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Cultura

“Caro Babbo Natale”, il concorso per i bambini di Pantelleria. Ai primi tre premiati un regalo nel negozio L’Arcobaleno

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“Caro Babbo Natale” è il nuovo contest che Il Giornale di Pantelleria sta lanciando per i bambini dell’isola.

Scopo del concorso è lo stimolo alla scrittura riservato agli scolari dalla prima alla quinta elementare e anche mantenere teso il filo che lega l’infanzia alla mondo della fantasia.

La redazione valuterà i componimenti sulla base della creatività espressa dal concorrente, o dalla simpatia suscitata nella lettura.

Si tenga presente che il nostro team è costituito da: Enzo Bonomo, dirigente scolastico e pubblicista, Franca Zona, docente e scrittrice consolidata, Federica Lo Pinto dottoressa in Scienze della Comunicazione e master in giornalismo, Alessandro Ferrigno specializzato nella comunicazione nel web e pubblicista.

Bando

 

Le missive dei nostri teneri scrittori dovranno essere redatte a mano dagli stessi e saranno tutte pubblicate su Il Giornale di Pantelleria come fotografia per l’autenticità del testo.

Le vincitrici saranno anche trascritte come  articolo.

Si premieranno tre letterine i cui autori potranno aggiudicarsi:

1° premio: buono di 50 euro

2° premio: buono da 30 euro

3° premio: buono da 20 euro.

Il tutto da spendere presso il negozio L’Arcobaleno sito in Via E. De Amicis 21, Pantelleria Centro.

I manoscritti dovranno pervenire in redazione entro il giorno 15 dicembre 2019 e per mezzo di fotografia da spedire a: ilgiornaledipantelleria@gmail.com ovvero su Whatsapp al 3332715327.

I vincitori saranno annunciati a mezzo di articolo il giorno 20 dicembre.

 

Fate scrivere “Caro Babbo Natale” ai vostri figli, perché scrivere è una delle espressioni massime di creatività e cultura.

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Il Direttore

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Giornata della Memoria, la Segre “siate farfalle gialle che volano oltre il filo spinato”

Direttore

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Oggi, 27 gennaio, Giornata della Memoria, molteplici sono le iniziative che cadenzano la ricorrenza in Italia e tante le dichiarazioni dei big della cultura, della politica che ci invitano al ricordo di cosa sia stata la vita nei campi di concentramento e la segregazione razziale.

Nel 2020, al Parlamento Europeo, Liliana Segre durante un suo intervento aveva così dichiarato:
“Anche oggi fatico  a ricordare, ma mi è sembrato un grande dovere accet6tare questo invito e avere questa occasione per ricordare il male altrui. Ma anche per ricordare si può, una gamba davanti all’altra, essere come quella bambina di Terezin;  che chi andrà a Praga o già ci è stato e ha visitato il museo dei bambini che a Terezin potevano fare le recite o colorare coi pastelli; e che poi un giorno furono tutti deportati e uccisi ad Aushwitz per la colpa di esser nata, nati perchè erano bambini quindi potevano aver fatto del male a nessuno; c’è una bambina di cui non ricordo il nome che ha disegnato una farfalla gialla, che vola sopra i fili spinati.”

Qui la superstite dell’Olocausto, classe 1930, prende fiato per dare incienza alle sue parole che seguiranno: “Che quella farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati! 

La Segre, testimone attiva della Shoah italiana, è dal 15 aprile 2021 presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.
Con il suo discorso e la storia della farfalla gialla quel giorno aveva toccato l’animo dei suoi astanti, scaturendo e rinnovando commozione profonda, per non dimenticare.

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Cultura

Pantelleria, oggi commemorazione Giornata della Memoria

Redazione

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Si è tenuta in Aula Consiliare, a causa del freddo, la Cerimonia prevista per la Commemorazione delle vittime della Giornata della Memoria.

