Cultura
Perché San Valentino è il patrono degli innamorati? Curiosità, proverbi, leggende e gli auguri più simpatici e romantici
Il 14 Febbraio si ricorda San Valentino, patrono degli innamorati: perché viene festeggiato in questo giorno? Cenni storici e curiosità
di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
Il 14 Febbraio si ricorda San Valentino: pochi sanno però perché viene festeggiato in questo giorno dalle coppie di tutto il mondo.
La festività innanzitutto prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, in sostituzione alla precedente festa pagana dei Lupercalia, riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco.
I Lupercalia venivano celebrati il 15 febbraio e consistevano in festeggiamenti sfrenati che contrastavano con la morale e con l’idea di amore dei cristiani. Il Papa decise di anticipare la festa al giorno precedente, dedicato a San Valentino, trasformandolo, in un certo senso, nel protettore degli innamorati.
La celebrazione moderna della festa risale al Basso Medioevo, alla tradizione dell’amor cortese: nonostante l’evoluzione storica della ricorrenza sia incerta, esistono riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio.
La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati rimane però avvolta nel mistero: venne decapitato il 14 febbraio 273, a 97 anni, per mano di un soldato romano agli ordini dell’imperatore Aureliano. Secondo alcuni, sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra una donna cristiana e un legionario romano pagano. Secondo la leggenda, i due sposi morirono insieme, mentre Valentino li benediceva.
Vita e racconti popolari
San Valentino nacque nel 176 d.C. a Interamna Nahars, nell’antica Terni, in Umbria: venne ordinato Vescovo da San Feliciano di Foligno nel 197, a soli 21 anni. Nel 270 fu chiamato a Roma, su invito del filosofo e oratore greco e latino Cratone, dove predicò il Vangelo, convertendo molti pagani, grazie anche alla sua oratoria.
Si dice che quando parlava “tutti pendessero dalle sue labbra che sapevano aprire il cuore anche ai pagani più incalliti nei vizi”. Fu molto amato e rispettato dal popolo, dato la sua particolare attenzione verso i bambini, i malati e i giovani, i quali spesso andavano a chiedergli consigli.
Il più antico documento sul Santo risale al secolo VIII e racconta alcuni particolari del martirio, la tortura, la decapitazione e la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, anch’essi decapitati per aver raccolto il corpo del Santo.
Gli stessi discepoli raccontano del miracolo che scatenò l’immediata conversione di moltissime anime, loro compresi, ossia, la guarigione di Chermone, il figlio di Cratone, afflitto da una paralisi.
Dopo tale miracolo, lo stesso Cratone, nato da famiglia pagana, si convertì al cristianesimo facendosi battezzare assieme alla moglie e a tutta la famiglia, e al contempo, si convertirono anche i suoi allievi: Ateniesi, Procolo, Efebo, Apollonio e Abondio, figlio di Annio Placido, che era Prefetto di Roma; fu proprio Abondio a raccogliere i corpi martoriati di Efebo, Procolo e Apollonio, che seppellì accanto a San Valentino.
Anche Cratone, assieme a tutta la famiglia, venne condannato a morte con l’accusa di seguire Valentino. L’unico superstite fu il figlio Chermone: si dice che fu lui ad edificare la prima Basilica dedicata al Santo Patrono di Terni.
Molti miracoli e racconti popolari sono stati tramandati nei secoli, come ad esempio quello secondo cui ridiede la vista alla figlia cieca del suo carceriere Asterius quando fu catturato e messo in carcere per la prima volta su ordine dell’imperatore Claudio II il Gotico. Un altro importante miracolo risale al 225 d.C. ed è la guarigione di uno schiavo in punto di morte.
