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Pantelleria, volontari partecipano a campagna mondiale dei Testimoni di Geova

Matteo Ferrandes

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Anche a Pantelleria volontari partecipano alla campagna mondiale dei Testimoni di Geova

In un periodo in cui molti in tutto il mondo discutono su quali riforme dovrebbe attuare un buon governo, i Testimoni di Geova lanciano una campagna internazionale per portare all’attenzione delle persone una soluzione.

Nel mese di settembre anche i volontari locali di Pantelleria distribuiranno l’edizione speciale della rivista La Torre di Guardia dal tema “Cos’è il Regno di Dio?”, disponibile in oltre 780 lingue in formato cartaceo e digitale. “Tutti abbiamo bisogno di confidare in qualcosa di certo, stabile e duraturo”, ha detto Marco che vive a Pantelleria. Questa iniziativa cerca di trasmettere un messaggio positivo per la nostra comunità e aiuterà tutti noi a comprendere meglio perché abbiamo bisogno del “Regno di Dio”. Nel corso dei secoli, milioni di persone hanno pronunciato le parole della preghiera del Padre nostro “venga il tuo Regno”, ma molti si chiedono cosa sia davvero questo Regno.

Questo numero della Torre di Guardia contiene le risposte alle seguenti domande:  Perché abbiamo bisogno del Regno di Dio?  Chi è il Re del Regno di Dio?  Quand’è che il Regno di Dio governerà la terra?  Cosa farà il Regno di Dio? Per rispondere a queste domande, la rivista fa riferimento a diversi passi della Bibbia. Le spiegazioni chiare e semplici sono state concepite sia per i lettori appassionati della Bibbia che per chi non l’ha mai letta prima. “Non è un segreto che per molte persone ci sia bisogno di un governo in grado di risolvere i problemi, ma pochi si trovano d’accordo su come raggiungere questo obiettivo”, ha dichiarato Piero Maltese, portavoce dei Testimoni di Geova.

“La buona notizia è che Gesù sarà il governante perfetto che può risolvere, e lo farà, tutti i problemi che stiamo affrontando. La nostra campagna porterà questo messaggio di speranza, di cui c’è così tanto bisogno, alle persone della nostra zona”. Per ottenere una copia digitale gratuita di questo numero speciale della Torre di Guardia e informazioni sulle attività dei Testimoni di Geova visitate jw.org. Il sito dei Testimoni offre utili contenuti basati sulla Bibbia per persone di ogni età e credo, in oltre 1.070 lingue.

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Sociale

Pantelleria – Violenza donne, tra Cinema e Circolo San Gaetano “3 panchine del rispetto”

Redazione

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Il 25 novembre 2025, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stato completato il progetto “Le panchine del rispetto”.

Una collaborazione nata dall’impegno condiviso dell’ASD Scauri, del consigliere Valenza e dell’assessore Culoma, che hanno scelto di unire energie per lasciare alla comunità un segno chiaro di sensibilizzazione.

Davanti al cine-teatro San Gaetano e al Circolo sono state rinnovate tre panchine. Due sono diventate rosse, colore che richiama il contrasto alla violenza sulle donne; la terza è stata dipinta di bianco, a rappresentare la pace e il rifiuto di ogni forma di violenza.

Su ognuna è stata collocata una frase dedicata ai valori del rispetto, della dignità e della parità tra le persone.

Un gesto semplice, condiviso e visibile, che invita a fermarsi e riflettere.

Foto a cura di Clara Garsia
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Sociale

Pantelleria sede di incontro tra Caritas diocesana Fonsdzione San Vito e animatori parrocchiali

Direttore

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Nei giorni scorsi si è tenuta una reunion tra Caritas diocesana con la sua direttrice, suor Chiara Seno, il presidente della Fondazione San Vito Onlus,, Vito Puccio, e gli animatori della Caritas parrocchiale di Pantelleria.

Negli accoglienti ambienti della parrocchia della Chiesa Madre Ss Salvatore, l’incontro verteva sulla conoscenza degli stessi animatori e delle esigenze della comunità da parte di Suor Chiara.

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Sociale

Pantelleria, successo per lo spettacolo “Figlio non sei più giglio” con Daniela Poggi e Mariella Nava

Redazione

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“Figlio non sei più giglio” uno spettacolo che induce ad una riflessione da un altro punto di vista

Ieri sera, in occasione del 25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – al Cineteatro San Gaetano di Scauri è andato in scena “Figlio non sei più giglio”, scritto da Stefania Porrino e interpretato da Mariella Nava e Daniela Poggi.
La serata è stata aperta dall’Assessore Benedetta Culoma, che nelle sue deleghe segue anche le Pari Opportunità. Nel suo intervento ha ricordato che la violenza sulle donne non riguarda soltanto i casi più eclatanti, ma anche ciò che accade nel quotidiano, nelle relazioni familiari e nei legami più vicini. Ha richiamato l’importanza di riconoscere i segnali e di non abituarsi a forme di controllo, dipendenza o sopraffazione che, purtroppo, spesso vengono normalizzate.


L’Assessore ha sottolineato che questo spettacolo invita a osservare con maggiore attenzione ciò che accade intorno a noi, a non voltarsi dall’altra parte e a domandarsi quale ruolo ciascuno possa avere nel prevenire la violenza, sostenendo chi vive situazioni di difficoltà e rafforzando una cultura del rispetto.
Lo spettacolo ha approfondito proprio queste dinamiche: il peso dei legami, le fragilità, le radici di comportamenti che possono trasformarsi in abuso e il percorso di chi trova la forza di rompere il silenzio.
Un racconto che parla di sofferenza e fragilità.
Un racconto che mette al centro anche il riscatto e la consapevolezza, necessari per provare a interrompere cicli che spesso sembrano senza fine.

Lo spettacolo ha offerto inoltre un punto di vista raro e complesso: quello delle madri degli uomini che commettono femminicidi. Donne che si interrogano su ciò che non hanno visto, su cosa avrebbero potuto fare, su quali segnali, oggi così evidenti, allora erano stati ignorati o minimizzati.
L’attrice ha interpretato questo ruolo con grande intensità, dando voce a una madre che si strugge e ripercorre i meandri della propria memoria alla ricerca di quei momenti in cui avrebbe potuto intuire l’indole violenta del figlio. Le volte in cui si è detta “è solo un ragazzo”, le risposte date per sminuire, i dubbi soffocati, le domande che tornano con forza: se solo avessi… se solo non avessi lasciato…

La componente musicale ha accompagnato la scena in modo delicato, sostenendo un’interpretazione che ha saputo creare un silenzio attento in sala. Un monologo intenso, capace di tenere il pubblico sospeso e di spingere alla riflessione anche dopo la conclusione dello spettacolo.

Il pubblico ha seguito con grande partecipazione. Al termine, Don Salvatore, il Vicesindaco Adele Pineda e l’Assessore Culoma si sono intrattenuti insieme alle artiste per un breve confronto, evidenziando quanto sia fondamentale continuare a sensibilizzare soprattutto i più giovani. Famiglia e scuola svolgono un ruolo importante, ma non sempre bastano: servono strumenti aggiuntivi, momenti di ascolto e linguaggi capaci di raggiungere davvero le nuove generazioni. In questo senso, il teatro può offrire un contributo decisivo.
Un ringraziamento va alle artiste, alla produzione e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa.

La lotta contro la violenza sulle donne riguarda l’intera comunità e ogni occasione di riflessione condivisa è un passo in avanti verso un cambiamento reale.

Foto a cura di Clara Garsia
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