Ambiente
Il Ministero della Transazione Ecologica lancia il Servizio civile ambientale
Il Ministero della Transazione Ecologica (MITE), insieme al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ha sottoscritto un programma quadro biennale dal titolo “Servizio civile ambientale e per lo sviluppo sostenibile”.
Dieci i milioni di euro stanziati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili per l’anno in corso, mentre altri 10 saranno erogati dal MITE per il 2022.
In un momento di crisi ambientale è molto importante sensibilizzare le nuove generazioni alla salvaguardia del territorio e usare la loro energia e tenacia in supporto degli enti locali addetti alla tutela.
Nel protocollo appena siglato molta attenzione viene posta alla green-, blu- e bio-economy, alle nuove professionalità richieste nei settori di tutela e valorizzazione delle biodiversità, che lottano contro le spreco alimentare, che promuovono energie rinnovabili, sviluppo di nuove tecnologie ambientali, digitalizzazione, economia circolare, tutela del patrimonio marino-costiero, lotta alla spazzatura in mare (conosciuta come “marine litter”), educazione ambientale e sviluppo sostenibile.
Tra gli obiettivi dichiarati dal protocollo ci sono, in estrema sintesi:
- l’aumento del numero di operatori volontari da impiegare in programmi e progetti su tematiche ambientali e transizione ecologica;
- il potenziamento di conoscenze e competenze degli enti di Servizio civile universale;
- il potenziamento delle conoscenze degli operatori volontari sulle tematiche ambientali;
- la valorizzazione sul piano esperienziale delle competenze degli operatori volontari sui temi della green economy;
- l’orientamento dei giovani verso i green jobs, con particolare riferimento all’occupazione femminile;
- la promozione delle attività educative rivolte alla comunità o a particolari categorie, con l’intento di curare la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale e sociale sui temi della green economy;
- l’impiego di giovani operatori volontari in azioni e servizi finalizzati all’attuazione delle azioni comprese nell’ambito delle Strategie nazionali, regionali e locali per lo sviluppo sostenibile.
Per raggiungere tutti questi obiettivi il MITE e il Dipartimento delle Politiche Giovanili si avvarrà della collaborazione e del know-how di enti di ricerca nazionali già attivi in materia ambientale, come l’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale (Ispra), il Sistema nazionale per la protezione ambientale (Snpa), università e centri di ricerca pubblici e associazioni di protezione ambientale riconosciute dal governo.
Una volta concluso il servizio, ai giovani verrà rilasciato un documento che attesta le competenze acquisite.
Giuliana Raffaelli
Ambiente
Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo
Il turismo degli adolescenti
Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.
Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.
Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.
Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.
Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso.
I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di
razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il
trekking a piedi.
A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra
Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.
Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.”
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Ambiente
Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando
La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026, si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir



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