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Cultura

Pantelleria, gli eventi dal 26 al 31 luglio: domani si inizia con Nuccia Farina e il suo libro “La strage di Cannachi”

Redazione

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PANTELLERIA, GLI EVENTI A PANTELLERIA DAL 26 AL 31 LUGLIO

LIBRI, AMBIENTE, CONCERTI E SAGRE, UNA SETTIMANA PIENA DI EVENTI PER GRANDI E BAMBINI E CON DUE EXTRA RISPETTO AL PROGRAMMA

 

Teatro, libri, ambiente e Sagra: una settimana di appuntamenti per grandi e piccini in giro per l’isola di Pantelleria. Anche in questo fine mese ci sono degli EXTRA al programma della Stagione Culturale Estiva 2022, che coniuga cultura ambientale e tutela del mare e parte proprio dai panteschi più piccoli.

Arriva nella Contrada di Bukkuram domani, 26 luglio alle 21.30, posticipato rispetto al programma, al Circolo Produttori il libro di Nuccia Farina “La strage di Cannachi” che l’Autrice presenterà con la partecipazione di Gianni Bernardo. Si tratta di uno degli eventi che vedono protagonisti i Circoli panteschi, nelle varie Contrade dell’isola.

Il 29 luglio, due EXTRA fuori programma arricchiranno l’offerta culturale del Comune.

Durante un’uscita in mare del PON della Scuola Media Almanza di Pantelleria, è stata individuata una tartaruga imprigionata e in difficoltà che è stata salvata dalla Guardia Costiera e alle ore 16.30 la tartaruga di circa 45 kg, a cui è stato anche dato nome Hermione dai bambini, sarà rilasciata a Cala Levante. All’evento partecipano, oltre al Comune di Pantelleria, Assessorato all’Ambiente, anche Marevivo e l’AMP Egadi e sarà dedicato soprattutto ai bambini che, con l’occasione, potranno apprendere tante cose sulle tartarughe, sul mare e sulla sua tutela.

Altro EXTRA, nella stessa giornata, sarà il Concerto di beneficienza organizzato dal Rotary Club di Pantelleria alle ore 20.30 alla Chiesa di San Gaetano di Scauri con Gabriella Cavasino, soprano ed Elide Datri, pianista.

Il 30 luglio uno degli appuntamenti più attesi della Stagione con la presentazione del libro di Luana Rondinelli “Fimmine” che vedrà la partecipazione dell’attrice siciliana Valeria Solarino, artista di calibro che abbiamo visto in film come VallanzascaSmetto quando voglioA casa tutti bene, solo per citarne alcuni. L’accompagnamento musicale sarà a cura del violoncellista Vincenzo ToscanoPer questo evento l’ingresso è su prenotazione al numero 3318101111.

Il 31 luglio dalle 20.30 sarà la volta della prima Sagra della Stagione. L’Associazione Crescere Insieme ha organizzato la SAGRA DELLA SALSICCIA SICILIANA a Scauri, in Piazza Grande. Oltre ad assaggiare il tipico piatto siciliano insieme al bacio pantesco, si potrà ballare con Giuseppe Spata ed Enzo Troia.

Ricordiamo anche che dal 23 al 31 luglio ci sarà la mostra ‘CANI, GATTI E… SCATTI” presso il Circolo Ogigia, organizzata dall’Associazione PANTELLERIA BAU che gestisce anche il canile comunale. Tutti gli eventi dell’Associazione hanno lo scopo di aiutare il canile/gattile e di sensibilizzare alla cura dei nostri amici a quattro zampe.

23-31 luglio, dalle ore 18.00 alle ore 21.00, Circolo Ogigia

Mostra-concorso ‘CANI, GATTI E…SCATTI’ a cura dell’Associazione PANTELLERIA BAU. Ingresso libero.

26 luglio, ore 21.30, Circolo Produttori Bukkuram – Via Venedisè, 6, Bukkuram

Presentazione del libro di NUCCIA FARINA dal titolo ‘La strage di Cannachi’, con la partecipazione di Gianni Bernardo.

