Economia
Comune di Trapani primo capoluogo siciliano per partecipazione bandi. Nella provincia seconda Pantelleria
๐๐ฅ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข ๐๐ซ๐๐ฉ๐๐ง๐ข, ๐ ๐ฎ๐ข๐๐๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ ๐๐ข๐ง๐๐๐๐จ ๐๐ข๐๐๐จ๐ฆ๐จ ๐๐ซ๐๐ง๐๐ก๐ข๐๐, ๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐๐ข๐ญ๐ญ๐ฬ ๐๐๐ฉ๐จ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐จ ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐, ๐ฉ๐๐ซ ๐ง๐ฎ๐ฆ๐๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข ๐๐ฎ๐ซ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐๐๐ญ๐ญ๐๐ญ๐ข, ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐๐๐ข๐ฉ๐๐ง๐๐จ ๐ ๐๐๐ง๐๐ข ๐ฉ๐ฎ๐๐๐ฅ๐ข๐๐ข, ๐๐ข ๐๐ข๐ง๐๐ง๐ณ๐ข๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐๐๐, ๐ง๐จ๐ง๐๐ก๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐๐ข๐ญ๐ญ๐ฬ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ข๐ง๐๐ข๐ ๐๐ข ๐๐ซ๐๐ฉ๐๐ง๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ ๐๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข๐ง๐๐ง๐ณ๐ข๐๐ซ๐ข๐ ๐๐๐ช๐ฎ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐.
๐ณโ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ท๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ป๐๐๐๐๐๐ conta infatti 188,87 milioni di finanziamenti PNRR conquistati (di cui 48.250.000โฌ la sola cittร di Trapani) che serviranno per realizzare numerosi progetti di sviluppo e innovazione.
๐ฐ๐ ๐ช๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ป๐๐๐๐๐๐ si รจ distinto per aver conquistato ben 48,25 milioni di euro, con un euro pro capite di 879,08 (๐ธ๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐’๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐ก๐, ๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐ก๐๐๐ (๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ผ๐ฟ) ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ฬ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐โ๐๐ง๐ง๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐ข๐๐โ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐. ๐ฟ’๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐๐ “๐๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐”, ๐โ๐ ๐ฃ๐ข๐๐ ๐๐๐๐ โ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐ก๐โ).
Nella provincia, Pantelleria รจ il secondo comune, come risulta dalla tabella

Cultura
Prestito dโonore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande
Fondi per gli universitari meritevoli
ย
Il Sindaco comunica che, da giovedรฌ 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con
reddito basso potranno presentare domanda per il prestito dโonore promosso dalla Regione
Siciliana.
Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le universitร con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrร arrivare fino a 10 mila euro, sarร a tasso zero e avrร una durata decennale.
Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessitร di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunitร come Pantelleria, ogni opportunitร rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora piรน importante. Studiare, per chi vive su unโisola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.
Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.
Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.
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Economia
Palermo, 27 maggio Stati Generali della Cooperazione Siciliana sul futuro economico della Sicilia
Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: โChiediamo al Governo e allโArs un confronto sul futuro economico dellโIsola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro
DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA.
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER โCHIEDERE AL
GOVERNO E ALLโARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELLโ ISOLAโ. 11.800
LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5
MILIARDI DI EURO
Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme
territori, servizi, lavoro e comunitร . La cooperazione richiede lโattenzione delle istituzioni regionali
ponendosi al centro della scena politica ed economica dellโIsola attraverso gli STATI GENERALI
DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledรฌ 27 maggio, allโhotel NH – Foro
Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterร nel capoluogo i
rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e
Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro โcentraliโ di
organizzare un evento unico in cui sarร presentata una piattaforma programmatica, un documento che
punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e lโAssemblea regionale sul futuro economico
della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con unโunica voce.
Perchรฉ mentre lโIsola continua a perdere cervelli, imprese e competitivitร , esiste un sistema produttivo
che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei
territori piรน fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che
richiede โ spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino
per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia โ una
strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dellโeconomia sociale.
I numeri raccontano, infatti, una realtร molto piรน ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800 cooperative (prima realtร regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario cooperativo โ banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi โ lโattivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale investito per residente. segue
Questa grande realtร economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale. La premessa รจ chiara: il contesto internazionale รจ mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la cooperazione โ si legge nel documento โ โnon puรฒ essere considerata esclusivamente un settore produttivo, ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogniโ.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operativitร del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunitร energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, lโadeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, lโattuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dellโamministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
Lโobiettivo dichiarato รจ passare โda un welfare di prestazione a un welfare di comunitร โ. Si discuterร di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunitร nelle aree interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalitร organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilitร , inclusione e radicamento territoriale.
Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di metodo: lโistituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per lโattuazione dellโAction-plan dellโeconomia sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, universitร e sistema finanziario. Perchรฉ, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, โla cooperazione oggi non rappresenta una parte marginale dellโeconomia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunitร โ. E indebolirla significherebbe impoverire ulteriormente unโIsola giร attraversata da profonde fragilitร economiche, sociali e demografiche.
STATI GENERALI della COOPERAZIONE SICILIANA
Mercoledรฌ 27 maggio, ore 10-14 NH Palermo โ Foro Italico
Cultura
Pantelleria Borgo Genius Loci De.Co.: ieri la consegna del riconoscimento
Tanti gli attori chiamati in causa per mantenere il Genius Loci: tutta la comunitร
Veronelli “L’agricoltura di qualitร e il turismo di qualitร sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”
Ieri, 23 maggio 2026, si รจ tenuta la manifestazione di conferimento del riconoscimento di Borgo Genius Loci De.Co, presso gli accoglienti locali dell’Hotel Qalea.
Si รจ trattata di una full immertion nei gusti dell’isola: la mattina con la degustazione di vini di alcune delle cantine locali, del miele e della cucina, aprendo al pubblico gli spaziย
Nella foto, vediamo Marianna la chef de La Conchiglia, che ha preparato i baci panteschi per l’occasione, mentre il buffet รจ stato realizzato dallo chef Silvio Palazzolo.


