Cultura
Comune Favignana in convenzione con Unipa: raccolta toponomastica non cartografata Isole Minori
๐๐ซ๐จ๐ ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ข๐๐๐ซ๐๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข ๐ฆ๐ข๐๐ซ๐จ๐ญ๐จ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐ฆ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ข๐ฌ๐จ๐ฅ๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข ๐ ๐๐ฏ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ฏ๐ ๐๐จ๐ง๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅโ๐๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐๐ซ๐ฆ๐จ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข ๐๐ข๐ฅ๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ข ๐ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข
I luoghi parlano.
I loro nomi, significativi e non casuali, raccontano storie di popolazioni, identitร culturali e sociali. Un patrimonio che va tutelato e salvaguardato. Il Comune di Favignana ha sottoscritto una convenzione con lโUniversitร di Palermo e il Centro di studi filologici e linguistici siciliani per lโavvio di un’importante ricerca.
Il progetto, che coinvolge tutte le comunitร delle isole minori e degli arcipelaghi della Sicilia, mira a raccogliere toponomi tradizionali delle contrade, della costa, delle porzioni di mare, ovvero quel repertorio microtoponomastico isolano non cartografato nelle carte ufficiali che vive soltanto nelle pratiche di denominazione e nellโoralitร degli abitanti del luogo, gli anziani, i pastori, i contadini ma, soprattutto, i pescatori locali.
Ambiente
Bagno dell’Acqua: il lago di interesse internazionale splendidamente incastonato nell’isola di Pantelleria
Oggi รจ la Giornata mondiale delle Zone Umide
Ricorre anche il cinquantesimo anniversario della ratifica italiana della Convenzione di Ramsar, lโaccordo internazionale che tutela le zone umide di importanza globale per la conservazione dellโacqua, della biodiversitร e degli ecosistemi.
La protezione di queste aree รจ una prioritร per il @mase_it perchรฉ rappresentano una risposta concreta ai cambiamenti climatici e una risorsa strategica per la resilienza dei territori.
Lago endoreico conosciuto come Specchio di Venere localizzato all’interno di una depressione calderica (Caldera dei Cinque Denti) interessato da emissioni idrotermali – Articolo edito da Parco Nazionale Isola di Pantelleria
Codice Geosito: 001
Denominazione: Bagno dell’Acqua
Ubicazione:ย Italia, Regione Sicilia, Provincia di Trapani, Comune di Pantelleria
Coordinate geografiche:ย 36ยฐ48’54.17″N;11ยฐ59’4.75″E
Altitudine:ย 2 m slm
Livello di interesse:ย internazionale
Interesse Scientifico Principale:ย geomorfologico, idrogeologico, vulcanologico, biologico
Interesse Scientifico Secondario:ย geochimico, conservazionistico
Tipologia di Geosito:ย geologico
L’Isola di Pantelleria รจ caratterizzata dalla quasi totale assenza di un vero e proprio reticolo idrografico, in relazione alle scarse precipitazioni ed alla notevole permeabilitร delle rocce vulcaniche affioranti. L’unico elemento dell’idrografia รจ rappresentato dal lago di origine vulcanica “Bagno dell’Acqua”.
Il Bagno dell’Acqua assume un notevole interesse dal punto di vista idrogeologico in quanto rappresenta l’unico elemento idrologico dell’Isola. Si tratta tecnicamente di un lago salino “endoreico” ovvero un lago senza sbocco al mare, in cui la perdita di acqua avviene solo per evaporazione, mentre l’immissione attraverso sorgenti ubicate nella sua sponda meridionale. Esso ha forma sub-circolare (450 m x 350 m), si รจ formato all’interno di una depressione calderica (Caldera Cinque Denti; Mahood and Hildreth, 1986,2), occupa una superficie di circa 20 ettari e contiene circa 800 mila metri cubi di acqua. Tuttavia la superficie del Lago, e quindi la quantitร d’acqua, e la sua altitudine sul livello del mare variano nel tempo (es. nella mappa dell’Istituto Geografico Militare alla scala 1:25.000 il Lago di Venere [Bagno dell’Acqua] ha una superficie di circa 194.000 m2 e una altitudine di 2 metri slm; nella mappa della Regione Siciliana alla scala 1:10.000 ha una superficie di circa 136.000 m2 e una altezza sul livello del mare di 0.3 metri, misure fatte nel settembre 1992 dopo una estate particolarmente secca; altri Autori riportano, nel Maggio 1996, una superficie di circa 200.000 m2 e 925.000 m3 di acqua: Aiuppaet alii 2007,3). Queste fluttuazioni hanno notevoli effetti sulla composizione chimica dell’acqua del Lago (come ad esempio salinitร , pH, ecc.): i dati di letteratura mostrano infatti variazioni anche del 50% dei valori, con picchi massimi durante la stagione secca e minimi durante la stagione umida.

