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Meteo – FASE PIU’ STABILE SULL’ITALIA E TEMPERATURE PROSSIME ALLA NORMA

Redazione

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Sul nostro Paese la pressione è in aumento e sulla maggioranza delle regioni la settimana che è appena iniziata sarà caratterizzata da un tempo in prevalenza stabile. Nella giornata di oggi, i pochi episodi di precipitazioni previsti, riguarderanno il sud della Sardegna, l’alto Adriatico e l’Appennino centrale mentre domani – affermano i meteorologi di iconameteo.it -, saranno possibili ancora in Sardegna e sui monti tra l’est della Sicilia e la Calabria meridionale. Le Isole, infatti, vivranno gli effetti marginali di una circolazione depressionaria presente tra la Spagna e il Mediterraneo occidentale. Le temperature si sono portate su valori prossimi alla norma in quasi tutto il Paese e il clima conserva caratteristiche estive solo in Sicilia e su parti dell’estremo Sud.

 

CORALLI IN DECLINO: dagli anni ’50 a oggi la copertura globale si è dimezzata. Lo studio

CRISI CLIMATICAentro il 2050 oltre 200 milioni di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni

 

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

Sull’insieme del Paese il tempo sarà abbastanza soleggiato. Al mattino nuvolosità residua al Nord, sulle regioni centrali adriatiche e sulla Puglia; possibili rovesci isolati lungo l’Adriatico a ridosso di Romagna, Marche e Molise; nubi sparse anche tra Calabria meridionale e Sicilia, possibili temporali nel sud della Sardegna. Nel pomeriggio tendenza a schiarite sulla valle padana; ancora un po’ di nubi sul Piemonte meridionale e a ridosso delle Prealpi. Al Centro-Sud persiste qualche annuvolamento soprattutto su Abruzzo, Molise e intorno all’Appennino centrale, associato a occasionali rovesci in montagna; alcuni annuvolamenti anche in Sicilia, prevalentemente soleggiato altrove. Sulla Sardegna nuvolosità in aumento nella seconda parte della giornata con qualche rovescio in serata nel sudovest della regione. Temperature: massime in lieve calo su Nordovest, Emilia, regioni adriatiche; in ulteriore lieve flessione su Calabria ionica e Sicilia orientale. Valori complessivamente vicini alla norma. Venti: generalmente deboli: da moderati a tesi orientali sul Canale di Sardegna. Mari: mosso il Canale di Sardegna, in prevalenza poco mossi gli altri mari.

 

PREVISIONI PER DOMANI, MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE

Su Sardegna, Sicilia e Calabria nuvolosità variabile con un cielo irregolarmente nuvoloso; tempo instabile nei settori centro-meridionali della Sardegna con sviluppo di rovesci sparsi e locali temporali; occasionali rovesci possibili anche nel nordest della Sicilia e nel sud della Calabria, più che altro nelle zone interne montuose. Un po’ di nubi sparse ma innocue, non associate a piogge, anche su Piemonte occidentale, fascia pedemontana e prealpina centro-orientale, Veneto, al mattino anche sul Friuli. Nel resto d’Italia tempo più soleggiato con un cielo poco nuvoloso o sereno. Temperature in lieve calo su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria; senza variazioni di rilievo altrove. Valori fino a 30 gradi in Sicilia, fino a 26-28 sulle regioni tirreniche, tra 20 e 24-25 gradi altrove. Venti: moderati o tesi settentrionali su basso Adriatico, Canale d’Otranto e alto Ionio; moderati orientali nel canale di Sicilia e nel Canale di Sardegna. I rispettivi mari risulteranno mossi. Venti deboli e mari poco mossi altrove.

 

PREVISIONI PER GIOVEDÌ

Giornata in gran parte soleggiata e stabile. Un po’ di nuvolosità con un cielo fino a parzialmente nuvoloso nell’estremo Nord-Ovest, più diffusa e significativa al mattino lungo le Prealpi, sulla Calabria meridionale e sulle due Isole maggiori; qualche rovescio o locale temporale sarà possibile sulla Sicilia orientale e meridionale. Nel resto d’Italia cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature: in lieve rialzo al Nord-Est, in leggero calo all’estremo Sud, senza grandi variazioni altrove. Caldo di stampo estivo in Sardegna con valori ancora fino a 30 gradi; temperature leggermente sotto la media sul versante adriatico del Centro-Sud. Venti: in prevalenza di debole intensità, a parte moderati rinforzi da nord tra il Canale d’Otranto e lo Ionio e da est nel Canale di Sardegna. Mari: mosso il basso Adriatico, il Canale d’Otranto, lo Ionio, il Canale di Sardegna; da poco mossi a localmente un po’ mossi gli altri bacini.

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Meteo

Allerta Meteo torna a disturbare Pantelleria e tutta la Sicilia. Bollettino della Protezione Civile

Direttore

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Una fugace tregua dal maltempo, durata giusto un paio di settimane di tregua, e torna l’allerta meteo nel bollettino della Protezione Civile Dipartimento della Regione Siciliana.


L’ente  prevede l’allerta gialla in tutta l’isola, Pantelleria compresa, per la giornata di domani, venerdì 6 marzo.
Il bollettino parla, esattamente di precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a localmente moderati.
Molto mossi i mari.
Venti saranno localmente forti sud-orientali sui settori meridionali, in attenuazione pomeridiana, mentre le temperature non registreranno particolari variazioni rispetto ai giorni scorsi. E’ prevista anche foschia in mattinata e in serata sulle zone pianeggianti.

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Meteo Italia: il final warming cambierà il volto di marzo?

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo . net).
Meteo Italia: il final warming cambierà il volto di marzo?
Le temperature in crescita nella stratosfera artica potrebbero indebolire il vortice polare influenzando il meteo europeo. Possibili ondate di freddo o periodi di clima anomalo.

Ecco la situazione attuale in Europa, con un vortice polare indebolito proiettato verso l’Eurasia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

4 marzo 2026.- Il vortice polare stratosferico è entrato in una nuova fase: con l’inversione dei venti in alta stratosfera andiamo verso una situazione di final worming, un significativo riscaldamento della stratosfera polare. Ciò potrà comportare un passaggio stagionale che, pur sviluppandosi ad alta quota, potrà influenzare anche il tempo atmosferico alle nostre latitudini.

I venti orientali in stratosfera resteranno attivi fino all’autunno quando riprenderà la formazione del vortice polare, un’evoluzione che di fatto segna la definitiva dissoluzione del vortice polare stratosferico invernale.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Riscaldamento stratosferico improvviso: il fenomeno che scuote l’atmosfera
Daniele Ingemi – Il riscaldamento stratosferico improvviso è un brusco e anomalo aumento delle temperature nella stratosfera che si sviluppa nell’arco di pochi giorni.

“Nell’Artico, dove le temperature stratosferiche invernali possono scendere a -80 °C, uno stratwarming può portare a un aumento fino a +50 °C in meno di una settimana.”

Tale riscaldamento è innescato dalle onde di Rossby in troposfera, che risalendo verso l’alto perturbano il vortice polare, il quale potrebbe quindi coricarsi verso l’Europa. C’è da dire che eventuali effetti sulla circolazione atmosferica europea sono attesi non prima della fine di marzo o dell’inizio di aprile.

Vortice polare: il gigante freddo che influenza il meteo
Il vortice polare è una vasta area di forti venti freddi che in inverno ruotano attorno al Polo Nord, mantenendo l’aria gelida confinata alle alte latitudini. In presenza di un improvviso riscaldamento stratosferico, però, questa circolazione può rallentare o invertirsi, favorendo l’indebolimento e la destabilizzazione del vortice.

Gli effetti sul tempo atmosferico
Pur sviluppandosi a decine di chilometri di quota, il riscaldamento stratosferico può propagare i suoi effetti fino alla troposfera, con possibili ripercussioni sul tempo atmosferico.

“Il processo non è immediato, di solito ci vogliono alcune settimane (da una a due, a volte fino a un mese) perché le perturbazioni nella stratosfera modifichino la circolazione atmosferica più vicina alla superficie terrestre, in particolare il getto polare.”

Il riscaldamento stratosferico improvviso provoca un rapido aumento di decine di gradi nella stratosfera. Quando indebolisce il vortice polare, anche la corrente a getto in alta troposfera diventa più instabile, favorendo spostamenti di aria fredda verso sud e calda verso nord e modificando i modelli meteorologici su vaste aree, compresa l’Europa. Questi effetti possono tradursi in ondate di freddo o periodi di clima anomalo nelle settimane successive.

Come il fenomeno può cambiare il meteo in Europa e nella penisola
Gli effetti di un final warming sono difficili da prevedere, influenzati dall’intensità dell’evento e dalle condizioni atmosferiche preesistenti. Studi e osservazioni suggeriscono però scenari possibili, come nel 2018, quando un forte stratwarming scatenò la celebre ondata di freddo nota come “Bestia dall’Est” nel Regno Unito e nel Nord Europa.

E’ ancora presto per dire con precisione dove e come si manifesteranno gli effetti, ma a breve i modelli meteorologici aiuteranno a delineare previsioni più certe. Se la circolazione troposferica resterà zonale e mite, è improbabile l’arrivo di freddo intenso in Italia, ma il mese di marzo potrebbe comunque essere caratterizzato da condizioni molto dinamiche e frequenti ondate di maltempo.

Marzo a doppio volto: differenze di temperatura tra Nord e Sud Europa
Nel Nord Europa potrebbero verificarsi ondate di freddo intenso, mentre l’Italia potrebbe trovarsi in una zona di contatto tra correnti fredde e calde. Di conseguenza, il Nord potrebbe registrare temperature sotto la media e nevicate sulle Alpi, mentre al Sud il clima resterebbe più mite e piovoso, influenzato dall’aria calda in arrivo dal Nord Africa. Una corrente a getto più ondulata può aumentare l’instabilità atmosferica, portando a rapidi cambiamenti di temperatura e condizioni estreme. In Italia ciò potrebbe tradursi in alternanza tra giornate fredde e più miti, con possibili temporali, forti venti e mareggiate.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Final warming: l’evento che potrebbe stravolgere il meteo italiano di marzo

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Meteo Europa, due settimane di blocco scandinavo. Cosa succede in Italia, la polvere sahariana, smog al Nord

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Archiviato il maltempo, l’anticiclone subtropicale si rafforza su gran parte dell’Europa: porta atlantica sbarrata, clima quasi primaverile e in arrivo la prima vera nube di polveri dal Sahara.
Il progressivo arretramento verso levante dell’anticiclone subtropicale atteso per metà della prossima settimana (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

27 febbraio 2026.- L’anticiclone subtropicale ha ormai preso il controllo della scena meteorologica sull’Italia e su gran parte dell’Europa, riportando condizioni stabili e diffusamente soleggiate da Nord a Sud, aprendo quindi una fase di tempo decisamente più tranquillo.

Sull’Italia è in corso una fase dal chiaro sapore primaverile. L’alta pressione continuerà a garantire tempo stabile e in gran parte soleggiato fino alla fine di febbraio, con solo qualche temporaneo addensamento nuvoloso lungo il versante tirrenico. Non sono attese precipitazioni di rilievo, se non deboli e isolati fenomeni nelle aree interne. Le temperature resteranno miti, con valori che nei prossimi giorni potranno avvicinarsi ai 20°C, soprattutto al Sud e lungo le regioni tirreniche.

Previsioni di Alessio Colella, meteorologo di Meteored Italia

Allarme smog al Nord: la qualità dell’aria torna a peggiorare
Alessio Colella – Al Nord, l’anticiclone subtropicale peggiora la qualità dell’aria: smog in aumento sulla Pianura Padana e ristagno degli inquinanti nei bassi strati, aggravato da nebbie e foschie nelle ore più fredde. All’inizio della prossima settimana è previsto un temporaneo cedimento dell’alta pressione con l’arrivo di una perturbazione atlantica su Liguria e Piemonte, accompagnata da piovaschi sparsi e nevicate sulle Alpi, ma già da martedì l’anticiclone tornerà a rafforzarsi, riportando stabilità.

Nubi di polvere sahariana in avvicinamento
Tra martedì e mercoledì arriverà la prima nube significativa di polvere sahariana sui cieli italiani, favorita dal rinforzo dell’alta pressione sull’Europa, con concentrazioni fino a 1700 mg/m² al largo della Francia e sulla Penisola Iberica. In Italia, la polvere sahariana raggiungerà valori medi di circa 1200 mg/m², con picchi fino a 2800 mg/m² nel basso Mediterraneo, rendendo i cieli lattiginosi e peggiorando la qualità dell’aria. L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare il meteo per gran parte della prossima settimana, con solo una possibile, temporanea fase di instabilità nel weekend ancora da confermare.

 Per interviste e maggiori informazioni: stampa@ilmeteo.net
 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Cambiamenti nel meteo europeo: due settimane dominate da un blocco scandinavo; gli effetti sull’Italia
Cos’è Meteored
Meteored è diventato uno dei progetti di informazione meteorologica leader al mondo, con oltre 20 anni di esperienza. Attualmente le nostre previsioni, i modelli meteorologici e le notizie sono offerti in tutto il mondo attraverso diversi siti e piattaforme. È grazie alla nostra esperienza, qualità e dedizione che milioni di persone si affidano a noi per pianificare la propria giornata.

Meteored ha anche una redazione internazionale, dislocata in vari paesi del mondo. I nostri esperti in meteorologia, meteorologi e giornalisti hanno il compito di tenerci informati sui più importanti eventi meteorologici attuali, nonché di illustrare e spiegare le situazioni più significative che devono ancora verificarsi.
 

 

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