San Valentino: miracoli, patronati
San Valentino, oltre che patrono degli innamorati, è protettore di animali, agrumeti, epilettici. A Monselice, in Veneto, l’epilessia, non a caso, si chiama “Mal de San Valentin”. Malati di ogni genere si recavano regolarmente presso la sua abitazione chiedendo preghiere di guarigione (guarigioni che spesso avvenivano): si racconta che tutti entrassero sofferenti in casa sua ed uscissero confortati e rafforzati nello spirito. Quello che il Santo faceva, infatti, era invitare le persone a rendere lode e grazie a Dio, insistendo sulla fede, l’unico mezzo grazie al quale, diceva, è possibile guarire. La sua associazione agli innamorati, poi, fa riferimento proprio al suo lungo ministero. Nel corso della sua vita, infatti, il Santo rivolse un’attenzione particolare verso i giovani e le famiglie, che accoglieva all’interno del suo bellissimo giardino fiorito, dando a tutti consigli e sostegno. Valentino ripeteva in continuazione: “Dio ci ama e noi dobbiamo restituirgli questo amore, amando il prossimo come lui ci ha amato”.
Il Santo, inoltre, consigliava alle famiglie in difficoltà economica o che non riuscivano ad avere figli, invitava di guardare alla Sacra Famiglia di Nazaret, avendo fiducia nella Divina Provvidenza, insistendo nel rivolgere lo sguardo alla figura della Vergine Maria, incoraggiandoli, benedicendoli e pregando con loro, assicurando sempre le sue preghiere. Ecco perché San Valentino viene associato agli innamorati: nel suo lungo cammino di vita ebbe molto a cuore i giovani fidanzati e le famiglie.
San Valentino, i proverbi
Sono davvero numerosi i proverbi aventi San Valentino per protagonista:
Per San Valentino mezzo pane e mezzo vino, mezzo foraggio e tutto il prodotto del maiale
San Valentino: il fidanzato è vicino
Per San Valentino la lodola fa il nido
Per San Valentino la primavera sta vicino
Per San Valentino fiorisce lo spino
A San Valentino ogni Valentino sceglie la sua Valentina.
Per approfondire:
Oggi 14 Febbraio è la festa dedicata agli innamorati, è giorno dei regali e degli auguri: per l’occasione proponiamo una selezione di immagini (gallery in alto), video, frasi e citazioni (di seguito), da inviare su social e app come WhatsApp e Facebook in questo giorno speciale.
L’amore è una parola semplice, come quello che provo per te: semplicemente ti amo, Buon San Valentino!
Sei la mia fonte d’ispirazione. Buon San Valentino!
Da quando sei con me ogni giorno è un San Valentino fantastico. Ti amo!
Ti conoscono da anni e per anni non mi hai mai deluso: questo non è il nostro giorno, perché il mio San Valentino me lo regali da sempre. Ti amo!
Ti amo ancora come il primo giorno che ti ho incontrata/o, Buon San Valentino!
San Valentino serve a festeggiare l’amore che ci dimostriamo ogni giorno. Tanti auguri amore mio!
Buon San Valentino. Sei la mia vita e nel giorno in cui si celebra l’amore, si festeggia il nostro compleanno.
Guarda il cielo, cerca la stella che più ti piace e dalle il mio nome. Ogni volta che la ammirerai, mi sentirai accanto a te. Ti amo!
Quando ci siamo incontrati ho capito subito che senza di te la mia vita non sarebbe stata la stessa. Ecco perché ti ho voluto/a al mio fianco per tutta la vita. Buon San Valentino!
Poche parole non riusciranno a spiegare quello che provo per te. L’immensità è troppo piccola se confrontata al mio amore. Buon San Valentino, ti amo!
Amarti è meraviglioso, abbracciarti è magia, baciarti è il sogno più grande. Buon San Valentino!
Ti amo perché sei semplicemente tu. Ti amo per noi, un’unione che va oltre l’universo. Ti amo per me, perché sei capace di far emergere la mia parte migliore. Ti amo per i sorrisi che ci doniamo e che ci fanno stare bene. Ti amo perché senza di te non sarei chi adesso sono. Buon San Valentino!
Sei colui/colei che riesce a regalarmi un sorriso. Ero triste, finché non sei arrivato/a tu. Ti amo. Buon San Valentino!
