Cultura
Castagne, dentro le spine tanta bontà. Caratteristiche e principi nutrizionali
Valori nutrizionali e benefici per la salute delle castagne
Alla scoperta dei benefici e delle proprietà di un alimento prezioso per la nostra salute di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
Le castagne sono un alimento nutriente e versatile che offre una serie di benefici e proprietà. Sono ricche di fibre, vitamine (come la vitamina C, vitamina B6) e minerali (come il potassio e il magnesio) che favoriscono la salute del sistema digestivo, la regolazione della pressione sanguigna e la salute ossea. Sono anche una fonte di carboidrati complessi, il che le rende un ottimo alimento energetico. Inoltre, contengono antiossidanti, come i polifenoli, che aiutano a combattere i radicali liberi nel corpo e a ridurre il rischio di malattie croniche. Sono senza glutine, e ciò le rende adatte a chi ha l’intolleranza. Possono essere consumate in molti modi e sono una deliziosa aggiunta alle diete autunnali, contribuendo al benessere generale.
Scopriamo quindi, in dettaglio, quali sono benefici, proprietà ed eventuali controindicazioni di questo alimento, tante curiosità e info utili.
Cos’è la castagna, il frutto autunnale per eccellenza
La castagna è il frutto commestibile di alcune specie di alberi del genere Castanea, comunemente noti come castagni. Questi alberi sono diffusi in molte parti del mondo, ma le castagne sono particolarmente popolari in Europa, Asia e America del Nord. Sono caratterizzate da un guscio spinoso esterno, che racchiude il seme commestibile all’interno, noto come castagna.
Le castagne possono essere preparate in molti modi, tra cui cottura al forno, arrostite, bollite e lavorate per ottenere farina di castagne. Sono anche apprezzate per le loro qualità nutrizionali, poiché sono ricche di fibre, vitamine e minerali, contribuendo così a una dieta equilibrata.
Benefici e proprietà delle castagne
Le castagne sono un alimento ricco di benefici e proprietà per la salute:
Nutrienti essenziali: sono una fonte eccellente di carboidrati complessi, fornendo energia sostenibile. Contengono anche proteine di buona qualità, fibre, vitamine (come vitamina C, vitamina B6, e folati) e minerali (come potassio, magnesio, e fosforo);
Ricche di fibre: sono ricche di fibre alimentari, che favoriscono la digestione, regolano la glicemia e contribuiscono al senso di sazietà;
Antiossidanti: contengono antiossidanti come i polifenoli che aiutano a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi, riducendo il rischio di malattie croniche;
Salute cardiaca: il contenuto di potassio supporta la salute cardiovascolare regolando la pressione sanguigna, mentre le fibre abbassano il colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”);
Senza glutine: sono naturalmente prive di glutine, quindi sono adatte per chi soffre di celiachia o ha sensibilità al glutine;
Benefici per la pelle: la vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e favorisce la produzione di collagene;
Salute ossea: il contenuto di minerali come il magnesio e il fosforo contribuisce alla salute delle ossa.
È importante sottolineare che, come per tutti gli alimenti, è meglio consumare le castagne con moderazione per beneficiarne appieno senza eccedere nelle calorie.
Valori nutrizionali e calorie
I valori nutrizionali e le calorie delle castagne possono variare leggermente in base al tipo e al metodo di preparazione. Ecco una stima approssimativa dei valori medi per 100 grammi di castagne cotte:
Calorie: circa 196 calorie
Carboidrati: circa 45 grammi
Proteine: circa 2 grammi
Grassi: circa 2 grammi
Fibre: circa 8 grammi
Zuccheri: circa 4 grammi
Vitamina C: circa 20 milligrammi (33% del fabbisogno giornaliero raccomandato)
Vitamina B6: circa 0,2 milligrammi (10% del fabbisogno giornaliero raccomandato)
Potassio: circa 500 milligrammi
Magnesio: circa 40 milligrammi
Fosforo: circa 60 milligrammi
Ferro: circa 1,4 milligrammi (8% del fabbisogno giornaliero raccomandato)
È importante evidenziare che il contenuto calorico delle castagne è relativamente alto a causa del contenuto di carboidrati. Tuttavia, sono principalmente costituiti da amido complesso e fibre, che forniscono un rilascio di energia più lento e sostenuto rispetto agli zuccheri semplici.
I valori specifici possono variare leggermente a seconda della preparazione, quindi è sempre meglio consultare le informazioni nutrizionali specifiche sulla confezione o effettuare una valutazione più precisa in base al metodo di cottura.