Durante pomeriggio, invece si รจ dato spazio al convegno vero e proprio, moderato da unaย brillante Francesca Di Giovanni.

Per l’organizzazone dell’attribuzione della De.Co. la regia e l’iniziativa รจ stata del Comune di Pantelleria, con l’attuale amministrazione D’Ancona, che spinge verso l’importanza dell’appartenenza, dell’identitร di un popolo e dell’identificazione dello stesso attraverso le sue peculiaritร che possono spaziare dall’agricolutra, all’alimentazione, all’ambiente.ย

Fondamentale il supporto della ProLoco, rappresentata dal suo presidente Michela Silvia e dai soci Marcello Sparacio e Anna Rita Gabriele, e dell’Ente Parco Isola di Pantelleria che con i suoi tre uomini di punta, Presidente Italo Cucci, direttore Carmine Vitale ed esperto Davide Emma hanno ricostruito l’intera isola partendo dalle tradizione, passando all’ambiente e alla sostenibilitร e mirando all’agricoltura, essenza vitale per l’economia della nostra Figlia del Vento.



Il Vicesindaco Adele Pineda, portando simpaticamente esempi del quotidiano casalingo, ha valorizzato l’essenza dell’agricoltura pantesca e dei piatti, che, come sappiamo, mangiati altrove non hanno lo stesso sapore nรจ lo stesso impatto. L’influenza dell’aria, degli umori della terra, del calore del sole e delle carezze delle stelle, sono cosรฌ determinanti che anche un semplice ortaggio o un vino, degustati fuori dal nostro piccolo e immenso mondo, cambiano.

L’Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonรฌ, ha spiegato l’iter che ha portato Pantelleria alla De.Co. e agli approcci con il progetto di Luigi Veronelli (gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano) una delle figure centrali proprio nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico nazionale.
Come spiegato piรน nel dettaglio dall’erede ideale, il Presidente Nino Sutera, presente ieri: Pantelleria non รจ tanto legata alla tipicitร , bensรฌ all’unicitร . Solo qui si realizzano certi sapori, certi piccoli miracoli del gusto e questo valore va custodito gelosamente e con cura.

Infatti, attraverso la De.Co. il โprodottoโ del territorio acquista una sua identitร , con il potenziale importante per ilย marketing, oltre a rappresentare una occasione per il recupero e la valorizzazione delle identitร e le unicitร locali.
“La De.Co. รจ โun prodotto del territorioโ (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunitร si identifica per elementi di unicitร e caratteristiche identitarie.”
Un tassello importante per la comunitร , uno stimolo per la produttivitร , uno spunto per domande emblematiche sul lavoro, sui giovani e sulle sorti dell’isola. A tal proposito, รจ stato mostrato il documentario del Mยฐ Nicola Ferrara “I guardiani della terra”, dove padre e figlio Ferrandes si confrontano raccontando la loro testimonianza di agricoltori che “lottano” per la sopravvivenza della famiglia, dell’agricoltura e della cultura pantesche.
Diversi interventi degli addetti ai lavori, tra Salvatore Murana, Kety D’Ancona e Giampaolo Rampini (Resilea) testimoni del patrimonio straordinario custodito tra le rocce, i muretti a secco e il mare profondo, che ha bisogno, ora piรน che mai, di una spinta energica per uscire dal torpore in cui sta languendo per via dell’abbandono dei terreni, la fuga dei giovani, e altro ancora.
Tra le autoriร era presente il Comandante della Capitaneria di Porto, Claudio Marrone.
La serata prevedeva una chiusura in compagnia, cosรฌ il direttore dell’Hotel Qalea, Alessandro Oddo, ci ha invitati a prendere posto in sala da pranzo, per condividere qualche impressione sulla giornata, un bicchiere di vino locale e l’esperienza di una buona cosa fatta, la De.Co.ย
Di seguito alcune immagini della mattinata.
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