Galateo a tavola: dall’apparecchiamento all’invito a mangiare, istruzioni di Daniele Ciani – I parte

Il galateo non è altro che un insieme di regole che aiutano a far sì che i nostri comportamenti non nuocciano agli altri.
Anche a tavola, il modo di apparecchiarla e di sedersi rispecchia il desiderio di fare in modo che tutto sia più funzionale e meno di fastidio per i commensali.
Iniziamo dalla tovaglia che deve essere posta con la piega centrale perpendicolare all’ingresso nella sala da pranzo, in modo che la piega si veda il meno possibile.
Nel caso si dovesse vedere molto, cosi come le altre pieghe, è bene dare una stirata leggera direttamente sulla tavola. I piatti vanno posti a circa due dita dal bordo e comunque tutti alla stessa distanza.
Le posate vengono poste in ordine di servizio quella più esterna è la prima ad essere utilizzata, quella più vicino al piatto l’ultima. A destra coltelli e cucchiai, a sinistra forchette. In alto al piatto le posate per dolce e frutta, con il manico rivolto a sinistra le forchette, a destra i cucchiai ed i coltelli con la lama vicino al piatto e ad esso rivolta.
I bicchieri sono posizionati in alto a destra del piatto partendo dalla punta del coltello andando verso sinistra. Da quando non si usano più i bicchieri pomposi, sfaccettati, pesanti di una volta, il primo è quello dell’acqua, che attualmente ha forma più bassa, poi quello del vino bianco e a seguire quello del rosso. Il calice per lo spumante va più in alto del bicchiere per l’acqua.
Infine il tovagliolo può essere messo, piegato nella forma più semplice, a destra o a sinistra anche se preferisco la parte sinistra perché storicamente, quando ancora non venivano messi a tavola, il cameriere lo cingeva al collo del commensale da sinistra.
L’acqua viene servita in caraffe trasparenti di vetro appoggiate sempre su un piattino possibilmente d’argento, per dare la sensazione di freschezza mentre il vino deve essere presentato sempre nella sua bottiglia d’origine anche questo non messo a contatto con la tovaglia ma sul piattino previsto.
Al centro della tavola imbandita si dovrebbe posizionare un centro tavola, discreto, composto da fiori freschi o frutta colorata ma la composizione deve essere sempre non molto alta per fare sì che tutti i commensali si possano guardare e conversare liberamente.
Quando ci si siede a tavola in casa con gli amici in maniera informale per stare insieme e godere dell’amicizia e della convivialità certamente non è il caso di scomodare il protocollo ufficiale ma seguire un pochino le regole del galateo sicuramente potrebbe essere intrigante e facente parte del gioco di stare insieme in allegria.
Il padrone di casa comunque dovrebbe stare a capotavola e la padrona dal lato opposto.
Ma quale è il capotavola? È il posto di fronte la porta d’ingresso alla sala. Ha una ragione storica perché nei tempi antichi il padrone di casa doveva vedere subito chiunque entrasse nella sala sia per difesa che per controllo della servitù.
Alternando un uomo e una donna, alla destra del padrone di casa si siederà la donna più importante della serata e alla destra della padrona di casa l’uomo più importante.
Questo anche al ristorante dove per padrone di casa si intende colui che ha invitato o ha organizzato il banchetto.
Si inizia a mangiare solo quando tutti i commensali sono seduti e il capotavola lo consente con una breve frase di invito.

Daniele Ciani

© Riproduzione Riservata. 

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