Ogni istante della mia vita è un pensiero per te: oggi che è la nostra festa voglio gridare al mondo intero la mia felicità nell’averti accanto.
Ma se il rospo diventa un principe, il brutto anatroccolo un cigno, il bruco una farfalla… tu quando ti trasformi? Fammi un regalo di San Valentino! Scherzo, auguri!
Amore mio, per questo San Valentino mandami a quel paese. Una sola raccomandazione, però: pagami il viaggio e anche le spese!
San Valentino è quel giorno in cui gli amanti delle donne sposate si sentono molto, molto soli
San Valentino sta arrivando. Non è mai troppo tardi per lasciarsi
San Sebastiano fu ucciso con delle frecce al cuore, San Valentino con un’indigestione di Baci Perugina
Vuoi sorprendere la tua fidanzata a San Valentino? Presentale tua moglie
A San Valentino potresti regalarmi dei Baci Perugina con, al posto del bigliettino romantico, un romantico assegno?
Per me sei come un angelo, caduto dal cielo, certo, ma atterrato di faccia! Auguri di San Valentino!
L’amore ristora come il calore del sole dopo la pioggia (William Shakespeare)
E’ meglio aver amato e perduto che non aver mai amato (Butler)
L’amore è composto da un’unica anima che abita due corpi (Aristotele)
L’amore fa vedere le cose diversamente da come sono (Friedrich Nietzsche)
C’è un’unica felicità nella vita: amare ed essere amati (George Sand)
L’amore immaturo dice: ‘Ti amo perché ho bisogno di te’. L’amore maturo dice: ‘Ho bisogno di te, perché ti amo (Frost)
Quando si comincia ad amare si comincia a vivere (Madeleine de Scudéry)
Amore guarda non con gli occhi ma con l’anima…(Shakespeare)
Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro (G.W. von Leibnitz)
La vita deve essere fortificata da numerose amicizie. Amare ed essere amati sono le più grandi gioie della vita (Sydney Smith)
L’amore è la chiave che apre i cancelli della felicità (Oliver Wendell Holmes)
Essere amato è più che essere ricco, perché vuol dire essere felice (Roy Croft)
Uno spettacolo per gli dei la vita di due innamorati (Wolfgang Goethe)
La mente si lascia sempre abbindolare dal cuore (F. de la Rochefoucauld)
Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo t’amo quando non t’amo e per questo t’amo quando t’amo (Pablo Neruda)
Questo amore tutto intero ancora così vivo tutto pieno di sole è tuo, è mio (Jacques Prévert)
Cronaca
Pantelleria al centro del Mediterraneo con la rassegna “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”
Dal 3 al 5 luglio, nella suggestiva cornice del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria
l Sindaco comunica che, dal 3 al 5 luglio 2026, Pantelleria ospiterà, presso il Distaccamento Aeroportuale, la rassegna “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”, nuovo progetto culturale dedicato ai grandi temi della politica, della geopolitica, dell’informazione, della cultura e dell’impresa.
La manifestazione, ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication, nasce dall’incontro tra l’esperienza di Valentina Fontana e la visione giornalistica di Myrta Merlino. Myrta Merlino è profondamente legata a Pantelleria da un rapporto autentico e consolidato, che rappresenta un valore per l’isola e contribuisce a portarla al centro del dibattito nazionale.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi di particolare attualità, tra cui il ruolo dell’Italia e
dell’Europa nel Mediterraneo, i nuovi equilibri geopolitici, la sicurezza, i conflitti, i flussi economici e
migratori e il rapporto tra informazione, propaganda e nuovi strumenti digitali. Filo conduttore della
rassegna sarà il tema della (dis)informazione.
Ad aprire la rassegna sarà il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa
. Tra gli ospiti
figurano, inoltre, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il
Segretario di Azione Carlo Calenda, il Presidente dei Senatori del Partito Democratico Francesco
Boccia e il Rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo Luigi Di Maio.
