Segui i nostri social

Cultura

“Racconti intorno al vino” premio letterario a cura degli Ambasciatori delle Città del Vino. Pantelleria nell’associazione

Redazione

Pubblicato

-

L’Associazione Nazionale Città del Vino, della quale fa parte il Comune di Pantelleria, indice la II edizione del concorso letterario “RACCONTI INTORNO AL VINO” in memoria di Nino D’Antonio, docente universitario di letteratura, scrittore e giornalista, Ambasciatore delle Città del Vino, Associazione per la quale nel corso degli anni ha collaborato scrivendo libri, articoli, ritratti di personaggi, storie di territori e di vini, con la sua straordinaria capacità narrativa e la riconosciuta e dotta eloquenza.
Novità di questa seconda edizione del concorso è la collaborazione con la casa editrice Jolly Roger che curerà la stampa e la distribuzione nazionale del libro che nascerà dalla selezione dei racconti che saranno inviati (www.edizionijollyroger.it

).

Possono essere inviati solo racconti inediti a tema libero purché aventi un collegamento con il tema del vino e della sua cultura, del turismo enogastronomico, del paesaggio e dell’ambiente, della vita rurale, di lunghezza complessiva tra le 12.600 e le 21.600 battute (spazi compresi). Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite stabilito. Ogni autore può inviare al massimo un racconto. I testi devono essere in lingua italiana. La quota di partecipazione è di 10 €.
INVIO DEI RACCONTI – I concorrenti devono inviare gli elaborati via mail, entro e non oltre giovedì 8 settembre 2022, con programma Open Office, indicando nome e cognome, indirizzo postale e indirizzo mail, numero di telefono e nome del Concorso, al seguente indirizzo mail: info@cittadelvino.com.
COSTI – La partecipazione ha un costo di 10€, il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario. La copia della contabile dovrà essere inviata unitamente all’opera e alla scheda d’iscrizione. GIURIA – La Giuria sarà composta da autorevoli personalità; i componenti, interni ed esterni, saranno resi noti successivamente. Tutte le decisioni, i giudizi e le deliberazioni della Giuria sono insindacabili e inappellabili. La Giuria potrà indicare menzioni speciali e segnalazioni.
PREMI – Saranno premiati i migliori 10 racconti. Gli autori riceveranno:
• 10 copie del libro edito da Jolly Roger contenente i racconti premiati e/o quelli eventualmente segnalati dalla Giuria;
• una selezione di 6 bottiglie di vini di pregio;
• pubblicazione dell’Opera in formato cartaceo per i tipi di Edizioni Jolly Roger all’interno di un’Antologia che raccoglierà tutte le dieci Opere selezionate dalla Giuria, con distribuzione nazionale della stessa; il libro sarà acquistabile nelle librerie e tramite gli shop online a cura di LibroCo Italia Srl;
• riproduzione in formato cm 35×50 della copertina dell’Antologia, stampata in tiratura limitata e autografata in originale dall’Autore dell’illustrazione.
I racconti vincitori verranno pubblicati anche sul sito web dell’Associazione nazionale Città del Vino. La premiazione avverrà in occasione dell’Assemblea nazionale delle Città del Vino che si terrà a Duino Aurisina (TS) Città Italiana del Vino 2022, entro la prima metà del mese di novembre 2022.
INFORMAZIONI – Giulia Nepi 0577 – 353144, nepi@cittadelvino.com

Cultura

Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”

Redazione

Pubblicato

il

Gentile Presidente Renato Schifani,

alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.

Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.

Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.

Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.

Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.

I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza

Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale

…………………………………………
Per tutte le notizie su Pantelleria, il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Cultura

Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”

Redazione

Pubblicato

il

Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.

Dalla 4a di copertina:

Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio” attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.

…………………………
Seguici nel nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Ambiente

Pantelleria, ultima uscita di “Escurioni di Primavera” 2026: tappa dell’archeologia bellica Gelkamar

Direttore

Pubblicato

il

Domenica 19 aprile, ultima delle Escursioni di Primavera 2026

Domenica 19 aprile, dalle ore 9,00, si terrà l’ultima delle “Escursioni di Primavera” 2026.
La rassegna è organizzata dall‘Associazone Barbacane, dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, dall’Ass. Aereonautica Militare e dall‘Ente Parco di Pantelleria.

Quest’anno si è voluto dare un taglio differente alle uscite escursionistiche, creando un connubio tra natura e storia, tra mare, fiori di cappero e garche di zibibbo e garritte, foresterie e batterie.
Insomma una fusione tra il meraviglioso ambiente naturale che la Figlia del Vento offre e l’archeologia bellica della Seconda Guerra Mondiale, altro patrimonio isolano, da poco riscoperto e rivalutato con grandi sforzi ed impegno.