29 luglio, ore 16.30 Cala Levante (EXTRA)

RILASCIO DI UNA TARTARUGA MARINA HERMIONE da parte della Guardia Costiera in collaborazione con Marevivo, la Scuola Media di Pantelleria, l’AMP Egadi e il Comune di Pantelleria. Sono invitati soprattutto i bambini.

Ore 20.30 Chiesa di San Gaetano, Scauri (EXTRA)

Concerto di beneficienza del Rotary Club di Pantelleria con Gabriella Cavasino, soprano e Elide Datri, pianista.

 

30 luglio, ore 19.00 presso Il Mulino di Scauri

Presentazione del libro di LUANA RONDINELLI dal titolo ‘Fimmine’. Sarà presente l’Autrice, letture dell’attrice VALERIA SOLARINO e musiche del violoncellista, Vincenzo ToscanoIngresso su prenotazione al numero: 331 8101111.

31 luglio, ore 20.00 Piazza Grande a Scauri (di fronte al Cinema San Gaetano)

SAGRA DELLA SALSICCIA SICILIANA a cura dell’ASCD Crescere Insieme.

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Cultura

Agrigento finalista Capitale della Cultura 2025: Pisanò “Grande soddisfazione. Continuiamo a lavorare per la vittoria”

Matteo Ferrandes

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Capitale della Cultura 2025: Agrigento finalista grande soddisfazione, ma è solo il primo passo. Continuiamo a lavorare per la vittoria.

La notizia dell’inserimento di Agrigento tra le 10 finaliste che il prossimo marzo si contenderanno il titolo di Capitale della Cultura 2025 mi riempie di soddisfazione.
Certamente un motivo di orgoglio per tutti noi agrigentini, ma anche la dimostrazione che la nostra amata città ha tutti i requisiti per raggiungere questo ambito traguardo.
Continuerò a lavorare, come fatto fin dal momento della candidatura di Agrigento a Capitale della cultura 2025, al fianco del Sindaco Francesco Miccichè, dell’Assessore comunale alla Cultura, Costantino Ciulla, e di tutte quelle persone che con spirito di squadra e grande determinazione hanno contribuito ad ottenere questo primo importante risultato, per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

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Cultura

Pantelleria, squarci di vita isolana nella prima metà dell’Ottocento – 2ª parte

Direttore

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Il rimborso di 100 piastre

In data 20 settembre 1830 sappiamo di un rimborso di 100 piastre al Regio Console in Tunisia, che le aveva anticipate per pagare il rimpatrio di due panteschi sgraditi alla Reggenza di Tunisi.

Si trattava di Pietro Valenza e Pietro Stuppa, uno rimpatriato col capitano Francesco Catalano e l’altro col veliero di padron Vincenzo D’Ancona. Nel novembre del 1830 l’Amministratore delle Reali Poste di Trapani protesta vivamente presso le superiori autorità per l’inqualificabile comportamento del Giudice Circondariale di Pantelleria.

Quest’ultimo ha la pessima abitudine di far portare a casa sua tutte le lettere che arrivano con la barca di Marsala, li legge e quindi li restituisce disuggellate.

Le prepotenze e offese subite dagli stranieri

Ah! Quante prepotenze e offese ha subito la nostra isola da mani straniere!

Il 14 maggio 1832 a Cosmo Palmieri da Felitto, ex relegato ma ancora sotto sorveglianza, viene rilasciato il passaporto per portarsi in Pantelleria a prendere la moglie Giuseppa Rosa Errera. Ciò a conferma che non erano affatto rari i matrimoni tra relegati, quelli per lo più per motivi politici e quindi spesso appartenenti a famiglie borghesi benestanti, e donne pantesche.

Il 27 settembre dello stesso anno 1832 due legni, che non si poterono identificare, sparano delle salve di cannone all’altezza dell’isola e poi spariscono all’orizzonte. Don Salvatore Scavo riceve la nomina a Giudice Circondariale di Pantelleria in data 4 settembre 1834.

Il successivo 16 ottobre al relegato Giuseppe Pucci è ordinato il trasferimento da Pantelleria a Favignana, detto trasferimento è disposto per motivi di sicurezza in quanto si teme un attentato alla vita di Giovanni Bernardo, soldato della compagnia di dotazione al castello, avendo quest’ultimo in precedenza ucciso un fratello del Pucci in un tentativo di fuga.

Il 2 novembre 1834 salpa da Napoli alla volta di Palermo il brigantino del capitano Gabriello Ferrara. A bordo si trova un ragazzo, tale Salvatore Rizzo, fuggito dalla casa paterna in Pantelleria. Il Rizzo proveniva da Tunisi, dove il Regio Console napolitano lo aveva espulso, sulla prima nave in partenza (che andava appunto a Napoli), perché sprovvisto di mezzi di sussistenza.

All’inizio dell’estate del 1835 si paventa una rivolta dei relegati di Pantelleria, per cui viene allertato il comandante militare dell’isola, il maggiore don Antonio Guillamat. Intanto, per la bisogna, viene trasferita da Favignana un’intera brigata di gendarmeria, che resterà fino all’entrante nuovo anno.

Il 19 agosto 1835 viene autorizzato l’accettazione del legato per maritaggi delle ragazze orfane di Pantelleria, disposto da don Francesco Masnata con testamento del 24 febbraio 1830 per notar

Giuseppe Franco da Pantelleria.

Il Masnata era stato governatore dell’isola, con il grado di tenente colonnello degli eserciti di Sua Maestà Ferdinando IV di Borbone, negli anni 1771/1774. Si vede che Pantelleria era restata nel cuore di quel governatore.

Nei primi mesi del 1836 la bella e provocante relegata Rosalia Daidone suscita feroci gelosie, che rischiano di sfociare prima o poi in qualche sanguinoso duello rusticano. Per questo motivo la Daidone il 2 maggio viene trasferita, con destinazione la piccola e sperduta isola di Ustica.

Nel corso dell’anno 1837 scoppiano grosse divergenze, sul modo di come debbano essere usate le carceri esistenti nel castello di Pantelleria, tra il maggiore Antonio Guillamant, comandante militare dell’isola, e il regio giudice Salvatore Schiavo. Il 27 febbraio 1837 il capitano del porto di Pantelleria segnala il passaggio, presso le coste dell’isola, di una numerosa flotta ritenuta barbaresca e forse con rotta verso Tripoli. Da qualche nave parte anche una salva di colpi di cannoni. Il 9 marzo 1837 arriva l’ordine di trasferimento da Favignana a Pantelleria di tale Leonardo Nanfria “perché sospetto di costruzione di armi vietate che si forniscono ai reclusi e relegati”.

Quest’ordine ci lascia perplessi, in quanto riteniamo che il Nanfria abbia trovato in Pantelleria terreno ancora più fertile data la presenza di un’ancora più numerosa colonia di relegati, molti dei quali delinquenti e assassini incalliti.

Istanza, datata 27 aprile 1837, di Michele Macaro “detenuto a sovrana disposizione nel Castello di Pantelleria”, con cui si chiede di “poter passeggiare per l’isola, essendo di malferma salute”. Informativa della polizia borbonica sui marinai Francesco Valenza e Giovanni Gabriele, entrambi di Pantelleria, giunti a Napoli senza le necessarie carte di passaggio.

Alla fine delle indagini, il 1° febbraio 1838 i due ottengono il visto dalla Prefettura di Polizia per imbarcarsi alla volta di Palermo.

Il 20 agosto 1838 viene segnalato nel mare di Pantelleria il passaggio una squadra inglese.

Il 31 dello stesso mese vengono avvistati altri due vascelli inglesi di passaggio. Ai primi di settembre 1838 la polizia prende informazioni su patron Michele D’Ancona, il cui sciabecco è giunto nel porto di Napoli, proveniente da Roma, con una numerosa comitiva di persone, tutte di Pantelleria.

La cosa strana è che il ruolo dei passeggeri imbarcati dal D’Ancona è stato rilasciato per la tratta da Pantelleria per Trapani. Il capitano pantesco sostiene che il suo sciabecco, salpato effettivamente da Pantelleria, sia stato poi dirottato dal cattivo tempo verso le coste laziali.

