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Mascali (CT), 18 e 19 maggio “red head Sicily” sbarca sull’Etna

caterina murana

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“RED HEAD SICILY” SBARCA SULL’ETNA: I ROSSI NATURALI DEL SUD ITALIA IL 18 E 19 MAGGIO A MASCALI

 “Red Head Sicily”, il festival delle persone coi capelli rossi naturali, sbarca sull’Etna con una special edition che si terrà sabato 18 e domenica 19 maggio 2024 a Mascali, in provincia di Catania. Dopo cinque edizioni tra l’isola di Favignana, Marsala e la spiaggia di Tre Fontane (nel Trapanese), “Red Head Sicily” radunerà i rossi naturali di tutto il sud Italia ai piedi dell’Etna in questa edizione “speciale” primaverile, organizzata col patrocinio dell’Assemblea regionale Siciliana, il Comune di Mascali e la locale Pro Loco Unpli.

Sabato 18 maggio i rossi si ritroveranno di mattina (ore 10) in piazza Duomo dove si terrà la presentazione del festival e l’animazione coi balli di gruppo.
A seguire, con gli operatori della Pro Loco, si farà il giro turistico tra i punti d’interesse della città per consentire lo shooting fotografico dei rossi.
Nel pomeriggio di sabato, già a partire dalle 15,30, animazione e musica sulla spiaggia di Mascali: all’interno del lido “Sirius” si terrà anche un momento sushi con lo chef catanese rosso Ferdinando Ganci che preparerà alcune prelibatezze della cucina giapponese.
Alle 17,30 si terrà anche un incontro formativo su pelli chiare e i rischi del sole, con il medico dermatologo Maurizio Pettinato.
Alle 21,30, in piazza Duomo la serata spettacolo presentata da Paola Parisi, con musica e l’esibizione dei rossi che si cimenteranno in alcune prove d’arte.

, con partenza da piazza Duomo, escursione guidata da Giò Giusa sull’Etna, con tappa intermedia a Milo e poi partenza a piedi da Piano Provenzano.

«Il nostro festival è l’unico del Sud Italia, dice Enrico Malato, uno degli organizzatori. Chi come me è rosso sa bene come spesso a scuola venivamo presi in giro proprio perché coi capelli rossi e “Red Head Sicily” è l’occasione per mostrare l’orgoglio di noi rossi». E Malato aggiunge: «Il festival è l’occasione anche per promuovere i territori tramite il marketing turistico».

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Taormina, il 18 luglio apertura di Don Peppinu e il suo gelato mondiale: da Miami presto anche a Malta

Redazione

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giovedì 18 luglio apre la bottega Don Peppinu a Taormina, l’ottava in Italia. Il punto vendita si trova in Corso Umberto I, 46, nel cuore del corso cittadino

Come tutte le altre, anche questa sarà a gestione diretta da parte del Gruppo, che prosegue la sua campagna di nuove aperture.
Il 18 luglio Don Peppinu apre a Taormina, tra le mete più ambite dai turisti di lusso di tutto il mondo
Ottavo punto vendita in Italia, sempre a gestione diretta, la bottega si trova in Corso Umberto I, 46, sul corso cittadino. Ed entro la fine dell’anno, prevista l’inaugurazione della prima bottega a Malta
L’attesa è finita: giovedì 18 luglio apre finalmente la bottega Don Peppinu a Taormina, l’ottava in Italia. Il punto vendita si trova in Corso Umberto I, 46, nel cuore del corso cittadino.

Taormina è una delle più belle località del nostro paese, che ogni anno attira persone da tutto il mondo. Il report “The Next” realizzato da Global Blue e Lybra Tech la pone tra le 5 mete più amate dai turisti alto spendenti di lusso, con una percentuale di incoming dall’estero del 66%, il 15% del quale proveniente dagli Stati Uniti.

E qui a Taormina al fianco di brand come Louis Vuitton e Dolce & Gabbana, il gelato di Don Peppinu trova il suo posto d’onore, ponendosi come bandiera del made in Italy e dei sapori della tradizione.

Un gelato di alta qualità, realizzato solo con le migliori materie prime, altamente selezionate e quando possibile a KM 0.

Come tutte le altre botteghe già operative, anche queste saranno a conduzione diretta del Gruppo Flamingo, proprietario dei marchi Don Peppinu e Marzapani, gestito da Peppe Flamingo nipote dello storico fondatore. Nonostante continuino ad arrivare numerose offerte di avvio di franchising del brand, molte delle quali anche molto generose dal lato economico, Peppe Flamingo continua a rifiutarle e mantenere lo stesso modello di gestione diretta.

“Era da tempo che volevamo aprire a Taormina, una località straordinaria che amo molto, ma volevamo farlo solo se fossimo riusciti a trovare un luogo adatto. – Spiega Peppe Flamingo – Volevamo un edificio centrale, che richiamasse la storia della città, che ben si inserisse nel concetto di lusso moderno che racconta quel luogo. E finalmente, dopo tanto cercare, ci siamo! Quindi, vi aspettiamo tutti giovedì 18 luglio per l’inaugurazione”.

Ma le novità di Don Peppinu non sono finite. Entro la fine dell’anno, infatti, è prevista una nuova apertura a Malta. Per il gruppo si tratta del secondo punto vendita all’estero, dopo quello di Miami.

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Cultura

A Pantelleria dal 13 luglio la mostra collettiva “Per il piacere degli occhi”: da non perdere in Cantina Valenza

Direttore

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Camilla Ganci, Mario Valenza, Salvatore Bernardo e Fausto Ristori, il 13 luglio inaugurano esposizione delle proprie opere: foto, disegni, istallazioni

Dal 13 luglio al 25 agosto, presso i locali della Cantina Valenza, in Valle del Monastero, si terrà “Per il piacere degli occhi”, la mostra espositiva di quattro personaggi dell’isola ricchi di animo, creatività, legame con il territorio e altre caratteristiche ancora che si “leggeranno” attraverso i loro lavori.

Camilla Ganci, Mario Valenza, Salvatore Bernardo e Fausto Ristori, tra foto, disegni e istallazioni portano l’arte in cantina, nel vero senso della parola, dove si realizzano altre opere d’arte come i vini.

La Cantina Valenza, infatti mette a disposizione i suoi locali già pregni di cultura per una collettiva suggestiva e da non perdere, dal venerdì al lunedì dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

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Cultura

Pantelleria nella storia dell’aviazione con il Macchi C. 205. Ieri conferenza straordinaria

Redazione

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E’ stato un grande volo all’indietro nel tempo, quello compiuto giovedì, 11 luglio,
nel suggestivo Hangar Nervi dell’Aeroporto Militare Italo D’Amico di Pantelleria.

Un salto che è riuscito a collegare estemporaneamente presente e passato, con la realizzazione di una Conferenza dedicata al Macchi C. 205 Veltro, velivolo inabissatosi nel mare di Pantelleria nel lontano 1943 durante le imprese belliche del secondo conflitto mondiale, poi finalmente recuperato, a trenta metri di profondità, nell’aprile del 2023, grazie alla solerte segnalazione di Antonello D’Aietti (Green Divers), pantesco appassionato del
mare e dei suoi tesori più nascosti.

Alla Conferenza, prevista per le ore 10,00 e moderata da Giovanna Cornado Ferlucci, hanno argomentato personalità ragguardevoli del mondo militare, della Soprintendenza del Mare, dell’universo artistico, spiegando, passo dopo passo, le fasi di recupero e di restauro
dell’aeroplano, articolate e contraddistinte da interventi delicatamente mirati,
meglio attinenti alle caratteristiche dello stesso, con l’utilizzo di tecniche e materiali
che hanno saputo conferirgli la naturalità dell’epoca di appartenenza.

Pezzo dopo pezzo, come un puzzle, il velivolo, esposto fieramente all’interno dell’Hangar, è
tornato così a volare in modo immaginifico sui nostri cieli, sulla scia narrativa che ha
visto come protagonista il Sottotenente Alvise Andrich, pilota che, nelle tragiche
circostanze del conflitto contro gli Alleati, riuscì a salvarsi lanciandosi col
paracadute, e venne poi salvato dai tedeschi con il mare in tempesta.
Grande importanza è stata corrisposta alle fonti storiche, all’Archivio dell’Ufficio
Storico dell’Aeronautica Militare e all’Archivio Centrale dello Stato, che hanno
permesso l’identificazione e la ricostruzione della vita del militare e del velivolo a lui
affidato durante le operazioni di guerra; così come hanno saputo dare impulso alla
valorizzazione del patrimonio non solo dell’Aeronautica Militare, ma della Storia in
generale, con la menzione commovente all’indimenticabile Sebastiano Tusa, colui
che aveva intravisto nell’Isola ‘il cuore pulsante del Mediterraneo’ e che aveva
impegnato la sua vita intera ‘scavando’ e ricercando negli abissi più profondi,
avvicinando tutti alla comprensione dell’importanza del legame inscindibile tra
passato e presente: e il velivolo Macchi, giustappunto, strappato alle voragini del
mare, rimane adesso là, in bella mostra, a raccontare le gesta leggendarie di una
Storia indelebile.
Davano voce alla narrazione di un tassello di storia di Pantelleria uomini e donne della cultura, militari e civili, tra cui

– capitano di corvetta Sebastiano SGROI
– ⁠1º Lgt Roberto PICONE
– ⁠1º Mllo Rocco PISARRA
– ⁠Antonello D’AIETTI

– Generale di squadra aerea Alberto BIAVATI
⁠Colonnello Franco LINZALONE
– ⁠Tenente di Vascello Vincenzo DE FALCO (capitaneria di porto)
– ⁠vicesindaco Adele Pineda
– ⁠commissario Parco Italo Cucci
– ⁠direttrice del Parco Sonia Anelli

Una conferenza di presentazione del Macchi 205 fu organizzata e svolta con successo lo scorso 5 aprile 2024, presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare in Roma.

Franca Zona

Può interessare approfondire la storia leggendo: Pantelleria e la storia della sua aviazione allo Stato Maggiore dell’Aeronautica: il Macchi 205 e il pilota Andrich

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