Interverranno anche autorevoli personalità del mondo dell’informazione, della cultura e dell’arte, tra cui Cecilia Sala, Gianluigi Nuzzi, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Alessandra Ghisleri e Michelangelo Pistoletto. L’iniziativa si svolge con il sostegno del Comune di Pantelleria e con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Accogliere una manifestazione di questo livello rappresenta per Pantelleria un’importante occasione di confronto e di visibilità.
L’isola non sarà soltanto la sede della rassegna, ma il punto da cui osservare e interpretare il Mediterraneo contemporaneo, valorizzando la propria storia, la propria identità e la naturale vocazione all’incontro tra culture e visioni diverse. In allegato si trasmettono il programma della manifestazione e il comunicato stampa della produzione.
PANTELLERIA, MEDITERRANEO D’AUTORE.
Myrta Merlino e Valentina Fontana firmano il nuovo progetto culturale dedicato al Mediterraneo.
Dal 3 al 5 luglio l’isola diventa il crocevia del dialogo tra politica, geopolitica, cultura, informazione e impresa. Tra gli ospiti Ignazio La Russa, Guido Crosetto, Matteo Piantedosi, Carlo Calenda, Luigi Di Maio, Francesco Boccia, Gianluigi Nuzzi, Cecilia Sala, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Alessandra Ghisleri e Michelangelo Pistoletto Milano, 29 giugno 2026 – Nasce dall’incontro tra l’esperienza di Valentina Fontana, ideatrice delle rassegne D’Autore, e la visione giornalistica di Myrta Merlino, Pantelleria – Mediterraneo d’Autore, il nuovo progetto culturale che inaugura la stagione 2026 delle rassegne D’Autore. Ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno del Comune di Pantelleria, la manifestazione porta per la prima volta la firma editoriale congiunta di Myrta Merlino e Valentina Fontana, con l’obiettivo di trasformare Pantelleria in un laboratorio permanente di confronto sulle grandi sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
Dal 3 al 5 luglio, nella suggestiva cornice del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, l’isola ospiterà tre giornate di incontri, dialoghi e approfondimenti con protagonisti delle istituzioni, della politica, dell’informazione, della cultura e dell’impresa, chiamati a confrontarsi sulle grandi trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali che attraversano il Mediterraneo. La stagione 2026 delle rassegne D’Autore avrà nella (dis)informazione il proprio filo conduttore: non soltanto il fenomeno delle fake news, ma il modo in cui informazione, propaganda, narrazioni e nuovi strumenti digitali influenzano la percezione delle crisi, dei conflitti e dei nuovi equilibri globali. Pantelleria rappresenta la prima tappa di questo percorso, dedicata al Mediterraneo come spazio strategico per l’Italia e per l’Europa. La scelta di Pantelleria non è casuale. Nel cuore del Mediterraneo, l’isola rappresenta oggi molto più di una destinazione turistica: è un osservatorio privilegiato da cui leggere i nuovi equilibri geopolitici, le sfide della sicurezza, le rotte energetiche, i flussi economici e migratori e il ruolo che questo mare torna ad assumere per l’Italia e per l’Europa.
Ad aprire la manifestazione sarà il Presidente del Senato Ignazio La Russa, protagonista dell’intervista inaugurale condotta da Myrta Merlino e Davide Desario, direttore dell’Adnkronos. Nel corso delle tre giornate si alterneranno alcuni dei principali protagonisti della vita istituzionale, politica e culturale italiana, oltre alle firme più autorevoli del giornalismo, tra cui Guido Crosetto, Matteo Piantedosi, Carlo Calenda, Francesco Boccia, Luigi Di Maio, Lucio Caracciolo, Cecilia Sala, Antonio Caprarica, Giovanni Pitruzzella, Alessandra Ghisleri, Tommaso Cerno, Massimo Giannini, Peter Gomez, Gianluigi Nuzzi, Nunzia De Girolamo, Michelangelo Pistoletto, Lapo Pistelli, Gianluca Ansalone, Gaetano Galvagno, Italo Cucci, Achille Scudieri, Simonetta Giordani, Claudio Corbino, Valentino Catricalà, Antonio Martini e Antonio Rallo.
