Segui i nostri social

Politica

Tremarco (Lega Pantelleria): “Lettura strumentale della Sinistra sulla crisi di governo. Il 25 settembre unico voto utile Centrodestra.”

Redazione

Pubblicato

-

a sinistra ha iniziato la campagna elettorale mesi fa, non da quando il Presidente Mattarella ha sciolto le camere.
I veri irresponsabili sono coloro che, dopo aver dato fiducia a Draghi per un governo di unità nazionale con il solo scopo di fronteggiare le emergenze, hanno portato in aula temi divisivi: liberalizzazione delle droghe leggere, ius scholae, ddl zan, etc.
Bandierine ideologiche sventolate in aula con un semplice obiettivo: il consenso elettorale. Ecco perchè la campagna elettorale è in corso già da tempo.
Sono questi i motivi per i quali chiedo agli elettori panteschi di fare una analisi attenta dei fatti.
Troppo semplice strumentalizzare. Difficile fare pensiero politico.
Il centrodestra avrebbe accettato in silenzio di votare tali proposte? Assolutamente no! E lo sapevano anche gli esponenti DEM.
Come si poteva pensare che la legislatura sarebbe arrivata a fine corsa con i partiti impegnati in campagna elettorale? Attaccarsi reciprocamente per poi sedersi insieme in consiglio dei ministri? Fantapolitica.
Anche Draghi era consapevole che il governo avrebbe toccato picchi di instabilità ingestibili. Come era consapevole che ponendo la fiducia sulla proposta di risoluzione presentata da Casini il Centrodestra non avrebbe votato.
La sinistra invece sfodera la solita lettura strumentale e faziosa.
Additare il centrodestra come responsabile per lo scioglimento delle camere è semplice, specialmente se il percorso politico che ha portato Draghi alle dimissioni non viene trattato con oggettività. Chi potrebbe veramente credere che i responsabili per ciò che é accaduto siano i deputati e i senatori di centrodestra?
Questa storiella che é sempre colpa degli altri risulta vecchia come il mondo. Andreotti avrebbe detto: “Io non ho mai creduto che si possa distinguere l’umanità in due categorie, angeli e diavoli, in fondo siamo tutti dei medi peccatori”.
Da elettore e appassionato di politica credo fermamente che il 25 settembre l’unico voto utile sia per il Centrodestra.
Immigrazione, lavoro, sanità, imprese, fiscalità, diritti sociali, infrastrutture, giustizia, pensioni. E questi sono solo alcuni dei temi urgenti che vanno affrontati. Temi che la sinistra ignora da tempo.
Non esistono solo tagli. Esiste anche la crescita. Ma la crescita esiste se ci sono le competenze e le capacità. Soprattutto se non si perde il contatto con la realtà ed il territorio. Con la sola demagogia non si va da nessuna parte.
Tornando alla politica locale, ci tengo a sottolineare che alcuni commenti che leggo sui miei profili social scritti da dirigenti del PD siano privi di forma e di sostanza.
Aspetto gli esponenti DEM panteschi in campagna elettorale. Sono sempre disponibile ad un confronto serio, su temi concreti. ma con la giusta dialettica politica.
Se hanno un proprio pensiero, e non solo il copia incolla delle dichiarazioni dei loro parlamentari, sono sempre disponibile ad ascoltare.
Non sono mai stato tra quelli che “consigliano” un “doveroso silenzio”. Il silenzio ha solo portato disagi a Pantelleria.
Bisogna avere il coraggio delle proprie idee, sempre!
Italiani per cittadinanza.
Siciliani di nascita.
Panteschi per grazia di Dio!

Politica

Referendum 22 – 23 marzo 2026, La Francesca (PD) “Le mie ragioni per il NO”

Redazione

Pubblicato

il

In queste settimane non sono voluto entrare appositamente nella bagarre politica tra destra e sinistra sul referendum ma, ma dopo essermi informato e confrontato, dopo aver riflettuto ed ascoltato trovo giusto esternare le ragioni che mi spingono a votare NO su questa riforma della giustizia che non mi convince, non mi piace e che in qualche modo mi fa anche paura. Ci troviamo di fronte a una riforma imposta dal governo, riforma nata senza nessun passaggio parlamentare, che non migliora in alcun modo la vita dei cittadini né tanto meno il sistema giudiziario.

Una riforma che non affronta nemmeno uno dei problemi della giustizia come la lunghezza dei processi e la mancanza della certezza della pena, temi questi su cui occorre veramente intervenire per rendere la giustizia più giusta e veloce. Io sto dalla parte della Costituzione Italiana, che nasce dopo un ventennio terribile contraddistinto da abusi di potere e guerra; una Costituzione che amo profondamente e che ha creato un giusto equilibrio nella separazione dei poteri, mentre invece con questa riforma si va verso l’indebolimento della magistratura.

Voglio continuare a rimanere dalla parte della costituzione italiana che già prevede una magistratura libera e indipendente, se si vuole una vera separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici basta una semplice legge e non una riforma della costituzione. Inoltre nessun organismo che si rispetti sceglie i propri rappresentanti per sorteggio. Ho deciso di votare NO inoltre perché non ho nessuna fiducia in questo governo che ha fortemente voluto questa riforma, mentre ho sinceramente più fiducia in chi ha scritto settantanove anni fa la nostra costituzione. Il mio dunque è un invito, soprattutto ai più giovani, ad andare a votare convintamente per il NO per difendere la nostra costituzione da una riforma che non serve ai cittadini e non serve in alcun modo a migliorare la giustizia.

