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In occasione della Madonna del Loreto presso l’Aeronautica Militare di Pantelleria, la poesia “Preghiera a Maria”

L’Alcova dei poeti: versi di Luigia Gabriele

Da domani, 16 gennaio fino a lunedì 20, il distaccamento dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, ospiterà la Madonna del Loreto, in occasione del secondo centenario della nomina come patrona dell’arma.

Infatti, secondo la tradizione, la casa abitata dalla famiglia della Vergina Maria era costituita da una grotta scavata nella roccia e custodita ancora oggi nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, e da una camera in muratura antistante.

Nel 1291, dopo la caduta del regno dei crociati in Terra Santa, la dimora della Madonna venne traslata prima a Tarsatto in Dalmazia, poi nella selva di Recanati ed infine a Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294.

La leggenda narra che la “Santa Casa”, conservata nella Basilica della Madonna di Loreto, sia stata trasportata per mano degli Angeli. La convinzione di questa prodigiosa traslazione “volante” spinse Papa Benedetto XV a nominare la Virgo Lauretana protettrice dell’aviazione con il decreto del 24 marzo 1920. Il Santo Padre approvò anche la formula di benedizione degli aerei, la cosiddetta “Preghiera dell’aviatore”, che fece inserire nel Rituale Romano. cit Aeronautica Militare

In questa circostanza, la poetessa di Pantelleria, Luigia Gabriele si è ispirata scrivendo:

Preghiera a Maria

 

Sale
sommessa e trepida,
nel cielo, una preghiera;
ognuno invoca ansioso
( a Maria nel suo rifugio)
la pace della sera.

Dacci, cara Mamma,
la gioia del tuo figlio,
fa che nel nostro cuore
cresca come un giglio;

facci umili amanti
del bene del Divino,
sia il nostro animo
lindo come un bambino;

facci sentire tenero
lo sguardo del Signore,
sia parola d’ordine
d’amarlo in ogni cuore;

non ci tenere avvinti
a ciò che è più meschino,
metti accanto a noi
il tuo figlio Divino;

sii quella madre tenera
che lui volle dalla croce,

trovi in te soccorso
chiunque ti chiama a voce;

sii salvezza agli uomini
rotti ogni peccato,
chi si rifugia in te
non torni a quel passato;

sia un porto immenso
la pace del tuo cuore,
caverna senza fine
il tuo materno amore;

fai un recinto saldo
attorno all’anima mia,
difendila dal male
per sempre e così sia!

Scritto da Marina Cozzo

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma.
Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi.
Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia.
Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio.
Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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