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Aci Trezza, conclusa Saga del pesce spada, al via preparativi per San Giovanni

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Conclusa con successo la Sagra del pesce spada, Aci Trezza si prepara alla festa del patrono San Giovanni Battista di giorno 24 con il ritorno della pantomima “U pisci a mari”

Conclusa l’edizione di giugno della tradizionale Sagra del pesce spada, con un soddisfacente successo per gli organizzatori, Aci Trezza si prepara a vivere la ripresa esterna dei festeggiamenti in onore del patrono San Giovanni Battista con la riproposizione dell’antica pantomima “U pisci a mari”. C’è grande attesa, quindi, nel borgo marinaro per il ritorno, dopo la sospensione delle attività dovuta allo stato di emergenza pandemica, della singolare rappresentazione che si tiene da circa 265 anni.

 

Solo le guerre mondiali e qualche altro episodio, oltre al Covid-19, hanno fermato l’evento che si tiene ogni anno nel pomeriggio del 24 giugno, quale atto di affidamento al protettore di Trezza e rito propiziatorio per una buona pesca nell’annata. Come sempre, alle 17 in punto, il colorato e strambo equipaggio formato da pescatori (attori per un giorno) inizia la discesa verso il mare (quest’anno dal quartiere “Urnazza”, lato Catania) accompagnato dalla banda in festa ed accolto da due ali di folla. Giunti nello specchio acqueo davanti la chiesa, dove prima sostano per un omaggio a Battista, iniziano la rappresentazione che si basa da tempi immemori su un canovaccio e senza un vero e proprio copione. Danno vita, praticamente, ad una sorta di parodia della pesca del pesce spada come ancora oggi avviene nello Stretto di Messina, con il “Rais” che posto sul punto più alto avvista la preda e la indica a suoi uomini che, sulla barca, tentano di catturarla. Ne “U pisci a mari” il “Rais” sul molo si dimena e quando individua il pesce (uno dei pescatori – attori) urla finché la sua ciurma non raggiunge l’obiettivo e lo carica sulla “Fiscinara”, portandolo in trionfo. Per ben tre occasioni lo squinternato gruppo riesce a fare il colpo grosso, urlando con gioia davanti al numeroso pubblico presente la bontà delle carni, passando poi immediatamente al dolore per la perdita della ricchezza perché il pesce riesce a liberarsi e perdersi tra i flutti.

 

E’ la continua lotta dell’uomo contro gli elementi della natura, che finisce con i teatranti che per la disperazione di essere stati ancora una volta beffati finiscono anche loro in acqua capovolgendo il natante. Si conclude così un vero e proprio spettacolo folkloristico e popolare (organizzato dall’associazione “U pisci a mari” e dalla Commissione per i festeggiamenti) che anticipa la trionfale uscita dalla chiesa del simulacro di San Giovanni Battista, per l’avvio della processione con il fercolo il cui itinerario comprende le vie a sud del paese. Dal pesce spada al “pisci a mari”, dunque, per una grande festa di inizio estate nel segno del mare e delle sue risorse ittiche, ma anche di Giovanni Battista che di Aci Trezza (terra dei “Malavoglia”) e della sua marineria è stato sempre il protettore.

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Festa dei Nonni: la storia della Festa degli Angeli Custodi

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Nel giorno della Festa dei Nonni ricorre anche il giorno dedicato agli Angeli Custodi: la storia della ricorrenza e tante curiosità

Il 2 ottobre, ogni anno, si celebra la Festa degli Angeli Custodi, festa resa obbligatoria per tutta la Chiesa latina nel 1670 da Clemente X, mentre quella ortodossa li celebra l’11 gennaio.
Si tratta di una festa nata in Spagna, a Valencia, nel 1411, istituita per l’angelo protettore della città, mentre prima di allora si celebrava il 29 settembre, in concomitanza con la Festa di San Michele.
Dopo Valencia, fu la volta di alcune città francesi che presero iniziative simili.
Durante il secolo successivo, l’idea dalla Spagna si è diffusa in Portogallo, poi in Austria e nelle regioni italiane più influenzate dagli Asburgo.
Già nel ‘500 iniziavano a nascere le prime “Compagnie dell’Angelo Custode”, diffuse poi rapidamente grazie alla pubblicazione di diversi trattati teologici e con l’impulso di diversi ordini religiosi tra cui i Padri Somaschi.

Da Meteoweb.eu

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Regionali – Marsala, successo per incontro tra candidato presidente Schifani e Sottosegretario Difesa Mulè, organizzato dall’On. Pellegrino

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Grande successo di pubblico a Marsala per l’incontro organizzato dall’On. Stefano Pellegrino con il candidato Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè

Grande partecipazione di pubblico per l’incontro promosso ieri a Marsala dall’On. Stefano Pellegrino con il candidato Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, accolti presso la sede del comitato elettorale di via Mazzini 99 da un gran numero di persone arrivate da diversi comuni della provincia di Trapani.

«Avevo il piacere di presentare a tutti i nostri amici Renato Schifani e Giorgio Mulè per far conoscere il loro profondo legame con questa terra, la Sicilia, ma anche l’affetto verso Marsala e l’intera provincia di Trapani – ha dichiarato il deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino, Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars  È stata una forte emozione vedere una così ampia partecipazione all’incontro e l’entusiasmo con cui i nostri due ospiti sono stati accolti. Nell’occasione abbiamo avuto modo di confrontarci su tanti temi, dalla sanità ai rifiuti, con la costruzione di due termovalorizzatori, passando attraverso le infrastrutture, fondamentali per lo sviluppo della nostra isola: autostrade, collegamenti con treni ad alta velocità, ferrovie, che si aspettano da troppi anni. E ancora, abbiamo parlato dell’importanza di investire sulla pesca e sull’agricoltura, strettamente in sinergia con il turismo».

Durante l’incontro, moderato dalla Dott.ssa Rossana Giacalone Caleca, è stato dato ampio spazio anche alla questione del progetto per il “waterfront” di Marsala, che consentirà la riqualificazione ambientale di un’area in stato di totale degrado e abbandono, e la costruzione del porto, che come quello di Trapani dovrà rappresentare un volano per l’economia della città e dell’intera provincia.

«Lo scorso maggio, la Regione Siciliana, dopo aver preso in mano dal Comune di Marsala il dossier dedicato al porto, tramite l’Assessorato alle Infrastrutture, in pochi mesi, ha realizzato un bando da 1 milione e 200mila euro per la progettazione dei lavori di messa in sicurezza: abbiamo così ottenuto un risultato straordinario poiché, da decenni, la promessa di una grande area portuale a Marsala restava tale, astratta, presente solo sulla carta – ha aggiunto l’On. Pellegrino –  I programmi del nuovo Governo saranno in continuità con quello precedente. Andremo avanti con le nostre iniziative legislative, perché abbiamo preparato una serie di attività rimaste inevase per lo scioglimento anticipato dell’Assemblea Regionale Siciliana. Penso alla sburocratizzazione, alla riforma edilizia, al piano rifiuti, per citarne alcune. Le recupereremo. Sempre con lo stesso obiettivo: sostenere e potenziare lo sviluppo del nostro territorio».

 

 

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Regionali, candidato Presidente Armao alla Conferenza Episcopale Siciliana: “Sicilia torni ad essere comunità di vita, orizzonti e speranze”

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“torni ad essere una comunità di vita, di
orizzonti, di speranze”,
Il candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, Gaetano Armao, ha risposto
con una lettera all’appello rivolto ai candidati dalla Conferenza Episcopale Siciliana.
Di seguito il testo

Ecc.mi Vescovi di Sicilia,
l’appello che giunge dall’episcopato ai Candidati alla guida della Regione Siciliana e a tutti
i siciliani richiama, dal profondo, le coscienze di tutti coloro che hanno offerto il loro
impegno alle elezioni per la Presidenza della Regione Siciliana e l’Assemblea regionale.
Personalmente sento di aderire all’invito alla responsabilità di un profondo rinnovamento
per le Istituzioni regionali affinché la Sicilia “torni ad essere una comunità di vita, di
orizzonti, di speranze”,
È ineludibile un rilancio delle istituzioni autonomistiche per restituire al Governo, al
Parlamento, all’amministrazione regionale la funzione di tutela e di riscatto dei siciliani,
“dando voce a chi non ha voce e senza lasciare indietro i più fragili”.
In questo impegno è essenziale un confronto continuo con la società, il privato-sociale, i
mondi vitali, a partire dalla famiglia e dalle associazioni, che innervano la comunità
siciliana e per restituire fiducia nelle risorse umane, valoriali, culturali e spirituali di ogni
cittadino.
Sono profondamente convinto che governare la nostra Regione significa costruire le
condizioni per diminuire diseguaglianze e povertà offrendo opportunità a chi cerca di
vivere, lavorare, tirar su famiglia dove é nato, senza necessità, sopratutto se qualificato
professionalmente, di dover andar via.
Il compito di chi offre il proprio impegno alla politica, sopratutto se ispira la propria azione
ai valori evangelici per la promozione dell’uomo e per il bene comune, impone di lavorare
per star vicino alle famiglie, ai lavoratori, ai poveri, ai bambini, a chi è in difficoltà,
scegliendo di essere decisamente “dalla parte della speranza” e della solidarietà.
Nel riconfermarVi la mia e la nostra adesione alla convinzione che “questa è per tutti noi
una chiamata storica, e lo è anzitutto per voi, per la nostra politica: diamo ai nostri giovani
opportunità e motivi per restare qui, scommettendo sulle loro energie, sulle loro capacità,
sul loro modo coraggioso di impegnarsi nel mondo per la cura delle nostre città e dei nostri
territori”, esprimo la gratitudine per le parole ed il magistero offerto con chiarezza ad una
politica, che, sopratutto in Sicilia, appare troppo spesso lontana dai valori della
responsabilità verso i cittadini, l’ambiente e le generazioni future.

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