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Turismo

Turismo: seconda giornata della Bit a Milano con il progetto The Best of Western Sicily  

Redazione

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La Valle dei Templi taglia il traguardo del milione di visitatori, +30% per Segesta e Selinunte

Alle Egadi nasce La via dei Florio. Un documentario su Marettimo è stato girato dalla regista Gamba

Mazara sarà percorribile in bicicletta e a Pantelleria torna la sagra del cappero

   

Seconda giornata alla Bit di Milano per i partner di The Best of Western Sicily, il progetto dell’agenzia di comunicazione Feedback che vede insieme 9 partner: i Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Favignana-Isole Egadi, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, San Vito Lo Capo e CoopCulture – per promuovere il meglio della Sicilia Occidentale tra arte, cultura e natura. Tanti gli appuntamenti allo stand, visitato anche dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Si è cominciato con l’incontro dedicato a CoopCulture.

CoopCulture

La valorizzazione dei Parchi archeologici della Sicilia passa dai servizi e dalla promozione. CoopCulture è la maggiore cooperativa culturale del Paese e cura i servizi aggiuntivi nei parchi di Agrigento, Segesta e Selinunte oltre ad alcuni siti di Palermo e a Palazzo Bonocore, appena aperto. E per parlare di valorizzazione del patrimonio culturale si sono ritrovati alla Bit i direttori dei tre parchi: Roberto Sciarratta (collegato da Agrigento), Felice Crescente per Selinunte e Luigi Biondo per Segesta, a colloquio con il direttore generale di CoopCulture Letizia Casuccio. Sul tavolo, la valorizzazione dei percorsi inediti, la formazione di personale giovane e specializzato, multilingue, la curiosità dei giovanissimi, ma anche la comunicazione. Tutto questo lavoro ha portato il parco di Agrigento a tagliare il traguardo del milione di visitatori, e di una crescita di Segesta e Selinunte del 30 per cento sullo scorso anno.

 

Favignana-Isole Egadi

L’arcipelago delle isole Egadi e l’Area marina Protetta più grande d’Italia sono stati raccontati da Francesco Forgione, sindaco del Comune di Favignana – Isole Egadi e da Salvatore Livreri Console, direttore dell’Area marina protetta Isole Egadi.

“Dallo scorso anno abbiamo lanciato – ha detto Forgione – La via dei Florio, un itinerario per la valorizzazione e la promozione dei luoghi simbolo della famiglia di imprenditori. Palazzo Florio, che con gli altri siti museali sarà aperto già a partire delle festività pasquali, accoglierà dalla prossima primavera un abito di donna Franca recuperato grazie al contributo della Fondazione Prada”. Un patrimonio a cui si aggiunge un ricco programma di eventi, con concerti, mostre, seminari. Dal Festival del Noir Mediterraneo, curato dallo scrittore e sceneggiatore Giancarlo De Cataldo con scrittori e personaggi di fama nazionale, alla quinta edizione del Marettimo italian film fest, il festival dedicato al cinema italiano e al mare in programma dal 18 al 21 luglio. Sarà proprio il documentario diretto da Giuliana Gamba dal titolo “Era scritto sul mare” ad aprire il festival. Il documentario, presentato in anteprima al 41^ Torino Film Festival e prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, racconta l’avventura degli abitanti di Marettimo, che all’inizio del Novecento si imbarcarono per gli Stati Uniti e portarono con loro la preziosa arte della pesca e della conservazione delle sardine sotto sale.  “L’idea di questo documentario nasce proprio a Marettimo – ha spiegato Giuliana Gamba –. Ho voluto raccontare le donne di quest’isola e la loro laboriosa e paziente attesa che ci rimanda a miti ancestrali, alle radici profonde della nostra cultura mediterranea attraverso una narrazione che unisce fiction a un inedito materiale di repertorio, magnifiche immagini dell’Archivio Luce Cinecittà e di archivi americani”.