Ed ecco l’elenco dei passeggeri, tra cui alcune donne: Aloi Giuseppe padre e figlio, Belvisi Giovan Battista, Boccetto Santa, Casano Benedetto, D’Amico Giuseppe, D’Ancona Salvatore, Ferrara Gaetano, Gabriele Fortunato, Gabriele Francesco, Gabriele Giuseppe, Gabriele Lorenzo, Gabriele

Salvatore, Gabriele Vito, Mangiapanelli Francesco e Pasqua, Pandolfi Giovanni, Panzavecchia Antonino, Pinna Andrea, Rappa Gaspare, Rizzo Felice, Rizzo Giuseppe, Rizzo Maria, Rodo Giacomo, Silvano Antonio e Giovanni Battista.

Supplica in data 13 maggio 1839 di Giovan Battista Rodo “provvisionato” di Pantelleria ovvero soldato stipendiato in pianta stabile, tendente ad ottenere “il sodisfo di più anni di soldo”. Sanguinose risse avvengono fra i relegati in Pantelleria, per cui il 24 agosto 1839 viene ordinato il trasferimento alla Favignana del relegato Gaetano Mazzo, uno dei più riottosi e violenti.

Nel novembre 1839 getta l’ancora nella rada di Pantelleria la nave a vapore inglese comandata dal capitano Tobison. Duello rusticano, con conseguente morto, l’8 giugno 1840. Per gelosia di una “donnina allegra”, il relegato Giuseppe Astorina uccide Salvatore Fundarò, anch’egli relegato. L’Astorina si dà poi alla fuga, ma alla fine viene catturato.

Nel giugno 1840 la feluca di padron Antonio Morana da Pantelleria giunge a Trapani. Porta un passeggero di nome Pietro Maccotta, su cui la polizia prende informazioni. Il 31 dicembre 1840 padron Salvatore Garsia da Pantelleria riceve la licenza dalle autorità “di allontanarsi dall’isola per i suoi traffici”.

Nel luglio 1841 si dispone la concessione di ducati venti al relegato sacerdote Vincenzo Pace affinché si possa vestire con abiti talari decenti, essendo quelli indossati dallo stesso laceri e sporchi. Però i ducati vengono affidati ad un dignitario della cattedrale di Pantelleria, in quanto si teme fortemente che il Pace “possa scialacquare il danaro” (vino e donnine?), invece di spenderlo per l’acquisto degli abiti nuovi. Il 4 ottobre 1941 viene nominato il nuovo custode delle prigioni dell’isola nella persona di Pietro Barraco.

Verso la fine di quel mese di ottobre scoppia un grosso scandalo, don Francesco Saluto, giudice circondariale di Pantelleria, viene accusato di abuso di potere (anche allora!) in quanto è solito imprigionare, con delle scuse, i parenti di donne giovani e piacenti, che suscitano la sua cupidigia e che vuole sedurre. Alla fine dell’anno ’41 viene compilato il ruolo della Guardia Urbana “a riserva” di Pantelleria, vi risultano iscritti 51 elementi.

L’8 agosto 1842 risultano emigrati in Tripoli d’Africa i seguenti cittadini nativi di Pantelleria: Francesco Di Malta, Giovanni Farina, Francesco Franco e Ignazio Longo.

Orazio Ferrara

(2 -fine)

Foto: Il castello con adiacenti i cameroni dei relegati

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Cultura

Pantelleria, martedì 31 gennaio seconda riunione organizzazione Carnevale 2023

Direttore

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MARTEDI’ 31 GENNAIO ALLE ORE 17.30 SECONDA RIUNIONE ORGANIZZATIVA PER IL CARNEVALE 2023

Si terrà martedì 31 gennaio alle ore 17.30, presso l’Aula Consiliare, la seconda riunione organizzativa per il Carnevale 2023 di Pantelleria.
In quest’occasione saranno anche date informazioni specifiche sul collaudo dei carri allegorici, così come richiesto da Circoli e Associazioni all’Assessore Marrucci.
Oltre a ciò, si dovrà stabilire il percorso definitivo della sfilata delle scuole e di quella di Martedì Grasso, le coreografie dei cortei e l’animazione.
Tutti i soggetti interessati sono invitarti a partecipare.

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