Castagne e colesterolo
Le castagne possono contribuire a gestire il colesterolo grazie al loro basso contenuto di colesterolo e grassi saturi. Inoltre, sono ricche di fibre solubili che possono legarsi al colesterolo “cattivo” LDL e contribuire alla sua riduzione. Anche l’acido oleico presente nelle castagne, un grasso monoinsaturo, può aiutare a mantenere il colesterolo sotto controllo se consumate con moderazione come parte di una dieta equilibrata.
Castagne e diabete
Le castagne possono essere adatte per le persone con diabete se consumate con moderazione. Sono relativamente ricche di carboidrati, ma la maggior parte è costituita da amido complesso e fibre, che hanno un impatto minore sulla glicemia. Tuttavia, è importante monitorare l’apporto di carboidrati e considerare la dieta complessiva per mantenere la stabilità glicemica.
Le controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici delle castagne, ci sono alcune controindicazioni da tenere a mente:
Allergie: alcune persone possono essere allergiche , manifestando sintomi come prurito, gonfiore, eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie o disturbi gastrointestinali. Se si sospetta un’allergia alle castagne, è importante consultare un allergologo per una valutazione;
Contenuto calorico: sono relativamente caloriche a causa del loro contenuto di carboidrati. Chi segue una dieta a basso contenuto calorico o ha problemi di peso dovrebbe consumarle con moderazione;
Digestione: crude o cotte male possono essere difficili da digerire a causa del loro contenuto di tannini e amido resistente. La bollitura o la cottura adeguata può aiutare a renderle più digeribili;
Contenuto di ossalati: contengono ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli renali in persone predisposte. Chi ha una storia pregressa di calcoli renali dovrebbe limitarne il consumo;
Diabete: contengono carboidrati e zuccheri naturali, quindi le persone con diabete dovrebbero monitorare attentamente l’apporto di carboidrati quando le consumano;
Contenuto di acido folico: le castagne contengono acido folico, che è benefico in linea generale. Tuttavia, le persone con una predisposizione alla anemia megaloblastica dovrebbero evitare di consumare grandi quantità di acido folico senza la supervisione di un medico;
Conservazione e muffa: possono sviluppare muffa se conservate in modo inadeguato. È importante conservarle in un ambiente fresco e asciutto per evitare la formazione di muffa, che può essere tossica;
Interazioni farmacologiche: possono interagire con alcuni farmaci, come i anticoagulanti. Chi assume farmaci dovrebbe consultare un medico per verificare possibili interazioni.
In generale, il consumo di castagne è sicuro e benefico, se moderato e parte di una dieta equilibrata. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un medico o un nutrizionista se si hanno dubbi o specifiche preoccupazioni riguardo al consumo.
Le castagne sono lassative?
Le castagne possono avere un effetto lassativo in alcune persone, grazie al loro contenuto di fibre. Le fibre contribuiscono alla regolarità intestinale, ma un consumo eccessivo di questo alimento potrebbe causare disturbi gastrointestinali come diarrea o gonfiore. È importante moderare il consumo e valutare la tolleranza individuale.
Le castagne fanno bene?
In sintesi, le castagne possono essere parte di una dieta equilibrata e apportare benefici alla salute. Sono una fonte di carboidrati complessi, fibre, vitamine, e minerali. Le fibre favoriscono la digestione, le vitamine e i minerali contribuiscono alla salute generale, e l’assenza di colesterolo e il basso contenuto di grassi saturi le rendono amichevoli per il cuore. Tuttavia, il consumo dovrebbe essere moderato, poiché sono relativamente caloriche. Le castagne sono una scelta sana quando incluse in una dieta bilanciata e varia.
Crude o arrostite
Le castagne possono essere consumate in varie forme. Le più comuni sono le castagne cotte, arrostite o bollite, perfette come snack o ingredienti in svariati piatti, da zuppe a dolci. Le castagne crude, se pelate con cura, sono ideali per la preparazione di farina di castagne, che può essere utilizzata per creare prodotti da forno senza glutine come pane o dolci. Potete anche tritarle e aggiungerle a insalate, o sminuzzarle per insaporire creme e salse. Sperimentate le diverse modalità di preparazione per apprezzare la versatilità e il sapore unico di questo alimento.
Come congelare le castagne?
Per congelare le castagne, bollitele o arrostitele, poi sbucciatele e tagliatele. Mettete i pezzi su un vassoio in freezer per congelarli separatamente, quindi trasferiteli in sacchetti sigillati per evitare l’umidità. Si possono conservare nel congelatore per 6 mesi.
