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Redazione

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๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ข ๐ข๐ง ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จ: ๐š ๐๐š๐ง๐ญ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž๐ซ๐ข๐š ๐ฅ’๐จ๐ฉ๐ž๐ซ๐š ๐๐ž๐ข ๐ฉ๐ฎ๐ฉ๐ข ๐ฌ๐ข๐œ๐ข๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ข
ย 
Lโ€™Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – ETS /
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, in
collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Comune
di Pantelleria, organizza โ€œ๐ˆ๐ง๐ญ๐ž๐ซ(๐’)๐š๐œ๐ญ๐ข๐จ๐ง.
๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ข ๐ข๐ง ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จโ€ una serie di
appuntamenti di scambio tra i tre Elementi siciliani iscritti nella
Lista Patrimonio Immateriale UNESCO.
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๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฅโ€™๐จ๐ซ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ “๐๐ฎ๐ง๐ญ๐จ๐ฅ๐ฎ๐œ๐ž” ๐ƒ๐จ๐ง ๐๐จ๐ฌ๐œ๐จ
– ๐‚๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐š ๐Œ๐š๐๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐’๐š๐ง๐ญ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ
๐’๐š๐ฅ๐ฏ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ž, avrร  luogo lโ€™๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐จ su:
Opera dei pupi, Arte della costruzione dei muretti a secco e pratica
agricola della vite ad alberello di Pantelleria. A seguire, (ore 19) la
Compagnia Brigliadoro metterร  in scena lo ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐œ๐จ๐ฅ๐จ: โ€œDuello
di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelicaโ€.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti

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Cultura

Barbara Conti, food blogger per passione: dagli esordi a Giallo Zafferano alla RAI

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Intervista a Barbara Conti la food blogger di Giallo Zafferano appassionata di Pantelleria e che conquista i suoi lettori con mestoli, sformati e sorrisi

Lo scorso 20 febbraio il blog di Barbara Conti compiva 8 anni di vita social, quando di social si parlava ancora con diffidenza, con poca comprensione del potenziale. E invece la nostra chef in gonnella ha saputo renderlo uno strumento di condivisione di tradizione e bontร .
da buona siciliana, si รจ avvicinata ai fornelli all’etร  di 11 anni, come si faceva un tempo, acquisendo sapori, manualitร  e soddisfazione in quello che si produce.
Nata in uno dei luoghi piรน caratteristici della Sicilia, Scicli, la nostra narratrice del gusto ha segnato un percorso per la cucina regionale, fatto di conservazione della tradizione e della storia, unito all’evoluzione indomabile dei tempi attuali.ย 
Il suo sorriso รจ l’ingrediente maggiore del suo successo, la capacitร  narrativa รจ il collante del suo pubblico sempre piรน vasto, la sua generositร  nel condividere i suoi segreti in cucina la chiave di volta.
Seguendo la molteplicitร  dei suoi impegni in tutta la regione con ospitate televisive, presentazione di festival internazionali, come quello di Taormina e moltissimo altro ancora, siamo rimasti colpiti anche dal suo essere infaticabile. Cosรฌ abbiamo voluto conoscerla meglio, magari, carpendo anche qualche segreto della sua notorietร .
Anni fa รจ stata a Pantelleria, in occasione di un evento organizzato dal Parco, che l’ha catturata e affascinata, cosรฌ da indurla molto spesso a realizzare piatti tipici panteschi, per il suo blog: dai ravioli, alle mustazzola, dall’insalata pantesca, al cous-cous.

Come nasce la sua passione per la cucina? “Nasce dove nascono le cose piรน vere: in famiglia. La cucina, per me, รจ sempre stata un alfabeto di profumi e gesti, un modo per dire โ€œti voglio beneโ€ senza parlare.
“Da bambina guardavo mia madre e mia nonna muoversi tra pentole e farine come due custodi di un sapere antico: ogni movimento aveva un senso, ogni aroma una storia. E poi cโ€™erano quei giorni speciali, quando arrivava mio zio, che era prete. In casa cambiava lโ€™aria: mia nonna iniziava i preparativi con giorni dโ€™anticipo, tirava fuori il suo taccuino consumato โ€” quello dove annotava solo gli ingredienti e forse le quantitร , perchรฉ una volta i procedimenti non si scrivevano, vivevano nella memoria delle mani โ€” e cominciava a immaginare il pranzo come si immagina una festa.
“Io potevo solo guardare da lontano. Dallโ€™apparecchiare la tavola con le tovaglie di lino fino ad apparecchiare con il servizio โ€œBuonoโ€ delle grandi occasioni, era un rito scandito da tempi lenti Anni dopo, facendo lโ€™agente immobiliare, ho imparato a conoscere il territorio stanza dopo stanza, cucina dopo cucina. Ogni casa aveva un odore diverso, un racconto diverso, un modo unico di preparare il pane, il sugo, la domenica. รˆ lรฌ che ho capito che la mia terra parla attraverso la tavola. Oggi, quando cucino o scrivo una ricetta, sento di aprire quelle stesse porte: le case che ho visitato, le donne che ho osservato, le memorie che ho respirato.
“La mia passione nasce lรฌ, in quell’intreccio di vita, territorio e amore che continua a lievitare dentro di me.”

Parliamo della sua collaborazione con Giallo Zafferano ” Nel 2018 ottengo lโ€™attestato ufficiale di food blogger e apro Fantasia in Cucina, entrando nella rete di GialloZafferano. Da allora il blog diventa il mio laboratorio creativo: uno spazio dedicato alla cucina siciliana, alle ricette di famiglia e alla divulgazione gastronomica. Lโ€™ingresso a Giallo Zafferano consolida la mia presenza digitale, mi permette di raggiungere un pubblico nazionale e di sviluppare competenze avanzate in scrittura editoriale, fotografia food, SEO e storytelling culinario.
“Nel 2018 ricevo lโ€™attestato di food blogger e apro Fantasia in Cucina, il mio primo spazio pubblico di racconto e condivisione. Entrare nella rete di Giallo Zafferano segna un passaggio decisivo: da semplice custode delle ricette di famiglia divento narratrice della mia terra, intrecciando memoria, territorio e quotidianitร .
“Il blog cresce con me, trasformandosi in un laboratorio vivo dove sperimento linguaggi, fotografie, storie e sapori. รˆ lรฌ che affino la mia voce, costruisco una comunitร  e imparo a unire tecnica e sentimento, SEO e tradizione, professionalitร  e radici. Fantasia in Cucina diventa cosรฌ il luogo in cui la cucina siciliana non รจ solo ricetta, ma racconto, identitร  e incontro.

Lโ€™occasione dei social: come si รจ presentata e come lโ€™ha accolta?I social non li ho cercati, li ho incontrati. Allโ€™inizio erano un modo per condividere ricette con amici e parenti. Poi ho capito che potevano diventare un ponte: tra me e chi ama la cucina siciliana, tra tradizione e innovazione, tra memoria e contemporaneitร .
“Li ho accolti con curiositร , con rispetto e con la consapevolezza che, se usati bene, possono creare comunitร  e cultura.”

E’ presente in moltissimi eventi in Sicilia, tra i piรน importanti. Come accoglieva gli inviti? Si sarebbe mai immaginata una tale esplosione di notorietร ? ” Negli ultimi anni la mia presenza agli eventi gastronomici in Sicilia รจ cresciuta in modo spontaneo, quasi sorprendente. Allโ€™inizio accoglievo ogni invito con lo stupore di chi vede aprirsi porte che non aveva mai immaginato.
“Non pensavo che la mia passione, nasco Agente Immobiliare e conoscitrice del territorio, potesse diventare un lavoro e che potesse risuonare cosรฌ lontano, nรฉ che il mio nome potesse diventare un punto di riferimento per tante realtร  del territorio. Dal 2018 entro a far parte, a titolo onorario, dellโ€™APCI โ€“ Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Iblei come food blogger. Con il tempo questo legame si rafforza fino a trasformarsi in un impegno attivo: da tre anni ricopro la carica di Segretario Provinciale APCI e faccio parte del direttivo, contribuendo alla crescita culturale e professionale della comunitร  culinaria iblea.
“รˆ un ruolo che vivo con responsabilitร  e gratitudine, perchรฉ significa essere parte di una famiglia che custodisce e valorizza la tradizione gastronomica della mia terra. Questโ€™anno, dopo un ciclo intenso di eventi che a maggio mi ha portata nei comuni della mia provincia, il mio percorso si รจ ampliato ancora. Da luglio ho continuato a raccontare la Sicilia attraverso gli appuntamenti di Scily Food Vibes, viaggiando da un capo allโ€™altro dellโ€™isola. Unโ€™esperienza resa possibile grazie alla fiducia del Presidente Regionale dei Cuochi Siciliani, Rosario Seidita che ha creduto nella mia capacitร  di narrare il territorio con autenticitร  e passione.
“Gli inviti li ho sempre accolti con gratitudine, quasi con un senso di meraviglia. Ogni evento era una porta che si apriva su un pezzo diverso della mia Sicilia. Dal Festival del Pesce Azzurro e del Tonno in Tonnara a Marzamemi, dove ho avuto il privilegio di dialogare con chef e personalitร  come Lina Campisi, Massimo Giaquinta, Giovanni Fichera, Maurizio Urso, Bianca Celano e Accursio Craparo, alle serate in cui, sui palchi di paese, facevo preparare la pasta fresca locale con il โ€œpettineโ€ ai sindaci โ€” momenti che sembravano piccole scene di teatro popolare, piene di sorrisi e di umanitร . Poi il Cous Cous Fest, le manifestazioni istituzionali della Federazione Italiana Cuochi, gli incontri con produttori, pescatori, donne di cucina che custodiscono saperi antichi.
“Il primo Gran Galร  delle Lady Chef che si sono riunite per la prima volta dalla nascita del comparto a Palermo che ho avuto lโ€™onore e la gioia di presentare. E da ultimo un convegno sulla testa di Turco il dolce identitario di Scicli, cittร  dove vivo che ho raccontato e poi portato anche in tv, sui Rai tre, durante la prima puntata di un nuovo format. Ogni palco รจ stato unโ€™occasione per raccontare la mia terra, ma anche per ascoltarla attraverso le voci di chi la vive ogni giorno.