Abbiamo intervistato il presidente dell’Associazione Barbacane, Carine Acierno, che ci accompagnerà per mano anche in questa ultima stroaridnaria avventura tutta pantesca.

Presidente, vuole raccontarci come casce l’associazione Barbacane?E’ stata istituita circa 18/20 anni fa per rivalutare e rievocare le vecchie tradizioni popolari, cosa su cui lavoriamo sempre.  Le feste popolari di contrada le stiamo rimettendo in piedi, piano piano, con sacrificio, per non far perdere le tradizioni.
Ma facciamo anche promozione, per esempio con l’organizzazione del Capperofest, per mantenere sempre in evidenza i prodotti cardini dell’Isola, cappero e uva e loro derivati.”

Quindi la Barbacane nasce per la valorizzazione del territorio attraverso le sue colture? “Esatto, ma poi, io personalmente, insieme ai soci della Barbacane, siamo appassionati di strutture militari. Così, nel tempo, nella vita che faccio a Pantelleria da circa 30 anni, ho visto che le strutture militari sono state sempre un po’ schermate, mentre noi gli vogliamo dare un senso e rendere fruibili e lasciare una testimonianza ai posteri di quello che è accaduto nella storia di Pantelleria.
“Come per l’archeologia, oggi lo possiamo fare con i mezzi che ci sono oggi per l’archeologia militare, dove uomini e mezzi si sono spesi per poter creare questo fronte di difesa. Poi purtroppo è stato tutto abbandonato negli anni e mai rivalutato da una parte di nessuna amministrazione. 
“Negli ultimi dieci anni, all’incirca, noi abbiamo interlocuito con il Comune, con il Parco, al fine di poter creare veramente un percorso, ma non un percorso inteso come luogo di visita, bensì uno strutturato anche storicamente, e quindi dare a quel luogo un’identità, una veste.
“L’idea è quella di dare poi supporto alle varie guide escursionistiche che ci sono a Pantelleria, creando successivamente un terzo polo di escursioni belliche, che richiama curiosi, studiosi, perché ci sono a Pantelleria strutture, cioè la complessità di struttura. (4:41) Sia epogee che esterne, che non trovi in altri luoghi della Sicilia.”
 “Alcune strutture sono state vendute purtroppo e sono in proprietà privata, quelle che sono fruibili sono sulle aree demaniali e quindi stiamo cercando di ottimizzare con il comune, con l’ente parco queste aree affinché diventino luoghi di cultura, incontri di discussioni.”

Domenica prossima cosa farete per le Escursioni di Primavera?Andiamo a fare una passeggiata in un luogo, che non è stato mai battuto.  Si tratta di un luogo adiacente a una base militare. Qui visiteremo tre postazioni, perché quello era un complesso di sei postazioni antiaeree, sei postazioni un po’ particolari. Lì c’era la postazione con dei ruderi costruiti che erano adiacenti affinché il personale libero rimanesse nascosto da queste costruzioni pantesche, con coperture a dammuso. Ogni postazione ha la sua piccola cittadella dove orbitavano questi militari.
“Ne visiteremo tre similari, poi visiteremo la caserma, la parte finale, dove c’era la casermetta che era attiva a queste postazioni: lì c’era un radiofaro e  un nido di mitragliatrice: l’idea strategica all’epoca era di difendersi dagli aerei,  e siccome lì siamo sulle pendici del vulcano, si difendeva anche dalla parte posteriore dove potevano magari sbarcare i nemici e attraversare tutta la valallata tra Bonsulton e Grazia e arrivare sopra per poi rendere inertizzate le postazioni.
“E’ uno dei pochi luoghi che non è stato civilizzato dal pantesco o dal turista che abbia costruito perché è una zona… adesso il parco la tutela sicuramente, è proprietà privata, attenzione,  ma non posso costruire, al limite possono restaurare quello che c’è.
“Si vede lì sopra che c’era una vecchia mulattiera, c’era un pezzo di trincea perché lì camminavano sulla parte di collegamento tra le varie postazioni o in trincea o dietro le postazioni c’era il percorso e si arrivavano anche quei mezzi sulla parte finale.” 
“Lì c’era il comando della nona legione Wilmarth, in quel luogo.”

L’appuntamento

E allora, domenica 19 aprile, ore 9.00, appuntamento sotto il Centro Giamporcaro, in Via Manzoni 72,  per avviarci ad una nuova straordinaria avventura nel cuore di Pantelleria.
……………………………….
Per tutte le notizie su Pantelleria, segui il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza