Cultura
Comune Favignana in convenzione con Unipa: raccolta toponomastica non cartografata Isole Minori
๐๐ซ๐จ๐ ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ซ๐ข๐๐๐ซ๐๐ ๐ฌ๐ฎ๐ข ๐ฆ๐ข๐๐ซ๐จ๐ญ๐จ๐ฉ๐จ๐ง๐ข๐ฆ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ข๐ฌ๐จ๐ฅ๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข ๐ ๐๐ฏ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ฏ๐ ๐๐จ๐ง๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅโ๐๐ง๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข ๐๐๐ฅ๐๐ซ๐ฆ๐จ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข ๐๐ข๐ฅ๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐๐ข ๐ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข
I luoghi parlano.
I loro nomi, significativi e non casuali, raccontano storie di popolazioni, identitร culturali e sociali. Un patrimonio che va tutelato e salvaguardato. Il Comune di Favignana ha sottoscritto una convenzione con lโUniversitร di Palermo e il Centro di studi filologici e linguistici siciliani per lโavvio di un’importante ricerca.
Il progetto, che coinvolge tutte le comunitร delle isole minori e degli arcipelaghi della Sicilia, mira a raccogliere toponomi tradizionali delle contrade, della costa, delle porzioni di mare, ovvero quel repertorio microtoponomastico isolano non cartografato nelle carte ufficiali che vive soltanto nelle pratiche di denominazione e nellโoralitร degli abitanti del luogo, gli anziani, i pastori, i contadini ma, soprattutto, i pescatori locali.
Cultura
2 giugno, Presidente Giuseppe Spata “La Repubblica siamo tutti noi, ogni giorno”
Egregi cittadini, autoritร civili, militari e religiose,
care concittadine e cari concittadini,
oggi, 2 giugno, celebriamo la Festa della Repubblica: la ricorrenza che ci richiama alle radici della nostra democrazia, al coraggio delle donne e degli uomini che nel 1946 scelsero la Repubblica, ponendo le basi di un Paese libero, pluralista e orientato al futuro.
ร il giorno in cui rinnoviamo un patto: quello tra le istituzioni e la comunitร che esse servono. Come Presidente del Consiglio Comunale, sento la responsabilitร e lโonore di rappresentare la casa di tutti: il luogo del confronto, dellโascolto e delle decisioni che toccano la vita quotidiana di ciascuno di noi. La Repubblica vive qui, nelle nostre strade e nelle nostre scuole, nelle nostre contrade e nelle nostre imprese, nel lavoro silenzioso di chi si impegna per il bene comune. Vive nel volontariato, nellโassociazionismo, nel mondo della cultura e dello sport che unisce generazioni, nelle famiglie che crescono i nostri ragazzi con senso di attenzione e responsabilitร .
Oggi ricordiamo i valori scolpiti nella Costituzione: la dignitร della persona, lโuguaglianza nei diritti e nei doveri, la centralitร del lavoro, la libertร di espressione e di associazione, il ripudio della guerra e la ricerca della pace. Sono principi che non appartengono al passato: ci guidano nelle scelte di ogni giorno, soprattutto quando le crisi sociali, economiche ed ambientali, mettono alla prova la nostra coesione. A questi valori vogliamo e dobbiamo cercare di restare fedeli con fatti concreti, non solo con le parole. Il nostro Comune sta attraversando sfide importanti: la cura degli spazi pubblici, la riqualificazione del centro urbano, la sicurezza e lโinclusione, il sostegno alle fragilitร , la transizione ecologica e digitale, le opportunitร per i giovani e per chi investe sul territorio.
Le affronteremo con metodo e coraggio, tenendo insieme responsabilitร e visione. Questo dovrebbe portare a bilanci chiari, servizi piรน accessibili, tempi certi nelle risposte, attenzione a tutte le contrade, ascolto delle categorie sociali e produttive, collaborazione costante con le associazioni e con le altre istituzioni.

Ma cโรจ un punto che vorrei sottolineare: la Repubblica siamo tutti noi, ogni giorno. Siamo noi quando rispettiamo le regole e il lavoro degli altri; quando trasformiamo un problema in un progetto; quando sosteniamo un vicino in difficoltร ; quando difendiamo il dialogo anche quando รจ scomodo.
In Consiglio Comunale il confronto puรฒ essere acceso, ma non deve mai rinunciare al rispetto: le idee si misurano con gli argomenti, non con gli avversari. Solo cosรฌ le differenze diventano ricchezza e le decisioni, anche le piรน difficili, acquistano legittimitร e forza.
Un pensiero va alle Forze Armate e a chi ogni giorno tutela la nostra sicurezza e contribuisce, in Italia e nel mondo, alla salvaguardia della pace e dei diritti umani.
Un pensiero grato va anche agli operatori sanitari, alla nostra parrocchia, agli insegnanti, ai lavoratori pubblici e privati che, con dedizione, tengono in piedi la nostra comunitร . Guardiamo avanti. Vogliamo una Pantelleria piรน giusta, piรน verde, piรน inclusiva e competitiva. Vogliamo che i giovani trovino qui una prospettiva, che le famiglie sentano la vicinanza dei servizi, che le imprese possano crescere nella legalitร e nellโinnovazione, che nessuno venga lasciato solo. Questo richiede impegno e unitร : istituzioni responsabili, cittadinanza attiva propositiva e non esclusivamente critica, unโeconomia che crea valore senza consumare il futuro. Nel solco della Costituzione, ci siamo impegnati a rendere il Consiglio Comunale sempre piรน aperto e trasparente: porte aperte ai cittadini, sedute accessibili e comprensibili, strumenti digitali per informare e coinvolgere, trasmissione in diretta e in cloud delle sedute consiliari. Per il prossimo futuro sarebbe auspicabile intensificare la collaborazione con le scuole attraverso percorsi di educazione civica. La democrazia รจ piรน forte quando รจ vicina, quando si fa capire, quando invita ciascuno a dare il proprio contributo.
LโAula Consiliare รจ il luogo simbolo della nostra comunitร : qui si discutono le scelte che riguardano il presente e il futuro del nostro territorio. ร uno spazio che appartiene a tutti, e che deve poter essere vissuto non solo come sede istituzionale, ma anche come luogo di partecipazione, confronto e crescita collettiva. Per questo motivo, di concerto con il Sindaco e lโintera Amministrazione, abbiamo dato piena disponibilitร a concedere lโAula Consiliare alle associazioni, agli Enti e realtร similari che ne hanno fatto richiesta per lo svolgimento di eventi, incontri, presentazioni, attivitร culturali e sociali. Riconosciamo il valore del vostro impegno: le associazioni rappresentano una risorsa fondamentale, capace di generare coesione, cultura, solidarietร e opportunitร per tutta la cittadinanza. ร quindi doveroso che le istituzioni sostengano e facilitino il vostro lavoro, anche attraverso lโutilizzo degli spazi pubblici. LโAmministrazione e il Consiglio Comunale garantiranno il supporto necessario affinchรฉ ogni iniziativa possa svolgersi nel rispetto delle norme, della sicurezza e della dignitร di questo luogo, mantenendo sempre un clima di collaborazione e trasparenza.
LโAula Consiliare รจ la casa della democrazia. Oggi ribadiamo che รจ anche la casa della comunitร .
Vi ringrazio per il vostro contributo e per la vostra presenza attiva nella vita del nostro paese. Continuiamo a costruire insieme una comunitร aperta, partecipata e viva.
Care concittadine, cari concittadini, Esimie Autoritร , la Repubblica non รจ soltanto ciรฒ che celebriamo oggi: รจ ciรฒ che costruiamo domani. Facciamolo insieme, con sobrietร e ambizione, con memoria e con fiducia. Nel nome dei nostri padri e delle nostre madri costituenti, e soprattutto nel nome dei nostri figli. Viva la Repubblica, viva la Costituzione, viva Pantelleria.
Il Presidente del Consiglio
Giuseppe Spata
Foto di Clara Garsia
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Cultura
Pantelleria, toccante partecipazione alla Festa della Madonna della Margana organizzata dalla Chiesa Madre
Domenica 31 maggio festa della Santissima Trinitร โ Festa della Madonna della Margana
Il 31 maggio, nella solennitร della Santissima Trinitร e in occasione della festa della Madonna della Margana, Protettrice dell’isola, la comunitร si รจ riunita per celebrare un momento di grande fede e devozione.
La Santa Messa ha segnato anche la conclusione dell’anno catechistico, vissuto con impegno e partecipazione da bambini, ragazzi, catechisti e famiglie. I bambini della Prima Comunione, con i loro abiti bianchi, hanno preso parte alla celebrazione e, subito dopo, alla tradizionale processione verso il Santuario della Madonna della Margana.
Durante la salita, i bambini hanno sparso petali di rose lungo il cammino, mentre la comunitร , raccolta nella preghiera e accompagnata dai canti, ha seguito con devozione la sacra immagine della madonna.

ร stato un percorso vissuto con intensa partecipazione spirituale, che ha unito fedeli di tutte le etร in un’unica testimonianza di fede, e del rinnovato legame della comunitร con la sua Protettrice e con le tradizioni piรน care dell’isola.
Al Santuario, la comunitร si รจ raccolta ancora una volta nella preghiera, affidando alla Madonna le proprie intenzioni e ringraziandola per il dono della sua presenza tra il suo popolo.
Un pomeriggio di grande significato religioso e comunitario, vissuta con devozione, emozione e speranza, perchรฉ la Madonna della Margana, come detto da don Vito, rappresenta: โla nostra anima collettivaโ.


Foto di Clara Garsia
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Cultura
2 giugno, il Sindaco D’Ancona “Pantelleria parte viva della Repubblica”
Autoritร civili, militari e religiose,
gentili concittadini,
cari ospiti,
oggi celebriamo la Festa della Repubblica, il giorno in cui il popolo italiano, il 2
giugno 1946, scelse liberamente il proprio futuro e pose le fondamenta della
democrazia sulla quale si regge ancora oggi il nostro Paese.
Quella scelta non fu soltanto una forma di governo. Fu una scelta di responsabilitร , di
partecipazione e di fiducia nel futuro. Fu la volontร di costruire, dopo le distruzioni
della guerra, una comunitร fondata su valori irrinunciabili, sulla libertร , sul rispetto
delle istituzioni, sulla dignitร della persona, sulla pace.
Oggi, a ottant’anni da quel passaggio storico, questi valori conservano tutta la loro
straordinaria attualitร e accompagnano quotidianamente ciascuno di noi.
Lโattuale contesto storico ci porta a vivere un tempo complesso e profondamente
diverso da quello che abbiamo conosciuto e vissuto fino a pochi anni fa.
Le tensioni
internazionali, i conflitti che continuano a colpire diverse aree del mondo, le
instabilitร geopolitiche nel Mediterraneo e in altre aree poco distanti, le
trasformazioni economiche e sociali, i cambiamenti climatici che incidono sempre
piรน sulle nostre vite, ci ricordano ogni giorno quanto siano preziosi la pace, la
cooperazione tra i popoli e la soliditร delle istituzioni democratiche.
In un mondo attraversato da incertezze e divisioni, la Repubblica rappresenta un
punto fermo. ร la casa comune di tutti gli italiani. ร il luogo nel quale differenze e
sensibilitร diverse trovano sintesi nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri che
la nostra Costituzione ci affida. E in questa casa comune c’รจ anche Pantelleria.
La nostra isola non รจ una periferia della Repubblica. Non รจ un luogo distante dal resto
della Nazione. Pantelleria รจ Repubblica. ร Italia. ร parte integrante di una
comunitร nazionale che riconosce pari dignitร a tutti i suoi cittadini, ovunque essi
vivano.
Per troppo tempo, forse, noi isolani abbiamo avuto la sensazione di essere lontani dai
grandi processi di sviluppo del Paese.
Per troppo tempo abbiamo visto rinviare
interventi necessari, attendere risposte, convivere con limiti e difficoltร che la
condizione insulare inevitabilmente comporta.
Oggi, perรฒ, abbiamo il dovere di
guardare con fiducia al percorso che stiamo costruendo, pur nella
consapevolezza che Pantelleria รจ e rimarrร unโisola.
Pantelleria sta vivendo una stagione di cambiamento profondo. Una stagione che
richiede visione, coraggio, pazienza, condivisione, collaborazione e senso di
responsabilitร .
Molti dei cantieri e degli interventi che stanno prendendo forma
riguardano il cuore stesso della nostra comunitร . Stanno cambiando e cambieranno il
volto del centro cittadino e di luoghi che per anni sono rimasti segnati dal tempo e
dall’assenza di investimenti adeguati, altri ancora miglioreranno i servizi offerti al
cittadino.
Sappiamo bene che ogni trasformazione comporta inevitabilmente sacrifici. Sappiamo che i lavori pubblici, i cantieri, le modifiche alla viabilitร e alle abitudini quotidiane possono creare disagi. Li comprendiamo e non li sottovalutiamo, anche se va detto chiaramente che alcune dinamiche sfuggono al diretto controllo dellโamministrazione, dovendo rispondere a precisi obblighi normativi, mi riferisco in particolare ai tempi e modi di inizio, realizzazione e rendicontazione delle opere. Ma dobbiamo avere tutti la consapevolezza che questi interventi non rappresentano un disagio fine a sรฉ stesso, ma sono il prezzo necessario del miglioramento, sono investimenti che non riguardano soltanto il presente, ma guardano soprattutto al futuro. Stiamo lavorando, tutti, per lasciare ai nostri figli e alle future generazioni una Pantelleria piรน bella, piรน funzionale, piรน accogliente, piรน moderna. Una Pantelleria nella quale sia piรน piacevole vivere ogni giorno, capace di offrire maggiori opportunitร ai giovani, capace di adeguatamente assistere i nostri โvecchiโ, in grado di accogliere i visitatori con standard sempre piรน elevati, valorizzando il patrimonio straordinario che la natura, la storia e il sapiente lavoro dei nostri avi ci hanno affidato. Stiamo lavorando, tutti, per essere domani orgogliosi di vivere in un posto considerato, apprezzato e ammirato. Questa trasformazione non รจ soltanto il risultato dell’impegno dell’attuale Amministrazione Comunale, di quelle passate, dei tecnici, delle imprese, dei tanti uomini e donne che lavorano.
ร il frutto di una collaborazione istituzionale che vede lo Stato, la Regione e molti altri enti pubblici investire sul futuro della nostra isola. Per questo dobbiamo sentirci parte di un progetto piรน grande. Non siamo soli. Non siamo cittadini di serie B. Non siamo una comunitร dimenticata.
Smettiamola con questa visione negativa.
Siamo cittadini della Repubblica Italiana, con gli stessi diritti e gli stessi doveri di
ogni altro cittadino. E la Repubblica, attraverso le sue istituzioni, oggi dimostra
concretamente di credere nelle potenzialitร di Pantelleria e di volerla accompagnare
nel percorso di crescita.
A noi spetta il compito di essere all’altezza di questa opportunitร . La rinascita della
nostra isola non puรฒ essere affidata esclusivamente alle opere pubbliche, ai
finanziamenti o ai progetti amministrativi.
La vera crescita passa soprattutto dalla comunitร , passa dal senso civico, dalla
collaborazione, dalla capacitร di sentirci parte di un destino comune. Passa dalla
consapevolezza che essere isola significa e significherร sempre confrontarsi con
difficoltร particolari, ma significa anche possedere una straordinaria forza identitaria,
una cultura dell’accoglienza, una capacitร di resistenza e adattamento che poche altre
realtร possono vantare.
La Repubblica รจ nata dall’idea che il bene comune fosse piรน importante degli interessi
particolari.
Per questo, oggi piรน che mai, abbiamo bisogno di un confronto pubblico
serio, rispettoso e costruttivo. Abbiamo bisogno di idee, di proposte, di
partecipazione, abbiamo bisogno di cittadini che si sentano protagonisti della vita
pubblica, di amministratori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, forze
economiche e sociali capaci di guardare oltre l’immediato consenso e oltre le
divisioni.
Le sfide che abbiamo davanti richiedono visione, responsabilitร e capacitร di
costruire. Non servono percorsi fondati sulla demagogia o sulla contrapposizione
permanente. Serve invece il coraggio di lavorare insieme, pur nelle differenze di
opinione, per costruire una prospettiva comune di crescita collettiva.
Questo รจ il significato piรน autentico dello spirito repubblicano, non dividere, ma
unire, non distruggere, ma costruire, non inseguire interessi di parte, ma perseguire il
bene della comunitร .
In questa giornata desidero rivolgere un particolare pensiero di gratitudine a tutte le
donne e gli uomini che servono lo Stato, alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine,
agli Enti ecclesiastici, al personale sanitario, agli insegnanti, ai volontari, ai
lavoratori, agli imprenditori, agli agricoltori, ai pescatori, agli operai, a tutti coloro
che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono alla crescita della nostra
comunitร e della nostra Nazione. A loro va il nostro grazie.
Cari concittadini, la Festa della Repubblica ci ricorda che il futuro non รจ qualcosa che
semplicemente accade. Il futuro รจ qualcosa che si costruisce. Lo costruiamo insieme
con le nostre scelte quotidiane.
Lo costruiamo con il rispetto delle istituzioni, con il
senso di appartenenza alla comunitร , con l’orgoglio di essere italiani e con l’orgoglio
di essere panteschi.
Perchรฉ Pantelleria รจ parte viva della Repubblica e la Repubblica รจ piรน forte
anche grazie a Pantelleria.
Con questo spirito, rinnovo oggi l’impegno mio personale, della Giunta e del
Consiglio Comunale a continuare a lavorare con serietร , determinazione e senso di
responsabilitร per il bene della nostra comunitร .
I
nsieme possiamo affrontare le difficoltร del presente, possiamo trasformare i
cambiamenti in opportunitร , possiamo costruire una Pantelleria piรน forte, piรน bella,
piรน giusta, piรน accogliente.
Buona Festa della Repubblica a tutti.
Viva Pantelleria.
Viva l’Italia.
Viva la Repubblica.
Il Sindaco
Fabrizio DโAncona
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