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Meteo

Allerta Meteo per domani, sabato 20 gennaio: maltempo violentissimo al Sud

Redazione

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Allerta Meteo, irruzione fredda in corso: allarme per il maltempo di sabato, al Sud temporali violentissimi e tanta neve
Allerta Meteo, irruzione fredda in atto sull’Italia a partire da Nord/Est: fiocchi di neve a Trieste mentre a Siracusa abbiamo ancora +25°C. Allarme maltempo per domani al Sud di Peppe Caridi da Meteoweb.eu

 

Aria fredda al Nord

 

Puntualissima, l’irruzione d’aria fredda è arrivata sull’Italia nord/orientale questa mattina portando i primi fiocchi di neve su Trieste dove oggi abbiamo appena +3°C in pieno giorno dopo che ieri la temperature è rimasta a ridosso dei +15°C anche in serata. Il freddo al momento è limitato all’estremo Nord/Est, dove soffia una bora impetuosa e abbiamo temperature che oscillano tra +3 e +4°C in pianura su tutto il Friuli Venezia Giulia e in gran parte del Veneto. La temperatura si alza gradualmente spostandosi verso sud e verso ovest: abbiamo +5°C a Padova e Ferrara, +6°C a Bologna, +7°C a Verona, +8°C a Milano, Brescia, Varese e Bolzano, +9°C a Trento e Rovereto, +11°C a Genova, localmente molto caldo anche nell’hinterland milanese con +12°C a Nova Milanese, Bollate e Rho, comunque in netto calo per l’afflusso di aria fredda proveniente da Nord/Est.

 Caldo anomalo al Sud

Appena oltre il confine, nevica copiosamente: tutto il territorio sloveno è interessato da forti nevicate che stanno provocando il caos sulle strade, mentre al Centro e al Sud Italia è un’altra giornata caldissima con +25°C a Siracusa, +23°C a Palermo, Catania e Reggio Calabria, +22°C a Pescara e Termoli. Proprio questo caldo si esaurirà a breve: l’aria fredda irromperà nel pomeriggio-sera di oggi sul Centro Italia, con forti piogge e temporali su Marche e Abruzzo dove la neve cadrà fino a bassa quota in serata, addirittura fino a 300 metri di altitudine nelle Marche e fino ai 400 metri in Abruzzo.
Domani il fronte temporalesco si sposterà rapidamente al Sud, dove avremo contrasti termici impetuosi che determineranno temporali molto violenti con grandinate e tornado. Nel corso della mattinata i temporali più intensi colpiranno Campania, Basilicata e Calabria settentrionale, ma il maltempo sarà molto intenso in tutto il Sud con forti venti di maestrale e nevicate a quote molto basse su Marche e Abruzzo (fino ai 200 metri di altitudine):

In questa fase avremo le nevicate più intense e abbondanti sull’Appennino, soprattutto al Sud tra Campania e Basilicata dove nevicherà in modo eccezionale in termini di abbondanza, con accumuli importanti a partire dai 500–600 metri di altitudine. Tanta neve anche in Puglia, sul Gargano e sulle Murge, e nel nord della Sila in Calabria:

Calabria e Sicilia

Nel pomeriggio-sera di sabato, poi, il maltempo si concentrerà all’estremo Sud. I forti temporali colpiranno Calabria e Sicilia, molto violenti sullo Stretto di Messina e nel messinese tirrenico. Anche qui avremo grandinate e tornado: le temperature crolleranno di circa 20°C in poche ore (Sabato mattina al Sud farà ancora caldissimo), uno sbalzo termico davvero inquietante!

Inoltre proprio nel pomeriggio-sera di sabato su tutto il Sud irromperanno impetuosi venti di grecale e tramontana che raggiungeranno valori eccezionali in Campania e Calabria jonica, ben oltre i 100km/h, provocando danni, disagi e mareggiate impetuose.

Dopodomani, domenica 21 gennaio, tornerà a splendere il sole in tutt’Italia dopo il passaggio delle ultime nubi residue in Puglia e Calabria al mattino. Sarà però una giornata fredda, tipicamente invernale in tutto il Paese.

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Meteo

Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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