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Cultura

Parco Archeologico di Pantelleria in “stato di abbandono”. Le posizioni di Ventura e La Francesca (PD)

Redazione

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Anche il Partito Democratico Provinciale pone l’attenzione sullo stato di abbandono in cui versano le aree facenti parte del Parco Archeologico dell’Isola di Pantelleria. E’ sotto gli occhi di tutti – dichiara Domenico Venuti Segretario Provinciale del Partito Democratico – il grave stato di abbandono, incuria e di precarie condizioni di sicurezza in cui versa il Parco Archeologico di Pantelleria, un immenso patrimonio storico – culturale a cielo aperto che va assolutamente valorizzato attraverso una costante ed oculata gestione. Occorre rivedere – interviene Giuseppe La Francesca Responsabile Provinciale Isole Minori del Partito Democratico – l’impianto del Decreto n. 13 del 25 marzo 2019 dell’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana con il quale si è costituito il Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. A nostro avviso – continua La Francesca – il Parco Archeologico di Pantelleria per le sue peculiarità e per la sua particolare ubicazione non può essere accorpato ad altri siti, tenendo anche in considerazione che la maggior parte delle sue aree ricadono all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria.

Ecco che vi è la necessità di ritornare a parlare di una “governance unitaria” del territorio di Pantelleria. Se dopo due anni dalla sua costituzione – chiudono i due esponenti provinciali del Partito Democratico – ancora non si è avviata quella necessaria fase di valorizzazione dell’importante patrimonio archeologico di Pantelleria, occorre allora cambiare rotta dando una risposta concreta all’intero comparto turistico – commerciale dell’isola.

In copertina, immagine di repertorio di redazione

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Sociale

Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

Redazione

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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Cultura

Pantelleria, due serate di preghiera con le Suore delle Poverelle

Direttore

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Mercoledì 20 maggio, dalle ore 21.00, e Venerdì 22 maggio, dalle ore 19.00, preso la Chiesa Matrice di Pantelleria, si terranno due serate di preghiera con le Sure delle Poverelle, una vera e propria istituzione nella nostra isola.
La funzione religiosa si concluderà con il con il rinnovo dei voti.

Per chiudere in allegria e armonia, è previsto un rinfresco e una lotteria.

L’occasione è la festa di Don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione, proclamato santo il 15 maggio 2022 da Papa Francesco.
Il vescovo bergamasco, derivante da famiglia ricchissima, ha dedicato la sua vita ai poveri e i bisognosi, quelli rifiutati, cercacndo di fare con essi una famiglia. Era molto vicino ai giovani, accogliendoli e seguendone la crescita spiriturale.
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Cultura

Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città

Redazione

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A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.

DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.

Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.

“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo

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