Cultura
๐๐๐ญ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ข ๐ข๐ง ๐๐ข๐๐ฅ๐จ๐ ๐จ: ๐ ๐๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ข๐ ๐ฅ’๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ ๐๐๐ข ๐ฉ๐ฎ๐ฉ๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข
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LโAssociazione per la conservazione delle tradizioni popolari – ETS /
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, in
collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Comune
di Pantelleria, organizza โ๐๐ง๐ญ๐๐ซ(๐)๐๐๐ญ๐ข๐จ๐ง.
๐๐๐ญ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ข ๐ข๐ง ๐๐ข๐๐ฅ๐จ๐ ๐จโ una serie di
appuntamenti di scambio tra i tre Elementi siciliani iscritti nella
Lista Patrimonio Immateriale UNESCO.
ย ๐๐๐ซ๐ญ๐๐๐ขฬ ๐๐ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐๐ซ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐จ๐ซ๐ ๐๐.๐๐
๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฅโ๐จ๐ซ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐จ “๐๐ฎ๐ง๐ญ๐จ๐ฅ๐ฎ๐๐” ๐๐จ๐ง ๐๐จ๐ฌ๐๐จ
– ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐๐๐ซ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ง๐ญ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ
๐๐๐ฅ๐ฏ๐๐ญ๐จ๐ซ๐, avrร luogo lโ๐ข๐ง๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐๐๐ฅ๐ข๐๐จ su:
Opera dei pupi, Arte della costruzione dei muretti a secco e pratica
agricola della vite ad alberello di Pantelleria. A seguire, (ore 19) la
Compagnia Brigliadoro metterร in scena lo ๐ฌ๐ฉ๐๐ญ๐ญ๐๐๐จ๐ฅ๐จ: โDuello
di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelicaโ.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
Cultura
Poste Italiane, annullo filatelico per i 30 anni dell’IGP del Cappero di Pantelleria
Lunedรฌ 22 giugno il timbro, richiesto dalla Coop. Agricola Produttori Capperi
In occasione delle celebrazioni per i 30 anni dal riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta del cappero pantesco, Poste Italiane attiverร lunedรฌ 22 giugno un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura โ30ยฐ Anniversario Riconoscimento IGP Cappero di Pantelleria โ Cooperativa agricola Produttori Capperi โ anni certificazione IGP 1996-2026โ richiesto dalla stessa Cooperativa Agricola.
Dalle ore 9 alle 14 sarร possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate presso la postazione di Poste Italiane allestita allโinterno dellโufficio postale di Trapani Centro, in Piazza Vittorio Veneto.
Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a:
Poste Italiane / Filiale di Trapani.
Per qualsiasi informazione o curiositร sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia รจ disponibile il
sito filatelia.poste.it.
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Cultura
Pantelleria, gli orari estivi di apertura delle Mediateca Comunale
Si comunica che la Mediateca sarร aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari:
Lunedรฌ dalle ore 17:30 alle ore 20:30;
Mercoledรฌ dalle ore 17:30 alle ore 20:30;
Venerdรฌ dalle ore 17:30 alle ore 20:30.
Ricordiamo che nei locali si trova la mostra permanente delle opere di Michele Cossyro: quadri, istallazioni, donate alla comunitร pantesca.
delle 100 opere, sono state donate al momento circa una sessantina, seguendo la divisione per tre anni consecutivi. Nel 2025, la seconda tranche.
Siamo in attesa della consegna conclusiva a completamento dell’immenso patrimonio messo a disposizione di un’isola ancor piรน ricca, in questo modo.
Il Mยฐ Cossyro ha cosรฌ voluto rendere omaggio i suoi isolani con il pregio di quelle creazioni che in qualche maniera riconducono tutte all’isola, alla formazione dell’artista, alla genialitร pantesca e alla genealogia dell’autore.
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Cultura
Solarino nellโOttocento: continuitร dinastica tra i Requesens e i Gravina attraverso Teresa Requesens, madre del principe Domenico Gravina
SOLARINO โ La storia di Solarino e della Terra di San Paolo non si conclude con la fondazione del paese nel Settecento.ย Una documentazione ottocentesca relativa allโamministrazione dei beni di San Paolo Solarino testimonia infatti come il legame con la famiglia Requesens fosse ancora vivo e presente attraverso i discendenti della casata che aveva dato origine alla comunitร solarinese.
Un elemento particolarmente interessante emerge dallโanalisi genealogica della famiglia Gravina. Il principe Domenico Benedetto Gravina, appartenente al potente ramo dei Principi di Comitini, era figlio di don Giuseppe Maria Gravina, VI principe di Comitini, e di donna Teresa Requesens, dei Principi di Pantelleria. Attraverso questa unione si riconsolidรฒ lโincontro tra due delle piรน importanti famiglie aristocratiche della Sicilia, con il trasferimento ai Gravina anche di interessi, diritti e amministrazioni che affondavano le proprie radici nella storia dei Requesens che, nel corso dellโOttocento, viveva una decadenza economica documentata.ย 
Sebbene il cognome Requesens non compaia direttamente nei documenti amministrativi relativi a Solarino, la loro presenza รจ evidente proprio attraverso Teresa, che rappresenta il collegamento dinastico tra la famiglia fondatrice della Terra di San Paolo e i Gravina di Comitini.
