Cronaca
Pantelleria, Oggi riprendono le ricerche di Federico Merlo. Una ipotesi: l’onda non ha avuto pietà?
Ancora non si hanno notizie sulle sorti dello studente ventiduenne in vacanza a Pantelleria, mentre tutti gli uomini e mezzi possibili della Guardia Costa, dell’aeronautica, dei vigili del fuoco sono impegnati in questa ricerca spasmodica che sta lasciando tutti con il fiato in sospeso.
Del giovanissimo turista padovano non si ha notizia dalla scorsa domenica pomeriggio, allorquando, affittando una canoa presso La Vela, non ha fatto più ritorno a terra.
E’ stato lo stesso titolare della Vela a dare l’allarme, non vedendo Federico rientrare all’imbrunire.
Ora, stiamo contattando tanti di esperti del mare e delle coste isolane, tutte molto difficili e aspri come territorio, ma l’ipotesi di uno di questi marinari ci sta facendo riflettere in modo particolare.
“L’Onda del mare non avuto pietà” questa l’ipotesi di un esperto di mare sulla scomparsa di Federico Merlo .
L’ipotesi
E’ possibile che Federico, pagaiando con la canoa, abbia ad un certo punto voluto fare una bella nuotata nell’acqua calda e attraente di Nikà.
Il mare non era poi così calmo già dal pomeriggio, per la risacca di maestrale che spingeva inesorabilmente.
Chi è di Pantelleria sa perfettamente che, nel giro di un batter d’ali di gabbiano, il vento gira, repentinamente o si rinforza di altri colleghi, come è avvenuto domenica pomeriggio, allorquando al vento nordico si è sovrapposto il libeccio.
Probabilmente, Federico forte delle sue possenti braccia si è spinto fino a costa per esplorare la Grotta del Russo, spelonca poche volte esplorata completamente.
Probabilmente, qui, un’onda non ha avuto pietà.
Setacciare il mare o la costa di Pantelleria non è affatto semplice se non facendolo personalmente, metro per metro, roccia per roccia, grotta per grotta.
Ma, questa mattina le operazioni di ricerca riprendono perchè nonostante il tempo trascorso, le speranze non sono perse.
Salute
Nord Africa – Collaborazione trans-frontaliera, servizio d’urgenza: Italia, Libia, Tunisia… in decollo
Un nuovo aereo per il trasporto sanitario con consumi fino al 70% in meno, 5 ore di volo di autonomia
Una nuova realtà imprenditoriale italiana sarà in grado di realizzare il servizio di evacuazione medica d’urgenza – MEDEVAC – con un nuovo aereo dai costi gestionali assai ridotti.
Il progetto MORVRAN AIR LINK si colloca nel quadro della collaborazione sanitaria fra l’Europa e sia la Libia che la Tunisia..
Il bimotore, realizzato al 100% in Italia dalla Tecnam , è in grado di trasferire un paziente con relative apparecchiature di sostegno, in 5 ore di volo, fino ad una distanza di 1500 – 1700 km.
Oltre al paziente è a presente a bordo l’equipe medica ed anche i parenti.
La configurazione MEDEVAC prevede un posto in barella attrezzata per il paziente e 4 posti di assistenza. Infatti l’aereo, nella sua configurazione passegeri, è in grado di accogliere fino a 9 passeggeri.
Pilotato da un solo comandante ha un costo di gestione ridotto di quasi il 60% – 70% rispetto a quello dei concorrenti più blasonati .
Infatti il costo orario si aggira sui 600 euro.
Non solo.
E’ disponibile nella configurazione STOL, ovvero in grado di decollare e di atterrare su piste di lunghezza assai ridotta, e quindi di collegare anche villaggi remoti con piste corte, e magari non perfettamente liscie, al centro ospedaliero principale.

Il programma MORVRAN AIR LINK, permetterà, di collegare le località più remote della Libia a Tripoli e le località più remote della Tunisia a Tunisi.
Ma non solo.
Con il suo raggio d’azione di oltre 1500 km i pazienti Libici e Tunisini possono essere rapidamente trasferiti nei maggiori centri ospedalieri d’Europa per interventi e per cure particolarmente difficili e specialistiche.
Insomma un nuovo programma di cooperazione medica che ben rappresenta lo spirito di collaborazione fra l’Europa e la Libia e la Tunisia.
Attualità
La Nave Morosini saluta Pantelleria – V I D E O
Un vero gioiello della Marina Militare e di fattura tutta italiana
E’ stata avvistata a distanza ravvicinata alla costa di Pantelleria, la nave Francesco Morosini, in tutta la sua magnificenza.
Un saluto all’isola, già vedetta del Mediterraneo, non poteva mancare da parte del Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA) una delle classi più moderne e all’avanguardia della flottadella Marina Militare. Un vero gioiello di recente costruzione ad opera di cantieri navali italiani.
Le nuove tecnologie, accompagnate da una spiccata modularità, la rendono una soluzione ingegneristica di primo livello e un’Unità ad alta flessibilità operativa, capace di condurre operazioni in numerosi contesti.
Al comando troviamo l’Ammiraglio Andrea Bielli che ricopre l’incarico di Force Commander dell’operazione europea EUNAVFOR MED – IRINI.
La Morosini guida nel Mediterraneo centrale gli sforzi della duplice missione Irini: l’embargo sulle armi in Libia e il contrasto ai traffici illeciti.
Il primo aprile scorso l’ammiraglio Bielli ha assunto il comando della missione presso la base navale di Souda a Creta, vantando alle sue dipendenze tutti gli assetti aeronavali che operano nel Mediterraneo Centrale, e le strutture operative e logistiche a terra dell’operazione Irini.
Video a cura di Margherita Russo
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Ambiente
Antincendio: firmata la convenzione Regione-Vigili del Fuoco. Massima attenzione per Pantelleria
Pantelleria ha ricevuto un potenziamento
Anche quest’anno la Regione Siciliana e il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco hanno siglato l’accordo per la campagna antincendio boschivo, mettendo in campo quasi 3,5 milioni di euro per proteggere l’intero territorio siciliano.
Pantelleria ha ricevuto un potenziamento cruciale per garantire la massima sicurezza di residenti e turisti fino al 13 settembre 2026. Una squadra aggiuntiva (composta da 5 unità) sarà in servizio fino al 13 settembre con sede a Scauri, la cui base logistica è stata stabilita presso la scuola elementare.
Una scelta fondamentale che garantirà tempi di intervento rapidissimi nella zona sud-est dell’isola, area storicamente sensibile.
Grazie alla sinergia tra Protezione Civile, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco la Sicilia anticipa e potenzia le difese contro gli incendi.
Si ricorda che i primi alleati siamo noi cittadini: rispettiamo i divieti nelle aree boschive e segnaliamo tempestivamente ogni principio di incendio.
Nota del Parco su Facebook
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