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Pantelleria incontra la scienza, dal 30 Settembre al 02 ottobre

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Importanti eventi incentrati sulla divulgazione scientifica si terranno la prossima settimana a Pantelleria, gli incontri tratterranno varie tematiche tra cui la meteorologia, l’esplorazione e l’osservazione spaziale.

Gli eventi, curati dal Dott. Geol. Giulianna Raffaelli e organizzati in collaborazione con il Distaccamento Aeroportuale dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, vedranno la presenza del Ten. Col. Daniele Mocio, Meterologo dell’Aeronautica Militare e il Ten. Col. Walter Villadei, Cosmonauta dell’Aeronautica Militare.

Gli eventi in programma sono 4. Il primo organizzato per lunedì 30 settembre, alle 18.00 al Castello Medioevale di Pantelleria, in cui si parlerà di Meterologia, insieme al Ten. Col. Daniele Mocio trattando i temi delle previsioni meteo, clima, realtà scientifica e falsi miti.

Successivamente, il 1 ottobre 2019, alle ore 10.30, all’interno dell’Oratorio della Chiesa S.S. Salvatore, Il Ten. Col. Daniele Mocio e il Ten. Col. Walter Villadei incontreranno gli studenti del Liceo Scientifico di Pantelleria, raccontando la loro esperienza e le conoscenze acquisite in anni di lavoro nel campo aerospaziale.

Lo stesso giorno, alle ore 18.00, al Castello Medioevale di Pantelleria, si parlerà delle sfide e del futuro del settore aerospaziale, con le considerazioni e l’esperienze del Ten. Col. Walter Villadei.

A concludere l’importante ed interessante serie di eventi a tema scientifico-divulgativo, il 2 ottobre 2019, alle 20.30, di fronte alla Mediateca, si terrà una serata di osservazione del cielo, in compagnia dell’astrofilo Leonardo Puleo.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Pantelleria.

Locandina completa dell’evento

Locandina completa dell'evento "Pantelleria incontra la scienza"

Locandina completa dell’evento “Pantelleria incontra la scienza”

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Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne' è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Commemorazione Madonna del Loreto. Intervista al nuovo Comandante Aeronautica di Pantelleria Franco Linzalone

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Si è svolta lo scorso 10 dicembre  la commemorazione delle Festa della Madonna del Loreto, patrona dell’Arma dell’Aeronautica Militare.

Il comandate del Distaccamento dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, colonnello Franco Linzalone, e il suo vice, il tenente Daniela La Monica, erano a Roma per onorare la patrona dell’aviazione militare italiana, presso la Basilica di San Pietro.

L’Arma dei cieli ha una grande importanza per la nostra isola, dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, così dopo il cambio di comando del distaccamento isolano, abbiamo voluto conoscere meglio il nuovo reggente, succeduto al Ten. Col. Francesco Deastis lo scorso 21 ottobre 2021.

Con una intervista, è uscito l’animo dell’aviere innamorato del proprio lavoro e dell’uomo appassionato di natura, cibo, moto, vela e archeologia.

 

Originario di Alessandria, il Comandante Linzalone vive da 10 anni ad Desenzano del Garda (BR), con  la moglie Sara e i miei tre figli: Marco, Anna e Luca.

Prima di venire qui a Pantelleria, qual’è stato il suo ultimo incarico? “Sono stato a Poggio Renatico (FE). Qui ho passato una decina di anni, svolgendo diversi incarichi. L’ultimo di questi mi vedeva capo della parte delle pianificazione delle operazioni; ero dunque nella parte operativa del Comando dove si pianificano le varie operazioni in Italia e all’estero. Prima di questo, sono ho fatto esperienza di volo e dopo sono stato anche  insegnante di operazioni aeree, sempre a Ferrara, nei vari corsi sempre nel campo della pianificazione.

Il colonnello cinquantino è un navigatore, per l’esattezza, e ha svolto questa mansione su un Tornado che prevede un equipaggio da due: pilota e navigatore, appunto. Quest’ultimo si occupa della gestione della missione, dell’armamento, della navigazione, etc.

Quando le è stata comunicata la destinazione di Pantelleria come ha preso la notizia, trattandosi di un avamposto, lontano dalla terraferma? “Qui sono al comando di un ente e questa non è una cosa scontata. Si tratta di una opportunità, di un privilegio. In questo momento tutte le forze armate stanno riducendo comandi, personale quindi il poter comandare un ente è qualcosa di sempre più ambito. La location geografica, effettivamente è molto lontana da operavo e da dove ho la famiglia e questa è la cosa più complicata da conciliare. 

“Inoltre, Pantelleria è singolare anche per come è strutturata: rispetto ad altre realtà come Milano, Roma, questo ente, rapportato all’isola ha una grande importanza. Me ne sto accorgendo ora che sto stringendo relazioni con le autorità civili e militari locali. E’ qualcosa di particolare e mi fa piacere scoprire questa realtà”.

Che accoglienza ha avuto dall’isola e dai suoi abitanti? “Eccezionale! Essendo solo, apprezzo ancora più il fatto di essere introdotto sia dentro il distaccamento che fuori. Devo ringraziare il collega Francesco Deastis che da questo punto di vista mi ha aiutato tantissimo, non solo in campo ma anche presentandomi i suoi amici.”

Il Ten. Col. Deastis, quindi le ha passato il testimoni per intero? “Si è così sono succeduto a lui nel reparto, negli amici etc. Conoscere gente in questa realtà è utile per capire le dinamiche per aiutare e farsi aiutare. La cosa che ho scoperto sono le difficoltà nel raggiungere il continente, quindi ho capito che qui bisogna imparare a risolvere i problemi con le risorse che hai a disposizione e da soli non ce la puoi fare.”

 

 

Finito il mandato a Pantelleria, che crescita pensa di realizzare dal punto di vista professionale e umano? “La durata media del comando è di due anni che io intendo sfruttare al massimo. Io ho cambiato completamente attività: da una prettamente operativa, dove ho lavorato per i miei 30 anni di carriera fino ad ora, sono passato ad una posizione che mi profila aspetti che andranno a completare il mio percorso professionale. Tra questi aspetti vi è la gestione del personale che qui rappresenta una realtà singolare: questo ti induce a pensare diversamente determinate situazioni che si comprendono solo vivendole di giorno in giorno, dando la giusta importanza.

“La risorsa umana è la risorsa più importante: tanto di quello che facciamo si basa sulla motivazione, sullo spirito di sacrificio. Qui ho scoperto una realtà che è davvero encomiabile da questo punto di vista.”

Comandante lei è un militare, ma anche un uomo che certamente nutre delle passioni, ce ne vuole parlare? “A parte la mia moto che ho portato da casa… Pantelleria, in genere si lega al mare, ma ho scoperto che vi sono altre attività da poter svolgere “fuori stagione”. Una è rappresentata dalle camminate in montagna e qui sull’isola con tutti i sentieri che ci sono, immagino di poterne fare di belle.

“Altra passione è la storia dell’aeronautica e militare e qui c’è oltre all’Hangar Nervi  ci sono tante postazioni conservate in maniera autentica; nondimeno l’archeologia e so che qui si trovano siti di grande importanza.”

Appassionato anche di mare, il Colonnello Franco Linzalone ha espresso il desiderio di darsi alla vela e siamo certi che, all’apertura della stagione 2020-2023 del Circolo Velico di Pantelleria, vedremo tra flutti spumeggianti e vele tese ai venti impetuosi dell’isola, sfrecciare il nuovo comandante dello straordinario cielo pantesco.

Marina Cozzo

 

 

 

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Domani il Ten.Col. Deastis lascia Pantelleria. Oggi ultimo giorno sull’isola e 50° compleanno: tanti auguri Comandante

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Intervista

 

Domani mattina, con il volo delle 7 diretto a Trapani, il Tenente Colonnello Francesco Deastis e signora lasceranno il comando per sempre, ma non l’isola.

Dopo tre anni di reggenza del Distaccamento dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, l’ufficiale prenderà servizio presso l’Aeroporto Militare di Birgi.

Lo abbiamo intervistato per conoscere la sua esperienza pantesca.

Quando è arrivato a Pantelleria? “Ho preso servizio il 5 settembre del 2018, dopo l’ultima destinazione di Bruxelles, e ho mantenuto la carica fino al 21 ottobre scorso.”

Come ha vissuto questi tre anni sull’isola, dal punto di vista professionale e umano? “E’ stata sicuramente una esperienza molto intensa, difficile per certi versi, soprattutto all’inizio perchè provenivo da una realtà internazionale. Ma in pochissimo tempo, grazie all’aiuto di tante persone, quali il mio predecessore e tutta la comunità, mi sono inserito, insieme a mia moglie Giovanna, in una realtà che credo sia completamente diversa da qualsiasi altra.

Ten. Col. Deastis e consorte Giovanna

 

“Pantelleria è un mondo a sè stante, un microcosmo differente, dove non c’è tutto, ma in realtà non manca niente. Ci siamo innamorati di questa isola, trovando cose che non abbiamo travato in nessuna altro posto.  Ci siamo così legati che torneremo volentieri. 

“Dal punto di vista professionale anche presenta delle unicità rispetto ad altri posti: la gestione di un piccolo nucleo di persone su un posto strategicamente rilevante è stata molto impegnativo.

“Devo dire, però, che ho trovato una squadra che ha una grande dedizione e passione. 

“In questi anni abbiamo svolto molte attività a livello delle infrastrutture, per esempio: mi viene da pensare ai parcheggi auto per civili, in un’area appartenente al distaccamento; la ristrutturazione di parte dell’Hangar Nervi che verrà terminata il prossimo anno. “

Un’altra cosa che l’ha fatta innamorare di Pantelleria è l’Hangar Nervi? “Mi sono appassionato alla storia dell’hangar perchè ritegno sia un elemento centrale della storia dell’isola. Ho sperimentato un legame tra la popolazione e la forza armata, grazie all’hangar. Del resto, nella storia, questa struttura non è stata solo un ricovero per i velivoli, ma anche per i panteschi durante i bombardamenti.  Quindi il legame c’è ed è forte e ho voluto coltivarlo, visto l’interesse di cittadini privati ma anche di istituzioni, organizzazioni culturali.”

Ten. Colonnello, noi abbiamo recepito da parte sua un tentativo, riuscito peraltro, di apertura di una forza armata verso i cittadini. Noi vi immaginiamo come se viveste in una bolla, in un mondo a parte. Invece lei ha aperto le porte dell’aeroporto e ha fatto sì che vi fosse un vero scambio sociale e culturale tre le due entità: militare e civile. E’ così? Io non ho fatto altro che accogliere centinaia e centinaia di persone, compatibilmente con le nostre attività operative, per soddisfare l’interesse culturale. C’è stato in effetti questo connubio che ha fatto sì che questa struttura meravigliosa venisse conosciuta da tutti. Un’altra imponente occasione di scambio è stata la venuta della Madonna del Loreto a gennaio 2019, per la quale abbiamo organizzato una serie di eventi tra messe solenni, processioni, sia in aeroporto che fuori, catturando un grandissimo seguito di persone.

 

Ten. Col. Mauro Gnutti, Ten. Col. Francesco Deastis, Vicesindaco Maurizio Caldo

 

“In questo periodo ho anche partecipato ad una trasmissione, Linea Blù, in cui si faceva un parallelismo tra l’Hangar Nervi e quello di Augusta, sia da un punto di vista strutturale sia da quello militare. Consideri che Pantelleria con il aeroporto e le postazioni belliche farà parte di un percorso cultura-militare, da associarsi con la Sicilia. E tutto nasce proprio da questa isola: all’epoca della Seconda Guerra Mondiale già rappresentava un centro nevralgico del Mediterraneo.”

Dal punto di vista operativo, che esperienze particolari ha vissuto? “L’esperienza della pandemia è stata nuova e l’ho vissuta con impatto gravoso. Ma ci siamo sempre dati da fare con tutte le attività cercando di tenerle nella normalità. Si consideri che la forza armata che da subito è scesa in campo all’esplosione della pandemia è stata proprio l’aeronautica militare, collaborando con le istituzioni dando supporto anche nel trasporto dei vaccini, in alto bio-contenimento di malati covid. Ricordo, inoltre, che proprio qui, appena istallati gli hub vaccinali, sono intervenuti medici militari per velocizzare le operazioni.

“Nel 2020 e anche quest’anno, abbiamo ospitato per la prima volta dei velivoli di ultima generazione, gli F35 italiano, che hanno fatto attività di simulazione in un posto remoto dove non c’è un grande supporto logistico. Ma abbiamo avuto anche un F35 inglese, arrivato con una portaerei.”

Un’altra cosa esperienza intensa è stata con Frontex, nel contenimento degli sbarchi clandestini, è così?Noi, in verità, abbiamo dato un supporto logistico. Sostanzialmente l’aeronautica militare ha messo a disposizione della missione, la nostra struttura logistica. Abbiamo così ospitato un elicottero della Guardia Civil spagnola, un elicottero lettone,  a diversi assetti della Guardia di Finanza. Questo dimostra sinergia tra la nostra forza armata e tutte le altre anche internazionali.

“Tutto quanto le sto raccontando le fa capire quanto grande sia stata l’esperienza fatta qui per la portata degli eventi che si sono succeduti, in un ente piccolo come quello pantesco.

Sono molto orgoglioso di aver potuto partecipare a queste attività, insieme alla mia squadra straordinaria.

Ora la sua prossima destinazione? “Si partirò per la volta del comando del reparto logistico del 35° Stormo di Trapani. Sarò responsabile di tutti i supporti antincendio, trasporti, supporto infrastrutturale. Sicuramente sarà molto interessante e mi permetterà di rimanere legato a questa Sicilia. 

Ma lei è appassionato di vela, che finora ha praticato sulle mitiche lance pantesche. Ora che parte ne riuscirà a farne a meno?Tornerò a Pantelleria, in qualche fine settimana, e tornerò ad andare per vela. Questa attività così ben realizzata dal Circolo Velico di Pantelleria mi ha ancora più legato all’isola. Anche qui sono stato accolto molto bene e con entusiasmo nonostante all’inizio non avessi esperienza.

Vorrei cogliere l’occasione di questa intervista per ringraziare gli organi di stampa, ma soprattutto tutta la popolazione che ha accolto me e mia moglie senza nessuna remora o scetticismo: ci siamo subito sentiti a casa. Abbiamo conosciuto gente in gamba che ha manifestato un aspetto umano che non ho mai trovato in altri posti. Questo senso di comunità e accoglienza che io ho vissuto appieno e che mi porterà a tornare a Pantelleria, ma da turista.”

L’ufficiale è molto inserito, appunto, nel tessuto sociale isolano anche facendo volontariato presso il canile o attraverso le iniziative del Rotary Club di Pantelleria, di cui in questo anno rotariano ricopre la carica di Vicepresidente.

 

La nostra redazione coglie l’occasione, invece, per salutare e augurare al Ten. Col. Francesco Deastis,  un buon comando in “terraferma”.

E per i suoi primi 50 anni: “Che la felicità sia con te, comandante!”

Marina Cozzo

 

 

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Cambio al Comando del Distaccamento Aeroporto di Pantelleria. Passaggio consegne tra Deastis e Linzalone

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Passaggio di consegne tra il T.Col. Francesco DEASTIS ed il Col. Franco LINZALONE

Nota

Oggi, presso lo storico Hangar Nervi del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al Comando tra il T.Col. Francesco DEASTIS, Comandante uscente, ed il Colonnello Franco LINZALONE, Comandante subentrante. L’evento è stato presieduto dal Comandante del 37° Stormo di Trapani, Colonnello pilota Moris GHIADONI. Alla cerimonia hanno partecipato le Autorità civili locali ed i Comandanti delle altre Forze Armate e Forze dell’Ordine insistenti sull’isola di Pantelleria, i rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica di Pantelleria oltre a tutto il personale militare in forza al Distaccamento Aeroportuale.

Nel discorso di commiato, il T.Col. DEASTIS, dopo aver ringraziato gli intervenuti per aver voluto condividere questo importante evento, ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale che hanno avuto gli uomini e le donne in azzurro nella realizzazione di numerosissime, complesse e significative attività operative durante il triennio trascorso al Comando. Ha definito il suo percorso come un’esperienza senza precedenti a livello personale e professionale soffermandosi sulla vicinanza e sul supporto ricevuti dalle autorità e dai Comandi sovraordinati, in particolar modo sottolineando la grande sinergia con il Comandante e gli uomini del 37° Stormo. Nel rivolgersi alle autorità civili, ai rappresentanti delle agenzie locali e al Vice Sindaco in particolare, si è detto certo di aver operato a stretto contatto con la comunità pantesca, di aver avuto sempre un rapporto leale ed aperto, riuscendo a rinsaldare quel legame unico e speciale che da sempre l’Aeronautica ha con l’isola. Ha proseguito poi augurando al suo successore ogni fortuna, certo che sarà in grado di continuare in un difficile lavoro che sarà certamente ricco di soddisfazioni. Nel ribadire ancora una volta i ringraziamenti al proprio personale militare, definendolo la vera risorsa del Distaccamento, che ha saputo sacrificarsi e dedicarsi con la giusta attitudine ed il massimo impegno anche nel difficile periodo della pandemia ed in alcuni eventi catastrofici, ha richiamato le attività operative supportate nel triennio quali il supporto ai velivoli delle operazioni europee Frontex ed Irini, a numerose attività esercitative nazionali ed internazionali ed al supporto alle attività delle altre FF.AA. italiane e Corpi dello Stato. Un’attività che ha visto nel triennio anche l’avvio ed il completamento di altrettanto numerosi interventi di risanamento delle infrastrutture logistiche ed operative, incluso un primo intervento sulla conservazione del noto Hangar Nervi. In ultimo, il T.Col. DEASTIS ha voluto esortare il personale a continuare nell’impegno quotidiano per essere artefici del proprio percorso, ribadendo che nel cambiamento è la prospettiva con cui si affronta a fare la vera differenza. Concludendo, si è detto convinto che in un posto, l’isola, dove la natura definisce e detta i ritmi dei cambiamenti e della rigenerazione, sono proprio i valori tipici dell’essere militare, la passione, la motivazione, la dedizione e la lungimiranza, che devono essere una spinta al miglioramento. Il Colonnello LINZALONE ha quindi preso la parola, unendosi al saluto di riguardo alle autorità civili, militari e religiose intervenute. Dopo aver ringraziato le superiori autorità militari per la fiducia accordata, ha evidenziato la complessità che quest’area riveste per gli interessi nazionali in un periodo storico sempre più complesso ed imprevedibile.

Nel ribadire da subito la piena disponibilità nel proseguire la proficua collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la comunità locale, si è detto consapevole dell’importanza di lavorare insieme con rispetto e fiducia reciproca. In conclusione, ha espresso il proprio compiacimento al Ten.Col. DEASTIS per l’autorevolezza e capacità con le quali ha guidato il Reparto in questi tre anni: “da te eredito un reparto in splendide condizioni, efficiente, con personale dal grande spessore umano. Hai tracciato un solco importante sul quale potrò proseguire”. Il Colonnello Franco LINZALONE è nato ad Alessandria e si è arruolato in Aeronautica Militare nel 1990 con il Corso Marte IV. Nel 1996 ha conseguito il brevetto di navigatore militare su velivolo Tornado. Assegnato al 21° Gruppo Caccia, nel 1999 ha partecipato alle missioni operative in Kosovo nell’ambito dell’operazione Allied Force. Nel 2001 viene assegnato al XII Gruppo Caccia sulla base di Gioia del Colle e successivamente al 154° Gruppo Caccia Bombardieri del 6° Stormo di Ghedi dove partecipa alle missioni operative sulla Ex Yugoslavia ed in Afghanistan. Dal 2009 al 2012 è stato ufficiale di scambio con l’Armée de l’Air Francese partecipando alla operazione Unified Protector in Libia. Dal 2012 al 2021 è stato assegnato al Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico ricoprendo diversi incarichi tra i quali Comandante dell’ITA Core-JFAC e Capo dell’Ufficio A5 “Piani”. Durante lo stesso periodo ha partecipato all’operazione Inherent Resolve presso il Combined Joint Task Force in Kuwait. Il Col. LINZALONE è insignito di varie onorificenze tra le quali il distintivo bellico “CACCIA” in oro e la Defense Meritorious Service Medal (US). Al termine, ha preso la parola il Colonnello Pilota Moris GHIADONI che ha voluto salutare il personale, le autorità e le associazioni intervenute nella significativa cerimonia che ha come cornice un Hangar che ha definito “gioiello di ingegneria del più squisito genio italico”. Si è dunque voluto soffermare sulle qualità che ha potuto constatare nell’operosità e nell’efficienza del Distaccamento nelle numerose attività svolte in un contesto strategico di rilievo e mutevole. Ha poi continuato analizzando i due Ufficiali protagonisti della cerimonia del quale si è detto onorato per averli già conosciuti in passato ed aver avuto la possibilità di aver lavorato a stretto contatto. In particolare ha voluto riconoscere al T.Col. DEASTIS lo zelo e lo spirito di sacrificio che ha dimostrato nel periodo di comando, soffermandosi sulla prontezza con il quale ha assunto ogni responsabilità e riconoscendogli le indiscusse doti di leadership, di passione e di carattere, definendolo un pregiatissimo ed affidabilissimo collaboratore che saprà far bene in ogni altro futuro incarico. Rivolgendosi poi al Col. LINZALONE, con il quale ha volato nel corso della carriera operativa e che ha avuto modo di conoscere a fondo, ha espresso la certezza che saprà far bene per doti e qualità indiscutibili nel pur difficile incarico assicurandogli supporto e vicinanza. Missione del Reparto. Il Distaccamento Aeroportuale assicura il supporto tecnico\logistico a velivoli militari rischierati o in transito, nazionali e di nazioni alleate, oltre a supportare le altre attività operative che discendono da accordi internazionali, ed esercitazioni e garantisce la funzionalità e l’efficienza di tutte le strutture.

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