Segui i nostri social

Politica

Pantelleria – Elezioni, nemmeno la metà degli elettori alle urne. Schifani presidente della Regione Siciliana?

Direttore

Pubblicato

-

Nemmeno il 50% degli elettori panteschi si è presentato alle urne, oggi.
Chiamati gli oltre 5000 votanti, solo il  41,7% si è sentito partecipe nelle elezioni e ha espresso la propria preferenza alle votazioni che vedevano coinvolti Senato/Parlamento e reggenza Regione Siciliana.

Dagli ultimissimi aggiornamenti ricevuti in tempo reale, parrebbe essere passato Renato Maria Giuseppe Schifani al governo della regione.

Il politico palermitano, che ha corso con lista regionale “Renato Schifani Presidente” e liste provinciali Forza Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia – Salvini Premier, Popolari e autonomisti, DC Democrazia Cristiana, si distingue con un 37%, mentre Cateno De Luca con 24% arriverebbe secondo, a seguire Caterina Chinnici con 15% e ultimo Nuccio Di Paola con 13%.
Questi i dati a urne chiuse alle ore 23,00.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Politica

Pantelleria, Consiglio Comunale Straordinario per domani. Ecco perchè

Direttore

Pubblicato

il

E’ convocato Consiglio Comunale straordinario, domani 7 dicembre dalle ore 18.45 per i motivi di cui ai punti nel seguente stralcio fotografico:

Cos’è successo

La seduta avvenuta ieri, 5 dicembre come da calendario, in sessione ordinaria e convocata per l’approvazione del DUP e del Bilancio di Previsione 2022 è stata interrotta poco prima dell’inizio della presentazione del Bilancio e rimandata a domani per la mancata acquisizione del parere dei Revisori dei Conti per gli emendamenti proposti.
Parere che qualcuno ha ravvisato obbligatorio ma da altri non necessario.
Comunque il presidente del Consiglio Comunale, Erik Valli, ha testè disposto la convocazione a domani pomeriggio come dal documento integrale riportato:
doc06311420221206181936

Leggi la notizia

Politica

Democrazia partecipata: i comuni che realizzano il progetto

Redazione

Pubblicato

il

DEMOCRAZIA PARTECIPATA: CITTADINI SENZA DIRITTO DI SCELTA
VIAGGIO NEI COMUNI DOVE IL PROGETTO DA REALIZZARE
VIENE DECISO DA TAVOLI E COMMISSIONI TECNICO-POLITICHE
Ad Avola critiche molte associazioni che organizzano un incontro pubblico
A Caronia nel 2022 si modifica il regolamento e si eliminano le votazioni
A Terrasini il nuovo regolamento pone in capo al Municipio la decisione finale
E poi ci sono le città in cui anno dopo anno “non c’è bisogno di votare”
Ma gli esperti dicono: “Mettere idee in competizione non è la vera soluzione
Meglio incontri, dialoghi e confronti per individuare insieme le priorità”

Sono 6 nell’Agrigentino, 11 nel Catanese, 3 nel Nisseno, 5 nell’Ennese, 22 nel Messinese, 13 nel Palermitano, 3 nel Ragusano, 5 nel Siracusano e 4 nel Trapanese i Comuni che non consentono ai cittadini di scegliere quale progetto o quali progetti realizzare con i fondi di democrazia partecipata, lasciando la scelta a commissioni e tavoli tecnici o tecnico-politici.

L’indagine, realizzata nell’ambito del progetto “Spendiamoli Insieme” della no profit Parliament Watch Italia, individua, tra gli altri, Caronia nel Messinese che quest’anno ha modificato il regolamento eliminando la fase di votazioni, Terrasini nel Palermitano e Santa Croce Camerina nel Ragusano che hanno adottato rispettivamente quest’anno e l’anno scorso il proprio regolamento lasciando in mano all’Amministrazione la scelta dei progetti, Avola nel Siracusano dove molte associazioni hanno dato vita ad un intenso dibattito sui social e stanno organizzando un incontro pubblico sul tema per il 5 gennaio, Pollina e Palazzo Adriano, entrambi nell’Area Metropolitana di Palermo, nei quali a decidere è la Giunta, Caltagirone nell’Area Metropolitana di Catania dove decide il Consiglio Comunale.

Diversi sono poi i Comuni che demandano la selezione ad un’assemblea molto circoscritta, spesso composta dai soggetti che hanno proposto i progetti da valutare, come Riposto nel Catanese e Sinagra nel Messinese.
E ci sono anche Comuni nei quali anno dopo anno “non c’è bisogno” di votare perché le risorse disponibili bastano a realizzare la proposta o le proposte presentate e ammesse. Succede in Comuni piccoli come Cassaro nel Siracusano, Bompensiere nel Nisseno e Roccavaldina nel Messinese.

