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Cultura

Comune Favignana in convenzione con Unipa: raccolta toponomastica non cartografata Isole Minori

Matteo Ferrandes

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I luoghi parlano.
I loro nomi, significativi e non casuali, raccontano storie di popolazioni, identitร  culturali e sociali. Un patrimonio che va tutelato e salvaguardato. Il Comune di Favignana ha sottoscritto una convenzione con lโ€™Universitร  di Palermo e il Centro di studi filologici e linguistici siciliani per lโ€™avvio di un’importante ricerca.

Il progetto, che coinvolge tutte le comunitร  delle isole minori e degli arcipelaghi della Sicilia, mira a raccogliere toponomi tradizionali delle contrade, della costa, delle porzioni di mare, ovvero quel repertorio microtoponomastico isolano non cartografato nelle carte ufficiali che vive soltanto nelle pratiche di denominazione e nellโ€™oralitร  degli abitanti del luogo, gli anziani, i pastori, i contadini ma, soprattutto, i pescatori locali.

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Cultura

Al via le serate danzanti nei Circoli di Pantelleria: tutto il calendario

Redazione

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Sono ricominciate le serate danzanti nei circoli di Pantelleria!

Per il terzo anno consecutivo Pantelleria Experience ha creato il Calendario Unificato dei Circoli, con tutte le date delle serate raccolte in un unico PDF.

โ„น๏ธ Ricordiamo che lโ€™ingresso ai circoli รจ riservato ai soli soci.
๐Ÿ“ฅ Per scaricare il calendario:
๐Ÿ‘‰ https://pantelleriaexperience.it/it/altro-item/calendario_unificato_serate_danzanti_carnevale_pantesco-120
poi clicca su โ€œScarica il programmaโ€.

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Cultura

Pantelleria, “La Corsa della Befana”: buona la prima. Tanta partecipazione e divertimento

Direttore

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Lo scorso 4 gennaio si รจ svolta “La Corsa della Befana”, organizzata dai commercianti di U Chiano Nico. Tutto รจ andato come doveva e anche il tempo รจ stato clemente, concedendo una pausa per consentire lo svolgimento di una non competizione podistica.
I circa 80 iscritti hanno seguito il percorso prefissato dimenticando l’agonismo e correndo con il magnanimo sorriso della condivisione e dell’amicizia.

La Prima edizione si รจ rivelata molto piรน di un semplice evento sportivo: รจ stata una giornata di gioia partecipazione, capace di unire persone di tutte le etร  nel segno dello sport e della tradizione.
U Chiano Nico animato da grandi e bambini รจ stato trasformato in uno spazio di incontro e allegria, dove lo spirito della Befana ha fatto da filo conduttore a ogni momento della giornata.
Questa prima edizione ha rappresentato una sfida e, allo stesso tempo, unโ€™importante soddisfazione confermando che iniziative come questa hanno un valore che va oltre la corsa stessa. Sono occasioni che rafforzano i legami, promuovono uno stile di vita attivo e lasciano un ricordo positivo in chi vi prende part

I ringraziamenti degli organizzatori:
Desideriamo esprimere il nostro piรน sincero ringraziamento a tutti per aver contribuito al successo della Prima Edizione de โ€œLa Corsa della Befanaโ€.

Grazie allโ€™ entusiasmo e al prezioso supporto di coloro i quali hanno creduto in questo progetto fin dallโ€™ inizio e lo hanno sostenuto, รจ stato possibile trasformare unโ€™idea in un evento reale, partecipato e ricco di entusiasmo, capace di unire sport e spirito di comunitร .

Eโ€™ stato un pomeriggio allโ€™ insegna della spensieratezza e divertimento. Vogliamo ricordare i riconoscimenti speciali assegnati durante lโ€™ evento che hanno voluto celebrare non solo la competizione, ma soprattutto i valori di inclusione, partecipazione e condivisione.

Oltre aver premiato i vincitori e la befana eletta dai bambini abbiamo avutoย  lโ€™ onore di premiare il partecipante piรน anziano (classe 1948), la piรน giovane (classe 2023), Suor Isella e un ragazzo dellโ€™Associazione Albero Azzurro, testimonianza concreta di come lo sport possa essere aperto a tutti.

ย Un ringraziamento speciale va agli SPONSOR che vanno assolutamente menzionati per la loro disponibilitร  nel donare i Premi:

– GR GREEN CARBURANTI di Romano Giuseppe & C. Via Kazen Pantelleria;
– FARMACIA GANCI di Cammilla Ganci;
– PINA FRUTTA&VERDURA di Nicholas Rizzo;
– CARTOLIBRERIA MACCOTTA di Gianfranco Maccotta & Co.;
– NEW GENERATION di Caterina Gabriele;
– IL TIMONE di Sonia Delli Paoli
– FOTO SPORT SERAFINO di Serafino Graziano;
– Enza Franco (mamma solidale);


ย Un GRAZIE di cuore per aver offertoย  ristoro eย  merenda ai bambini vร  a:
– CICCIโ€™S BAR di Maria Veronese con la sua โ€œdolceโ€ cioccolata calda e panini con la nutella;
– CASA DELLA FRUTTA di Quartana Davide per la frutta offerta;
– TONY CINAโ€™;
– CIRCOLO OGIGIA

Un sentito ringraziamento va ai volontari e ai gruppi che hanno donato il proprio tempo, energie e competenze contribuendo alla buona riuscita dellโ€™evento:

-GIULIANA SERRACCHIOLI;
-LUIGI LABANTI;
– I RAGAZZI DE LA MULATTIERA APS;
– PANTEL IMPIANTI;
– GIANPAOLO RAMPINI (il nostro apripista in bicicletta)
– RESILEA APS;
– DORAPIA
– Rossella Casano, Sonia Delli Paoli, Marianna Casano e Florinda Valenza nelle vesti delle SIMPATICHE BEFANE;
-AMICI di U CHIANO NICO (Graziella, Camilla, Mariangela e Mariarosa)

Grazie per le forniturea: Despar, Mediterranea Service, Terremoto e Cinร .

ย Per ultimo, ma non per importanza, esprimiamo gratitudine per il loro supporto tecnico e logistico a:
– I VIGILI URBANI;
– ANPANA;
– CROCE ROSSA

GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI I PARTECIPANTI, GRANDI E PICCINI!
Questa prima edizione rappresenta per noi un importante punto di partenza. Il successo ottenuto รจ motivo di grande orgoglio e uno stimolo a continuare su questa strada, con lโ€™auspicio di ritrovarci ancora piรน numerosi nelle prossime edizioni.

Grazie di cuore a tutti voi per aver condiviso questa bellissima giornataย  al Chiano Nico.

Tutte le foto

https://photos.google.com/share/AF1QipNdd1ZXJ6oCAfQzk2dZyZiqbXkR0z-xs0kHaRDuMWp0oM_vn4CmqizhrfIG_k1qzg?pli=1&key=WXZJc3VzY1BKa3YxclJlV1dfZVJZS3I4aHhqT2l3

Le immagini sono opera di Clara Garsia, Francesca Graziano e Mario Valenza

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Cultura

Pantelleria, le lance pantesche dal mito all’attualitร  digitale in mano ai giovani

Direttore

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Intervista ai ragazzi del corso di costruzione di lance pantesche, organizzato da Francesco Belvisi e Paolo Formentini

Il fascino delle lance pantesche รจ sempre molto forte e quando si sente parlare di esse e mastri d’ascia che ne hanno curato la realizzazione nei tempi che furono, per i panteschi รจ un sommuovere di emozioni, ricordi, passioni.

Negli ultimi tempi, la vela รจ tornata ad animare le estati pantesche, con spettacolari regate tra i flutti, doppiando sporgenze rocciose allo schioccar di fiocchi e rande.

La novitร  nel mondo delle lance pantesche
Adesso abbiamo una novitร , per la nautica isolana: dopo oltre 20 anni Pantelleria riscopre la costruzione della lancia pantesca: un prototipo tra tradizione e fabbricazione digitale per riaprire lโ€™accesso ai giovani.
Circa ventโ€™anni fa, con la scomparsa dellโ€™abilissimo mastro Chicco โ€” figura che ha rappresentato una delle massime espressioni della costruzione delle lance pantesche โ€” a Pantelleria si รจ interrotta la realizzazione di nuove imbarcazioni. Da allora si รจ aperta una discontinuitร  nella trasmissione del sapere: un vuoto che riguarda non solo la costruzione in sรฉ, ma anche la possibilitร  di far vivere questa tradizione in modo continuativo.

L’obiettivo
Oggi Pantelleria torna a parlare il linguaggio della lancia pantesca, imbarcazione simbolo della cultura marinara dellโ€™isola, attraverso un percorso che mette insieme costruzione tradizionale e strumenti di progettazione digitale. Lโ€™obiettivo รจ riattivare competenze locali, documentare un sapere prezioso e offrire ai piรน giovani unโ€™occasione concreta per avvicinarsi a questa tradizione.

Lโ€™attivitร  รจ stata avviata a partire da un prototipo, concepito come strumento didattico e sperimentale: imparare facendo, verificare soluzioni, costruire metodo e ricostruire una continuitร  che sullโ€™isola si era interrotta.
Il percorso si fonda su due assi complementari:

  • il coordinamento tecnico e digitale di Francesco Belvisi, yacht designer ed esperto di stampa 3D,
  • gli insegnamenti artigianali di Paolo Formentini, artigiano e istruttore di vela.

Un progetto aperto
Il progetto di costruzione dellโ€™imbarcazione fa parte delle attivitร  laboratoriali del progetto Stem Power (2024-POL-00029) finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale e che vede tra i partner anche il FabLab Palermo.
Le attivitร  sono state svolte in collaborazione con il FabLab Western Sicily, che cinque anni fa ha lanciato una sede a Pantelleria presso l’Istituto di Istruzione Superiore Almanza, con il supporto del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Le attivitร  progettuali che sono rivolte agli studenti delle scuole superiori di secondo grado prevedono altri laboratori creativi sul tema della fabbricazione digitale e della stampa 3D e corsi di formazione sull’intelligenza artificialeย 

Il progetto si apre alla partecipazione di partner e sponsor interessati a sostenere la fase di completamento della costruzione della lancia pantesca e a rendere possibile la replicabilitร  del modello: piรน edizioni formative, piรน attivitร  in mare, piรน opportunitร  per i giovani e, soprattutto, piรน lance pantesche di nuovo naviganti.


Un patrimonio vivo, ma oggi poco fruibile
Il progetto nasce anche da una constatazione semplice: le lance pantesche oggi sono poche in mare e, per un giovane, non รจ facile avvicinarsi a questo mondo โ€” soprattutto se mancano barche disponibili e occasioni continuative di pratica.

In molte realtร  insulari, la continuitร  delle tradizioni nautiche si regge anche sulla condivisione: la possibilitร  di partecipare, osservare, fare esperienza a bordo. A Pantelleria, invece, le lance rimaste sono spesso legate a contesti specifici e non sempre รจ semplice trovare occasioni regolari di avvicinamento e allenamento. รˆ anche per questo che il lavoro su un prototipo e su un metodo trasmissibile assume un valore particolare.

Francesco Belvisi
In questo quadro si colloca la riflessione di Francesco Belvisi, che sottolinea come il tema non sia la โ€œmancanza di interesseโ€ dei giovani, ma la disponibilitร  di percorsi reali e comprensibili:

Francesco Belvisi: ยซSi dice spesso che i giovani non vogliano impegnarsi nei lavori tradizionali. In laboratorio abbiamo visto lโ€™opposto: entusiasmo nel montare le ordinate e nel prendere confidenza con strumenti come martello, avvitatore, seghetto, calibro, metro, morse e colle. Il punto รจ che troppo spesso diamo per scontato che questo sapere sia irraggiungibile. In realtร , se lo scomponiamo in passaggi chiari, diventa stimolante.ยป

Belvisi collega direttamente questo approccio alla progettazione digitale:

Francesco Belvisi: ยซLa modellazione 3D non sostituisce il legno: aiuta a capire. Permette di leggere le forme, verificare misure, ridurre gli errori e soprattutto semplificare un processo. รˆ un modo concreto per far sรฌ che il sapere si trasmetta davvero.ยป

E richiama il legame tra disponibilitร  delle barche e circuito sportivo:

Francesco Belvisi: ยซSe le barche sono poche, anche la partecipazione alle regate tende a diventare piรน selettiva. Lโ€™obiettivo รจ riaprire la filiera: piรน competenze, piรน occasioni, piรน barche in acqua.ยป

Il ruolo dellโ€™artigianato: gesti, sicurezza, metodo. Paolo Formentini
Accanto alla parte progettuale, la dimensione del โ€œfareโ€ รจ stata curata da Paolo Formentini, istruttore di vela, che ha guidato la trasmissione delle tecniche artigianali legate alla costruzione e allโ€™assemblaggio:

Paolo Formentini: ยซse qualcuno pensa che si possa fare una barca interamente con la fabbricazione digitale si sbaglia di grosso, la precisione, attenzione nelle finiture e assemblaggio sono fondamentali per realizzare una imbarcazione realmente funzionante ยป

Formentini evidenzia anche il valore formativo dellโ€™esperienza pratica:

Paolo Formentini: ยซQuando vedono che una misura corretta fa combaciare le parti e che un montaggio ben fatto โ€œtieneโ€, scatta qualcosa. Non รจ teoria: รจ responsabilitร , coordinamento, cura del dettaglio. Sono competenze che restano e che possono essere trasferite anche ad altri ambiti.ยป

FabLab: didattica e strumenti per rendere il sapere trasferibile
Il contributo dei FabLab Western Sicily ha rafforzato lโ€™impianto contemporaneo sul piano della didattica: strumenti e linguaggi utili a rendere piรน chiaro il percorso di apprendimento e piรน semplice la trasmissione del metodo. Il lavoro รจ partito dallโ€™uso di stampanti 3D, dalla realizzazione di modellini, e da strumenti digitali che hanno semplificato la modellazione e la comprensione delle forme, applicando poi queste competenze a un elemento altamente rappresentativo per Pantelleria e oggi esposto al rischio di rarefazione.

Su questa linea si inserisce la dichiarazione di Martina Ferracane per FabLab Western Sicily: โ€œIl progetto di realizzazione della lancia pantesca riflette perfettamente il modello didattico che il FabLab Western Sicily promuove nelle scuole siciliane da 10 anni. In questo progetto gli studenti acquisiscono competenze digitali e creative non come fine ultimo, ma come strumento per realizzare un progetto concreto e che li appassiona. Progetti come questo consentono agli studenti di diventare veri e propri creatori digitali!โ€

Le voci dei ragazzi: dal โ€œmitoโ€ alla possibilitร 
Tra i partecipanti, la dimensione piรน evidente รจ la scoperta: la lancia pantesca smette di essere un mito irraggiungibile e diventa un percorso comprensibile, fatto di passaggi, strumenti e competenze.

I ragazzi sono i veri protagonisti di tutto questo e tra una vite, un trapano e una spiegazione esordiscono cosรฌ:
Flaminia: “ma quando finisce ? Io ci voglio navigare!”
Claudia : “con questi attrezzi mi sento super abile !”

Prossime fasi e alleanze: completare, mettere in mare, replicare
La direzione รจ tracciata, ma il percorso รจ ancora in evoluzione. Le prossime fasi includono completamento dellโ€™allestimento, attrezzaggio, messa in acqua e prove in mare, oltre al consolidamento del modulo didattico in forma replicabile per nuove classi e nuove edizioni.

Per poter sostenere il progetto di costruzione dellโ€™imbarcazione dopo il termine del progetto, ciย  si apre a partner e sponsor che vogliano contribuire in modo concreto alla sua realizzazione e alla sua replicabilitร , sostenendo materiali, logistica, attrezzaggio, attivitร  in mare e percorsi didattici.

Potete seguire le evoluzioni della costruzione su:
Instagram: https://www.instagram.com/lanciapantesca
(Per proposte di partnership e sponsorship: contatto tramite messaggio diretto.)

Per Pantelleria significa rimettere in moto un sapere che appartiene alla sua identitร  marittima. Per i giovani significa avere un punto di ingresso reale: non un racconto, ma unโ€™esperienza. E, nel tempo, la possibilitร  che piรน lance tornino in mare, sostenute da nuove competenze e da una partecipazione crescente.

Il corso
Abbiamo sentito i ragazzi del corso, dal vivo su questa esperienza, appunto, piรน unica che rara, chiamiamola pure opportunitร .

Sono i quattro presenti alla nostra intrusione nel laboratori: belli, chi piรน timido, chi piรน spigliato, ma tutti eguali per passione per il mare e la vela.
Sono stati reclutati in maniera molto semplice e ora sono parte di un progetto che andrร  avanti per step.

Flaminia Lo Pinto, terza liceo Scienze Umane;
Claudia Maria Turco ,ย  Scienze Umane terza B;
Dario Brignone , sempre terza B Scienze Umane;
Salvatore Basile Anis, Ist. Tecnico.ย ย 
Barbara Rizzo, 2A Liceo scientifico
Giovanni Rizzo, 5A Liceo scientifico

Ragazzi, cosa vi ha spinto a seguire il professore in questo progetto? Risponde Flaminia “Mi ha sempre ispirato la passione per il mare, perchรจ la mia รจ una famiglia di pescatori,ย  quindi รจ una passione nata crescendo. Lavorare su questo progetto ci viene automatico, viene istintivo, anche perchรฉ abbiamo un ottimo professore come Francesco Belvisi e un’ottima guida, come il maestro Paolo Formentini.”

Al che interviene il prof. Belvisi: “Vorrei spiegare:ย  questa parte รจ un po’ piรน manuale, รจ una parte di un progetto educativo che riguarda la fabbricazione digitale, quindi i ragazzi, oltre a vedere come si montano le cose, hanno lavorato sulle stampanti 3D,ย  su come si progetta, su come si disegnano tutti questi oggetti, hanno la loro trasposizione in un modello tridimensionale che รจ accorpato alla fabbricazione digitale e semplifica un po’ la creazione di pezzi. Maย  soprattutto permette loro di avere una connessione fra ideazione, progetto ed esecuzione,ย  che รจ un percorso trasferibile in qualsiasi ambito della progettazione e della produzione. E’ un processo che parte da qualcosa di locale che si era perduto per rigenerare qualche cosa, per strutturare un metodo alla fine, che si puรฒ applicare a tutto.
“Poi la Lancia Pantesca รจ un oggetto complicatissimo, con tantissime parti e dettagli che vanno ripresi a mano. ย Negli incontri di modellazione 3d i ragazziย ย hanno disegnato delle carene e le hanno stampate in 3d : dalle sezioni si generano degli scafi un lavoro lontano dalle competenze classiche del mastro d’ascia”.

Mยฐ Formentini, qual รจ il suo ruolo? “Io faccio solo la parte del tramite tra il digitale e il manuale. Io mi rapporto con il professore sollevando per esempio una difficoltร  nel montaggio che puรฒ essere risolta in fase di progettazione?ย ย 
“Ho ha una grandissima esperienza sulle lance,ย  sulla navigazione. e le lance le conosco come le mie tasche.
“Io ho fatto un altro progetto alle scuole medie e avevamo costruito una barca per bambini.”

Come vedete questo percorso, proiettato nel vostro futuro? Risponde Dario: “Sicuramente dร  delle basi per quanto riguardaย  la progettazione di base,ย  dal punto di vista tecnologico, ma comunque รจ pure una bella esperienza personale.”

Come ha spiegato il designer pantesco, l’opportunitร  che questo percorso puรฒ offrire per il futuro dei ragazzi รจ il poter realizzare da soli qualsiasi oggetto occorra, usando la stampa 3D, senza dover ricorrere alla terra ferma, con tutto quello che consegue.

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La mia domanda era perchรฉ le lance pantesche stanno in fase di moria. I mastri, come intendono i panteschi, non ce ne sono piรน.ย  Perรฒ, appunto, per mantenere in vita una tradizione, ci si deve evolvere“Dare spazio anche all’informaticaย  e che ci sia una volontร  anche manuale di proseguire appunto la tradizione.ย  – Riprende Francesco Belvisi
“Non รจ facileย  pensare di costruire con tutte le competenze che aveva un mastro,ย  che trasformava un tronco di albero in barche naviganti con tantissimo lavoro manuale e maestria artigiana. Ma magari si puรฒ spingere la parte digitale fino ad avere quasi tutti i pezzi pronti tagliati e pronti per gli collaggi, oppure avere i tuoi kit e tu monti come si fa nel mondo del mobile. Il digitale va inteso come qualcosa che rende piรน accessibile la conoscenza e la praticitร  nelle cose.”

Sappiamo che vi sarร  un secondo ciclo di incontri, per proseguire questo percorso capace di aprire molte opportunitร : basta saper vedere lontano, poi con un pizzico creativitร , diย  tenacia e vigore giovanile, le cose diventano piรน facili. E i nostri ragazzi protagonisti di questa impresa hanno tutte queste qualitร , che i loro “docenti” Francesco Belvisi e Paolo Formentini sanno stimolare con i giusti modi.

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