Giuseppe La Francesca
Segretario Circolo PD Pantelleria

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Politica

Referendum, i tre punti principali della riforma

Direttore

Pubblicato

il

La riforma mira a garantire la terzietà del giudice, separando nettamente chi accusa da chi giudica  
 

Il prossimo fine settimana sarà determinante per gli italiani, che sono chiamati a scegliere Si o No al referendum sulla giustizia.
Il 22 e 23 marzo si apriranno le urne per decidere le sorti della nazione.

La riforma mira a tre obiettivi principali, modificando due articoli della nostra  Costituzione: 104 e 105.

Prima novità
La riforma introduce la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, quindi tra magistratura requirente e magistratura giudicante:
verrà vietata la possibilità di passare, come finora è in essere, da giudice a pubblico ministero. Questo perché chi  accusa e chi  giudica sono due colleghi di lavoro, con percorsi di vita e lavorativi simil, che si incrociano di continuo. L’intenzione è di evitare ogni tipo di condizionamento volontario o involontario, durante il processo.
In ossequio ai principi cardine della riforma del Codice Vassalli del 1988.

Secondo il “Si”  il giudice deve essere terzo e imparziale con la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero si rafforzerebbe quella imparzialità, evitando commistioni possibili; il processo diventerebbe più giusto e il cittadino più garantito. 

Seconda novità
Si modifica il meccanismo di selezione dei membri del CSM, ovvero del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno e con funzione disciplinare, il quale decide le carriere dei magistrati, le promozioni, che giudica gli stessi in caso di loro errore.
Il CSM, allo stato attuale viene eletto per due terzi dagli stessi magistrati (membri togati) e per un terzo (membri laici) nominato dal parlamento.
La riforma mira ad abbattere alla radice il fenomeno del correntismo (proprio di ogni fenomeno elettorale), tramite la creazione di tre istituti di rango costituzionale: un CSM per la magistratura requirente, un CSM per quella giudicate e una Alta Corte di Giustizia. I primi due con  funzioni amministrative e di autogoverno e il terzo con la funzione di giudizio disciplinare. Tutti i membri di questi istituti verranno selezionati tramite lo strumento dell’estrazione a sorte (i membri togati dalla totalità dei magistrati stessi mentre i membri laici verranno estratti da liste contenenti professori universitari e avvocati con almeno 15 anni di carriera).

Terza novità
In sintesi si avrebbero, con la riforma, due Consigli Superiori (CSM):

  1. il Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e
  2. il Consiglio Superiore della Magistratura Requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica
  3. L’Alta Corte Disciplinare, apposita per giudicare i magistrati che commettano errori. Essa sarà composta da magistrati e membri  laici, anch’essi  estratti a sorte tra persone altamente qualificate. 

In sintesi:

  • Scelta all’inizio: I magistrati scelgono la funzione (giudice o PM) all’inizio della carriera e non possono più cambiarla.
  • Autogoverno separato: Ogni organo gestirà autonomamente i magistrati di propria competenza, eliminando l’influenza reciproca.
  • Alta Corte Disciplinare: costituita da 15 membri per gestire i procedimenti disciplinari, con magistrati estratti a sorte.
  • Selezione CSM: Viene introdotto il sorteggio per la selezione di alcuni membri dei nuovi organi di autogoverno.

Seguici sul nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Politica

Pantelleria, 25 e 26 marzo due Consigli Comunali

Direttore

Pubblicato

il

Convocati due Consigli Comunali per i giorni 25 e 26 marzo. Riportiamo fedelmente i testi

25 marzo
Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima
convocazione per il giorno 25 Marzo 2026 ore 16,00 ed in seconda convocazione il giorno 26
Marzo 2026 alle ore 16,00 per trattare il seguente ordine del giorno:
1. Nomina scrutatori;
2. Art. 14 del D.L. 282/1983, n. 55, convertito in legge 26/4/1983, n. 131 Verifica quantità e
qualità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e
terziarie legge 18/4/1962, n. 167 e ss.mm.ii. – Anno 2026;
3. Approvazione del DUP “Documento Unico di Programmazione” relativo al periodo
2026-2028;
4. Bilancio di previsione finanziario relativo agli anni 2026-2028.

26 marzo
Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima
convocazione per il giorno 26 Marzo 2026 ore 11,00 ed in seconda convocazione il giorno 27
Marzo 2026 alle ore 11,00 per trattare il seguente ordine del giorno:
1. Nomina scrutatori;
2. Lettura ed Approvazione verbali sedute precedenti
3. Comunicazioni
4. Interrogazioni
5. Mozioni
6. Realizzazione di un parcheggio ecosostenibile nel centro urbano di Pantelleria Via
Giovanni Bovio” – CUP H21J23000860006. Disposizione di efficacia della deliberazione
del Consiglio Comunale n. 90 del 15.11.2023 e successiva delibera di conferma n. 20 del
giorno 08.04.2025, ai sensi del comma 4 dell’art. 19 del D.P.R. n. 327/2001 e ss.mm e ii.;
7. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio scaturente dalla Sentenza TAR Sicilia n.
47/2026 pubblicata il 08.01.2026 in esito al proc. RG 656/2025.

Resta connesso con noi con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza