Meteo
In estate fa caldo, i catastrofismi sui social raccolti da Meteoweb
“Questo caldo non è normale”, catastrofisti ridicolizzati sui social: “dite balle, siamo a Ferragosto, è l’estate di sempre”
Caldo, l’esagerazione del catastrofismo dilaga sul web ma i lettori non ci stanno: è rivolta social contro gli allarmismi sul clima, “è semplicemente estate, smettetela di prenderci in giro”
di Peppe Caridi da Meteoweb.eu
11 Ago 2025 | 14:57
Spunta su Facebook un delirante post dai toni catastrofisti sul caldo di questi giorni. E’ uno dei tanti, recita così: “I 35-39°C attuali (e che avremo per molti giorni) non sono la norma. La norma estiva erano i 27-30°C dei giorni scorsi“. E si scatena la rabbia dei lettori, offesi nella loro intelligenza. E’ il bello dei social: la gente apre gli occhi e non è più pronta ad abboccare a qualsiasi fandonia. Non tutti, certo. Ci sono quelli che ancora sono predisposti a credere a tutto ciò che gli viene propinato. Ma la maggioranza delle persone nel 2025 ha imparato ad utilizzare il cervello.
E’ lo stesso copione che in questi giorni vediamo su tutti i siti e su tutti i giornali che stanno raccontando il normale caldo estivo di questi giorni, come una sorta di apocalisse senza fine. La gente si ribella, e scatena tutte le proprie considerazioni nei commenti in molti casi ironici, simpatici, divertenti.
Ne riportiamo alcuni. Preparate i pop-corn e divertitevi:
Una bella ondata di caldo ma niente di tragico, nell appennino reggiano nel 2003 come oggi a castelnovo ne monti (750 m)ci furono 39,5 gradi e tutti secchi i crinali delle montagne già con colore autunnale,oggi 31,6 non mi pare la fine del mondo poi la sera e’ ideale per uscire non come la seconda metà di luglio con 14 gradi a mezzanotte , caldo si ma la tragedia continuate pure a vederla voi poi presto inizieranno i temporali sui rilievi …..
Mah… Enel la pensa diversamente… L’anno scorso causa climatizzatori accesi ho consumato di più… Quest’anno mi basta un ventilatore e sto bene. Addirittura qualche sera mi sono dovuto coprire con un lenzuolo ed abito in un paese sulla costa non abito in alta montagna 🤷♂️
Complessivamente è stata una delle estati più fresche che io ricordi.
Che fino a ieri c’erano 12°C la mattina…….ma fatemi in piacere……..le solite buffonate….
Non mi risulta che la norma delle temperature di agosto sia 27-30 andare a guardare i dati storici!
Io lavoro all’aperto.Da molti anni.
Ho sempre patito ed odiato l’estate per questo.
Invece quest’anno sono stato benissimo, non ho mai avuto modo di lamentarvi.
Raddrizzatevi le gobbe e uscite dalla taverna della mamma adibita ad ufficio.
Troverete un mondo fantastico.
A mia memoria ha sempre fatto caldo d’estate
Ricordo chiaramente il caldo torrido degli anni scorsi. Mai vista negli ultimi trent’anni un’estate più fresca. Ho ricordo visivo dei cuscini inzuppati, dei letti spostati per cercare la migliore ventilazione, della respirazione con la testa nel freezer per cercare refrigerio. Quest’anno mai fatto nulla del genere. Solo per una settimana a luglio ho acceso il condizionatore e mai il ventilatore. Saluti dalla realtà
Fino all’ altro giorno al mio paese c’erano 27-28 gradi di giorno e di sera 13-15 gradi (quasi tutta l’estate è stata così), dicevano che era la corrente atlantica a portare questa aria fresca . Adesso fa caldo e dicono che è il cambiamento climatico . Domanda: perché quando faceva quasi freddo erano le correnti del nord e ora che fa caldo non sono le correnti africane bensì il cambiamento climatico ?
I giorni scorsi era inverno. Smettetela di sparar cagate. 30 di luglio con 16 gradi al mattino per voi è la norma?? Si a novembre
È estate
La norma era la neve 🤣
Dove vivete in Finlandia!🤔🤔
La temperatura delle ultimi giorni e non normale! Troppo freddo!
