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Meteo a Pantelleria: i primi di agosto temperature oltre i 38 gradi

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Dopo il weekend ventoso, si ritorna ad una clima caldo e afoso, con venti moderati e allerta sulle temperature tra il giovedì ed il venerdì.

Difatti, nonostante si prevedano comunque temperature estive, superiori ai 30 gradi, nelle giornate di giovedì e venerdì le temperature nelle ore più calde della giornata supereranno abbondantemente i 38 gradi.

A rendere estrema, la già bollente estate sarà proprio il vento, che seppur nei primi giorni della settimana sarà presente con una brezza da nord, da giovedì, cambiando direzione, si porterà dietro temperature bollenti da Sud.

Mare mosso invece, nei primi giorni della settimana, con venti sui 18/20 nodi e onde superiori al metro e mezzo di altezza, per poi migliorare in settimana, che già nel giovedì vedranno condizioni buone con onde inferiori ai 30/40 cm.

Il giovedì pubblicheremo le condizioni meteo per il week-end. I dati e le previsioni meteo sono state acquisite dal sito ilmeteo.it

Potete visionare il database delle condizioni meteo a Pantelleria visitando la pagina dedicata al meteo.

Alessandro Ferrigno

Nato a Pantelleria, classe ’93, fin da giovane appassionato del mondo Tech, vive gli anni delle superiori nel Bolognese, studiando “Arredamento e design”, successivamente si specializza nel settore del Web Marketing. Unisce il lavoro da freelancer con la passione per i viaggi, sviluppa strategie complete per la crescita online delle aziende, dalla prima bozza al prodotto finale, portandole nelle prime posizioni su Google e sui social, ma mettendo sempre in primo piano l’utente. Con l’obiettivo di crescere e migliorarsi costantemente e alla continua ricerca di sfide sempre più complesse, sceglie di collaborare con Il Giornale Di Pantelleria rivoluzionando il progetto e ottenendo continue soddisfazioni per i risultati aggiunti.

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Meteo

Allerta Meteo, persistono condizioni avverse per Sicilia, con venti fino a 50 nodi

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Persistono:
– venti occidentali da burrasca a burrasca forte, con raffiche fino a tempesta. Mareggiate lungo le coste esposte;
– precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori tirrenici. I fenomeni
saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica
Questo il bollettino meteo, per la giornata di domani, diramato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana.

Lo schema di Windfinder, l’app esperta per il vento

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Meteo

Torna l’allerta meteo in Sicilia: vento e pioggia colpiranno violenti già da domani

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Poche e sporadiche pause dal maltempo anche per il mese di febbraio, specie in Sicilia Occidentale, che si appresta a vivere  l’ennesima ondata di pioggia di questo mese.

La Protezione Civile Regionale ha diramato un avviso di allerta gialla per la giornata di domani, mercoledì 11 febbraio.

Le zone più colpite saranno maggiormente quelle nord-orientali, dove sono attese precipitazioni diffuse e temporali di moderata intensità, centro-occidentali e il versante ionico settentrionale, mentre sul resto dell’Isola i fenomeni dovrebbero limitarsi a piovaschi isolati e di breve durata.

Oltre le abbondanti piogge, a preoccupare è il vento caratterizzato da forti correnti occidentali, tendenti alla burrasca.

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Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia

Redazione

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Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.

A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia

L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.

“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”

Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.

Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.

In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.

Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.

Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.

Da https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/svolta-meteo-dal-12-febbraio-cambia-la-corrente-a-getto-polare-ecco-gli-effetti-sull-italia.html

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