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Economia

Partanna, saldo cassa comunale, On. Catania “Gestione amministrativa corretta dell’Ente”

Matteo Ferrandes

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SALDO CASSA COMUNE PARTANNA, ON. CATANIA: «GESTIONE AMMINISTRATIVA CORRETTA DELL’ENTE»
«La firma di questo atto ufficiale con un saldo di cassa di 9 milioni di euro testimonia che negli anni abbiamo messo in atto una gestione amministrativa ravveduta e corretta del Comune, in buona sostanza virtuosa». Lo dice l’onorevole Nicolò Catania (FdI), già sindaco di Partanna per 10 anni, che ieri ha firmato presso il Comune il verbale di verifica straordinaria di cassa. Si tratta dell’ultimo atto del passaggio di consegne tra Catania (uscente) col nuovo sindaco Francesco Li Vigni. «Conoscendo bene quali sono oggi le problematiche di tutti i Comuni siciliani, ritengo che il nostro Comune sia uno dei più virtuosi dell’Isola – ha detto l’onorevole Catania – abbiamo lasciato alla nuova amministrazione la migliore condizione per potere amministrare nell’interesse della comunità partannese». Alla firma del verbale erano presenti lo stesso Catania, il sindaco Li Vigni, il segretario generale dell’ente Letizia Interrante, il responsabile del settore finanziario Giovanni Giambalvo e i revisori dei conti Carlo Felice Sgrò, Vincenzo Puzzangara e Massimo Pantaleo. Il saldo di cassa della tesoreria comunale è di 9.425.372,47 euro, il saldo di diritto 9.271.855,52.

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Economia

Le città italiane per ore di luce: nell’index di Holidu Sicilia la più baciata dal sole

Redazione

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La classifica delle principali 50 città italiane per ore di sole medie mensili
Quali sono le città italiane dove è possibile godere del maggior numero di ore di
sole? E quali invece le meno illuminate? È sempre vero che al sud sia sempre più
soleggiato che al nord? Per far luce su tutto ciò, Holidu, uno dei maggiori portali di
prenotazione di case e appartamenti vacanza d’Europa, ha analizzato le principali 50
località italiane sulla base delle ore di sole medie al mese indicando, inoltre, anche il
prezzo medio delle case vacanze.

Posizione Città Regione

Fonte e classifica completa di posizioni e dati con la cartina interattiva dell’Italia disponibile alla
pagina: https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole


Podio tutto isolano, seguono Andria e Pescara in top 5!

Sono le isole Sicilia e Sardegna a dominare questa speciale classifica: a risultare la
principale città italiana col maggior numero di ore di sole è, infatti,

  • Catania con 274,9 ore medie mensili di sole negli ultimi 12 mesi che precede di pochissimi decimali
  • Siracusa con 274,1 (le due città si sono scambiate le posizioni rispetto ai dati di 2 anni fa)
  • mentre medaglia di bronzo è Cagliari con 269,5 ore medie mensili di sole.
  • A completare la top 5 ci sono Andria (salita di 16 posizioni rispetto ai dati di due anni fa) e Pescara, le quali precedono
  • Roma al sesto, Bari al settimo (tutte e 3 in salita rispetto a due anni fa) e Palermo all’ottavo posto, stabile.
  • Chiudono la top 10 Sassari e Taranto, dove la città sarda è in salita di 4 posizioni mentre quella pugliese in discesa di 3 rispetto ai dati di due anni fa.

Sorpresa Torino all’undicesimo posto Che essere al nord non significhi necessariamente avere poco sole è confermatodalla presenza di Torino all’undicesimo posto: con ben 246,3 ore di sole medie mensili, in salita di ben 8 posizioni rispetto a due anni fa. Tra le altre città del
nord segnaliamo Brescia 20ma davanti a Bolzano.

A che posto si posizionano le altre grandi città?

La capitale si attesta a un ottimo sesto posto con 249,9 ore di sole, precedendo
di circa un’ora il capoluogo della Sicilia Palermo all’ottavo posto, Torino 11ma e
Napoli 13ma.
E Milano? Bisogna scorrere fino alla seconda metà della classifica per
trovare la città della Madunina: con 222,4 ore si attesta, infatti, al 33mo posto.
Ancora più in basso Firenze addirittura 41ma.

Quali le città in fondo alla classifica?

La bottom 5 vede Trieste e Prato appaiate con 208,5 ore e a seguire Campobasso,
tra le non settentrionali la città più in basso con 208,3 ore e al 48mo posto. A
chiudere la classifica ci sono invece Trento e Aosta rispettivamente con 198,5 e
170,6 ore di sole medie mensili.

Ma quanto costano le case vacanze in queste città in media all’anno?

Come da copione nessuna grande sorpresa tra le prime tre posizioni:
le città più care sono Venezia e Firenze con rispettivamente 267 € e 261 € con Roma terza a 260 € e Milano quarta con 249 €: sono queste quattro le uniche città a costare più di 200 € in
media a persona a notte.
Le 3 città più economiche sono anche le uniche sotto gli 80
€ e si tratta di Potenza con 78 €, Campobasso con 77 €, un euro in più di Giugliano
in Campania fino ad arrivare a Foggia che, con i suoi 70 € risulta essere la città
meno costosa tra quelle analizzate.