Mah, a me questa estate è parsa un’estate.
Ieri erano 30 gradi misurati all’ombra. Basta fare inutili allarmismi!
Mah!…ricordo estati coccenti anche in gioventù..solo che ero giovane e le sopportavo meglio!
Ricordo nel ’95/96 le ultime 2 settimane di giugno nn si poteva vivere dal caldo..nel 2003 l’estate iniziò i primi di maggio fino a settembre con temperature costanti sui 35* di giorno..la notte nn scendeva sotto i 30….ricordo un ferragosto di fine anni ’90..un temporale con vento e grandine..piante secolari abbattute come fuscelli..le temperature arrivarono ai 12/14 gradi di giorno.💥
L’estate fa il suo ciclo..a volte arriva prima..a volte finisce tardi..
L’unica cosa che per me è anomala è l’inverno..ora nn fa più tanto freddo..un tempo si ghiacciava l’acqua dei fossi già dai primi di dicembre..se nevicava ..e nevicava..la neve rimane fino alla fine di gennaio..ecco…l’inverno nn è più inverno..!!💥💥
Veramente no, sempre stati più di 30 gradi a luglio e agosto, al massimo ora ci sono periodi lunghi anche una settimana con temperature di 32-35, comunque ci sono state città (tipo Bari) andate meglio dell’ anno scorso in fatto di temperature
Non siete altro che dei catastrofisti; io, nei miei 67 anni ho visto tantissime e normali estati come questa…….
Della serie “in inverno fa freddo, in estate fa caldo, tutta colpa del cambiamento climatico”; per favore ritornate con i piedi sulla terra.
A Venezia , in estate , ci sono sempre stati 30-32 ( con rare punte , che cmq capitavano , di 34-35). Almeno dagli anni ’70 ( anni in cui ero ragazzino).
Anni 70 a maggio (qualche volta anche aprile) si iniziava ad andare al mare e fare i bagni .. non c’era terrorismo sul caldo.. vi erano le stagioni che ti facevano portare al caldo d’estate e al freddo d’inverno (allora veniva tanta neve che ora sparita)
E… Basta.. Che fissazione.. Ora con il caldo… 🤷🏼♀️🙅🏾♀️🤦🏼♀️.. Siamo.. A metà agosto.. Tra un po’.. L’estate ci saluta…andate al mare.. 🏖️
Forse non ricordate il caldo e l’afa degli anni 70/80
Ooooo cavoli siamo ad Agosto dobbiamo metterci il cappotto?
A mia memoria non ricordo un’ estate cosi fresca
ma dove cazzo li senti 35-39 gradi? Sono in Calabria e ci sono max 32 gradi tra l’altro gradevolissimi
Se fosse dicembre sarebbe caldo ma visto che siamo in agosto è giusto che ci siano queste temperature 😱
Allarmismo senza senso. D estate fa caldo
Se non ci fossero i condizionatori ovunque, il problema non esisterebbe… Si nota molto il caldo, perché continuamente si passa da locali in cui vi sono 20 gradi, all’esterno dove ce ne sono 35…
12 C di minima a Varese negli ultimi di luglio. Ovviamente nessuna campagna stampa. Cortesemente potreste essere più specifici quando parlate dei dati di riferimento? Quanti gradi è sotto la media 12 di minima? Grazie
Tu Vaneggi d’estate ha sempre fatto caldo
Questo è terrorismo del caldo…
Cosa diremo..quando scenderanno sotto la media?
Un luglio così fresco negli ultimi 55 anni non l’ho mai vissuto
Nell’entroterra marchigiano ci sono sempre stati 30/33 fino a 35/36 gradi in estate come del resto ce ne sono 31 oggi. Tutta questa fine del mondo non mi sembra. Poi vi lamenterete quando ce ne saranno -3, che noia!
in che anno sei nato x scrivere queste balle.
SiaMo in estate ,ve lo ricordo
secondo me questa estate e quella più fresca degli ultimi anni
mai superato i 40 gradi
Come no, c’eri tu negli anni 80 in centro a Bari, senza chiaramente aria condizionata, dopo giornate da 38/40 gradi dormire di notte sul pavimento per il troppo caldo…
27 gradi d’estate la norma se sei a Tromsø
Ah sì, com’è che 43 anni fa, partita da Cosenza, arrivata a Roma avevo la bottiglia dello shampoo che si era sciolta in valigia?
27 28 gradi a Ferragosto fa già ridere così. Forse in montagna o se c’erano le nuvole
Boh, qui a Palermo, caldo normale. Si dorme senza condizionatore come mai fatto gli anni scorsi.
Davvero un’estate fresca.
Io in estate ricordo sempre la canicola, ora come trenta anni fa’ e più..27 gradi in agosto in pianura, di rado..
Nel fine luglio 1983 ci furono 44 gradi a Firenze ,con temperature alte nei giorni a seguire .il punto è quanto durano …..
in padania c era sempre afa in passato
Oh non siete mai contenti!
Ma è solo l estate
In provincia di Catania si sta bene..
Ripetiamo insieme: d’estate fa caldo, d’estate fa caldo
IO da piccolo sudavo come adesso e le temperature erano più o meno così
27 gradi ad agosto????? Ma dove in Trentino forse!!! Ma che dite!!! Roma e centro sud 35 gradi fissi con punte di 38 e tasso di umidità stile branchie di merluzzo. Non diciamo fesserie
Io ricordo più caldo nel 2003….Purtroppo è un ricordo infausto e quella estate sarà indimenticabile
Da me ci sono 30 gradi e d estate molte volte c è stato di più , ma poi cos è tutto questo allarmismo sulle temperature che sono alte d estate ma perché , non se n’è mai parlato e da un po’ di anni .. pochi …tutti allarmati per una settimana di caldo , mi ricorda l inc…ta del pipistrello… allarmatevi dei malori improvvisi e della merda che vi fanno mangiare o delle balle che vi fanno bere.. su quello c è d allarmarsi
Temperature medie alte, basse, fresco fuori stagione, scivoli a 85°, … la cosa interessante è che molti (gli stessi che vorrebbero cancellare i commenti non graditi) credono🙏 ciecamente che sia colpa della panda del nonno. Siete il top!!
L’unica differenza è che oggi i tg ti fanno vedere l’immagine di un Italia rosso fuoco ma è solo violenza psicologica nel 2003/2004 in cantiere c’erano 43 /46 gradi , solamente che non c’era internet
Infatti per tutta l’estate ha fatto 20 gradi. Son due giorni due che è arrivato il caldo. Pagliaccio
si infatti, mi ricordo i ferragosto di anni fa, in felpa….ma che cazzo dite? saremo qualche grado sopra la media che non è certamente 30/31 per la settimana di ferragosto !
La parola d ordine è mettere paura in ogni campo , meteorologico, medico , economico ecc ecc ecc
Mah io ricordo l’estate 2003 con 40 gradi. Ricordo le estati degli anni 90 a 30 gradi a luglio e 35 ad agosto. Quest’anno è stata una estate fredda a detta anche dei gestori dei bagni. Certo che se credete a quello che scrivono e alle temperature sull’asfalto… poi se proprio credete a quello che leggete io chiederei di sospendere tutte le guerre, che i politici e leader viaggino in treno o in nave e non in jet, che le merci le prendiamo dall’Europa non dall’India o dalla Cina. Sicuramente tutto ciò prima di romprere con le flautolenze delle mucche o l’auto elettrica.
Per risolvere la situazione sarebbe sufficiente che la gente leggesse, con attenzione ( cosa che non ha fatto, evidentemente) alcune opere letterarie e filosofiche. Il don Chisciotte, elogio della follia, i promessi sposi ( la sola parte che parla della peste, con specifico riferimento ai monatti), e, naturalmente, 1984 di Orwell. Aggiungo, per i più volenterosi, lo studio dei tre filtri di Socrate, il capitale di Marx nonché le opere di Russel e gli aforismi di Feynman. Sarebbe un buon inizio per cominciare a mandarvi la, colà ove dovete andare.
Il mio parere è che più caldo c’è, più usiamo i condizionatori. Tali apparecchiature producono tantissimo calore che viene liberato in atmosfera. Non parlo solo dei condizionatori casalinghi, che comunque sono presenti in quasi tutte le abitazioni, ma anche delle enormi macchine sui tetti dei centri commerciali e degli edifici con servizi centralizzati.
Fate un pochino i conti di quanto calore produciamo.
Queste considerazioni dimostrano che spesso e volentieri persino gli addetti ai lavori e gli operatori della meteorologia e dell’informazione hanno perso il senso della realtà, persino a differenza della popolazione che – seppur non competente in materia – vive sulla propria pelle ogni giorno la realtà delle condizioni meteorologiche e non può essere presa in giro con dati falsi e narrazioni capovolte rispetto alla realtà.
Ambiente
CLIMA: ITALY FOR CLIMATE, LA SICILIA TRA LE REGIONI CON I MINORI CONSUMI ENERGETICI, MA SERVE PIÙ SPINTA SULLE RINNOVABILI
Dati CIRO: tra le prime per bassi consumi finali pro capite e un’alta quota di agricoltura biologica; criticità su nuovi impianti energetici e perdite idriche
La Sicilia si distingue nel panorama nazionale per un modello di consumo energetico contenuto e una forte vocazione all’agricoltura sostenibile, pur dovendo affrontare sfide importanti sul fronte delle infrastrutture e della velocità della transizione.
Secondo quanto emerge da CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), la piattaforma sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con ISPRA che analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave, la Sicilia è tra le prime regioni in Italia per i più bassi consumi finali di energia pro capite, un risultato favorito anche dalle condizioni climatiche miti che riducono il fabbisogno di riscaldamento. Nel settore agricolo, l’Isola vanta una performance d’eccellenza, posizionandosi al terzo posto per superficie coltivata a biologico (pari al 30,7%, contro una media nazionale del 20%) e registrando emissioni settoriali pro capite molto basse. La regione è inoltre già “coal free”, avendo azzerato l’uso del carbone nel proprio mix energetico.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove fonti pulite la Sicilia è sotto alla media nazionale per la quota di conseguimento del target rinnovabili al 2030 (ferma al 26% contro il 31% nazionale), molto positiva è invece la performance per installazione di nuovi impianti in rapporto alla superficie, al terzo posto su scala nazionale
Alcune criticità riguardano il settore dei trasporti, che presenta un basso utilizzo del trasporto pubblico locale e un alto tasso di motorizzazione, e la vulnerabilità del territorio, segnata da perdite della rete idrica superiori al 50% e un alto numero di eventi meteorologici estremi.
“Attraverso la piattaforma CIRO abbiamo voluto fornire alle regioni uno strumento per misurare le proprie performance in materia di clima e transizione energetica attraverso 8 temi, 27 indicatori e un’unica metodologia in grado di garantire la comparabilità dei risultati. L’obiettivo non è quello di fare delle classifiche, quanto piuttosto di far emergere le peculiarità spesso uniche dei singoli territori, mostrarne punti di forza e punti di debolezza e aiutare così le amministrazioni ad individuare le proprie priorità di azione. Ma CIRO ha anche l’obiettivo di promuovere nei territori un dibattito sulla transizione informato e basato su dati quanto più possibile attendibili e scientificamente fondati, frutto del costante lavoro di confronto con i tecnici di Ispra e con altre istituzioni scientifico di rilievo nazionale.” – dichiara Andrea Barbabella, Responsabile Scientifico di Italy for Climate (I4C).
Sicilia
EMISSIONI: la Sicilia presenta livelli di emissioni di gas serra pro capite leggermente superiori alla media nazionale. Particolarmente negativa è la performance sul fronte degli assorbimenti naturali nel 2023, a causa di una rilevante stagione di incendi estivi.
ENERGIA: la Sicilia è la seconda regione con i più bassi consumi di energia pro capite in Italia, anche grazie al clima particolarmente mite; per quanto riguarda il mix energetico, la Sicilia non annovera il carbone tra le sue fonti energetiche, ma registra un uso maggiore del petrolio rispetto alla media nazionale (68% contro la media del 38%) e un minor uso di gas (22% contro la media del 37%).
RINNOVABILI: nel 2025, con 38 kW per km quadrato, la Sicilia è sopra la media italiana per installazione di impianti a fonti rinnovabili e positivo è anche il numero di comunità energetiche attive, 18 nel 2024. Tuttavia, la quota di consumi energetici complessivi soddisfatta con rinnovabili risulta ancora ben al di sotto della media nazionale (14,3% contro una media nazionale del 18%), e inferiore alla media è anche la quota di conseguimento del target rinnovabili al 2025, pari al 26,3% contro la media del 31%.
EDIFICI: la performance in questo settore in Sicilia è piuttosto positiva anche grazie ad un clima particolarmente mite, detenendo il primato in Italia sia per emissioni settoriali pro capite (le più basse del Paese) sia per quota di consumi elettrici negli edifici (52%, contro una media nazionale del 31%); anche la performance sui consumi energetici del settore è positiva, mentre resta ancora inferiore alla media nazionale la quota di edifici in classe A.
INDUSTRIA: in Sicilia le performance per questo settore, che include anche le emissioni della generazione termoelettrica, sono generalmente peggiori della media nazionale, in rapporto al valore aggiunto sia in termini di emissioni che di consumi di energia; negativa è anche la performance sulla quota di consumi elettrici, particolarmente bassa.
TRASPORTI: la Sicilia si caratterizza per livelli di emissioni pro capite del settore tra i più bassi in Italia e per una quota di auto elettriche nelle nuove immatricolazioni poco al di sotto della media nazionale (3,8% contro la media nazionale del 4%); meno positiva invece la performance in rapporto alla popolazione sul numero di automobili (734 auto ogni 1000 abitanti contro le 701 della media nazionale) e sulla quota di passeggeri trasportata dal trasporto pubblico locale, ancora lontana dalla media nazionale.
AGRICOLTURA: la Sicilia è tra le regioni a maggiore vocazione biologica d’Italia, con il 30,7% della superficie agricola gestita con questa modalità, e anche per questo presenta un ridotto utilizzo di fertilizzanti. Le emissioni pro capite del settore sono più basse della media e positiva è anche la performance sui capi di bovino allevati, con 66 bovini allevati ogni 1000 abitanti (contro i 98 della media nazionale).
VULNERABILITÀ: nel 2024 la Sicilia ha registrato un basso numero di eventi estremi in rapporto alla propria superficie e meno del 3% della popolazione vive in aree a rischio alluvione (contro l’11,5% della media nazionale). Positivo è anche il livello di consumo di suolo, sotto la media nazionale (6,6% contro la media del 7,2%). Restano però ancora elevate le perdite della rete idrica (pari al 52%, contro il 42% della media nazionale).
Meteo
Meteo, si avvicina una rara massa d’aria tropicale: Lombroso, estate da record in arrivo come nel 2003?
Il caldo non dà tregua e i temporali pomeridiani non bastano. I modelli ipotizzano l’arrivo di una rara cupola africana: temperature pronte a impennarsi come nel 2003.
Attesi valori molto sopra la media del periodo nel fine settimana in Italia e molte aree d’Europa (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
23 giugno 2026.- Il caldo intenso non molla il Centro-Nord e l’interno della Sardegna, dove le massime toccano diffusamente i 37-38°C. Il clima resta invece più sopportabile al Sud grazie a deboli correnti da nord-est, sebbene le aree interne di Campania e Calabria debbano comunque fare i conti con picchi isolati della stessa intensità.
Finora non si sono toccati record assoluti estivi, ma sono stati sfiorati quelli di giugno, in qualche caso per la II decade superati, come all’Osservatorio dell’Università di Parma. E non è finita, l’ondata di caldo si prepara a un nuovo acuto e durerà a lungo.
Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
Quadro metereologico
Luca Lombroso – Al momento il Nord Italia non si trova sotto il cuore dell’anticiclone africano – posizionato invece tra Spagna e Francia – ma risente di un secondo massimo di alta pressione sull’Europa centrale. Sulla Pianura Padana sta infatti transitando una massa d’aria di tipo “tropicale trasformata” (xT): un flusso nato in Africa che, pur essendosi modificato e lungo il tragitto, mantiene caratteristiche molto calde e secche.
Lo scenario, tuttavia, è destinato a peggiorare drasticamente a fine mese. Gli esperti temono l’arrivo diretto della ben più temibile massa d’aria continentale Tropicale (cT): una bolla rovente e ultra-secca capace di portare un caldo torrido e persistente, un fenomeno raro registrato in passato solo durante le storiche estati del 2003, 2017 e 2022.
Mercoledì 24 giugno: caldo e sole, nel pomeriggio temporali in pianura
Ci attendono “notti tropicali” diffuse che renderanno il clima invivibile nelle città. Mercoledì 24 giugno, dopo un inizio soleggiato, l’instabilità pomeridiana porta brevi ma intensi temporali di calore dalle Prealpi e dagli Appennini verso le pianure del Nord e le conche di Toscana e Lazio, restando invece confinati all’interno al Sud. Leggera flessione al Nord, pur assestandosi su valori elevati tra i 33 e i 35°C. Il picco della calura si concentra così al Centro e in Sardegna, dove si vanno a toccare punte di 36-38°C, mentre il Sud e la Sicilia possono godere di un clima più respirabile con temperature comprese tra i 30 e i 34°C.
Giornate roventi: caldo opprimente ovunque
Giovedì e venerdì sono previste due giornate roventi e soleggiate, con temperature in ulteriore aumento al Nord e al Centro fino a punte di 37-39°C e un caldo anomalo che stupisce soprattutto per la sua persistenza. L’instabilità pomeridiana si limiterà a isolati e irregolari rovesci sui rilievi alpini, prealpini e appenninici; i modelli escludono sconfinamenti significativi in pianura, anche se non si può del tutto escludere la formazione improvvisa di qualche piccolo e localizzato temporale di calore.
Il picco nel fine settimana
Nel weekend del 27-28 giugno la calura si intensificherà, portando afa notturna non solo nelle città del Centro-Nord – con minime tra 23 e 25°C per l’effetto isola di calore – ma perfino in campagna e in quota fino a 1000 metri. Di giorno le massime potranno sfiorare i 40°C al nord e al centro, in particolare a Bologna, Firenze, Roma e nell’interno della Puglia, mentre il resto del Sud e la Sicilia oscilleranno tra i 32 e i 35°C.
Si tratterà di un caldo torrido e secco che, unito alla scarsa ventilazione, causerà un forte disagio fisiologico. Sul fronte precipitazioni, i temporali pomeridiani saranno frequenti solo sull’arco alpino, rimanendo altrove eventi isolati e del tutto insufficienti a mitigare la morsa della calura.
Quanto durerà il caldo?
Il modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ipotizza un break fresco a inizio luglio, ma l’orizzonte previsionale continua a slittare oltre i 12 giorni. Preoccupa la durata eccezionale di questa ondata, con oltre dieci giorni consecutivi sopra i 35°C e picchi di 40°C pronti a impattare pesantemente su salute, agricoltura e risorse idriche. Attenzione anche a quanto previsto in altre aree d’Europa, come Francia e Germania, dove avremo valori assolutamente eccezionali e senza precedenti.
“Una drammatica normalità – sottolinea Lombroso – impressa dalla crisi climatica che impone ormai azioni urgenti.”
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Lombroso sorpreso dai modelli: si avvicina una rara massa d’aria tropicale continentale, caldo record come nel 2003?
Meteo
L’anticiclone africano stringe l’Italia in una morsa che potrebbe proseguire senza alcuna tregua fresca
Le previsioni meteo di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net).
Luca Lombroso, Meteored: caldo record in Italia, in arrivo ondata senza precedenti per durata
L’anticiclone africano stringe l’Italia in una morsa che potrebbe proseguire senza alcuna tregua fresca almeno fino ai primi di luglio, mentre l’accumulo di umidità nelle pianure del Centro-Nord rischia di innescare violenti e improvvisi temporali di calore
Ecco le isoterme attese sull’Italia, a circa 1600 metri di altezza, nella serata di venerdì 19 giugno 2026 (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
18 giugno 2026.- In coincidenza con il solstizio d’estate di domenica 21 giugno, giornata in cui il sole raggiungerà la massima altezza dell’anno, prenderà il via un’ondata di calore che preoccupa i meteorologi soprattutto per la sua persistenza. Sebbene il fenomeno del sole zenitale resti limitato al tropico del cancro, i modelli matematici indicano che il nord e il centro dell’Italia stanno per entrare in una fase climatica potenzialmente da record.
Previsioni di Luca Lomroso, meteorologo di Meteored Italia
Il quadro meteorologico
Luca Lombroso – Un esteso anticiclone si sta consolidando sull’Europa centro-occidentale portando domenica una pressione massima di 1025 hPa sul Nord Italia.
“In quota due elementi contribuiscono a portare aria calda, la classica cupola subtropicale corrispondente all’anticiclone africano e una blanda saccatura a ovest della Spagna. A questo si somma poi la subsidenza che scalda ulteriormente le masse d’aria per compressione, nonché la componente astronomica stagionale col sole appunto allla massima altezza possibile alle nostre latitudini.”
La temperatura convettiva a 36°C creerà l’ambiente ideale per lo sviluppo di temporali di calore a base nubi alta sulle regioni settentrionali.
Fine settimana anticipato: picchi termici e instabilità sui rilievi
Venerdì 19 giugno si configura come una giornata pienamente estiva e calda su tutta la penisola con sole splendente ovunque, mentre lo sviluppo di nubi cumuliformi rimane confinato ai soli rilievi alpini e appenninici, con brevi ma intensi temporali di calore.
Temperature in salita con minime notturne stabilmente sopra i 20°C e massime diurne fino a 38°C al Centro-Nord e 34°C al Sud.
Sabato e domenica nella morsa del caldo torrido
Il fine settimana del solstizio d’estate si preannuncia segnato da un caldo opprimente nelle pianure e nelle città interne, dove le condizioni meteo oscilleranno tra il torrido e l’afoso. Se a Torino e Bologna si sfioreranno i 39°C con umidità al 40%, cieli velati e polvere desertica, a Verona e Perugia il termometro si fermerà a 35-36°C, ma con tassi d’umidità molto più elevati che renderanno l’afa soffocante.
“Cosa significa temperatura convettiva 36°C? In pratica oltre i 36g la convezione si auto sostiene, ma a causa dell’aria secca e calda base nubi sarà piuttosto alta. In queste condizioni sono possibili temporali di calore “secchi” brevi e isolati, con poche precipitazioni, molte virga e possibili raffiche discendenti localmente intense.”
Sul fronte instabilità, sabato i temporali di calore rimarranno brevi e isolati sui rilievi. Domenica, invece, l’intensa calura potrebbe favorire locali cumulonembi anche sulla Pianura Padana: qui i rovesci rischiano di evaporare prima di toccare il suolo (fenomeno delle virga), ma con il rischio di forti e improvvise raffiche di vento (dry microburst).
Lunedì e martedì ancora nella morsa dell’afa
La quarta settimana di giugno si aprirà all’insegna di un caldo intenso e persistente sul Centro-Nord, con i principali modelli meteo concordi sulla durata dell’ondata ma divisi sui valori tra lunedì e mercoledì: l’europeo ECMWF ipotizza picchi di 36-38°C (in lieve calo da giovedì), mentre il tedesco ICON insiste su temperature estreme tra i 38°C e i 40°C per più giorni consecutivi.
Sul fronte dell’instabilità, il contesto bollente favorirà la formazione di temporali di calore a innesco orografico sulle Alpi e sull’Appennino. Si tratterà comunque di fenomeni brevi e isolati, tipici del periodo, anche se non si escludono sporadici e occasionali sconfinamenti verso le aree di pianura.
Gli scenari possibili per le prossime due settimane
L’attuale ondata di calore non mostra un inizio e una fine definiti. Certo è che si sono registrate temperature sopra i 30°C al Centro-Nord già da metà giugno. Secondo le proiezioni ECMWF, alte temperature si registreranno quotidianamente almeno fino ai primi di luglio, evidenziando una totale assenza di rinfrescate o perturbazioni temporalesche per almeno altre due settimane.
I modelli meteo concordano eccezionalmente anche a medio termine, escludendo qualsiasi cambio di circolazione. Il dubbio degli esperti non riguarda la presenza del caldo, ma la sua effettiva intensità; pur senza picchi record assoluti, ci si prepara a un’ondata di calore che potrebbe rivelarsi storica per durata.
Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Luca Lombroso avverte: “in arrivo una ondata di caldo record per durata, 5 giorni consecutivi con 38°C in Italia”
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