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Cultura

Per San Fortunato l'inaugurazione dell'orologio del Castello di Pantelleria, tornato a funzionare dopo 30 anni

Direttore

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Ci sono voluti circa trent’anni per tornare a funzionare l’orologio del Castello Barbacane di Pantelleria, con il rintocco elegante delle sue campane, divenuto ormai sconosciuto. Leggi anche: L’orologio del Castello di Pantelleria torna a dare l’ora con le sue campane. Il plauso del Sindaco Campo Questa mattina si è celebrata l’inaugurazione del ripristino del marchingegno antico, proprio all’interno del maniero pantesco, con una benedizione a cura di Padre Showry e di Don Terenzio Pastore, Direttore Provinciale dei Missionari del Preziosissimo Sangue, arrivato sull’isola per le celebrazioni del Santo Patrono. L’Amministrazione Comunale ha quindi esteso l’invito al Professore Sebastiano Tusa, Assessore Regionale ai Beni Culturali, che con Pantelleria ha un profondo legame di affetto e che per decenni ha condotto e diretto importanti scavi archeologici e studi specifici sulla storia dell’isola. Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche Dario Ciriminna, autore con le sorelle Tiziana e Manuela del libro “Il Castello di Pantelleria, da carcere a monumento.”, scritto per ricordare il grande lavoro del padre, ingegner Francesco, titolare dei lavori di ricerca e di restauro del Castello iniziati nel 1991. Vi era anche  l’architetto Angela Accardi, presidente di “Preziosa Pantelleria”, un’Associazione che negli ultimi anni ha mantenuto viva l’attenzione al Castello, promuovendone la valorizzazione con convegni, mostre ed eventi culturali di formazione e informazione. Importante il segnale di fissare per oggi la data, in occasione del giorno del patrono dell’isola: San Fortunato, protettore dell’intera comunità da sempre devota. Leggi anche: San Fortunato salvò Pantelleria dalla distruzione. Il 16 ottobre la solenne commemorazione Del resto, Il Castello è ormai un centro di aggregazione culturale e la nota stonata era rappresentata proprio dalla sua incompletezza anche visiva e funzionale con quelle lancette ferme da ragnatele, apatia e disinteresse.  

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

Pantelleria all’età del bronzo. Viaggio nel tempo con prof. Cattani

Redazione

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𝗟𝗔 𝗙𝗨𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗥𝗢𝗡𝗭𝗢 𝗔 𝗣𝗔𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘𝗥𝗜𝗔 𝟯𝟱𝟬𝟬 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗙𝗔: 𝗨𝗡 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗡𝗘𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢


Ieri, al Parco Archeologico di Mursia si è svolto l’evento: “La fusione del bronzo a Pantelleria 3500 anni fa: dal rinvenimento archeologico alla ricostruzione della catena operativa.” Durante questa giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare il villaggio dell’età del Bronzo di Mursia e assistere a una dimostrazione delle tecniche di fusione del metallo.
L’attività ha permesso di esplorare le tecniche di fusione del bronzo, grazie alle quali sono state realizzate repliche di oggetti rinvenuti negli scavi del villaggio dell’età del Bronzo di Mursia. Un vero e proprio tuffo nel passato, per comprendere come vivevano e lavoravano i nostri antenati.
L’evento è stato organizzato dall’Università di Bologna, con il sostegno del Comune di Pantelleria e del Rotary Club Pantelleria. Le dimostrazioni sono state arricchite dalla professionalità del gruppo “Tre Spade”, che ha saputo ricreare fedelmente le antiche tecniche di lavorazione del metallo.

foto di Clara Garsia 2024
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Cultura

Ragusa, il 30 giugno tutti a cena sul Ponte Vecchio

Barbara Conti

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Ragusa, il 30 giugno tutti a cena sul Ponte Vecchio per per vivere insieme il centro storico di Ragusa. L’idea è dell’Associazione InsiemeinCittà

Al posto della tradizionale cena con le fave del 23 giugno (la vigilia della festa di San Giovanni Battista), in piazza San Giovanni, quest’anno, l’associazione ha pensato di organizzare qualcosa di diverso, nella fattispecie, un incontro conviviale con i cittadini, organizzando la “Cena sul Ponte”. Ragusa è chiamata la “città dei ponti” per la presenza di tre strutture molto pittoresche e di valore storico.

L’associazione InsiemeinCittà, con il patrocinio del Comune di Ragusa e in collaborazione con altre associazioni presenti e operanti nel centro storico, ha voluto aprirsi ad un incontro conviviale rivolto a tutta la cittadinanza.

San Giovanni e le fave fresche 

Anticamente a Ragusa per la vigilia di San Giovanni si mangiavano le fave fresche ( per espiare i peccati )

Un golosissimo piatto della tradizione, erano i manichi ri fauci  con le fave fresche che non potevano assolutamente mancare sulle tavole ragusane.

Negli anni scorsi per rispettare la tradizione legata al Santo,  l’associazione organizzava una cena a base di fave. Ma per questa vigilia di San Giovanni si vuole prediligere la socializzazione tra Ragusani e varie etnie presenti nel Capoluogo e far rivivere il centro storico. 

