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Cronaca

Marsala. Festival “Tempo di Poesia”: dal 25 al 27 luglio protagonisti versi al femminile 

Redazione

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“Con un filo di voce” è questo il titolo e il leitmotiv della prima edizione della manifestazione culturale ideata e organizzata dall’associazione EtiCologica. All’interno del complesso monumentale San Pietro si terranno laboratori sulla “materia”, ossia la carta, e di scrittura creativa, ma anche performance di poetry slam con Eugenia Giancaspro e dialoghi con le poete: Stefania La Via, Bia Cusumano, Margherita Ingoglia. Milena Cudia presenterà vita e opere della marsalese Rosaria Giaconia
 
 
C’è bisogno di poesia per “intelligere” l’invisibile, per declinare l’anima e le sue misure, per comprendere ciò che è immagine eppure parla a parole. C’è bisogno anche se “Con un filo di voce”. È questo il titolo della Prima edizione del “Festival Tempo di Poesia” che si terrà a Marsala, all’interno del complesso monumentale San Pietro (sala Passaggi e Tendenze e cortile antistante) dal 25 al 27 luglio. Si tratta si un’iniziativa dell’associazione EtiCologica, che ha già all’attivo due edizioni del Concorso letterario “Narrazioni Etiche” in collaborazione con Comieco e con il festival “Il mare colore dei libri”, e sta curando il bookclub “Maestre” in collaborazione con l’associazione artistico-culturale Il Punto.

“Abbiamo scelto il tema della scrittura poetica femminile – spiegano le organizzatrici Simona Pecorella e Vinziana Rizzo Parisi – al fine di ripercorrerne la storia, per sottolineare come, nonostante sia stata sempre presente, la poesia scritta e agita da poete sia ancora poco conosciuta”.
 
Tre giorni intensi di attività da venerdì 25 a domenica 27 luglio, nell’ottica di una coerenza ecologica. 

Si comincia il 25 alle ore 17,30 con “La materia della poesia”, un laboratorio di produzione di carta riciclata, rivolto ad adulti e bambini, per riflettere sul valore del supporto materiale della poesia. “Verranno creati fogli artigianali da usare nei laboratori di scrittura creativa poetica che si terrà nel terzo giorno di festival”, spiega Simona Pecorella.
 
“Al termine del laboratorio i bambini saranno intrattenuti con le “Letture con il Kamishibai” a cura da Matilde Sciarrino e con un laboratorio pratico “Carta, Penna e Fantasia” a cura di Barbara Aprea che combina disegno e abecedario, per sottolineare l’importanza dell’esercizio manuale dello scrivere a mano nell’era del digitale”, aggiunge Vinziana Rizzo Parisi.
 
Il 26 luglio alle 17,30 sarà la volta di “Voci in dialogo”. Si apre con Eugenia Giancaspro alias Antigone, linguista, interprete LIS (Lingua italiana dei Segni) e poeta LIS slammer che da tempo organizza e traduce eventi poetici in per spettacoli e festival di poesia performativa in Italia e all’estero, qui darà vita ad uno spettacolo di poetry slam. Seguirà il dialogo sulla poesia contemporanea, identità e linguaggio con le poete: Bia Cusumano, Stefania La Via, Margherita Ingoglia. Nel dettaglio: Bia Cusumano è docente di lettere, scrittrice, poeta, ideatrice del PalmosaFest, primo Festival di Arte e Letteratura della città di Castelvetrano;
 
Stefania La Via è docente di lettere, vice direttrice dell’Archivio Diocesano di Trapani, poeta, e ideatrice della rassegna letteraria “Terrazza d’Autore a Valderice”;   
 

Margherita Ingoglia è docente, giornalista culturale e poeta e gestisce il canale Fimmina che legge.
 
Poi sarà la volta del momento “monografico”: la referente della biblioteca del Comune di Marsala Milena Cudia presenterà vita, interessi, e opere della poeta marsalese Rosaria Giaconia, vissuta nel periodo risorgimentale. Concluderà la giornata un reading di poesie a cura delle organizzatrici. A leggere le poesie sarà Giada Costa.
 
Domenica 27 dalle 18,00 sarà il momento di “Scrivere con il cuore” nel laboratorio di scrittura poetica creativa a cura di #corpipoetici per adulti e bambini con giochi di rime e metafore, e tecniche di composizione.
 
Corpi Poetici è un gruppo di lettura nato nel 2020 dall’incontro tra Valentina De Giorgi, Anna Negri e Chiara Siro Brigiano, che si riunisce ogni mese alla Libreria Europa di Palermo per leggere insieme le parole delle poete. Dopo ogni incontro, c’è la scrittura, il gioco, la sperimentazione, per fare della poesia uno spazio collettivo di creazione, dove le parole non restano ferme sulla pagina ma si muovono, si intrecciano, diventano corpo.
 
I testi prodotti qui saranno trascritti sui fogli di carta realizzati durante i laboratori di riciclo. La partecipazione a incontri e attività è gratuita.
 