 

Mazara del Vallo

L’antica kasba, una pista ciclabile di 7 km che attraverserà tutta la città, una spiaggia con la bandiera verde a misura di bambino, quella di Tonnarella, e anche l’unico litorale dedicato ai quattro zampe. A Mazara del Vallo ci si prepara ad accogliere i turisti per la prossima stagione estiva. “Mazara del Vallo– ha detto il sindaco, Salvatore Quinci – offre l’esperienza che non ti aspetti, quella di un territorio capace di sorprendere e conquistare chiunque varchi i suoi confini. Abbiamo, ben custodito, uno scrigno ricco di storia, tradizioni, mare, verde, cibo e vino. Vogliamo condividere con il mondo la nostra autenticità, a partire dalle famiglie, offrendo un’ideale destinazione per vacanze indimenticabili. La nostra fiducia è ben fondata, basata sul grande lavoro svolto e confermata dai flussi turistici registrati durante la scorsa estate”.

 

Pantelleria

Sono all’insegna dello slogan “Pantelleria Summer 2024 – Isola 4×4”, le iniziative dell’isola perla nera del Mediterraneo, capace di affascinare in tutte le stagioni grazie alla sua ricchezza naturale e storica.  Ogni stagione può regalare nuove emozioni grazie alla presenza dei quattro elementi naturali concentrati in un unico territorio: termalismo e vulcanologia, aria e natura incontaminata, mare limpido che specchia turchese, il lago Specchio di Venere, la terra che produce prodotti enogastronomici di eccellenza, il parco nazionale e la montagna con i loro percorsi per gli amanti del trekking.

“Pantelleria è un gioiello nel cuore del Mediterraneo – ha detto Federico Tremarco, assessore al turismo e con il nostro slogan ‘Isola 4×4’, vogliamo comunicare al mondo la versatilità straordinaria di questa destinazione. Ogni stagione offre qualcosa di unico, dalla magia dei bagni termali alla bellezza del mare e del lago Specchio di Venere, dai percorsi naturalistici del Parco Nazionale all’incantevole esperienza enogastronomica. Pantelleria è pronta a regalare emozioni autentiche a ogni viaggiatore.”

A Milano anche il vicesindaco di Pantelleria Adele Pineda: “La partecipazione alla Bit – ha detto – rappresenta un’incredibile opportunità – per mettere in luce le eccellenze di Pantelleria. La nostra isola non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Tra le novità di questa estate una rassegna letteraria, un concorso dedicato a voci nuove e il ritorno della sagra del cappero che vorremmo diventasse un appuntamento annuale. La sostenibilità e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale sono al centro delle nostre iniziative turistiche e siamo pronti a condividere questa visione con il pubblico nazionale e internazionale, che, ne siamo certi, apprezzerà quanto l’isola offre”.

A concludere la giornata l’appuntamento dedicato al calendario degli eventi turistici 2024 del Comune di San Vito Lo Capo, presentato dal sindaco della cittadina, Francesco La Sala e da Angelo Bulgarello, assessore al turismo. Si comincia con Vivicittà (14 aprile), A tutto sport (24-28 aprile), Makari c’era una volta (17-19 maggio) e il Festival internazionale degli aquiloni (22-26 maggio). A giugno si svolgerà il Week-end dello Sport Zero Barriere (7-8-9 giugno), poi i festeggiamenti in onore di San Vito (13-15 giugno) e, a fine mese, I Naviganti, San Vito Busker Festival (fine giugno). D’estate sono tanti gli appuntamenti: Fitness on the beach (luglio-agosto), Siciliambiente Film Festival (luglio), Una cartolina da San Vito Lo Capo (luglio- agosto), San Vito è una fiaba (luglio – agosto), Bagli, olio e mare (fine luglio – agosto), Vertical summer tour (agosto), Libri, autori e bouganville (luglio – agosto), San Vito Jazz (giugno – luglio -agosto-settembre- ottobre), 2° Memorial Prof. Enzo Battaglia – Promozione Scrittori Locali (7-8 settembre), Cous Cous Fest (20-29 settembre), Tempuricapuna (ottobre), Outdoor Fest (ottobre), Triathlon Sprint memorial Roberto Miceli (ottobre), 2° Mondiale di beach runnig (novembre).

Economia

Pantelleria al Vinitaly 2026 con le sue eccellenze e la sua cultura

Direttore

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L’Assessore Bonì ci illustra l’esito della partecipazione alla vetrina mondiale dei vini

Si è concluso, lo scorso 15 aprile, Vinitaly 2026.
La magnifica e romantica città di Verona, anche quest’anno, ha realizzato l’evento più atteso e ambito dai viticoltori, dal 12 al 15 aprile. E i panteschi, tra cantine del Consorzio e “informatori” non potevano mancare.

Così una spedizione è tornata sul suolo veneto per illustrare le eccellenze vitivinicole della nostra isola, illustrandone con attenzione e cura di ogni dettaglio e quasi segreti per realizzare il prodotto in assoluto più rappresentativo: il passito.

La delegazione, oltre che da alcune tra le più blasonate aziende pantesche, era anche formata dal Presidente del Consiglio Comnunale Giuseppe Spata e dai Cosniglieri Antonio Culoma e Mariangela Silvia, era capitanata da un entusiasta e soddisfatto Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì, che si è prestato ad una intervista veloce e a caldo.

Assessore, siete stati avvistati al Vinitaly, un’esperienza per Pantelleria di sicuro arricchimento. Vuole raccontarci l’esperienza?Sicuramente sono partecipazioni importanti per far sì che si parli di Pantelleria, ma non soltanto da un punto di vista della produzione vinicola, ma anche per parlare di ambiente, di turismo, di cultura.
“Questi elementi sono  l’unicum per la nostra isola, quindi noi abbiamo portato a Verona, la nostra cultura, la nostra realtà ambientale, abbiamo fatto promozione turistica, abbiamo fatto promozione vinicola.
“Eravamo con dei sommelier in collaborazione con il Consorzio di tutela del passito di Pantelleria e ci siamo dati  da fare affinché si potesse di Pantelleria in tutte le sedi di pantelleria.
“Tra l’altro la particolarità  del nostro passito è unica nel contesto di produzione dei vini, per cui la gente che  ne so, di vini  bianchi o rossi, lì ne trovava migliaia, ma di passito ce n’era solo uno e l’avevamo noi. 
“La produzione di passito nelle mani di quelle 22 aziende dell’isola ha  enormemente migliorato la qualità che adesso è stata standardizzata, espressione che non va vista in termini negativi, ma positivi, nel senso che una volta i vini di anno in anno erano completamente diversi l’uno dall’altro, oggi con le nuove tecnologie, il passito di Murana per esempio, piuttosto che quello di Basile o Ferrandes, per citarne altri, e di tutti i consociati, mantiene  una qualità costante nel tempo. C’è una riconoscibilità del prodotto tra l’altro: Basile che opera a Bukuram (che in arabo voleva dire vigna), ha un prodotto di  sicura qualità perché ha l’esposizione al sud, ma anche i prodotti di Murana per esempio che  si trova nella parte nord dell’isola dove i terrazzamenti arrivano fino a 300-400 metri  dal livello del mare hanno un apporto importante nella natura perché c’è un’acidità naturale che si crea quando tu hai vigneti ad una certa altitudine. ” poi il solleggiamento di Pantelleria: comunque è un’isola  in mezzo al Mediterraneo.”

