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Cronaca

TRAPANI: DIA E CARABINIERI ARRESTANO PREGIUDICATO MAFIOSO

Matteo Ferrandes

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani e personale della locale Sezione della Direzione Investigativa Antimafia, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo presso il Tribunale di Palermo, in esecuzione di un provvedimento di ripristino della misura cautelare per associazione mafiosa emesso dal Tribunale di Trapani, hanno arrestato un pregiudicato mafioso trapanese, già condannato due volte in via definitiva per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p. L’uomo è anche imputato, sempre per associazione mafiosa con il ruolo di promotore, in un processo tuttora in corso ed è stato già condannato, in primo grado, ad oltre 20 anni di reclusione. Il presunto boss mafioso era sottoposto alla custodia cautelare degli arresti domiciliari per sottoporsi ad alcune cure mediche, ma aveva il divieto di comunicare con soggetti diversi dai familiari conviventi. Proprio in ragione delle condizioni di salute, il Tribunale di Trapani aveva autorizzato l’imputato a lasciare il domicilio senza scorta, con l’espressa indicazione di percorrere la via più breve per il luogo da raggiungere, senza effettuare soste intermedie, nonché di comunicare alle autorità addette ai controlli, gli orari dei propri spostamenti. I Carabinieri e il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Trapani, coordinati dalla DDA di Palermo, non hanno tuttavia mai smesso di monitorare i suoi movimenti. Dal dicembre 2021 allo scorso aprile, gli investigatori hanno accertato ben trenta presunte violazioni delle prescrizioni imposte, documentate con fotografie in vari esercizi pubblici di Erice, Trapani e Paceco, tanto di giorno che di sera. Secondo gli inquirenti, l’imputato mafioso si sarebbe quindi intrattenuto con individui estranei al suo nucleo familiare e finanche con soggetti con precedenti di polizia. Gli incontri non autorizzati sarebbero avvenuti anche con modalità riservate, ad esempio nel retrobottega di un bar. Sulla base degli accertamenti di Carabinieri e DIA, il Tribunale di Trapani – Sez. Penale e Misure di Prevenzione ha ripristinato la custodia cautelare in carcere in quanto ha ritenuto che l’imputato abbia dimostrato “l’incapacità … di comprendere il valore e di garantire il rispetto delle prescrizioni del Tribunale”. Sempre secondo il collegio giudicante, l’arrestato avrebbe “tenuto con pervicacia e continuativamente una condotta altamente trasgressiva delle prescrizioni impostegli, anche nel corso della celebrazione del processo appena conclusosi in primo grado” facendo emergere l’esigenza di un aggravamento della misura cautelare con pericolo di reiterazione criminosa, denotando così la sussistenza di “esigenze cautelari di eccezionale rilevanza” che consentono di disporre la custodia cautelare in carcere anche per un soggetto ultrasettantenne.

Ambiente

Palermo – Giardini di Palazzo d’Orléans, nati cinque fenicotteri rosa. Sicilia culla degli affascinanti trampolieri

Redazione

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 Presidenza della Regione
Lieto evento nei Giardini di Palazzo d’Orlèans, sede della Presidenza della Regione Siciliana, a Palermo. Anche quest’anno il personale addetto alla cura degli animali ha potuto assistere alla nascita di pulcini di fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus). Dopo oltre quaranta giorni di cova, alcune delle coppie che avevano deposto hanno infatti dato alla luce cinque piccoli, che al momento si presentano con un piumaggio di colore grigio. Ne ha dato notizia il direttore della struttura, Vincenzo Guella. 
I fenicotteri sono presenti da diversi anni all’interno dei Giardini e fanno parte di un nucleo composto da una decina di indivi

ui appartenenti alla collezione ornitologica Lauricella. Non è la prima volta che vi si riproducono, così come altre specie considerate minacciate o in via di estinzione. Tutte le nascite, con il supporto scientifico del professore Mario Lo Valvo, responsabile del Laboratorio di Zoologia applicata dell’Università di Palermo, rientrano tra i programmi e le finalità di conservazione portati avanti dalla direzione del parco.

Altre ricorrenti mete dei fenicotteri rosa in Sicilia 

Il fenicottero rosa, anche se presente in alcune aree umide della Sicilia, allo stato selvatico ha cominciato a riprodursi naturalmente con regolarità sull’Isola dal 2015 ad oggi, con successo solamente nella riserva naturale orientata Saline di Priolo, dove è presente una popolazione stimata in alcune centinaia di coppie. È invece possibile osservare questi eleganti uccelli tutto l’anno nella riserva Saline di Trapani e in quella dello Stagnone di Marsala. Periodicamente, anche a Pantelleria è possibile avvistarne a coppie o piccoli stormi che con le loro movenze delicate e strambe colorano di fantasia e bellezza il Lago di Venere o stagni spontanei generati dalle mareggiate, lungo la Perimetrale, in prossimità del Paese.

I Giardini di palazzo d’Orlèans sono aperti al pubblico, con ingresso gratuito, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 (ultimi accessi alle 12.30 e alle 16.30). Il giorno di chiusura è il lunedì. Info su  https://www.igiardinidelpalazzorleans.it/.

In copertina immagine di repertorio di fenicotteri a Pantelleria – Ph Mario Squitieri
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Cronaca

Trapani e provincia, si spacciano per carabinieri e avvocati per truffare anziani

Redazione

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Nella Provincia di Trapani si è assistito, nei mesi di aprile e maggio scorso ad una recrudescenza dei reati di truffe ad opera di sedicenti Carabinieri / Avvocati. In un primo momento, le vittime (prevalentemente persone anziane, ultrasessantacinquenni) vengono contattate sulla propria utenza fissa da sedicente Carabiniere che le informa di un sinistro stradale in cui è rimasto coinvolto un proprio familiare.

Questa notizia ingenera uno stato di agitazione e confusione nella vittima e viene seguita dalla richiesta di consegnare denaro o oggetti di valore ad un sedicente Avvocato (che si presenta fisicamente, poco dopo, al domicilio della vittima), al fine di risolvere la controversia (che può avere l’asserita finalità di risarcire il danno causato alla controparte, procedere al pagamento delle spese legali o finanche poter “liberare” il proprio familiare nel frattempo trattenuto in una struttura di una Forza di Polizia). In alcuni episodi a fronte della indisponibilità della somma di denaro viene richiesta alla vittima la consegna del proprio bancomat (con il relativo codice pin).

Per arginare e contrastare il fenomeno, i Carabinieri di Trapani: – stanno effettuando incontri formativi sul tema delle truffe presso le parrocchie, le sedi comunali e le strutture assistenziali o ricreative, al fine di illustrare il modus operandi di questi truffatori senza scrupoli e fornire utili consigli su come riconoscere sul nascere un tentativo di truffa e come comportarsi.

Grazie a questa attività sempre più persone riescono a non cadere nella trappola e a informare immediatamente il 112;- hanno proceduto di recente, all’arresto in flagranza di due pregiudicati (un 42enne e un 20enne). I due avrebbero perpetrato in Trapani una truffa in danno di un 80enne e una tentata truffa in danno di una 85enne. In particolare, con la modalità del preventivo contatto telefonico di un sedicente Carabiniere che informava l’80enne di grave sinistro stradale causato dalla figlia, i due si presentavano presso l’abitazione quali sedicenti Avvocati, facendosi consegnare dapprima € 1.470 e, successivamente, ulteriori € 7.500 che l’80enne aveva nel frattempo prelevato in banca.
I due pregiudicati venivano fermati poco dopo da una pattuglia della Compagnia Carabinieri di Trapani e, a seguito di perquisizione personale e veicolare, veniva rinvenuta la somma di denaro consegnata dalla vittima e oltre 50 gioielli e monili (bracciali, collane, orecchini, anelli ed orologi), occultati nel bagagliaio dell’autovettura, il tutto sottoposto a sequestro.

A seguito di ulteriori accertamenti i due sono stati individuati anche quali autori di una analoga truffa perpetrata ad Alcamo ai danni di una 89enne, dalla quale si erano fatti consegnare, due giorni prima, monili e preziosi per un valore di € 15.000, che le sono stati restituiti

Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Trapani.

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Cronaca

Grande operazione di soccorso della Guardia Costiera di Trieste – motonave “Audace” in affondamento: salvati 85 passeggeri – VIDEO

Direttore

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La Motonave Audace rischiava l’affondamento e con essa i suoi 85 passeggeri

Tutti sbarcati in sicurezza a Grado gli 85 tra passeggeri ed equipaggio della motonave Audace, che stamattina ha rischiato di affondare nelle acque dell’alto adriatico. I mezzi della Guardia Costiera, con l’ausilio di tre rimorchiatori appositamente inviati in zona operazioni, hanno terminato il trasbordo dei naufraghi – tra cui 5 minori – giungendo in banchina sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Trieste. La nave, ormai semiaffondata, è stata presa a rimorchio e dirige verso Porto Nogaro per i necessari accertamenti del caso. Aperta un’inchiesta amministrativa dalla Guardia Costiera di Trieste.

Questa mattina la Guardia Costiera di Trieste ha ricevuto un “MayDay” da parte della motonave “Audace”, che effettua attività di trasporto pubblico locale di passeggeri tra i porti di Trieste e Grado. La nave imbarcava  acqua ed era quindi a rischio affondamento. Coordinate immediatamente le operazioni dal Centro di soccorso della Guardia Costiera di Trieste, sono stati inviati a circa 5 miglia dalla costa mezzi navali ed un aeromobile della Guardia Costiera.

Le 76 persone a bordo, che avevano preso posto sulle zattere di salvataggio, sono state tutte tratte in salvo e non si registrano feriti ma solo tanto spavento tra i passeggeri, in procinto di sbarcare a Grado in sicurezza con i mezzi navali della Guardia Costiera.

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