Cultura
Catania, 29 gennaio inaugurazione mostra New York 80
Interverranno il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena e i curatori della mostra, Giuseppe Stagnitta e Marco Kayone Mantovani
Giovedì 29 gennaio, alle ore 11:00, presso la Sala del Refettorio del Palazzo della Cultura di Catania (Via Vittorio Emanuele II 121), alla presenza del Sindaco di Catania, Enrico Trantino, sarà inaugurata – con un vernissage riservato alla stampa e alle Istituzioni – la mostra New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato l’Arte, la Musica e la Moda dell’intero pianeta.
La mostra, dedicata alla straordinaria rivoluzione culturale nata nella New York degli anni Ottanta, è curata da Giuseppe Stagnitta e Marco Mantovani, patrocinata dal Comune di Catania e prodotta da Metamorfosi Eventi ed Emergence Festival, con catalogo Gangemi Editore.
L’evento inaugurale prevede una visita guidata all’esposizione e, a seguire, un light lunch.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 30 gennaio al 12 luglio 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, presso il Palazzo della Cultura.
Cultura
Vacanze estive, la Santanchè mette mano al calendario scolastico
Vacanze estive più breve e al passo con i tempi
Il calendario scolastico italiano è caratterizzato da vacanze estive più lunghe d’Europa (tre mesi circa): un’interruzione delle attività scolastiche che si ripercuoterebbe negativamente sugli studenti e sulla conciliazione vita-lavoro per tantissimi genitori.
Appelli e petizioni presentate in Senato, oltre a iniziative ministeriali come le scuole aperte anche in estate, per adeguarci e allinearci ai modelli scolastici europei più moderni.
Ministro al Turismo Santanchè
Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè durante il Terzo Forum Internazionale del turismo ha sottolineato la volontà di impegnarsi verso un cambio graduale del calendario scolastico.
Scopo di questa progetto sarebbe un maggior benessere per le famiglie e una crescita concreta del settore turistico nazionale. In questo modo, si eviterebbe la concentrazione delle vacanze in estate e nel periodo di Natale e i flussi turistici si destagionalizzerebbero.
La proposta è già al vaglio del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Una petizione per cambiare il calendario scolastico
Il documento “Ristudiamo il calendario! Un nuovo tempo scuola non è più rimandabile”, promosso da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, parla dell’attuale calendario come anacronistico e pensato per la casalinga Anni ’50 , che si trasferiva nella casa di villeggiatura coi figli, lasciando il marito in città.
Oggi le donne lavorano, non solo le mamme, anche molte nonne e nonni” e le vacanze scolastiche molto spesso rappresentano un problema organizzativo dei figli. per molte famiglie.
Vacanze scolastiche estive in Sicilia
In Sicilia, per l’anno scolastico 2025/2026, le vacanze estive inizieranno il 10 giugno 2026, con l’ultimo giorno di scuola fissato al 9 giugno per le scuole primarie e secondarie. Le scuole dell’infanzia termineranno invece le attività educative il 30 giugno 2026.
Le lezioni inizieranno il 15 settembre.
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Ambiente
È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, un racconto di Pantelleria tra memoria, natura e futuro
È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, il magazine quadrimestrale dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dell’isola come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise. Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.
Le pagine si aprono con il ricordo di un “nostro concittadino”, Giorgio Armani, che aveva scelto l’isola come luogo dell’anima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una stagione irripetibile dell’isola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante mondanità.
Due modi diversi di attraversare l’isola ma entrambi parte della sua memoria. Ampio spazio è dedicato al territorio fatto di natura e biodiversità, con i contributi scientifici degli entomologi dell’Università di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualità dell’ambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e conservazione. Al centro del numero il percorso “Pantelleria 2030” intrapreso da Ente Parco e Comune per costruire l’Agenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri e la responsabilità condivisa di immaginare il futuro dell’isola.
Una Pantelleria che guarda avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni. Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dell’isola che nasconde invece un grande valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: l’Arenella e Punta Sidèri, cerniera delicata tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici. Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un lavoro prezioso sui termini toponomastici dell’isola.
Un vero e proprio Dizionario che è un atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da valorizzare e ricordare oggi affinché non vada dimenticato in futuro. Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dell’isola quando l’asino pantesco era protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata, messa al centro del progetto “Pantelleria Asinabile” che intreccia educazione, turismo lento, comunità, relazione profonda tra uomo e animale.
Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare d’Europa, accanto a Lofoten, Bornholm e Symi. Un’isola che non ha bisogno di esotismi perché la sua unicità risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli, nella capacità di ispirare artisti, studiosi, scrittori.
“La Voce del Parco” si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo numero in cui immergersi con lentezza e con l’animo pronto a farsi sorprendere.
Di seguito il link per scaricare la copia
https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf
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