Politica
Vaccino AstraZeneca vietato in tutta Italia
Nel pomeriggio di oggi l’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di vietare l’utilizzo del vaccino AstraZeneca in tutto il territorio nazionale per motivi precauzionali. Questo fino a quando l’Ema non avrà chiarito e non si sarà pronunciata in modo definitivo sulla questione relativa al nesso, per ora solo temporale, tra vaccinazione e morti.
Ma tutta l’Europa è in agitazione. La scelta di sospendere la somministrazione di tale vaccino da parte dell’Aifa, per ragioni esclusivamente precauzionali, è stata presa dopo un colloquio tra il presidente del consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza. Quest’ultimo si è anche consultato con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna. Dopo che Germania e Francia hanno sospeso la vaccinazione con AstraZeneca sembra che anche la Spagna si stia muovendo in questa direzione. In Francia è stato lo stesso presidente della repubblica, Emmanuel Macron, ad annunciare la sospensione del vaccino AstraZeneca fino a domani, in attesa del parere dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco. Macron ha detto che “la decisione è stata presa in conformità con la nostra politica europea”. Il ministro della salute tedesco Jens Spahn, dal canto suo, ha sottolineato che si è trattato di “una decisione fattuale e non politica. È una decisione presa per pura cautela. Per mantenere la fiducia nel vaccino dobbiamo dare ai nostri esperti il tempo di verificare i nuovi casi e sgomberare il campo da eventuali rischi”.
Il nostro ministro della salute Roberto Speranza ha affermato che “le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su AstraZeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema. Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l’agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione”
Anche dall’Aifa la stessa dichiarazione, ovvero che la decisione di sospendere l’impiego del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale “è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso”. L’Agenzia del farmaco “valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione”. Inoltre “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.
Solo ieri Aifa aveva rassicurato con una nota nella quale aveva detto che “i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZenca non è giustificato. Aifa sottolinea che le attività di farmacosorveglianza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con Ema, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione. Aifa rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso”.
Restiamo in attesa di nuove comunicazioni che possano spazzare via la paura e l’incertezza che inevitabilmente colpiscono la popolazione dopo aver ascoltato affermazioni così contrastanti (nonché ravvicinate in ordine di tempo) da parte degli enti di controllo.
Giuliana Raffaelli
Politica
Il discorso dell’ANPI Pantelleria alla Cerimonia del 25 Aprile
Care cittadine, cari cittadini,
oggi celebriamo il 25 aprile, la Festa della Liberazione.
Una data che non appartiene solo al passato, ma che continua a parlare al presente e, soprattutto, al futuro del nostro Paese.
Ricordiamo oggi il coraggio di donne e uomini che, in uno dei momenti più bui della nostra storia, scelsero di non voltarsi dall’altra parte.
Scelsero la libertà, spesso a costo della propria vita.
Scelsero la dignità, contro la paura.
Scelsero la responsabilità, contro l’indifferenza.
La Resistenza non è stata solo una pagina di storia: è stata una scelta morale.
E quella scelta continua a interrogarci.
Essere qui oggi, come membri dell’ANPI, significa custodire quella memoria e trasformarla in impegno.
Perché la libertà non è mai definitiva: va difesa, ogni giorno.
La democrazia non è mai garantita una volta per tutte: va praticata, con consapevolezza.
In un tempo in cui le parole possono dividere, in cui la memoria rischia di sbiadire o di essere piegata, il nostro compito è semplice e insieme difficile:
ricordare con onestà, trasmettere con responsabilità, testimoniare con coerenza.
Il 25 aprile non è una celebrazione contro qualcuno, ma è una festa per tutti:
la festa di un’Italia che ha saputo ritrovarsi nei valori fondamentali della libertà, della giustizia, della solidarietà.
Oggi, nel ricordare chi ha combattuto e chi ha sacrificato tutto, rinnoviamo un impegno:
quello di essere cittadini consapevoli, di difendere i principi della nostra Costituzione, di non essere mai indifferenti.
Perché, in fondo, la domanda che ci lascia la Resistenza è ancora questa:
da che parte stiamo?
Buon 25 aprile a tutti.
ANPI Pantelleria
Politica
Pantelleria – Waterfront, Rizzo (FI) si congratula con il sindaco per intervento in consiglio comunale
Ieri consiglio comunale importante punti all’ordine del giorno approvazione del DUP e del Bilancio il segretario di Forza Italia Comunale Rizzo Gianni si congratula per l’intervento del Sindaco, il quale con toni molto pacati ha spiegato tutto ciò che al momento la nostra isola sta subendo e subirà per via dei lavori del Water Front, lo stesso ci suggerisce di essere parsimoniosi tutti indistintamente sui vari disagi che ci saranno da qui a breve.
Inoltre ha risposto ai dubbi e perplessità sollevate dal gruppo di minoranza, chiarendo tutto ciò che verrà realizzato in tempi brevi sul lungomare anche per le attività sarà molto impattante e lo stesso ha dichiarato, durante l’assise pubblica, di cercare il modo e la formula per dare un contributo a tutte quelle attività che sono limitrofe al water Front che stanno subendo delle perdite di vendita
Elezioni
Referendum Giustizia: vince il NO. Ecco i SI e i NO a Pantelleria
Resi pubblici i dati definitivi dell’affluenza al voto sul referendum: sono state scrutinate 61.533 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,93%.
L’Emilia-Romagna è la regione dove si è votato di più, mentre la Sicilia fanalino di coda per affluenza al referendum sulla giustizia, ultima tra le regioni con circa il 46,1% e Lampedusa il comune meno presente alle urne: solamente il 26,93% della popolazione dell’arcipelago delle Pelagie.
Vince il NO a livello nazionale con il 53%.
I numeri a Pantelleria
Per quanto riguarda Pantelleria, il SI è portato dal 46.12% della popolazione votante, che viene schiacciato dal 53.88%.
Questi i risultati, per una complessiva affluenza alle urbe pari al 34.86%.
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