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Salute

Ultime notizie versante Sanità: Liberi tutti da maggio. Via anche l’obbligo mascherine al chiuso

Redazione

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Il Consiglio dei ministri ha approvato senza alcun voto contrario l’allentamento alle misure di contrasto all’epidemia da Covid-19: la notizia, destinata a diventare la news più virale degli ultimi anni, pare invece aver fatto poco clamore sui social. Ammettiamolo, ai tempi del primo lockdown non c’è stata una sola persona a non aver fantasticato sul giorno in cui avremmo finalmente potuto dire addio alle mascherine. Qualche tempo dopo, a questo desiderio si è aggiunto quello di poter mettere in archivio anche l’obbligo del green pass. Sia ben chiaro: mascherine e green pass, insieme ai vaccini, sono stati i nostri più grandi alleati nel contrasto alla pandemia. Ciò detto, quel giorno, anzi, quei giorni, seppur silenziosamente, stanno finalmente per arrivare. Unica variabile: l’andamento dell’epidemia. Qualora le cose non dovessero peggiorare, dunque, la prossima potrebbe essere un’estate libera da carta verde e FFP2. La notizia, però, pare aver fatto poco clamore sui social. Quella che sarebbe potuta diventare la news più virale degli ultimi anni, con tanto di selfie, count down e dirette Instagram, pare essere destinata al declassamento alla categoria “normale amministrazione”. L’attenzione mediatica è tutta rivolta all’Ucraina, è vero, ma c’è da ammettere che, almeno per il momento e a giudicare dai social, l’addio al Covid sembra non essere tra i primi pensieri delle italiane e degli italiani.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

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Salute

XXIII Giornata Nazionale del Sollievo 26 maggio 2024

Direttore

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“Combattere il dolore e prendersi cura sono caratteristiche

della professione infermieristica”

 

Le competenze nel settore delle cure palliative sono caratteristiche intrinseche e salienti della professione di infermiere e il lavoro sulle core competence e sulle specifiche specializzazioni rappresenta un’importante guida per chi si occupa di questo settore

 

Ogni anno circa 550.000 persone hanno bisogno di cure palliative e oltre 180.000 manifestano anche bisogni complessi con necessità di vere e proprie équipe multispecialistiche nei diversi luoghi di cura: dall’ospedale agli hospice, dalle strutture residenziali a domicilio.

 

In questa organizzazione gli infermieri sono essenziali: nell’assistenza domiciliare, su una media di 25 ore di assistenza per paziente terminale nel 2022, secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Salute, 17 sono svolte dagli infermieri che sono anche quelli più presenti a fianco degli assistiti come numero di accessi per caso (quasi 20 contro una media di 6-7 degli altri operatori).

 

Anche il Codice deontologico degli infermieri parla chiaro in questo senso. Nelle cure palliative: “L’infermiere presta assistenza infermieristica fino al termine della vita della persona assistita. Riconosce l’importanza del gesto assistenziale, della pianificazione condivisa delle cure, della palliazione, del conforto ambientale, fisico, psicologico, relazionale e spirituale. L’infermiere sostiene i familiari e le persone di riferimento della persona assistita nell’evoluzione finale della malattia, nel momento della perdita e nella fase di elaborazione del lutto”.

 

Ma gli infermieri, che mancano in assoluto nel panorama nazionale, sono ancora meno nel settore delle cure palliative: secondo l’ultima rilevazione di marzo 2024 della Società Italiana di Cure Palliative (SICP, di cui fanno parte medici e infermieri), sono attivi in questo tipo di assistenza circa 1.500 professionisti, mentre di infermieri ne servirebbero almeno 4.550:  una carenza di 3.050 unità. E nei 230 hospice presenti in Italia, ne mancano circa 600.

 

La legge di Bilancio 2023 ha prescritto di arrivare al 2028 con una copertura dell’assistenza domiciliare del 90% della popolazione interessata: “Un risultato sfidante e non impossibile”, secondo la FNOPI.

 

“Per aumentare il livello dell’assistenza dal punto di vista della qualità, clinico, relazionale e dell’umanizzazione delle cure – spiega la presidente Barbara Mangiacavalli – sarebbe anche opportuno ampliare le esperienze di Hospice a gestione infermieristica che già si sono dimostrati efficaci per l’assistenza. E gli infermieri devono essere coinvolti in prima persona oltre che nell’assistenza anche nell’informazione e nell’educazione ai malati che soffrono, visto l’alto livello e l’intensità della relazione di cura che hanno con questi, anche per quanto riguarda la digitalizzazione dell’assistenza che può risolvere molti aspetti delle fragilità, ma ha bisogno di essere portata nelle case, spiegata, monitorata e gestita da chi assiste questi pazienti”.

 

Per farlo però, aggiunge, “è il momento di riconoscere le specializzazioni infermieristiche; in questo caso dare spazio alla professione infermieristica sulla gestione della terapia del dolore”.

 

“Vogliamo e chiediamo – afferma –  di essere coinvolti in prima persona nell’assistenza a tutto campo nelle cure palliative come espressione del necessario, anzi direi ormai indispensabile, insostituibile e ineludibile lavoro in team, priorità per ogni professionista dedicato ad affrontare accanto ai pazienti il loro dolore, come in questa giornata ha anche sottolineato la Fondazione Ghirotti, da 50 anni impegnata nella diffusione di una cura dal volto più umano, rispettosa della dignità della persona malata e dei suoi familiari, con l’unico obiettivo da raggiungere ben identificato nel benessere del malato che va anche al di là del momento dell’acuzie e dell’emergenza”.

 

“La cultura del sollievo – conclude – è non solo una necessità, ma un dovere morale e fare sì che si propaghi e sia compresa è un compito non solo meritorio dal punto di vista umano, ma professionalmente caratterizzante per chi, come gli infermieri, ha deciso di dedicare la vita al prendersi cura”.

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Ragusa – Benssere e salute, Accademia delle Prefi premia Giuseppe Scibilia per impegno professionale

Marilu Giacalone

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L’Accademia delle Prefi premia Giuseppe Scibilia per il suo impegno professionale nel settore della salute e del benessere

L’Accademia delle Prefi è un’associazione culturale che si dedica a preservare la storia e i ricordi di una Sicilia che non c’è più, promuovendo allo stesso tempo giovani talenti isolani distintisi nel mondo dell’arte e dello sport. Quest’anno, il Comitato direttivo dell’Accademia delle Prefi ha deciso di premiare Giuseppe Scibilia come professionista emergente nel settore “Salute, Sport e Benessere”. Giuseppe Scibilia si è specializzato nel settore degli integratori alimentari, un ambito in forte crescita in Italia. Il mercato degli integratori è passato da 125 milioni di confezioni vendute nel 2013 a circa 200 milioni nel 2024, con un incremento del 60% nelle vendite nell’ultimo decennio. Dimagrire velocemente: cosa significa e come farlo in modo sano ed efficace? Il termine “dieta” è spesso associato esclusivamente alla perdita di peso per motivi estetici, ma in realtà si riferisce all’insieme dei nutrienti che compongono la nostra alimentazione, legato strettamente al nostro stile di vita. Per chiunque desideri intraprendere un percorso di dimagrimento, è fondamentale consultare uno specialista del settore (nutrizionista), per ottenere indicazioni personalizzate in base allo stato di salute, età e stile di vita. Associare una dieta equilibrata a una moderata attività fisica può non essere sufficiente per raggiungere rapidamente i risultati desiderati. In questi casi, l’utilizzo di specifici integratori alimentari può aiutare a gestire meglio il peso corporeo. Questi prodotti possono contenere vitamine, minerali, erbe, estratti vegetali, aminoacidi o altre sostanze, e sono disponibili in varie forme, come compresse, capsule, polveri o liquidi. Il contributo di Giuseppe Scibilia nel settore degli integratori alimentari Giuseppe Scibilia, premiato dall’Accademia delle Prefi, ricopre il ruolo di Country Manager presso Applefarm Nutrition, in collaborazione con Applefarm S.r.l., portando con sé una vasta esperienza nel settore della salute e del benessere. Uno dei suoi principali meriti è stato trasformare il prodotto principale dell’azienda in uno dei più utilizzati e sicuri per la perdita di peso, diventando una scelta preferita da nutrizionisti e professionisti del settore in tutta Italia. Collaborando con esperti del settore, Scibilia ha introdotto innovazioni nei processi di sviluppo e controllo di qualità del prodotto, garantendo la conformità ai più elevati standard di sicurezza ed efficacia. “Il mio obiettivo è quello di continuare a far crescere l’azienda e di garantire che i nostri prodotti siano accessibili a tutti coloro che cercano soluzioni efficaci per migliorare la propria salute e forma fisica”, ha dichiarato Scibilia.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

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Salute

Caltanissetta – CEFPAS, al via il corso di formazione per professionisti sanitari tecnici, della riabilitazione e della prevenzione

Redazione

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“Una formazione sanitaria adeguata e costantemente aggiornata permette agli operatori sanitari di possedere le competenze necessarie per fornire cure di qualità, sicurezza ai pazienti e di fronteggiare situazioni di emergenza nelle quali intervenire tempestivamente. Da sempre la formazione continua dei professionisti sanitari è la mission del CEFPAS che eroga, ogni anno, numerosi corsi di formazione” afferma il Direttore del Centro, Roberto Sanfilippo, in occasione del convegno “Il professionista sanitario ordinato”, organizzato dall’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM e PSTRP) delle Province di Caltanissetta e Agrigento in collaborazione con il CEFPAS, che si è tenuto il 16 e il 17 maggio scorsi nel capoluogo nisseno.

A spiegare il duplice obiettivo delle due giornate è Vincenzo Santoro, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP Caltanissetta e Agrigento e responsabile scientifico dell’evento (insieme a Lucia Intruglio, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti della FNO TSRM e PSTRP) che spiega: “Da un lato si vogliono fornire gli approfondimenti informativi ai componenti dei consigli direttivi e delle commissioni d’albo degli Ordini TSRM e PSTRP della Sicilia sugli aspetti amministrativi, contabili, normativi e procedurali nella gestione di questo ente di diritto pubblico; dall’altro si consente ai professionisti iscritti, appartenenti ai 19 profili di comprendere il ruolo centrale di questa istituzione di autogoverno di professioni riconosciute dalla Legge nel tutelare i cittadini garantendo loro standard di qualità nelle prestazioni di prevenzione, di diagnostica e di riabilitazione svolte da professionisti regolarmente abilitati a seguito di uno specifico percorso di studi accademico”. 

La legge 3 del 2018, “Delega al governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”, ha istituito l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Ordine TSRM e PSTRP) e la relativa Federazione nazionale, a cui afferiscono 19 profili professionali, e 59 Ordini territoriali, a cui sono iscritti oltre 155mila professionisti sanitari e sociosanitari.

Dell’importanza del lavoro delle équipe multidisciplinari, multi e interprofessionali parla Teresa Calandra, Presidente nazionale della FNO TSRM e PSTRP: “È fondamentale favorire il lavoro delle équipe multidisciplinari e multi e interprofessionali, al fine di un miglioramento della qualità e maggiore efficienza dei servizi ai cittadini e di assicurare alle persone un’assistenza completa e continua con un approccio interprofessionale che rispetti tutto il percorso di presa in carico, dall’età evolutiva all’età adulta. Questo processo deve essere connesso all’evoluzione dei profili professionali che passa dalla necessaria coerenza tra le competenze e i nuovi bisogni di salute, l’innovazione tecnologica, il grado di dinamicità e flessibilità, la capacità di integrarsi in processi e attività interdisciplinari e interprofessionali, gestendo responsabilmente le aree di intervento comuni e gli atti la cui titolarità è o può essere condivisa. In questa direzione è stato realizzato il nostro documento di posizionamento sull’evoluzione dei profili professionali recentemente approvato dalle Commissioni di albo nazionali e dagli Ordini”.

Lucia Intruglio, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti della FNO TSRM e PSTRP e responsabile scientifico del Convegno, ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione oggi, segno che conoscere la nostra complessa Istituzione e l’enorme patrimonio documentale prodotto è un desiderio condiviso. Realizzarlo al CEFPAS non può che giovare alla coesione e alla crescita della comunità e a valorizzare i singoli nell’interesse delle persone e del pianeta”.

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