Ma Teresa Requesens non fu una figura qualunque. Era figlia di Francesco Requesens, Principe di Pantelleria, e di Anna Maria Bonanno, appartenente alla prestigiosa famiglia dei Principi della Cattolica.
Era sorella di Emanuele Requesens, figura di primo piano della vita politica siciliana tra la fine del Settecento e la prima metร dellโOttocento, ricordato per il suo impegno in difesa delle prerogative del Regno di Sicilia e per la sua partecipazione alla vita parlamentare dellโIsola nei difficili anni delle riforme costituzionali e delle tensioni con il governo borbonico.
Era anche sorella di Caterina Requesens, ย moglie di Antonio Riggio, principe della Catenaย che, fino alla fine dellโOttocento, paga tasse di proprietร al Comune di San Paolo Solarino.
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Attraverso Teresa, Emanuele e Caterina si delinea dunque una rete familiare che collegava direttamente Solarino ad alcune delle personalitร piรน influenti della Sicilia dellโepoca.
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Grazie a lei il patrimonio genealogico e il prestigio dei Requesens confluirono nella casa Gravina, contribuendo a rafforzarne ulteriormente il ruolo nellโaristocrazia isolana.
Il figlio Domenico Gravina, registrato storicamente con il nome completo di Domenico Benedetto Gravina e nato Francesco il 28 settembre 1807, rappresenta una delle figure piรน significative della nobiltร siciliana dellโOttocento. Entrato giovanissimo nellโordine benedettino presso il monastero di Monreale, assunse il nome di Domenico Benedetto e sviluppรฒ una brillante carriera culturale e scientifica. Fu docente di fisica e filosofia, studioso di storia naturale, esperto di belle arti, architetto autodidatta, disegnatore ed entomologo, distinguendosi ben oltre i tradizionali ruoli dellโaristocrazia del suo tempo.
Tornato a Monreale nel 1852, si dedicรฒ agli studi storici e artistici, lasciando numerose opere. Tra queste spiccanoย Alcune note sulle antichitร di Siciliaย (1839) e soprattuttoย Il Duomo di Monrealeย (1859-1870), monumentale lavoro corredato da 90 tavole cromolitografiche.
La sua importanza, tuttavia, non si limitรฒ allโambito culturale. Domenico apparteneva infatti a una delle casate piรน influenti della Sicilia. I Gravina di Comitini esercitavano un vasto controllo patrimoniale e amministrativo su numerosi territori e rendite, e la documentazione relativa ai canoni di San Paolo Solarino testimonia proprio la continuitร di questa gestione nellโOttocento. La presenza dei Gravina nei documenti non indica quindi un cambiamento rispetto al passato, ma la prosecuzione dellโautoritร esercitata attraverso la linea ereditaria che univa Gravina e Requesens.
I Gravina di Comitini risiedevano principalmente a Palermo, dove la famiglia edificรฒ il monumentale Palazzo Gravina di Comitini in via Maqueda, oggi sede istituzionale. Da questo centro di potere venivano amministrati beni, rendite e diritti distribuiti in diverse aree della Sicilia, compresi quelli collegati alla Terra di San Paolo e al territorio di Solarino.
In questo quadro storico assume un valore particolare il ruolo di Teresa Requesens. Attraverso di lei la tradizione familiare dei Principi di Pantelleria non soltanto si trasmette ai Gravina, ma continua a mantenere un rapporto diretto con la Terra di San Paolo anche durante lโOttocento. La figura di Domenico Gravina diventa cosรฌ il simbolo di questa continuitร : da un lato erede della grande aristocrazia siciliana, dallโaltro protagonista della vita culturale dellโIsola.
La presenza del nome Gravina nella documentazione amministrativa rappresenta dunque la naturale evoluzione di una storia iniziata con i Requesens. Una continuitร dinastica che passa attraverso Teresa Requesens e trova nel principe Domenico Gravina uno dei suoi interpreti piรน autorevoli, confermando come le vicende di Solarino fossero ancora strettamente intrecciate con quelle di alcune delle piรน potenti famiglie della nobiltร siciliana.
A oltre due secoli dalla fondazione del paese, queste testimonianze restituiscono unโimmagine piรน completa della storia solarinese, mostrando come i legami tra il territorio, i Requesens e i Gravina siano sopravvissuti ben oltre il Settecento, attraversando generazioni, successioni ereditarie e importanti eventi della storia della Sicilia.
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Laura Liistro
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