“Questo Festival – proseguono le organizzatrici – esprime una necessità ecologica ed etica. Assolutamente in linea con la nostra mission e riteniamo in linea con un’esigenza di questo tempo: dare voce ad un sistema di sentimenti, visioni, tensioni morali e anche dolori che solo la poesia può esprimere ed esperire e farlo nel segno di un ritorno a ciò che si costruisca con le mani, a partire dalla materia nobile della carta. La pulizia passa dall’anima, incontra la materia e salva, accoglie, diventa madre di una guarigione necessaria”.
 
La manifestazione culturale conta sul patrocinio gratuito del Comune di Marsala e vede come partner il Consorzio Nazionale Comieco, come sottolineato dal vice direttore Roberto Di Molfetta, tra gli sponsor anche Zicaffé e Assud. Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail a associazioneticologica@hotmail.com o chiamare i numeri: 328 672 5981 oppure 347 564 7967
 

Economia

Il Comune di Pantelleria aderisce al GAL Pesca Trapanese

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Il Sindaco comunica che il Comune di Pantelleria entrerà a far parte della rete di collaborazione del GAL Pesca Trapanese, dopo la decisione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Torri e tonnare del litorale Trapanese” di accogliere la disponibilità manifestata dall’Amministrazione comunale.

L’adesione riguarda la Strategia di Sviluppo Locale finanziata nell’ambito del PO FEAMPA 2021/2027, il programma europeo che sostiene progetti dedicati alla pesca, al mare e allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Si tratta di un passaggio importante per Pantelleria, che permetterà all’isola di collaborare con altre realtà costiere e insulari e di accedere a nuove opportunità di sviluppo per il settore della pesca, del turismo e delle attività collegate.

L’ingresso nella rete consentirà di partecipare a progetti e iniziative dedicate alla crescita delle economie locali, con particolare attenzione alla piccola pesca artigianale, alla valorizzazione delle marinerie, al turismo e alle produzioni agroalimentari del territorio.

L’adesione potrà inoltre favorire nuove collaborazioni tra operatori locali, sostenere progetti innovativi e promuovere azioni legate alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’isola. La collaborazione potrà contribuire a rafforzare modelli di pesca sostenibile, turismo responsabile e tutela delle risorse naturali, creando nuove opportunità per il territorio e per la comunità.

Nei prossimi giorni il GAL Pesca Trapanese avvierà gli adempimenti necessari per formalizzare l’adesione del Comune di Pantelleria.

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Economia

Pantelleria al Vinitaly 2026 con le sue eccellenze e la sua cultura

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L’Assessore Bonì ci illustra l’esito della partecipazione alla vetrina mondiale dei vini

Si è concluso, lo scorso 15 aprile, Vinitaly 2026.
La magnifica e romantica città di Verona, anche quest’anno, ha realizzato l’evento più atteso e ambito dai viticoltori, dal 12 al 15 aprile. E i panteschi, tra cantine del Consorzio e “informatori” non potevano mancare.

Così una spedizione è tornata sul suolo veneto per illustrare le eccellenze vitivinicole della nostra isola, illustrandone con attenzione e cura di ogni dettaglio e quasi segreti per realizzare il prodotto in assoluto più rappresentativo: il passito.

La delegazione, oltre che da alcune tra le più blasonate aziende pantesche, era anche formata dal Presidente del Consiglio Comnunale Giuseppe Spata e dai Cosniglieri Antonio Culoma e Mariangela Silvia, era capitanata da un entusiasta e soddisfatto Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì, che si è prestato ad una intervista veloce e a caldo.

Assessore, siete stati avvistati al Vinitaly, un’esperienza per Pantelleria di sicuro arricchimento. Vuole raccontarci l’esperienza?Sicuramente sono partecipazioni importanti per far sì che si parli di Pantelleria, ma non soltanto da un punto di vista della produzione vinicola, ma anche per parlare di ambiente, di turismo, di cultura.
“Questi elementi sono  l’unicum per la nostra isola, quindi noi abbiamo portato a Verona, la nostra cultura, la nostra realtà ambientale, abbiamo fatto promozione turistica, abbiamo fatto promozione vinicola.
“Eravamo con dei sommelier in collaborazione con il Consorzio di tutela del passito di Pantelleria e ci siamo dati  da fare affinché si potesse di Pantelleria in tutte le sedi di pantelleria.
“Tra l’altro la particolarità  del nostro passito è unica nel contesto di produzione dei vini, per cui la gente che  ne so, di vini  bianchi o rossi, lì ne trovava migliaia, ma di passito ce n’era solo uno e l’avevamo noi. 
“La produzione di passito nelle mani di quelle 22 aziende dell’isola ha  enormemente migliorato la qualità che adesso è stata standardizzata, espressione che non va vista in termini negativi, ma positivi, nel senso che una volta i vini di anno in anno erano completamente diversi l’uno dall’altro, oggi con le nuove tecnologie, il passito di Murana per esempio, piuttosto che quello di Basile o Ferrandes, per citarne altri, e di tutti i consociati, mantiene  una qualità costante nel tempo. C’è una riconoscibilità del prodotto tra l’altro: Basile che opera a Bukuram (che in arabo voleva dire vigna), ha un prodotto di  sicura qualità perché ha l’esposizione al sud, ma anche i prodotti di Murana per esempio che  si trova nella parte nord dell’isola dove i terrazzamenti arrivano fino a 300-400 metri  dal livello del mare hanno un apporto importante nella natura perché c’è un’acidità naturale che si crea quando tu hai vigneti ad una certa altitudine. ” poi il solleggiamento di Pantelleria: comunque è un’isola  in mezzo al Mediterraneo.”