Assessore vuole spiegarci meglio questo passaggio? “Veda, ci sono dei prodotti che difficilmente gli altri possono dire di avere la stessa qualità. Basile per esempio ha preso un premio per avere partecipato al concorso dei Vini Eroici, nel quale siamo anche noi presenti parlando di Pantelleria. Parteciperemo  al consiglio di amministrazione di questa associazione perché Pantelleria è un socio importante: i Vini Eroici sono sia quelli diciamo delle isole ma anche quelli di montagna, noi siamo sia isola che montagna, quindi due volte  è importante per questa associazione, due volte è la volontà di inserire questi progetti all’interno di altri  più ampi.
“Una cosa che è uscita sicuramente in questo evento che quando si abbandona l’agricoltura non si crea soltanto un danno economico perché  non si produce più quel prodotto di nicchia, ma nascono anche problemi di carattere idrogeologico: l’abbandono dell’agricoltura nei momenti in cui ci sono delle piogge importanti con un terreno che non ha più radici che trattengono smottamento. Questo significa che l’agricoltura non ha una valenza soltanto economica e sociale ma ha anche una valenza ambientale, di tutela dell’ambiente.”

Com’è andata l’affluenza dei visitatori allo stand pantesco?Il nostro stand è stato visitatissimo tanto. Avevamo due sommelier molto capaci, molto preparati dell’AIS (l’Associazione Italiana Sommelier), con i quali abbiamo spiegato agli avventori interessati a capire cosa c’è di più rispetto a quello che si conosce generalmete.
“Così ci siamo messi a spiegare come si produce il passito, perché si produce il passito in questo modo, da quanti anni c’è il passito a Pantelleria, insomma abbiamo raccontato un po’ di storia dell’isola, facendo degustare un prodotto di altissima qualità. Fra l’altro abbiamo portato anche l’uva passa, quindi c’è stata la possibilità per la gente di capire esattamente come avveniva la produzione di passito, spiegando che  durante la fermentazione del mosto viene aggiunta l’uva passa e quindi si crea questa sorta di adulterazione naturale, passatemi il termine improprio. Anticamente, per evitare che le temperature elevatissime facessero andare male il mosto, si aggiungeva questa uva passa che aumentava il grado zuccherino e quindi si proteggeva ancora.
“Quindi il passito nasce da una necessità non soltanto di trasferire nel tempo un prodotto abbondante in autunno e trasferirlo poi in inverno, ma anche evitare che durante la lavorazione del  mosto, che avveniva in settembre, potesse andare  male.”

Come menzionato, era presente anche il Presidente Giuseppe Spata, che ha manifestato grande soddisfazione per l’esito della trasferta veronese, spendendosi personalmente oltre che istituzionalmente “per sponsorizzare l’agricoltura e soprattutto  i piccoli produttori. Ci tengo a sottolineare l’importanza dell’associazione dei Vini Eroici, dove noi siamo sempre molto considerati, veniamo sempre cercati, in un loro evento alla fine è stato servito il nostro passito”.

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Turismo

Islands of Sicily: al via incontri territoriali sul Programma di Promozione 2026 – 10 aprile a Pantelleria

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Prende il via il ciclo di incontri territoriali promosso da Islands of Sicily, la DMO delle Isole di Sicilia, in sinergia con i Comuni delle isole minori, per presentare agli operatori turistici e agli stakeholder locali gli aggiornamenti sul Programma di Promozione 2026.

Si parte il 7 aprile da Ustica (ore 18:00, Info point / Centro di accoglienza A.M.P. Ustica), per poi proseguire con le tappe di Lampedusa, il 10 aprile a Pantelleria, Favignana, Lipari, Salina, Panarea, Filicudi, Vulcano e Stromboli. L’iniziativa si inserisce in un percorso condiviso di sviluppo e valorizzazione della destinazione, portato avanti con il coinvolgimento attivo delle amministrazioni comunali, degli operatori e del tessuto economico locale.
Nel corso degli incontri verranno illustrate le principali azioni già avviate e quelle in programma, anche alla luce delle recenti partecipazioni alle principali fiere internazionali di settore. Particolare attenzione sarà dedicata al nuovo DMS (Destination Management System) delle Isole di Sicilia, piattaforma innovativa che rappresenterà un punto di accesso unico per la promozione integrata di attrazioni, esperienze e servizi turistici. Il sistema garantirà visibilità anche attraverso il portale della Regione Siciliana e il portale nazionale italia.it, oltre a consentire l’allineamento con i portali istituzionali delle singole isole.

Tra le principali funzionalità, il DMS permetterà la commercializzazione diretta dei servizi turistici e fungerà da hub centrale per tutte le attività di promozione – dalle fiere alle campagne digitali, dall’influencer marketing agli educational e workshop sul territorio – contribuendo a massimizzare l’efficacia delle azioni intraprese. La piattaforma metterà inoltre a disposizione degli aderenti un’area riservata con dati aggiornati e strategici sulla destinazione, utili a supportare le decisioni degli operatori e a migliorare la competitività dell’offerta.

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Turismo

Pantelleria, cantieri aperti, richieste di collegamenti e necessità primarie di territorio: il punto di Salvatore Puccio

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Ci scrive il nostro sagace e partecipe lettore Salvatore Puccio, per fare il punto su Pantelleria, anche a seguito dell’ultima proposta di mozione da noi pubblicata e di proprietà di Leali per Pantelleria, che in fondo all’articolo riporteremo.

Così l’imprenditore:

Carissimo/a editore, la mia vuole essere una lettera aperta e non di critica partendo dalla realtà attuale dei cantieri in corso d’opera che hanno trasformato le strade in colabrodo in attesa del completamento e ripristino dei luoghi migliorati.

C’è un motto nel turismo che è legge e che va tenuto in alta considerazione e cioè: “un turista contento può fare venire 15 potenziali turisti, ma un turista che va via scontento, ne può fare perdere 30” e questo col solo “passa parola”.

Quindi, prima di chiedere collegamenti a “Go Go”, bisogna analizzare la potenzialità dell’isola, la mancanza di manutenzione e la chiusura dei siti archeologici, le varie richieste di fruizione del mare e dei sentieri oltre ad individuare i potenziali clienti della bassa stagione che sembra siano gli abitanti del nord Europa e cioè Norvegesi, Svedesi, Finlandesi, islandesi, Danesi, Irlandesi che Non verrebbero MAI in alta stagione.

Fa pensare che si stanno per dare euro 80.000 in questa stagione all’ITA per un volo settimanale da Milano ed uno da Roma quando già venticinque/trenta anni fa le tre P (Ponzio, Perrone, Puccio facevano 5 voli charter settimanali da Milano, Venezia, Bologna, Verona Roma e nello stesso periodo l ‘Alitalia faceva 4 voli settimanali due da Roma e due da Milano in concorrenza ed a prezzi accessibili per tutti e non avevamo contributi pubblici bensì vari tentativi di metterci il classico “Bastone fra le ruote”.

Concludendo analizzare bene le richieste tenendo conto che le società aeree e di navigazione non ci collegano per beneficienza e debbono guadagnarci, diversamente alla prima occasione, ci abbandoneranno.

Bisogna creare l’artigianato.
Fare continui corsi su come accogliere e che cosa offrire ad una clientela che da un’isola come pantelleria si aspetta un cibo e prodotti locali e vivere una vita bucolica dove il dam muso.
I sentieri, la montagna ed il mare siano curati e fruibili e non ultimo che ci sia una classifica ufficiale dei dammusi che può andare dal modesto ad una stella (dammuso) e via via per finire al top con 5 dammusi e cioè come un 5 stelle alberghiero.
Sia i prodotti che i dammusi, che i ristoranti e quant’altro, potrebbero richiedere un marchio di qualità al Comune, al Parco fregiandose e ed clienti essere garantiti sul prodotto e qualità da questi due enti.

Buon lavoro a chi vuole riuscire a risolvere i veri problemi che asfissiano l’isola.

Può interessare approfondire: Leali per Pantelleria: porteremo in aula una mozione per richiedere maggiori collegamenti

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