– L’invitò è rivolto alle molte associazioni che operano nel centro storico, 
mi confida Gaudenzia Flaccavento, membro del direttivo dell’Associazione #insiemeincittà per socializzare. 
– Ognuno può portare qualcosa di tipico che si prepara anche nel proprio comune.

È stato simbolicamente scelto di organizzare la Cena su Ponte,  sul Ponte dei Cappuccini o anche conosciuto dai Ragusanai come Ponte vecchio.

Un evento già collaudato anche che già a Pisa dove domenica 23 giugno andrà in scena la “Cena sul Ponte di Mezzo”

Come partecipare alla Cena sul Ponte 

L’appuntamento a Ragusa, è fissato per domenica 30 giugno, con inizio alle ore 19.30.

La partecipazione è libera, ma ognuno dovrà portare cibo e bevande (salato, dolce, frutta, a scelta) da condividere e le proprie stoviglie (piatti, bicchieri, posate) per contenere la produzione di rifiuti.

Tavoli e sedie saranno predisposti dagli organizzatori dell’evento,

Per esigenze organizzative, è necessario comunicare entro il 24 giugno 2024 il numero e il nominativo dei partecipanti inviando una email all’indirizzo: insiemeincitta.ragusa@gmail.com

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Personaggi

Cristina Scuccia da oggi in radio e digitale con “Se avessi”

Redazione

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CRISTINA SCUCCIA

DA OGGI IN RADIO E IN DIGITALE

IL NUOVO BRANO

“SE AVESSI”

CHE LA VEDE PER LA PRIMA VOLTA ANCHE AUTRICE

 

Da oggi, venerdì 21 giugno, è in radio e disponibile in digitale “SE AVESSI” (AAR Music & Mu’s Anatomy – Distribuzione Universal Music Italia), il nuovo brano di CRISTINA SCUCCIA (https://aar.lnk.to/seavessi).

 

Prodotto da Elvezio Fortunato e False, “Se avessi” è un brano autobiografico scritto da Duffy (Alessio Marullo), False (Iacopo Falsetti) e, per la prima volta, Cristina Scuccia.

 

Cristina Scuccia ha deciso di affidarsi ai versi di una canzone per condividere tutte le emozioni provate, le domande poste e gli sfoghi personali scritti nel diario in un periodo molto delicato della sua vita, ovvero prima di decidere di lasciare la vita religiosa. Un viaggio interiore che porta alla luce aspetti di se stessa che non aveva mai esplorato, attraverso l’abbandono delle proprie certezze e la scoperta di nuove realtà e paure.

 

Nata nel 1988 a Vittoria (Ragusa) e cresciuta a Comiso (Ragusa), ha emozionato e sbalordito il pubblico fin dall’audizione per il talent show The Voice of Italy presentando la cover di “No One” di Alicia Keys e ottenendo con il video dell’esibizione più di 90 milioni di visualizzazioni su YouTube in una settimana. Nel corso dell’edizione del talent show di Rai 2 che l’ha vista trionfare, ha duettato con artisti del calibro di Ricky Martin e Kylie Minogue. Anticipato dalla cover di “Like a Virgin” di Madonna, a dicembre 2014 esce il suo primo album “Sister Cristina” (Universal Music Italia). L’anno seguente è nel cast di “Sister Act”, il musical diretto da Saverio Marconi che la vede vestire i panni di Suor Maria Roberta, mentre nel 2016 è tra i protagonisti di “Titanic – Il Musical”. Sempre nel 2016 partecipa alla Giornata mondiale della Gioventù in Polonia dove si esibisce davanti a più di 2 milioni di persone, sale sul palco dello stadio di Wroclaw a Breslavia (Polonia) per il concerto “Singing Europe” ed è nel cast del concerto di Natale al Lincoln Center di New York, evento benefico della diocesi di Brooklyn a sostegno del progetto Futures in Education. Insieme al cantante svizzero Patric Scott nel 2018 realizza una cover di “Hallelujah” di Leonard Cohen. Nello stesso anno pubblica il singolo “Felice”, che anticipa il suo secondo album dal titolo omonimo e che presenta dal vivo in occasione del JoyFest 2018 – Eucharist Seminars Festival a Giacarta. Sono più di 200 mila i giovani che hanno assistito al suo concerto in Brasile in occasione dell’Halleluya Festival 2018. A giugno 2019 sale sul palco del Congresso Internazionale Eucaristico ForrásPont a Budapest, mentre ad agosto 2021 partecipa al Festiwal Muzyki Chrześcijańskiej Jasna Góra a Częstochowa (Polonia). La sua voce arriva fino all’estero, dove viene ospitata in diverse trasmissioni televisive per parlare della sua profonda fede e della forte passione per la musica come The Voice e Le Grand Show de Calogero in Francia, Helene Fisher Show in Germania e Today Show negli Stati Uniti. Nel 2019 è tra i concorrenti del talent show americano The World’s Best in onda sulla CBS e della 14ª edizione di Ballando con le stelle in onda su Rai 1. Dopo aver lasciato la vita consacrata, è tornata a dedicarsi alla musica e a marzo 2023 ha pubblicato il brano “La Felicità È Una Direzione”. Ha partecipato alla 17ª edizione de L’isola dei Famosi (Canale 5), arrivando in finale. È stata caposquadra delle ultime edizioni di Io Canto Generation e di Io Canto Family (2024), in onda su Canale 5.

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