Assessore vuole spiegarci meglio questo passaggio? “Veda, ci sono dei prodotti che difficilmente gli altri possono dire di avere la stessa qualità. Basile per esempio ha preso un premio per avere partecipato al concorso dei Vini Eroici, nel quale siamo anche noi presenti parlando di Pantelleria. Parteciperemo  al consiglio di amministrazione di questa associazione perché Pantelleria è un socio importante: i Vini Eroici sono sia quelli diciamo delle isole ma anche quelli di montagna, noi siamo sia isola che montagna, quindi due volte  è importante per questa associazione, due volte è la volontà di inserire questi progetti all’interno di altri  più ampi.
“Una cosa che è uscita sicuramente in questo evento che quando si abbandona l’agricoltura non si crea soltanto un danno economico perché  non si produce più quel prodotto di nicchia, ma nascono anche problemi di carattere idrogeologico: l’abbandono dell’agricoltura nei momenti in cui ci sono delle piogge importanti con un terreno che non ha più radici che trattengono smottamento. Questo significa che l’agricoltura non ha una valenza soltanto economica e sociale ma ha anche una valenza ambientale, di tutela dell’ambiente.”

Com’è andata l’affluenza dei visitatori allo stand pantesco?Il nostro stand è stato visitatissimo tanto. Avevamo due sommelier molto capaci, molto preparati dell’AIS (l’Associazione Italiana Sommelier), con i quali abbiamo spiegato agli avventori interessati a capire cosa c’è di più rispetto a quello che si conosce generalmete.
“Così ci siamo messi a spiegare come si produce il passito, perché si produce il passito in questo modo, da quanti anni c’è il passito a Pantelleria, insomma abbiamo raccontato un po’ di storia dell’isola, facendo degustare un prodotto di altissima qualità. Fra l’altro abbiamo portato anche l’uva passa, quindi c’è stata la possibilità per la gente di capire esattamente come avveniva la produzione di passito, spiegando che  durante la fermentazione del mosto viene aggiunta l’uva passa e quindi si crea questa sorta di adulterazione naturale, passatemi il termine improprio. Anticamente, per evitare che le temperature elevatissime facessero andare male il mosto, si aggiungeva questa uva passa che aumentava il grado zuccherino e quindi si proteggeva ancora.
“Quindi il passito nasce da una necessità non soltanto di trasferire nel tempo un prodotto abbondante in autunno e trasferirlo poi in inverno, ma anche evitare che durante la lavorazione del  mosto, che avveniva in settembre, potesse andare  male.”

Come menzionato, era presente anche il Presidente Giuseppe Spata, che ha manifestato grande soddisfazione per l’esito della trasferta veronese, spendendosi personalmente oltre che istituzionalmente “per sponsorizzare l’agricoltura e soprattutto  i piccoli produttori. Ci tengo a sottolineare l’importanza dell’associazione dei Vini Eroici, dove noi siamo sempre molto considerati, veniamo sempre cercati, in un loro evento alla fine è stato servito il nostro passito”.

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Personaggi

Pantelleria, oggi scopertura targa dedicata al Dr. Marchica a La Margana

Direttore

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Pantelleria anche oggi ha manifestato di essere riconoscente e grata verso personaggi che si sono spesi per il territorio e per la comunità, con nobiltà d’animo e tenacia.
Se giusto ieri è stata omaggiata e ricordata una uniforme, quella del M.llo della Polizia Municipale Vito D’Ancona, oggi, 17 aprile un’altra divisa è stata oggetto di toccante gesto: la divisa o il camice del medico Franco Marchica.

In una cerimonia raccolta, alle pendici dell’Aeroporto, una targa è stata dedicata al compianto profesionista nel piccolo slargo di Via della Margana.
Il primo cittadino Fabrizio D’Ancona, affiancato da Roberta Marchica, ha illustrato la figura del compianto dottore geriatra, scomparso nel 2006, prematuramente. Un impegno professionale e politico che hanno contribuito con spessore alla vita della cittadinanza e del territorio.
In un’isola di anziani non è stato difficile creare immediatamente un rapporto con gli isolani, che il medico ha coltivato oltre le fasce orarie, oltre la propria salute. E’ per questo che Marchica è ricordato tutt’ora con affetto, gratitudine.

Graziosamente, è intervenuta la figlia che ha parlato del suo rapporto con il padre, ma ancor più con il mare, passione che la lega all’infanzia e alle immersioni nel mare siciliano con l’amato papà. Da lì è spiccata la sua attitudine e passione verso le profondità e quando scende, in apnea, a 25 30 metri, chiudendo gli occhi in quel blu intenso e freddo, ritrova al suo cospetto l’amato genitore.

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