Ma succede anche in centri più grossi, come Randazzo nel Catanese dove dal 2019
si raccoglie sempre solo un progetto, Serradifalco nel Nisseno dove da anni la conclusione
dell’istruttoria tecnica vede sempre una sola proposta “valida e attuabile”, Palma di Montechiaro nell’Agrigentino dove si finanziano tutte le proposte considerate ammissibili, anche se numerose.

Infine, talvolta, con questi procedimenti non solo si evitano le votazioni ma a vincere è sempre lo stesso soggetto. Per esempio a Torrenova nel Messinese dal 2018 a oggi e a Giardinello nel Palermitano dal 2019 al 2021 a vincere è sempre la Pro Loco del territorio.
«La legge regionale – dice il team di “Spendiamoli Insieme” – impone che la valutazione dei progetti spetti alla cittadinanza “che deve essere messa nelle condizioni di esprimere una preferenza”. E al di là delle differenze tra situazioni, e persino al di là degli obblighi di legge, ogni riduzione dello spazio di espressione dei cittadini rappresenta una “lesione” di diritti ma anche di opportunità di crescita sociale, culturale e civica. Tuttavia, la possibilità di voto in sé stessa non è la vera soluzione».
«Il meccanismo della competizione tra progetti autoprodotti da singoli attori – avverte Laura Saija, docente di Pianificazione Territoriale e Urbanistica all’Università di Catania – non ha nulla di processuale e relazionale. Gli amministratori non hanno ascoltato le istanze da cui vengono i progetti e non entrano nel merito della loro ragion d’essere. I singoli proponenti sono chiamati a fare una gara con i propri simili, entrando in conflitto con chi, invece, potrebbe aiutarli a sognare sogni più ambiziosi». E Rosa Guagliardo e Michelangelo Pavia, componenti del gruppo di impegno di cittadini ed esperti di Palermo, aggiungono: «La reale partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla cosa pubblica non può essere ridotta ad un “like” o ad una “x” facilmente orientabile».

«Siamo convinti – conclude “Spendiamoli Insieme” – che servano incontri pubblici in cui,
con l’aiuto di una buona facilitazione, cittadini, associazioni, studenti ma anche personale
amministrativo comunale, consiglieri e assessori si parlino e capiscano insieme quali sono
le priorità da affrontare, come si possa fare rete per rendere significativi gli interventi e
come dimensionarli sulle somme a disposizione. Serve insomma la componente
deliberativa prima del voto, che è un classico meccanismo rappresentativo».

 www.spendiamolinsieme.it

Leggi la notizia

Politica

Il Partito Comunista Italiano si ristruttura in Sicilia

Marilu Giacalone

Pubblicato

il

Dopo un periodo caratterizzato da gravi difficoltà, determinate da una fase elettorale inattesa e convulsa, il Pci siciliano riprende, in modo deciso, la sua ricostruzione politica e organizzativa.

Il Comitato regionale siciliano, alla presenza del responsabile nazionale di organizzazione, Patrizio Andreoli, nella riunione del 30 novembre ha, infatti, eletto la segreteria regionale ed ha affidato, a diversi compagni, importanti incarichi di lavoro.

La Segreteria
Una segreteria operativa, a tre: Marco Gambuzza, Segretario Regionale; Venera Privitera,
Tesoriera; Cristoforo Tramontana, Organizzazione.

I dipartimenti
I dipartimenti di lavoro sono stati affidati a:
Antonio Bertuccelli, Welfare.
Ivan Strano, Lavoro.
Raffaella Spadaro, Ambiente e Territorio.
Paolo La Scala, Scuola e Istruzione.
Marco Filiti, Enti Locali.
Antonio Sena, Agricoltura.
Giovanni Statella, Mobilità e Trasporti.

Il PCI siciliano ha raggiunto questo risultato dopo mesi di intenso dibattito, che ha coinvolto tutti i militanti.
La prospettiva del Partito è quella di costruire un punto di vista di classe rispetto alle molte criticità dell’Isola (sanità, trasporti, infrastrutture, lavoro, scuola ambiente e territorio, Ponte sullo Stretto, Pace).

Il PCI siciliano chiamerà a raccolta, attorno al proprio progetto, le forze della sinistra che
intendono mantenere un punto di vista alternativo e di classe sui tanti nodi che, al presente, segnano l’isola e le politiche del governo più a destra della storia repubblicana. Dobbiamo lavorare ad un nuovo radicamento popolare, diffuso, che assumendo quale propria bussola la storia e il cammino del Pci, sappia guardare al futuro costruendo le premesse per un nuovo riscatto sociale della Sicilia. Dobbiamo ridare sostanza e gambe politiche alla speranza.

Cambiare è possibile. Cambiare è necessario.

Il Segretario Regionale
Marco Gambuzza

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza