Cultura
Comune Favignana in convenzione con Unipa: raccolta toponomastica non cartografata Isole Minori
๐๐ซ๐จ๐ ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ข๐๐๐ซ๐๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข ๐ฆ๐ข๐๐ซ๐จ๐ญ๐จ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐ฆ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ข๐ฌ๐จ๐ฅ๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข ๐ ๐๐ฏ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ฏ๐ ๐๐จ๐ง๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅโ๐๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐๐ซ๐ฆ๐จ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข ๐๐ข๐ฅ๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ข ๐ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข
I luoghi parlano.
I loro nomi, significativi e non casuali, raccontano storie di popolazioni, identitร culturali e sociali. Un patrimonio che va tutelato e salvaguardato. Il Comune di Favignana ha sottoscritto una convenzione con lโUniversitร di Palermo e il Centro di studi filologici e linguistici siciliani per lโavvio di un’importante ricerca.
Il progetto, che coinvolge tutte le comunitร delle isole minori e degli arcipelaghi della Sicilia, mira a raccogliere toponomi tradizionali delle contrade, della costa, delle porzioni di mare, ovvero quel repertorio microtoponomastico isolano non cartografato nelle carte ufficiali che vive soltanto nelle pratiche di denominazione e nellโoralitร degli abitanti del luogo, gli anziani, i pastori, i contadini ma, soprattutto, i pescatori locali.
Ambiente
ร uscito il terzo numero de โLa Voce del Parcoโ, un racconto di Pantelleria tra memoria, natura e futuro
ร uscito il terzo numero de โLa Voce del Parcoโ, il magazine quadrimestrale dellโEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dellโisola come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise. Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.
Le pagine si aprono con il ricordo di un โnostro concittadinoโ, Giorgio Armani, che aveva scelto lโisola come luogo dellโanima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una stagione irripetibile dellโisola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante mondanitร .
Due modi diversi di attraversare lโisola ma entrambi parte della sua memoria. Ampio spazio รจ dedicato al territorio fatto di natura e biodiversitร , con i contributi scientifici degli entomologi dellโUniversitร di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualitร dellโambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e conservazione. Al centro del numero il percorso โPantelleria 2030โ intrapreso da Ente Parco e Comune per costruire lโAgenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri e la responsabilitร condivisa di immaginare il futuro dellโisola.
Una Pantelleria che guarda avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni. Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dellโisola che nasconde invece un grande valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: lโArenella e Punta Sidรจri, cerniera delicata tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici. Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un lavoro prezioso sui termini toponomastici dellโisola.
Un vero e proprio Dizionario che รจ un atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da valorizzare e ricordare oggi affinchรฉ non vada dimenticato in futuro. Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dellโisola quando lโasino pantesco era protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata, messa al centro del progetto โPantelleria Asinabileโ che intreccia educazione, turismo lento, comunitร , relazione profonda tra uomo e animale.
Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare dโEuropa, accanto a Lofoten, Bornholm e Symi. Unโisola che non ha bisogno di esotismi perchรฉ la sua unicitร risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli, nella capacitร di ispirare artisti, studiosi, scrittori.
โLa Voce del Parcoโ si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo numero in cui immergersi con lentezza e con lโanimo pronto a farsi sorprendere.
Di seguito il link per scaricare la copia
https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf
Cronaca
Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera
Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa
La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli piรน riconoscibili della cittร : la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la โsignora dei fluttiโ ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, รจ rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che รจ stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si รจ letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.
Unโimmagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuitร e resilienza, in una localitร che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike รจ ormai parte integrante dellโidentitร visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.
Barbara Conti
Cultura
Solarino custode della memoria dello Stato: la medaglia al maresciallo Paolo Bordonaro, pioniere dellโantimafia
Solarino non custodisce solo una storia locale, ma un autentico frammento della storia dello Stato italiano.
ร questo il significato piรน profondo della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, conferita nel 2018 in occasione della presentazione del libro โIn difesa della giustizia.
La storia del maresciallo maggiore Paolo Bordonaroโ.
Un riconoscimento che va oltre lโomaggio formale e che suggella il valore civile e istituzionale di un uomo e della sua terra dโorigine.

Il maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, nato a Solarino il 24 ottobre 1886, รจ oggi riconosciuto come una delle figure piรน lucide e precoci dellโantimafia siciliana.
Ma questa riscoperta non รจ stata casuale.
A riportarne alla luce la statura storica sono stati i ricercatori Diego Scarabelli e Laura Liistro, che con un lavoro rigoroso e paziente hanno recuperato documenti, analizzato fonti archivistiche e restituito piena dignitร storica a una figura a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
Il loro impegno ha assunto il valore di una vera rivalutazione critica e scientifica, condotta in collaborazione con le istituzioni dello Stato, che ha permesso di comprendere pienamente la portata dellโazione di Bordonaro e di inserirla stabilmente nella storia dellโantimafia italiana.
Il cuore della sua ereditร รจ il processo verbale โLotta alla mafia sicilianaโ, redatto nel 1927 e oggi custodito presso il Museo Storico dellโArma dei Carabinieri.
In quelle pagine Bordonaro descrive la mafia come una organizzazione criminale strutturata, gerarchica e ramificata, anticipando di decenni le moderne interpretazioni investigative e giudiziarie del fenomeno mafioso.
Durante la campagna repressiva guidata dal prefetto Cesare Mori, il maresciallo operรฒ in territori ad altissima densitร mafiosa, da Corleone a Villalba, da Sommatino a Canicattรฌ, affrontando cosche potenti e pericolose.
Le sue indagini portarono alla denuncia di 274 affiliati, con 122 condanne definitive, 6 ergastoli e oltre 1.700 anni di carcere complessivi, risultati ottenuti anche superando lโomertร diffusa e le resistenze dei ceti piรน influenti.

In questo quadro, la medaglia conferita nel 2018 rappresenta il connubio tra lโimpegno individuale di Bordonaro e il riconoscimento dello Stato, segnando simbolicamente lโinizio di una nuova fase: una rinascita della sua azione antimafia nella memoria collettiva.
La cerimonia ufficiale si รจ svolta il 3 marzo 2018 nella sala consiliare del Comune di Solarino, ed รจ stata organizzata con la collaborazione dellโamministrazione comunale, allora guidata dal sindaco Sebastiano Scorpo, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni locali nella valorizzazione della memoria storica e civile del territorio. Lโevento, promosso da Diego Scarabelli e Laura Liistro insieme al Generale Michele Di Martino, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale.
Oggi, 23 gennaio 2026, a 52 anni dalla morte del maresciallo Paolo Bordonaro, Solarino lo ricorda con orgoglio come uno dei suoi figli piรน illustri, un servitore dello Stato che ha anticipato metodi, analisi e visione dellโantimafia moderna. Un vero padre dellโantimafia, capace di comprendere la mafia come sistema di potere quando ancora veniva negata o minimizzata.
Il suo esempio continua a vivere non solo nei documenti e nelle medaglie, ma nella coscienza civile di una comunitร che oggi ne rivendica lโereditร morale.
Solarino, custodendo la sua memoria, custodisce anche un pezzo della storia repubblicana e della lotta per la giustizia.
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