Alla presenza delle Forze Militari e Civili dell’isola, dei rappresentanti delle scuole, delle associazioni e di vari cittadini, c’è stato il saluto istituzionale e l’illustrazione del perché esiste la Giornata della Memoria e quanta parte deve ancora avere nelle nostre vite quotidiane e in quello che lasciamo alle prossime generazioni da parte del Vicesindaco Maurizio Caldo, seguita da un’introduzione al programma dell’evento fatto dall’Assessore Francesca Marrucci che ha ricordato i passaggi importanti sia della Shoah, che della Storia, sottolineando il messaggio forte che questo evento tragico ci trasmette e l’importanza di tramandarlo alle nuove generazioni, in particolare ha sottolineato il pericolo della mancanza di memoria e della progressiva disaffezione verso questa Giornata denunciata anche dalla Senatrice Liliana Segre.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Erik Vallini ha ricordato nel suo intervento quanti conflitti, persecuzioni e discriminazioni ci sono ancora nel mondo e l’Assessore Leonardo Ferreri ha evidenziato le parole chiave della Giornata della Memoria, in un elenco tristemente attuale e che deve far riflettere.

Il Prof. Bernardo ha portato il saluto del Preside Antonio Provenza, oggi fuori isola.
Agli interventi si sono alternate tre brevi proiezioni, una sulla Seconda Guerra Mondiale e su come si è arrivati alla ‘Soluzione Finale’, uno con l’intervento di qualche giorno fa della Sen. Segre ed infine una commovente serie di testimonianze di deportati italiani ebrei, con la quale si è conclusa la cerimonia.
Un ringraziamento a quanti sono intervenuti, nella speranza che la memoria di mantenga viva, insieme alle emozioni, e ci aiuti a non continuare a commettere gli stessi errori.

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Cultura

Gangi, “Divina instrumenta-argenti liturgici” domani presentazione nella Chiesa Madre

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DIVINA INSTRUMENTA-ARGENTI LITURGICI NELLE CHIESE DI GANGI E’ L’ULTIMA FATICA LETTERARIA DI SALVATORE ANSELMO

La presentazione domani sabato (28 gennaio) alle ore 18 nella chiesa Madre di Gangi

“Divina Instrumenta – Argenti liturgici nelle chiese di Gangi”. E’ questo il titolo dell’ultima fatica letteraria del professore Salvatore Anselmo edito dalla casa editrice Arianna. Docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo, cultore della materia per la cattedra di “Museologia e Storia del Collezionismo per le Arti decorative” e professore di lettere nella scuola secondaria di I grado.

 

La presentazione del libro, con la presenza dell’autore Salvatore Anselmo, è prevista per domani sabato (28 gennaio) a Gangi. L’appuntamento è per le ore 18, nella chiesa Madre dedicata a San Nicolò. Sono previsti gli interventi di: Giuseppe Ferrarello, sindaco del comune di Gangi e dell’assessore alla cultura Roberto Franco e ancora di don Giuseppe Amato, parroco chiesa di San Nicolò e rettore del Santuario dello Spirito Santo, don Calogero Cerami, della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, del professore Maurizio Vitella, dell’Università degli Studi di Palermo e Arianna Attinasi, per la casa editrice “Edizioni Arianna”.

Modera il professore Giovanni Travagliato dell’Università degli Studi di Palermo. 

Il testo, con un contributo di Salvatore Farinella, arricchito con le foto di Vincenzo Anselmo, parla della produzione d’arte decorativa nell’isola e dimostra la bellezza e l’unicità di preziosi manufatti siciliani dei secoli passati. Illustra e racconta di suppellettili liturgiche realizzate da maestranze siciliane e non, dalla fine del Trecento agli inizi dell’Ottocento. Diversi manufatti sono ancora oggi adoperati durante le celebrazioni eucaristiche. Il volume ricostruisce la produzione degli autori in relazione alle preziose opere e guida il lettore in un affascinante viaggio nella Gangi dei secoli passati, facendo rivivere la ricca varietà di ambienti, familiari e sociali, intrisi fervidamente di fede, carità e devozione popolare.

Lo studio è stato realizzato grazie alla disponibilità della parrocchia di san Nicolò e San Cataldo e delle confraternite con il contributo del Comune di Gangi.

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