giovanni Maddalena, il galantuomo del Conitro
-
Personaggi5 anni faPantelleria, è U Runcune il vincitore di 4 Ristoranti di Alessandro Borghese
-
Cronaca5 anni faUltima Ora – Pantelleria. Identificata la donna morta per annegamento, il secondo suicidio in un mese
-
Capitaneria di Porto5 anni faPantelleria, allarmanti condizioni meteo-marine nelle prossime 48/72 ore: onde 6 da metri
-
Pantelleria5 anni faPantelleria, divieto di balneazione a Punta San Leonardo