La classifica completa con le ore di sole medie mensili e i prezzi medi degli alloggi
per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina:

https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole

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Economia

Ance, Federica Brancaccio domani a Palermo

Redazione

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La presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio, incontrerà
domani a Palermo il Sistema regionale delle imprese dell’Ance Sicilia.
Gap infrastrutture, Ponte sullo Stretto, “Pnrr”, sicurezza sul lavoro,
Superbonus
e caro-materiali fra i temi in discussione.
Punto stampa alle ore 10 in via Alessandro Volta, 44

Palermo, 28 febbraio 2024 – La presidente nazionale dell’Ance, Federica
Brancaccio, incontrerà domani, 29 febbraio, a Palermo, il Sistema
regionale delle imprese edili dell’Ance Sicilia, presieduto da Santo
Cutrone. Fra i temi in discussione, il gap delle infrastrutture fra Nord
e Sud, il Ponte sullo Stretto, il “Pnrr”, il “Superbonus”, la sicurezza
sul lavoro e il caro-materiali.
Il punto stampa è previsto alle ore 10 presso la sede dell’Ance Sicilia,
in via Alessandro Volta, 44, a Palermo.
A partire dalle ore 12 Federica Brancaccio sarà poi in Ance Palermo, a
Palazzo Forcella De Seta, in Foro Umberto I, 21, per partecipare alla
premiazione delle imprese storiche e alle celebrazioni per gli 80 anni
dell’associazione provinciale del Capoluogo dell’Isola.

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Economia

Gestione dei Dispositivi in Standby: come tagliare il 20% della bolletta

Redazione

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Il 20% dell’energia consumata annualmente dalle famiglie alimenta dispositivi in standby, un fattore che pesa sulle bollette e sull’ambiente. Tuttavia, è possibile implementare alcune strategie per ridurne l’impatto, dallo scollegamento dei dispositivi non utilizzati all’adozione di soluzioni intelligenti per la gestione energetica domestica.

Quanto incidono i dispositivi in standby sulla bolletta?

In un’epoca in cui l’attenzione verso il consumo energetico e la sostenibilità ambientale si fa sempre più pressante, emerge un dato sorprendente: circa il 20% dell’energia consumata in un anno dalle famiglie serve a mantenere attivi dispositivi in standby, collegati in permanenza alle prese di casa. Questa cifra, che a prima vista può sembrare trascurabile, si traduce in un considerevole impatto economico sulle bollette energetiche e in una non indifferente impronta ambientale.

Perché i dispositivi in standby consumano energia?

I dispositivi in standby, nonostante appaiano spenti, continuano a consumare energia per rimanere in uno stato di pronta attivazione. Questo significa che un televisore, un computer o una stampante, anche quando non sono in uso attivo, assorbono comunque una quota di energia per poter rispondere immediatamente ai comandi dell’utente. Il consumo energetico in standby può variare significativamente a seconda del tipo di apparecchio e della sua età tecnologica, con alcuni vecchi modelli che si rivelano particolarmente energivori anche quando apparentemente inattivi.

Consigli per ridurre il consumo in standby

Scollegare i dispositivi non utilizzati
Un primo passo semplice ma efficace per ridurre il consumo energetico in standby è quello di scollegare fisicamente dalla presa di corrente i dispositivi che non sono in uso, soprattutto se per lunghi periodi.

Utilizzare multiprese con interruttore
Le multiprese dotate di interruttore permettono di spegnere contemporaneamente più dispositivi, eliminando il consumo in standby con un gesto semplice e rapido.

Scegliere apparecchiature con basso consumo in standby
Quando si acquistano nuovi elettrodomestici o dispositivi elettronici, è importante verificare il loro consumo energetico in standby. Molti produttori ormai forniscono questa informazione, consentendo di optare per modelli più efficienti.

Impostare correttamente i dispositivi
Alcuni dispositivi permettono di regolare le impostazioni di standby o di spegnimento automatico. Sfruttare queste funzionalità può contribuire significativamente al risparmio energetico.

Adottare soluzioni intelligenti
La domotica e i dispositivi smart home offrono soluzioni avanzate per il controllo del consumo energetico, inclusa la gestione ottimizzata degli apparecchi in standby. Attraverso l’uso di app sullo smartphone, è possibile monitorare e gestire l’energia consumata dai dispositivi, spegnendoli o attivandoli a seconda delle effettive necessità.

Ridurre il costo delle bollette gestendo correttamente i dispositivi in standby
In conclusione, il consumo energetico dei dispositivi in standby rappresenta una sfida non trascurabile per l’efficienza energetica domestica e l’ambiente. Tuttavia, attraverso semplici accorgimenti e una maggiore consapevolezza, è possibile ridurre significativamente questo spreco invisibile, contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse energetiche e a una riduzione delle spese in bolletta.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/dispositivi-standby/ 

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