Nel settore sud orientale del Lago si osserva un’area (di alcune decine di metri quadrati) caratterizzata da continue ma lente (<0.1 l/s) manifestazioni idrotermali con fuoriuscita di acqua a temperatura tra 34 e 58ยฐC, spesso accompagnata da bolle gassose gorgoglianti. L’acqua di queste sorgenti รจ ricca in anidride carbonica (CO2, che rappresenta il 98% vol. dei gas emessi), ma anche da basse concentrazioni di Azoto (N2), Ossigeno (O2), Argon (Ar), Metano (CH4), Idrogeno (H2) ed elio (He) (D’Alessandroet alii 1994,4; Parelloย et aliiย 2000,ย 5). Grazie alla presenza, nell’acqua, di questi elementi in alcune aree delle sponde del lago si formano concrezioni carbonatiche e schiume biancastre. In ultimo, studi sulla batimetria dell’invaso mettono in evidenza un punto massimo di profonditร nella sua parte centro settentrionale, dove sono stati misurati 12,5 metri (Bocchiet alii,1988,6).
Attorno al Lago sono presenti numerosi manifestazioni di attivitร vulcanica di tipo secondario (quali fumarole e sorgenti idrotermali). In alcuni settori, l’acqua supera i 40 ยฐC.
Da un punto di vista biologico, il Bagno dell’Acqua รจ un hot spot di biodiversitร con caratteristiche che lo rendono unico a livello mondiale. Le specie chiave di tale ecosistema sono i cianobatteri, batteri fotosintetici alla base della vita sul nostro pianeta che hanno permesso il passaggio ad un’atmosfera ricca di ossigeno nell’Eone Proterozoico (da due miliardi e mezzo a cinquecento milioni di anni fa, prima dell’evoluzione della vita pluricellulare). I cianobatteri sono i responsabili della presenza di strutture sedimentarie (stromatoliti), le quali formano l’area costiera del lago continuando fino alle massime profonditร del lago stesso formando strutture colonnari alte anche 1 m. Le stromatoliti sono per l’esattezza stromatoliti silicee, un caso rarissimo al mondo, rinvenuto al momento solo a Yellowstone (Wyoming, USA) e Bahรญa Concepciรณn (Baja California Sur, Mexico).
Nella parte emersa del lago รจ insediato un mosaico di comunitร a diverso grado di sviluppo costituita per lo piรน da endemismi. La flora elofitica รจ dominata da due ciperacee:ย Cyperus laevigatusย Linnรฉ, 1789 (zigolo levigato) eย Schoenoplectus litoralisย (Schrad.) Palla, 1888 (liscia costiera), specie africane con l’unica stazione europea rappresentata a Pantelleria. Esternamente alla vegetazione igrofila a Cyperaceae, a contatto con la macchia mediterranea e con i campi coltivati, รจ presente una vegetazione xerofitica riferibile all’habitat prioritario 1510* (Steppe salate mediterranee –ย Limonietalia) dominata da un endemismo puntiforme di statice,ย Limonium secundirameumย (Lojac.) Brullo (statice di Pantelleria). Dal punto di vista faunistico, si cita la presenza di un altro endemismo puntiforme,ย Gryllotalpa cossyrensisย Baccetti & Capra, 1978.
Inoltre, il lago per il suo isolamento geografico e la sua posizione lungo le principali rotte di migrazione africana-europea in primavera e autunno diventa un punto di osservazione naturale dell’avifauna migratrice, la quale trova nel lago di Pantelleria un stazione di riposo e di foraggiamento, rappresentato dai tanti organismi che vivono nelle acque del lago.
Altri organismi, prima non noti, rinvenuti nelle acque e nel sedimento del lago, sono:
comunitร di microrganismi delle sorgenti idrotermali (batteri ed archibatteri);
alghe unicellulari (diatomee);
nematodi;
larve di insetti per lo piรน filtratori (essenziali per il mantenimento della trasparenza della colonna d’acqua);
ostracodi (microcrostacei che si proteggono tramite strutture simili a conchiglie).
Il Geosito grazie all’elevato valore ed interesse scientifico geologico, manifesta notevole interesse per la didattica ed educazione ambientale en plain air, grazie alla presenza di habitat che ospitano specie vegetazionali e faunistiche importanti dal punto di vista di conservazione e protezione della biodiversitร . Inoltre presenta un importante interesse geoturistico per decine di migliaia di visitatori dell’area ogni anno.
Maggiori dettagli:
Rischio emissioni nocive agli esseri viventi: Nei settori ovest e sud di Via del Lago sono presenti (ed opportunamente segnalati) delle fuoriuscite di gas di origine vulcanica. Queste fuoriuscite di gas rappresentano un rischio perchรฉ potrebbe contenere alcuni gas tossici (es. CO, CO2, H2S,SO2) che risalgono da fratture del suolo. In particolare, l’anidride carbonica (CO2), piรน densa dell’aria, in assenza di vento tende ad accumularsi al livello del suolo dove puรฒ raggiungere concentrazioni molto elevate, ed essendo incolore, inodore e insapore รจ difficilmente riconoscibile. A basse concentrazioni puรฒ provocare incremento dell’attivitร respiratoria, nausea, disturbi visivi e per concentrazioni elevate asfissia.
Essendoci l’emissione di gas di origine vulcanica, alcuni luoghi sono potenzialmente tossici per l’uomo, come avviene ad esempio in prossimitร delle “mofรฉte”, le quali sono opportunamente segnalate). Infatti, l’anidride carbonica (che, come si รจ visto, รจ il gas in percentuale piรน abbondante) pur essendo incolore, inodore e insapore รจ piรน denso dell’aria e quindi si accumula a livello del suolo dove puรฒ raggiungere concentrazioni molto elevate ed essere letale solo per gli organismi piรน piccoli.
Conservazione:ย Il sito ha necessitร di sistemare la superficie di sedime della strada bianca lungo lago, la realizzazione di dissuasori a protezione delle sponde, della vegetazione endemica e dei punti termali o di emissione di CO2. Eliminazione di vegetazione infestante e ricostruzione di muretti a secco degradati.
Come raggiungere il sito:ย Il raggiungimento del geosito puรฒ avvenire tramite mezzi privati o in bicicletta percorrendo la Strada perimetrale est dell’Isola di Pantelleria. Arrivati al Lago bisogna sostare i mezzi e raggiungere la costa a piedi o in bicicletta in quanto lโarea e vietata al transito con mezzi di persone non proprietari di fondi limitrofi al lago. La proprietร di fruizione al pubblico รจ quasi totalmente pubblica.
Bibliografia:
(1) Wimbledon W.A.P. (1999). Geosites – an International Union of Geological Sciences initiative to conserve our geological heritage. Polish Geological Institute Special Papers, n. 2, 5-8.
(2) Mahood G.A. and Hildreth W. (1986). Geology of the peralkaline volcano at Pantelleria, Strait of Sicily. Bulletin of Volcanology, n. 48: 143-172.
(3) Aiuppa A., D’Alessandro W., Gurrieri S., Madonia P., Parello F. (2007). Hydrologic and geochemical survey of the lake “Specchio di Venere” (Pantelleria island, Southern Italy). Environmental Geoloy, n. 53: 903-913.
(4) W. D’Alessandro, G. Dongarrร , S. Gurrieri, F. Parello, M. Valenza (1994). Geochemical characterization of naturally occurring fluids on the Island of Pantelleria (Italy). Mineralogica Petrografica Acta, n. 37: 91-102.
(5) Parello F., Allard P., D’Alessandro W., Federico C., Jean-Baptiste P., Catani O. (2000). Isotope geochemistry of Pantelleria volcanic fluids, Sicily Channel rift: a mantle volatile end-member for volcanism in southern Europe. Earth Planetary Science Letters, n. 180: 325-339.
(6) Bocchi G., Gabbianelli G., Lanzafame G., Lucchini F., Rabbi E., Rossi P.L. (1988). Relazione sui rilievi eseguiti sul “Lago di Venere”, Pantelleria. Bull Italian Natl Group Volcanol n. 4: 63-73
(7) Convenzione per la collaborazione allo studio dellโalterazione dell’ambiente fisico e conservazione della biodiversitร del Lago Specchio di Venere (Isola di Pantelleria) in riferimento alle variazioni recenti della linea di riva:ย RAPPORTO FINALEย Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria – Consiglio Nazionale delle Ricerche e Parco Nazionale Isola di Pantelleria.
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Cultura
Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre
Ieri due febbraio, come da tradizione, si รจ celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.
La Candelora, una delle feste piรน ricche di simbolismo del calendario liturgico, รจ nota come la festa della Presentazione di Gesรน al Tempi eย racchiude in sรฉ due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di Gesรน come ยซluce per illuminare le gentiยป, secondo le parole del vecchio Simeone.
La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano lโantico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dellโinverno.

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Cultura
Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non puรฒ crollare
Lโappello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
ร la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali dโarchivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, unโarea gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
Lโedificio che ospita il patrimonio librario รจ oggi in una condizione di estrema precarietร , sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si รจ attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dellโallarme , tra molti intellettuali e scrittori, รจ pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia รจ una realtร culturale diffusa che unisce piรน comuni dellโIsola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunitร che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione piรน ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:
โLa Sicilia รจ una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.
Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una cittร รจ una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presรฌdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali dโarchivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunitร , ma frammenti essenziali di una storia piรน ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunitร niscemese, ma una perdita grave per lโintera Sicilia.
La storia non รจ fatta di tasselli unici e separati: รจ una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza piรน fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dellโabbandono ma proprio per questo una calamitร cosรฌ grave ci insegna che รจ importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare lโemergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali giร esistenti, del passato che non รจ stato ascoltato e del futuro che non puรฒ piรน essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilitร e visione.
Lโuomo non puรฒ essere lasciato solo di fronte al rischio, ma รจ compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilitร .
ร necessario mettere in campo tutte le forze disponibili โ tecniche, operative, culturali e di sicurezza โ per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciรฒ che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.โ
La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga lโintera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non รจ solo una minaccia ai muri e ai libri: รจ una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identitร . Oggi tutti siamo chiamati a proteggerleย
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