Immaginarmi tutto questo? No. Io volevo solo condividere la cucina che amo, quella che profuma di casa e di memoria. Il resto รจ arrivato come unโ€™onda: forte, bella, sorprendente. Unโ€™onda che non ho mai cercato, ma che ho imparato ad accogliere con il cuore aperto.”

Lei รจ stata diverse volte in TV, anche ultimamente. Vuole parlarci delle esperienze televisive? “La TV รจ un mondo diverso: entri in studio e senti subito quellโ€™energia particolare, fatta di luci, tempi serrati, sguardi che si incrociano dietro le telecamere. รˆ un ritmo che ti chiede prontezza, ma che allo stesso tempo ti accende qualcosa dentro.
“Ogni volta che vado in onda porto con me la mia Sicilia: non solo i suoi sapori, ma il modo in cui li raccontiamo, la memoria che custodiamo nei gesti. La mia prima esperienza, tre anni fa, รจ stata su RAI 3, con a pasta ca muddica atturrata. Una ricetta semplice, quasi umile, ma capace di parlare di noi, della nostra cucina antispreco, di quella saggezza che nasce nelle case. Presentarla proprio in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare รจ stato un momento che ricordo con emozione: era come dare voce a unโ€™ereditร  che non voglio si perda. Lโ€™ultima volta, invece, ho portato in diretta la Testa di Turco di Scicli.
“Prepararla lรฌ, davanti a tutti, รจ stato come aprire una finestra sulla mia cittร : un privilegio poter raccontare un dolce che non รจ solo una ricetta, ma un simbolo, un frammento di identitร  che parla di feste, di tradizioni, di comunitร . La televisione ti mette alla prova, sรฌ, ma ti regala anche la possibilitร  di far arrivare queste storie lontano, nelle case di chi forse non ha mai sentito parlare di Scicli o della nostra cucina. Per me รจ questo il senso piรน profondo: trasformare un piatto in un racconto, e un racconto in un ponte tra la mia terra e chi ascolta”.

Sicuramente lei piรน nota del sindaco di Scicli โ€” che salutiamo. Che effetto le fa essere popolare nel suo paese?Mi fa sorridere. Scicli รจ casa, e a casa non sei mai una โ€œpersonaggioโ€: sei Barbara, quella che conoscono da sempre. La popolaritร  lรฌ assume un sapore diverso, piรน umano. Le persone ti fermano per raccontarti una ricetta della nonna, per chiederti un consiglio, per condividere un ricordo.
“รˆ la parte piรน bella del mio lavoro.”

Sua madre che dice? “Mia madre รจ la mia prima critica, cโ€™รจ stato un momento in cui ho fatto una campagna pubblicitaria per una nota catena di Supermercati in cui la mia visibiltร  รจ stata massima e lei si rifiutava di accompagnarmi a fare la spesa, poichรฉ allโ€™interno dei supermercati girano i miei video e la gente mi fermava per chiedermi le ricette”.

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Ambiente

“Foraging a Pantelleria”: 28 febbraio workshop sull’uso culinario delle erbe selvatiche dell’isola

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Sabato il 28. Febbraio si svolgerร  il workshop โ€œForaging a Pantelleriaโ€œ, dedicato al riconoscimento ed allโ€™uso culinario delle erbe selvatiche commestibili dellโ€™isola.

6Lโ€™evento รจ organizzato dallโ€™azienda agricola โ€œSoleone Pantelleriaโ€ che ospiterร  il workshop. Uno dei principali obbiettivi della giornata รจ di stimolare la conoscenza delle piante selvatiche commestibili che ci circondano ed arricchire lโ€™autoproduzione del nostro cibo con risorse disponibili a tutti, facilitando lโ€™accesso ad unโ€™alimentazione sana, nutriente e completa.

Per avere informazioni e conoscere le modalitร  dโ€™iscrizione si prega di rivolgere alla titolare dellโ€™azienda, Ines Lommatzsch (tel 329.4775232) oppure scrivere a studioinvento@gmail.com.”

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Cultura

Pantelleria, 3 marzo presentazione progetto “Escursioni di Primavera 2026″ con visita a 4 siti di Archeologia Bellica”

Direttore

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Martedรฌ 3 marzo ore 18.00, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro, si terrร  la presentazione del progetto “Escursioni di Primavera” alla sua 15ยช edizione, conย  visite a quattro siti di Archeologia Bellica.

L’interessante conferenza, organizzata dalla stessa associazione, รจ “propedeutica” alle uscite escursionistiche, affinchรจ si possano maggiormente apprezzare la preziositร  e la bellezza di tanti piccoli scrigni di storia isolana.
Con mappe alla mano, gli organizzatori del Giamporcaro vi accompagneranno in un viaggio, prima ancora del cammino, fatto di storia, curiositร  e cultura programmate come di seguito.

Ecco la programmazione delle escursioni:

Ingresso libero.

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