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Cronaca

Lampedusa, Dat cancella volo da Palermo: la reazione del Sindaco Martello “valutare rescissione da contratto”

Redazione

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Reazione dura quella del Sindaco di Lampedusa, sulle circostanze che hanno portato alla cancellazione del volo da Palermo diretto a Lampedusa, dello scorso 24 aprile.

Ecco in una nota ufficiale pubblicata sui social dal primo cittadino delle Pelagie cosa si legge:

Lampedusa, #Dat cancella volo da Palermo. Il sindaco Martello: “comportamento inaccettabile della compagnia aerea, siamo persone non siamo merce. Valutare responsabilità ed eventuale rescissione del contratto”
“La Dat Airlines, compagnia aerea che gestisce il collegamento tra Palermo e Lampedusa in regime di continuità territoriale, questa sera ha cancellato il volo delle 20. Ai tanti passeggeri rimasti a terra è stato detto che il disservizio è dovuto ad un guasto dell’aereo che sarebbe dovuto arrivare da Pantelleria, e che dunque non sarà possibile partire per Lampedusa prima di domani. Trovo inaccettabile questo comportamento da parte della compagnia aerea che, evidentemente, non è in grado di assicurare il collegamento con le isole minori nonostante agisca in virtù di un bando che prevede la garanzia delle tratte sociali”. Lo dice il Sindaco di #Lampedusa e #Linosa, #TotòMartello.
“Mi chiedo – aggiunge Martello – come mai non si sia pensato ad un aeromobile alternativo, come mai non si siano attivati per affittarne uno: non è tollerabile lasciare a terra decine di persone che dovevano raggiungere Lampedusa, e che non hanno mezzi alternativi per farlo. Chiederò all’assessore ai Trasporti Marco Falcone, al Ministero dei Trasporti ed all’Enac di verificare con la massima attenzione questo episodio, per capire se da parte della Dat Airlines vi siano state negligenze ed inadempienze tali da rescindere il contratto, e per valutare se vi siano gli estremi per applicare sanzioni alla compagnia aerea anche in relazione ad un risarcimento per i passeggeri costretti a rimanere a terra fino al giorno successivo”.
“Lampedusa è un’isola di confine – conclude Martello – e noi lampedusani meritiamo rispetto: siamo persone, non siamo merce da trasporto”.

Sanità

Sanità, Giuliano (UGL): “Diritto alla salute non è bene di lusso. Cercare soluzioni per abbattere liste d’attesa”

Matteo Ferrandes

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“Il diritto alla salute non può essere un bene di lusso. Invece in Italia è così perché le strutture pubbliche non riescono da tempo a soddisfare le richieste di visite o accertamenti dei cittadini costretti a rinunciare per i lunghissimi tempi di attesa. Chi può, magari a fronte di enormi sacrifici economici, si rivolge all’intramoenia, ma in tanti non hanno le possibilità di accedere al regime privato. Dare la colpa di questo sfascio al solo periodo dell’emergenza per il covid sarebbe delittuoso. Il depotenziamento della sanità ha radici lontane ed è stato perpetrato nel corso degli anni tagliando fondi nella folle logica della spending review” dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “L’abbattimento delle liste di attesa e la garanzia dell’erogazione in tempi rapidi delle prestazioni – prosegue il sindacalista – deve essere un argomento prioritario delle agende del Governo e delle Regioni. Recentemente Cittadinanzattiva ha reso pubblico un report in cui evidenzia come per visite specialistiche di classe U, che andrebbero garantite entro 72 ore, si debba aspettare circa 60 giorni. Ma l’attesa si protrae oltre l’anno per chi non ha priorità. Tutto ciò si ripercuote pesantemente sulla salute degli italiani perché il numero di cittadini che non effettua prevenzione aumenta a dismisura gravando, per un’infinità di patologie, sul SSN”. Giuliano aggiunge: “Il 20 giugno incontreremo il Ministro Schillaci e cercare una soluzione immediata a questa criticità assoluta sarà una delle richieste prioritarie che porteremo sul tavolo di confronto. Serve aumentare le prestazioni erogandole fino a tarda sera ed utilizzando anche i giorni festivi. Curarsi deve tornare ad essere un diritto di tutti, senza alcuna discriminazione economica e di classe sociale” conclude il Segretario Nazionale della UGL Salute.

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Lavoro

Lampedusa, prossimo 12 giugno apertura sede CISL a V.lo Fermi

Marilu Giacalone

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A Lampedusa il sindacato apre una sua nuova sede.

Il 12 giugno, alle ore 16, la cerimonia d’inaugurazione

che si terrà nel vicolo Enrico Fermi.

La Cisl apre a Lampedusa e abbraccia l’Europa. La cerimonia d’inaugurazione è fissata per le ore 16 del 12 giugno e si terrà nel vicolo Enrico Fermi dove sono ubicati gli uffici della nuova struttura. L’iniziativa è dell’Ust Cisl di Agrigento Caltanissetta Enna e della Filca Cisl dello stesso territorio, rappresentate dai rispettivi Segretari Emanuele Gallo e Francesco Sodano. Al taglio del nastro saranno presenti il Segretario generale di Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, il Segretario di Filca Cisl Sicilia, Paolo D’ancà, i segretari nazionali di Filca Cisl Ottavio De Luca e Claudio Sottile. Parteciperanno anche Paola Camilli, Global Director for Campaigns e le autorità locali. “Apriamo a tutta l’isola – dice Emanuele Gallo, Segretario generale Ust Cisl Ag Cl En – dotandola di un importante servizio di consultazione ed assistenza. Dove ci sono bisogni ed emergenze il sindacato dev’essere presente per dare il suo contributo fattivo e solidale. E’ questo il miglior modo per riconoscere il quotidiano impegno civico e sociale dei lampedusani”. “Essere operativi a Lampedusa è il valore aggiunto di un’azione che portiamo avanti da tempo, in ossequio ad un mandato congressuale – spiega il Segretario generale Filca Cisl Ag Cl En, Francesco Sodano -. Con la nostra iniziativa vogliamo far crescere i servizi in un’isola che è simbolo di altruismo nonché testimone diretto di tragedie e sofferenze”. Emanuele Gallo, Segretario generale Ust CISL Agrigento Caltanissetta Enna Francesco Sodano, Segretario generale Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna

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Ambiente

  ​08 GIUGNO – GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI: prosegue l’impegno in campo ambientale della Guardia Costiera

Direttore

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In occasione dell’8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani, la Guardia Costiera scende in campo per rinnovare il suo impegno a protezione dell’ambiente, celebrando l’importanza degli oceani per la vita sul nostro Pianeta.

 

Gli oceani, infatti, ricoprono il 71% del Pianeta, rappresentano la vita, sono custodi di un’immensa biodiversità e assolvono a un’indispensabile funzione di regolazione climatica. Contribuire a mantenerli in salute è responsabilità di ogni essere umano. Ed è per questo che la Guardia Costiera si impegna quotidianamente con le proprie donne e i propri uomini a proteggere il mare, non solo attraverso una “cultura del mare” atta a suscitare nei cittadini comportamenti virtuosi, ma anche attraverso un’azione capillare di controllo e tutela dell’ambiente marino e costiero.

 

In quest’ottica si inquadra l’Operazione complessa «CLEAN WATERS» che, nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2022 ed il 30 aprile 2023, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Nazionale Ambiente del Comando Generale, ha coinvolto tutti i Comandi territoriali e le componenti specialistiche della Guardia Costiera, con oltre 9.000 missioni terresti e navali. Grazie alla «CLEAN WATERS» sono stati contestati 271 illeciti tra penali e amministrativi.

 

I controlli, in particolare, realizzati grazie anche alle attività di telerilevamento ambientale e con l’impiego dei laboratori ambientali – sono stati indirizzati verso quelle realtà produttive che generano scarichi idrici suscettibili di pregiudicare la qualità dell’ambiente marino: dai depuratori, alle attività industriali e commerciali. Diverse le tipologie di illeciti rilevati: dagli scarichi abusivi, al sequestro di vaste aree adibite a depositi incontrollati di rifiuti, anche pericolosi. 

Un’attività su tutte quella svolta su Trapani, che ha portato all’esecuzione di 7 misure cautelari (4 arresti domiciliari e 3 divieti di dimora) per la creazione e la gestione di una discarica di rifiuti abusiva, lo smaltimento illecito di rifiuti speciali e pericolosi, la combustione illecita di rifiuti e l’inquinamento ambientale in zona di riserva naturale (scheda di approfondimento). 

 

A queste attività operative si affianca un’intesa attività di prevenzione e di sensibilizzazione della collettività sui temi ambientali.

 

Lo scorso 6 giugno, ad esempio, è stato rinnovato lo storico accordo con il WWF Italia, un’importante sinergia per la tutela di un mare sensibile come il Mediterraneo. Ma non solo. Sempre nell’ottica di proteggere i nostri mari, prosegue la preziosa collaborazione tra il Corpo e l’associazione Marevivo. Nei prossimi mesi, infatti, la Guardia Costiera sarà partner della campagna internazionale “Only One” promossa da Marevivo e nata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’urgenza di attuare la transizione ecologica.

 

La Guardia Costiera si avvale, inoltre, per il secondo anno consecutivo, della presenza operativa di un drone – un velivolo a pilotaggio remoto (RPAS) – che l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) ha messo a disposizione anche per scopi ambientali, utilizzato per il monitoraggio dei cetacei in collaborazione con l’Istituto Tethys Onlus.

Infine, da quest’anno la Guardia Costiera sarà partner della Missione “Restore our Ocean and Waters by 2030”, promossa dalla Commissione Europea, che ha l’obiettivo di proteggere e ripristinare la salute dei mari attorno all’Europa e delle sue acque interne entro il 2030. Un progetto essenziale per il futuro del nostro Pianeta, che vedrà la Guardia Costiera protagonista, grazie alle proprie competenze sul tema della tutela ambientale, ma anche portavoce e promotrice della Missione nei confronti delle altre Guardia Costiere del Mediterraneo.

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