«Pantelleria è un luogo simbolico straordinario, un’isola di confine in un momento storico in cui i confini possono e devono trasformarsi in ponti, e i limiti in opportunità. È un territorio selvaggio e allo stesso tempo ricchissimo di storie, di culture e di civiltà che hanno saputo fare della contaminazione un valore», sottolinea Myrta Merlino. «Con Mediterraneo d’Autore vogliamo raccontare un Mediterraneo diverso: non soltanto teatro di crisi e conflitti, ma spazio di dialogo, di sviluppo e di nuove opportunità per l’Italia e per l’Europa. In un tempo in cui la (dis)informazione incide profondamente sul modo in cui percepiamo il mondo, abbiamo bisogno di luoghi in cui politica, istituzioni, impresa, cultura e informazione possano tornare a confrontarsi in maniera aperta e responsabile». Una visione condivisa da Valentina Fontana, ideatrice del format e amministratore unico di Vis Factor: «Pantelleria rappresenta il luogo ideale per inaugurare una nuova stagione delle rassegne D’Autore.
Il Mediterraneo è tornato al centro delle grandi dinamiche internazionali e da qui vogliamo raccontarne le opportunità e le sfide, mettendo in relazione politica, istituzioni, imprese, cultura e informazione. Con Myrta Merlino abbiamo immaginato un progetto
editoriale che nasce dalla convinzione che il dialogo tra competenze diverse sia oggi uno degli strumenti più efficaci
per comprendere la complessità del presente e valorizzare territori straordinari come Pantelleria».
«Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che porterà sull’isola autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del
mondo politico, dell’informazione e della cultura», dichiara il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona.
«Pantelleria
non sarà soltanto la sede della rassegna, ma il punto da cui osservare e interpretare il Mediterraneo contemporaneo.
La sua storia, la sua posizione geografica e la sua identità la rendono un naturale luogo d’incontro tra culture, popoli e
visioni diverse».
Dopo Pantelleria, il calendario 2026 proseguirà con Ponza D’Autore, Liguria D’Autore e Veneto D’Autore, sviluppando
in ciascuna tappa, da prospettive differenti, il tema della (dis)informazione come chiave di lettura delle grandi
trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali del nostro tempo.
I PARTNER
Pantelleria – Mediterraneo d’Autore è realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del
Turismo, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il forte sostegno del Comune
di Pantelleria.
Partner istituzionali sono Aeronautica Militare e Fondazione Scudieri. L’iniziativa è sostenuta da Eni, Poste Italiane, Unipol, Associazione Diplomatici e Change the World, I AM Unico e Associazione Civita, con Donnafugata e Abraxas Tenute Scudieri come Wine Partner. Media partner della manifestazione sono Adnkronos, Sky TG24, Esperia, InsideOver e Urban Vision Entertainment.
Il Programma
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Cultura
Leali per Pantelleria, 3, 4 e 5 luglio evento con Myrta Merlino e nessuna pubblicità
L’amministrazione comunale giorno 25 Giugno ha deliberato un contributo pari a 50 mila euro per un evento che si svolgerà nei giorni 3-4-5 Luglio.
Senza entrare nel merito dell’evento perché non c’è neppure ad oggi un programma pubblico da consultare, appare curioso che da almeno un mese chiediamo un calendario degli eventi estivi e di contro viene pubblicata una delibera appena 2 giorni fa con un impegno di spesa di 50 mila euro senza alcuna pubblicità.
Leggiamo da indiscrezioni sulla stampa che dovrebbe trattarsi di un evento sul Mediterraneo curato dalla giornalista Myrta Merlino, ma appare davvero curioso che il comune non pubblichi neppure una locandina. Siamo al 28 Giugno e non c’è nessuna informazione per il pubblico, turisti, concittadini ad appena 5 giorni dalla manifestazione.
Ma è modo di lavorare questo? Non c’è nulla nella pagina ufficiale social del comune se andate a vedere. Neppure sull’App. Non hanno avuto neppure la sensibilità, visto l’importo deliberato, di portare tale evento all’attenzione della commissione consiliare cultura.
Attendiamo ancora il calendario degli eventi estivi e sapere quali sono stati finanziati da questo comune, quando e quali progetti sono stati presentati entro il 28 febbraio come da regolamento comunale e quando si terranno.
Si diceva che mancavano risorse e si attendeva il bilancio consuntivo che non sarà approvato prima di agosto, ma evidentemente i soldi ci sono e c’erano visto l’impegno di 50 mila euro per un evento di 2-3 giorni.
Leali per Pantelleria
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Cultura
Pantelleria – Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20 Il tempo ritrovato
Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 48 – Pantelleria Samuel Gorgone – Fotografie – 06.06. – 28.06.2026 > Finissage > Domenica, 28.06.26 ore 20
Una recensione di Patrizia Impastato
Sta per concludersi presso la galleria Le Alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts di Pantelleria la mostra che ha ospitato Samuel Gorgone, giovane e promettente fotografo nato e cresciuto sull’isola, il cui lavoro ci catapulta incredibilmente in un tempo sospeso ed insieme ritrovato. Samuel pur appartenendo a una generazione cresciuta nell’istantaneità dell’immagine digitale, sembra aver scelto una direzione diversa: quella della lentezza, dell’attesa e dell’osservazione.
Le sue fotografie non cercano l’effetto spettacolare né l’estetica della velocità consumata sui
social. Al contrario, sembrano appartenere ad un altro tempo, ad un altro modo di
immergersi nella realtà. Ogni immagine restituisce la sensazione di essere stata pensata,
composta e attesa, come accadeva nella grande fotografia del Novecento, quando il
fotografo era prima di tutto un osservatore paziente del mondo.
È impossibile non avvertire, nel suo modo di guardare, un’eco della fotografia umanista
francese, di autori come Henri Cartier-Bresson o Robert Doisneau. 
Non si tratta di
imitazione, ma di una comune attitudine: la ricerca di quell’istante in cui la realtà si organizza
spontaneamente in una narrazione.
Le sue immagini sembrano scattate con il rigore di chi lavora ancora idealmente dietro un
cavalletto, anche quando la macchina fotografica è libera di muoversi. C’è un equilibrio
silenzioso nelle composizioni, una disciplina dello sguardo che restituisce meraviglia ai gesti
semplici.
Pantelleria, nelle sue fotografie, non è mai cartolina. È un luogo abitato, attraversato da
presenze, da attese, da incontri.
I volti, le strade, i muri, la luce e persino i vuoti diventano frammenti di un racconto che non si esaurisce nel fotogramma. Ogni immagine sembra suggerire un prima e un dopo, lasciando allo spettatore il compito di immaginare ciò che è accaduto e ciò che accadrà oltre i margini della fotografia. È proprio questa capacità narrativa a rendere il lavoro di Samuel Gorgone sorprendentemente inatteso ed al tempo stesso necessario.
In un tempo in cui la fotografia è spesso chiamata a spiegare tutto e subito, il suo sguardo sceglie la forza della sottrazione, non offre risposte, ma apre possibilità, non documenta soltanto, ma evoca, suggerisce, lasciando una sensazione rara: quella di aver osservato immagini che continueranno a lavorare nella memoria, rimanendo, sedimentando, come un invito a tornare. Ed è forse questo il segno più autentico di una ricerca artistica che possiede già una voce riconoscibile e una profonda, probabilmente istintiva, consapevolezza. In un panorama visivo inflazionato da migliaia di stimoli, Samuel Gorgone ricorda che la fotografia è ancora delicatezza, sensibilità, gesto lucido di ascolto.
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