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Cronaca

Paceco, raffica di furti: un rresto e una denuncia

Matteo Ferrandes

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-

La denuncia

I Carabinieri della Stazione di Paceco hanno denunciato un 17enne trapanese per il reato
di furto aggravato.
Dalle indagini, espletate dai militari operanti a seguito di denuncia di furto, è emerso che il
minore, approfittando di una finestra dimenticata semi aperta si sarebbe introdotto
all’interno dei locali di una scuola di quel centro e si sarebbe impossessato di circa 400
euro contenuti in due marsupi di operai impiegati per eseguire alcuni lavori tecnici.

L’arresto

Nella stessa giornata è stato tratto in arresto, dal medesimo reparto, un pregiudicato di 42
anni presunto responsabile di un furto su autovettura.
L’uomo, percettore del reddito di cittadinanza, sarebbe stato sorpreso dai Carabinieri
mentre frugava all’interno di un’autovettura in sosta in pieno giorno.
I Carabinieri, dopo aver ricevuto il giorno prima ben 4 denunce di furto su autovettura,
hanno messo in atto un servizio dedicato, con personale in abiti civili, per le vie del centro
notando il 42enne camminare tra le auto guardare all’interno e provare ad aprire i mezzi
nella speranza che fossero stati dimenticati aperti.

Al momento dell’arresto veniva inoltre trovato in possesso di una postepay, denunciata
rubata, dalla quale l’arrestato avrebbe prelevato la somma di 600 euro, che è stata
riconsegnata all’avente diritto.
A seguito della convalida dell’arresto l’uomo veniva ristretto agli arresti domiciliari con
braccialetto elettronico.

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Ambiente

Stromboli, l’INGV fa chiarezza sullo tsunami: “sgombriamo il campo da un equivoco”

Redazione

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Stromboli, l’INGV fa chiarezza sullo tsunami: “sgombriamo il campo da un equivoco”
Ieri il sistema di rilevamento tsunami a Stromboli ha fatto scattare l’allerta: gli esperti INGV spiegano cosa è accaduto e fanno chiarezza
di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
 
 
Ieri si sono verificati alcuni eventi vulcanici che hanno coinvolto l’area craterica dello Stromboli e la Sciara del Fuoco (che non hanno relazione diretta con il terremoto magnitudo ML 4.6 registrato alle ore 08:12 a Sud/Ovest di Vulcano).

  
  
A partire dalle 15 “è stato osservato un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Alle 15:10 è iniziato un trabocco lavico ed una concomitante intensa attività esplosiva entrambi dall’area craterica nord; successivamente si è verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale e sono stati osservati dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta della Sciara del Fuoco. Mentre continuava il trabocco lavico e l’attività esplosiva, si è formato un (o più) flusso(i) piroclastico(i) probabilmente innescato/i dal crollo di una parte dell’orlo craterico del settore Nord,” a fare il punto sono i vulcanologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sul blog INGVvulcani.

Alle ore 16:19 “si è verificato un altro flusso piroclastico durato diversi minuti e che ha prodotto abbondanti quantità di ceneri che hanno temporaneamente impedito la vista della zona sommitale. Il materiale fine è stato disperso da deboli venti in direzione Sud/Ovest“.

I flussi piroclastici generati, “che si sono propagati lungo la Sciara del Fuoco hanno dato origine ad una grande quantità di cenere e, una volta raggiunta la costa, hanno generato delle perturbazioni del moto ondoso che sono state registrate dal sistema osservativo delle MEDE. Alle 16:40 si è potuto osservare anche una colata lavica che si è incanalata lungo la Sciara del Fuoco e che alle 17 circa è arrivata alla linea di costa“.

L’ampiezza del tremore vulcanico “ha raggiunto livelli molto alti intorno alle 16 in concomitanza del primo flusso piroclastico. Un segnale sismico di notevole ampiezza e riconducibile ad un secondo flusso piroclastico, è stato registrato alle ore 16:19. Successivamente, l’ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su livelli medio-alti, con tendenza all’incremento“.

Tsunami sì o tsunami no?

Ieri il sistema locale di rilevamento degli tsunami a Stromboli, ideato e gestito dal LGS dell’Università di Firenze, “ha fatto scattare l’allerta sull’isola. Fortunatamente lo tsunami è stato modesto e non ha provocato danni,” hanno sottolineato gli esperti INGV sul blog INGVvulcani.

“Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivoco: uno tsunami (o maremoto) può essere grande o piccolo, come un terremoto, un temporale o un’eruzione vulcanica. Anche uno tsunami di pochi centimetri, se generato per una perturbazione del mare indotta da un terremoto, da una frana o da un’eruzione vulcanica, rimane uno tsunami. È noto peraltro che anche uno tsunami di ampiezza pari a 50 centimetri possa essere molto pericoloso, a causa della sua grande energia e della lunghezza d’onda, che lo fa essere simile a un torrente in piena,” hanno evidenziati i vulcanologi.

Tornando all’evento di ieri, “a quanto si è capito finora osservando i dati delle telecamere e degli strumenti che hanno rilevato il fenomeno, lo tsunami è stato generato dall’impatto sulla superficie del mare di un flusso piroclastico piuttosto intenso, analogo a quello avvenuto all’inizio di ottobre (ma più intenso). In questo caso, diversamente dal 9 ottobre, la soglia di attivazione è stata superata, i dati sono stati trasmessi al sistema di allerta del Dipartimento di Protezione Civile che subito dopo l’identificazione del maremoto ha diramato l’allerta, facendo suonare le sirene. Infatti, i sensori di pressione ubicati al di sotto delle due mede elastiche che fanno da sentinelle alla Sciara del Fuoco hanno rilevato un’anomalia del livello del mare di circa 1.5 metri picco-picco (nel caso del 9 ottobre si erano registrati soltanto +/- 5 cm). In particolare, il segnale mostra una prima onda positiva di circa 50 cm e un successivo abbassamento di circa 1 metro. Seguono altre onde successive, di ampiezza confrontabile e poi decrescente. Anche il mareografo di Ginostra, appartenente alla Rete Mareografica Nazionale dell’ISPRA, ha rilevato un’anomalia di poco inferiore. Fortunatamente, queste onde non hanno causato danni nelle zone costiere dell’isola di Stromboli né in quelle delle altre isole Eolie“.

Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV “sta seguendo con attenzione il fenomeno, in collaborazione con il Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze e il Centro per il Monitoraggio delle Isole Eolie dell’INGV,” hanno concluso gli esperti.

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Economia

Pantelleria, Cappadona (PD) sul caro energia chiede alla SMEDE pagamento bollette dilazionato in maniera automatico

Marilu Giacalone

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Partito Democratico – Circolo di Pantelleria interviene nuovamente sulla questione
“caro energia” questa volta chiedendo alla S.Med.E. spa di consentire in maniera
automatica il pagamento in forma dilazionata dei consumi elettrici.
Ormai da diversi mesi – scrive Rosario Cappadona, Segretario del Partito
Democratico di Pantelleria – il “caro energia” ha colpito anche la nostra isola facendo
recapitare nelle case dei nostri concittadini, nelle aziende e nelle attività commerciali
dell’isola fatture con elevati importi che spingono molto spesso le utenze a
dilazionare il pagamento dell’importo dovuto.

La questione

La procedura stabilita dalla S.Med.E. – spiega Cappadona – prevede che l’utenza,

per poter pagare le fatture in forma dilazionata, deve presentare presso gli uffici di

Pantelleria apposita istanza scritta che deve essere passata al vaglio dalla sede di

Palermo, con conseguente notevole dispendio di tempo.
Per tale motivo – continua il Segretario del PD Pantelleria – si è ritenuto opportuno
intervenire raccogliendo le giuste istanze dei nostri concittadini chiedendo che sin
dall’emissione della prossima fattura, relativa al bimestre novembre – dicembre 2022,
vengano allegati alla stessa tre bollettini: uno riportante l’intero importo della fattura
e altri due bollettini con l’intero importo dilazionato in due rate con scadenza già
prefissata. Ricordiamo fra l’altro che già l’Enel nella propria applicazione consente
direttamente ai propri utenti di poter scegliere la forma di pagamento a rate delle
fatture elettriche.
Non possiamo – conclude la nota del PD Pantelleria – non rimarcare infine come il
“caro bollette” sta condizionando pesantemente la vita delle famiglie e la produttività
di molte aziende e attività commerciali ecco perché riteniamo che per un servizio di
prima necessità quale è quello di fornitura dell’energia elettrica, non si possono
applicare tariffe che non possono essere sostenute in nessun modo soprattutto se gli
aumenti non sono, a nostro avviso, giustificati.

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Ambiente

Eolie, Tsunami nel Tirreno per potente eruzione Stromboli: “scappate dalle coste”

Direttore

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Si è verificato un importante trabocco lavico sullo Stromboli, in seguito ad una forte esplosione: emanata allerta tsunami dalla Protezione Civile.

di Monia Sangermano da Meteoweb.eu

 
 
 
Sullo Stromboli è in corso un importante trabocco lavico.

Dopo il maltempo e il terremoto di questa mattina, non c’è dunque tregua per la Sicilia e per le isole Eolie. ‘Iddu‘ torna a farsi sentire, e vedere, con un’impressionate esplosione. Il vulcano continua a ‘fare il suo lavoro’, mettendo però a rischio il costone roccioso di Ginostra, su cui poggia l’abitato. L’ultimo comunicato dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, che monitora costantemente il vulcano siciliano, “comunica che le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 15:31 (14:31 UTC), un flusso piroclastico“.

 

Eplosione sullo Stromboli: tsunami in corso
Tsunami in corso: l’allerta della Protezione Civile alle ore 16,00 circa

“Si informano i Comuni della fascia costiera tirrenica che il Dipartimento Nazionale Protezione Civile sta per emettere un’allerta tsunami/maremoto per una possibile onda anomala causata da smottamento sullo Stromboli con previsione di 1,5 metri“. Un maremoto, infatti, si è verificato al largo dell’isola di Stromboli provocando un’onda di tsunami alta circa un metro e mezzo. Lo tsunami sarebbe stato provocato da un distacco sulla Sciara del Fuoco. Sull’isola sono risuonati gli allarmi ma, secondo i primi accertamenti della Protezione Civile, non si registrano danni.

La Protezione Civile spiega che “intorno alle 16.20 si è registrato un distacco dalla sciara del fuoco del vulcano Stromboli che ha generato un’onda di maremoto di 1,5 metri”. “Sull’isola – continua il Dipartimento – sono entrate in azione le sirene per allertare la popolazione. Dalle verifiche effettuate, non sono stati segnalati danni a persone o cose. Il Dipartimento continuerà a eseguire l’evoluzione dell’evento in costante contatto con le autorità locali e Ingv“.

In copertina immagini da repertorio

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