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Primarie Regione Siciliana, M5S sceglie la senatrice Floridia: “Adesso si riparte dalla Sicilia”

Redazione

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Primaria fronte progressista Regione Sicilia, M5S sceglie la messinese Barbara Floridia: “E adesso si riparte dalla Sicilia, che non è solo la nostra regione, ma la ragione per cui abbiamo scelto di fare politica e che ci spinge a credere”.

 

1 luglio – E’ la senatrice messinese Barbara Floridia, attuale Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione, la candidata del MoVimento 5 Stelle per le primarie del fronte progressista, che individueranno il candidato della coalizione nella corsa alla presidenza della Regione Sicilia.

Barbara Floridia accoglie con grande emozione questa scelta e dichiara: “E adesso si riparte. Da noi. Dalla Sicilia. Ringrazio per la fiducia il nostro Presidente Giuseppe Conte e tutti i colleghi del MoVimento 5 Stelle della Sicilia che da anni, in Regione, sono stati al servizio dei cittadini, lavorando con passione”.

“Sono davvero onorata di rappresentare il M5S alle primarie in Sicilia per diversi motivi. Ma uno su tutti, voglio scriverlo: la Sicilia non è solo una regione, la mia regione, una bella regione. La Sicilia è la ‘ragione’. La ragione per cui abbiamo scelto di fare politica, la ragione che ci spinge a credere, la ragione per cui non molleremo mai. Grazie Giancarlo Cancelleri per tutto. Grazie Nuccio Di Paola e Luigi Sunseri per esserci. Noi, insieme a tutti gli altri colleghi, possiamo fare l’impossibile”, conclude l’esponente pentastellato.

La Sottosegretaria Barbara Floridia il prossimo 23 luglio si confronterà alle primarie del fronte progressista con l’eurodeputata del PD, Caterina Chinnici e con il deputato regionale Claudio Fava (Cento passi e rappresentante dei movimenti civici di sinistra).

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Elezioni

Pantelleria – Elezioni, voto a domicilio: l’avviso del Sindaco Campo

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In vista delle elezioni del 25 settembre, il Sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo ha emesso avviso pubblico sulle modalità di voto in condizioni di impossibilità a recarsi alle urne.

Le disposizioni e le tempistiche sono riportate nei documenti di seguito, in formato immagine e come documento scaricabile

 

 

Avviso voto domiciliare

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Elezioni. Minorenni al voto in 179 comuni della Sicilia

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DEMOCRAZIA PARTECIPATA DALLA PARTE DEI GIOVANI MINORENNI AL VOTO IN 170 COMUNI: COSÌ NELLA SICILIA OCCIDENTALE Contraddizioni a Sciara e Campofelice di Roccella A San Biagio Platani si modifica il regolamento per consentire la partecipazione dei sedicenni

Sono 170 i Comuni siciliani che leggendo il principio di partecipazione come elemento di innovazione sociale e culturale hanno scelto di aprire anche ai minorenni i processi di democrazia partecipata, quel meccanismo secondo il quale deve essere speso con il coinvolgimento della cittadinanza il 2% dei fondi ricevuti dalla Regione. Lo racconta Spendiamolinsieme.it, il progetto della no profit Parliament Watch Italia. In queste 170 città – che sono il 47% del totale – per i sedicenni, i diciassettenni e – talvolta – perfino i quindicenni l’esperienza più unica che rara è quella di poter votare per una volta a pari merito con gli adulti e in grande anticipo rispetto alle elezioni “normali”. Una vera e propria lezione di civismo. Nella Sicilia occidentale si tratta di 23 Comuni dell’Agrigentino, 35 del Palermitano, 12 del Trapanese (gli altri Comuni “dalla parte dei giovani” sono 17 del Nisseno, 26 dell’area etnea, 8 dell’Ennese, 27 dell’area di Messina, 6 del Ragusano, 16 del Siracusano). Spigolando tra gli anni e tra le città, si scopre inoltre che la questione “partecipazione dei minori” suscita dibattito e interesse. Per esempio, di Favara (Libero Consorzio di Agrigento) non si hanno notizie dal 2016. Ma quell’anno l’attenzione per i più giovani è stata intensa. Nell’assemblea cittadina chiamata a scegliere tra i progetti presentati, infatti, vengono invitati in particolare gli studenti delle scuole medie inferiori della cittadina perché possano presentare una propria proposta, la quale entra di diritto nella procedura. E a Castelbuono (Area Metropolitana di Palermo) nel 2021 nel documento che conclude il processo di democrazia partecipata si legge tra l’altro che «per costruire una comunità sostenibile è importante condividere con le giovani generazioni una visione del futuro, al fine di diffondere i temi della sostenibilità attraverso la costruzione di un immaginario comune da costruire insieme». Il risultato è che i fondi vengono impegnati per la proposta della Consulta Giovanile della cittadina intitolata “Pensare globale, agire locale, pratiche di democrazia e budget partecipativo” (acquisto di materiale promo pubblicitario e giochi educativi destinati ai piccoli per poter avviare il progetto di sensibilizzazione incentrato sul rispetto dell’ambiente che coinvolga i giovani e l’intera comunità).

Ma non è tutto. Ci sono infatti anche i Comuni che contraddicono sé stessi. Nell’ovest dell’Isola ecco Sciara e Campofelice di Roccella (Area metropolitana di Palermo). Entrambe hanno un regolamento che consente la partecipazione ai giovani (dai 16 anni in su) ma negli avvisi pubblicati di anno in anno invece la partecipazione è riservata ai maggiorenni. «Nulla quaestio, è una scelta – sostiene il gruppo di lavoro di “Spendiamoli Insieme” – ma la scelta dovrebbe essere presa con coerenza. Regolamento e avviso non dovrebbero essere in contraddizione. Anche perché, se venisse in mente a qualcuno di contestare la procedura, come ci si potrebbe regolare?». Infine, una notizia recentissima: a San Biagio Platani (Libero Consorzio di Agrigento) il 2022 ha portato l’adozione di un nuovo regolamento per la democrazia partecipata che ha sostituito quello del 2018. E tra le differenze più significative c’è quella che riguarda il “diritto di partecipazione” che nella prima versione era in capo ai maggiorenni e da quest’anno è invece prerogativa di “tutti i cittadini residenti nel territorio comunale che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età”. Pregando di citare www.spendiamolinsieme.it per maggiori dettagli sullo scenario

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Presidenziali, Gambuzza (PCI): nostro simbolo su scheda regionali

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Il simbolo del Partito Comunista Italiano è stato depositato all’ufficio elettorale della Regione Siciliana e sarà presente sulla scheda delle elezioni regionali del prossimo 25 settembre 2022.
Vittorio Marco Gambuzza, operaio siracusano, da poco designato segretario regionale del partito ne è certo: « nonostante il deludente presidente uscente della regione abbia deciso di rassegnare le sue dimissioni in piena estate non valutando che i partiti non presenti in parlamento avrebbero dovuto raccogliere le firme in condizioni di plateale difficoltà, nonostante l’impossibilità a reperire avvocati autenticatori delle firme e, perfino, nonostante la chiusura per ferie di molte copisterie nella settimana di ferragosto che ci ha messo in difficoltà per la stampa dei moduli, abbiamo completato le liste dei candidati in diverse province siciliane e, da oggi, inizieremo la raccolta delle circa 600 firme minime necessarie ».
« Nel frattempo – prosegue il comunicato del segretario regionale del Partito Comunista Italiano – stiamo proseguendo la raccolta delle firme per essere presenti anche alle elezioni politiche, almeno in Sicilia orientale ».
« Il nostro, quello della bandiera rossa con falce e martello, sarà l’unico simbolo della “sinistra di classe” presente sulla scheda delle elezioni regionali, burocrazia permettendo », spiega Vittorio Marco Gambuzza.
« Nessuna operazione nostalgica, però. Mentre raccogliamo le firme – conclude -, coi compagni di partito e con quelli del movimento “Sinistra Libertaria” che ci sostiene nel Collegio di Trapani, stiamo lavorando alla predisposizione di un programma elettorale che porti all’attenzione del dibattito pubblico la pace, l’ecosocialismo, i saperi, la libertà e, soprattutto, la gravissima situazione del mondo del lavoro e della Nostra Terra ».
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