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Sociale

Pantelleria – Cimitero Centro, al via istanze conservazione resti mortali

Direttore

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Si informa la cittadinanza che nella parte esterna del portone della chiesa del
cimitero capoluogo è consultabile l’avviso prot. N. 17210 del 30/08/2023 con
relativo elenco dei resti mortali delle salme depositati nel cimitero di Pantelleria,
che potranno essere conservati in sepolture private o nelle apposite cellette ossario
comunali, dietro presentazione di apposita istanza da avanzare all’Ufficio di Stato
Civile del Comune di Pantelleria entro il 30/09/2023.
Trascorso il predetto termine, si provvederà d’ufficio alle operazioni di collocamento
dei suddetti resti mortali nell’ossario comunale.

Il Responsabile del Servizio di Custodia e Pulizia
dei Cimiteri di Pantelleria
Giuseppe La Francesca

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Sociale

Calatafimi, al II Concorso “Metti in corto” il film “Rotte” di Daniele Cannata

Redazione

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Concorso nazionale di cortometraggi “Menti in Corto”

Il modicano Daniele Cannata partecipa con il video “Rotte”

 

Il territorio ibleo partecipa al concorso nazionale di cortometraggi “Menti in Corto” rivolto ad utenti e operatori della salute mentale e promosso dalla Comunità Terapeutica Assistita “Sentiero per la vita” di Calatafimi-Segesta (TP). Sono trentacinque i corti realizzati da oltre quaranta strutture di salute mentale d’Italia che partecipano a questa seconda edizione che intende celebrare anche i cento anni dalla nascita di Francesco Basaglia.

I corti provengono da strutture che si trovano in sette regioni italiane (Sicilia, Marche, Emilia-Romagna, Puglia, Toscana, Molise e Lombardia) con la Sicilia che fa da apripista grazie alle iscrizioni pervenute da strutture che operano a Ragusa, Caltanissetta, Palermo, Catania, Agrigento, Trapani e Messina.

I video saranno valutati da una Giuria tecnica e da una Giuria popolare. Alla Giuria tecnica (composta da operatori della salute mentale e del mondo del cinema) e alla Giuria popolare si aggiunge anche una Giuria mediatica che andrà a valutare i lavori attraverso i canali social del concorso, portando all’attenzione di un pubblico più ampio le opere in gara.

Ad essere coinvolti sono ospiti e operatori di CTA (Comunità Terapeutica Assistita), Comunità alloggio, associazioni, cooperative, strutture residenziali e semi-residenziali o gruppi appositamente costituiti e formati da almeno quattro persone coordinate da operatori della salute mentale.

Il modicano Daniele Cannata (educatore presso case di accoglienza che rientrano nel disciplinare del citato concorso) ha realizzato un cortometraggio (della durata di circa sei minuti) grazie alla sinergica collaborazione delle Comunità Terapeutiche Assistite e Comunità Alloggio “C.T.A. Villa San Giorgio, C.T.A. Villa Margherita, C.T.A. Cafeo, C.T.A. Osiris, C.A. Antares, C.A. Modica Giarratana” di Ragusa. L’opera sarà giudicata nel corso dei prossimi giorni. Il progetto mira a potenziare il senso di auto-efficacia e l’autostima nei partecipanti; potenziare il pensiero creativo e artistico; favorire modalità di comunicazione alternative attraverso l’espressione artistica.

 

Poesia, espressione filmica, primavera, squilibrio, saggezza, si fondono in una caleidoscopica dimensione in cui il “sentire” è un solco indelebile in cui affondano “ricordi bui e polverosi” rinchiusi in una valigia che viaggia sul filo delle emozioni in una realtà-finzione che, talora, si ribalta. Un itinerario scandito da frame squisitamente in bianco e nero – come solitamente si presentano i sogni – si sussegue con sagome, personaggi, volti, accompagnati da sfondi scolpiti da chiesastiche impaginazioni architettoniche o iconiche immagini di archeologia industriale. Il tutto è avvolto dal susseguirsi implacabile del tempo che guida la valigia dei ricordi come un portale per viaggiare nel tempo: quando lo si apre, il passato rivive e gli odori delle emozioni tornano alla vita da un trascorso che fino a ieri sembrava futuro. La pioggia bagna la “corazza” dei sogni. L’acqua del mare, che percorre la battigia col suo moto spumeggiante, purifica e rigenera mentre “ci si sdraia sulla schiena del mondo” e si sente la natura che chiama senza tener conto dell’esile linea di confine tra lucidità e sogno.

Tutto questo è “Rotte” cortometraggio realizzato dal modicano Daniele Cannata, educatore presso case di accoglienza per lavoro (ma anche attore per passione e disegnatore per accontentare il cuore). È solo l’ultimo di suoi tanti piccoli video – da tempo fortemente apprezzati anche attraverso i canali social – dedicati al disagio mentale ed interpretati dagli ospiti di alcune comunità iblee.

Il commento dell’autore Daniele Cannata

“È stato un piacere e un onore dirigerlo e seguire questi splendidi attori”, commenta Daniele Cannata.
Un percorso fatto di scambio reciproco dove si combatte insieme lo stigma della malattia mentale. Si cammina insieme, ci si racconta insieme, si vince insieme. Un’emozione che non è legata alla gara del concorso ma ad una sola parola: riabilitazione”.

Con la splendida voce fuori campo dello stesso Daniele Cannata, i versi che si ascoltano nel video sono di Alda Merini, in particolare quelli con cui la poetessa celebrò la sua nascita sono tratti dalla poesia “Sono nata il ventuno a primavera”, contenuta nella raccolta “Vuoto d’amore” (Einaudi, 1991). In questa lirica, Merini condensa in soli nove versi tutto il significato della propria esistenza.

Giuseppe Nativo

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Sociale

Catania – Comunicare Valore, al Banco Alimentare della Sicilia una due giorni dedicata alla comunicazione sociale

Redazione

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Il 29 maggio un corso evento dedicato ai giornalisti e il 30 maggio il progetto BancoLab dedicato a giovani studenti universitari, volontari e giovani appassionati di scrittura

CATANIA 15 MAGGIO 2024 – Diffondere il valore della comunicazione sociale è l’obiettivo che Banco Alimentare della Sicilia ODV si propone lanciando una due giorni dal titolo “Comunicare Valore” che si svolgerà il 29 e il 30 maggio p.v. nella sede di Banco Alimentare a Catania, nei magazzini del MAAS (Mercati Agroalimentari della Sicilia), in via Passo del Fico sn.
La due giorni inizierà alle ore 14 di mercoledì 29 maggio con il corso-evento “Comunicare Valore” – accreditato dal Festival dello Sviluppo Sostenibile e dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia – dedicato a giornalisti (6 crediti deontologici, iscrizione su www.formazionegiornalisti.it), volontari e operatori delle organizzazioni partner convenzionate a Banco Alimentare della Sicilia ODV. Quattro ore per approfondire il tema dell’impatto del Terzo settore sui media e sulla società: rapporti, scambi e notiziabilità sociale strettamente collegati ai principi e all’applicazione della Carta dei diritti e dei doveri del giornalista, grazie agli interventi di Antonello Piraneo, direttore responsabile del quotidiano La Sicilia; Rosa Maria Di Natale, giornalista e founder di Civilia Italia; Elisa Furnari, presidente Fondazione Èbbene e comunicatrice sociale, Giuseppe Di Fazio, giornalista e docente presso l’Università di Catania e di Melania Tanteri, giornalista professionista, che lancerà un assist per la creazione di una Carta deontologica interamente dedicata al Terzo Settore. Il convegno sarà moderato da Giuliana Malaguti, responsabile comunicazione Fondazione Banco Alimentare, a latere dell’incontro è anche previsto l’intervento di Giampaolo Cerri caporedattore di Vita. L’incontro si concluderà con un minitour all’interno del magazzino del Banco Alimentare della Sicilia e sarà anche l’occasione per inaugurare un’installazione fotografica permanente dal titolo “Il Bene con Cura” che racconterà, in cinque scatti, i valori di Banco Alimentare.

Giovedì 30 sarà il giorno di BancoLab, il laboratorio aperto a giovani e giovanissimi appassionati di scrittura, giornalismo e comunicazione. Inizierà alle 8:30 del mattino per concludersi alle 18. BancoLab è strutturato in un doppio percorso teorico-pratico durante il quale studenti universitari, volontari o semplici appassionati ascolteranno suggerimenti e percorsi di Nuccio Condorelli, fotografo e giornalista; Francesco Cavallaro, Content Creator su Tik Tok e Giuseppe Russo, redattore di Avvenire Catania e Prospettive. L’incontro sarà aperto da Caterina Moser, responsabile comunicazione di Fondazione Antonio Megalizzi, che racconterà l’impegno, la passione e il Sogno di Antonio Megalizzi, giovane reporter appassionato dell’Europa che venne ucciso nell’attentato di Strasburgo. Dopo la fase introduttiva i partecipanti potranno scegliere in che modo raccontare una storia: tramite un articolo, un reportage o un video. Tutti gli elaborati verranno valutati dalla commissione che selezionerà i più interessanti, ben fatti e originali per la pubblicazione su alcune testate giornalistiche siciliane e sui canali di Banco Alimentare.
Per approfondire BancoLab e iscriversi, è possibile scaricare il Bando e accedere al modulo di iscrizione: https://linktr.ee/bancoalimentareodv. Adesioni entro il 25 maggio 2024.
Per info aggiuntive: comunicazione@siciliact.bancoalimentare.it o giusepperusso.unict@gmail.com oppure chiamando i numeri 340.8893400 – 388.2523612

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Cultura

Pantelleria e la Street Art per la legalità di Hira. Che ve ne pare?

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TREET ART PANTELLERIA PER LA LEGALITÀ
Realizzazione del Murale con l’Artista Hira: “Street Art in Memoria di Uomini e Idee Coraggiosi”
Questo progetto si inserisce nel più ampio contesto della promozione della legalità e del bene comune, utilizzando la street art come strumento di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo della comunità.
In questa iniziativa, gli studenti dell’Istituto V. Almanza sono stati protagonisti di un’esperienza formativa. Attraverso attività di volontariato e attivismo, i ragazzi hanno potuto partecipare direttamente alla creazione del murale, imparando l’importanza della legalità e del lavoro di squadra per il bene comune.
Il murale non è solo un’opera d’arte, ma un simbolo di resistenza e memoria, volto a ricordare a tutti noi il valore di chi ha lottato per un mondo migliore. Ringraziamo l’artista Hira, TVB – Territorio Volontariato Bene Comune e tutti i volontari che hanno reso possibile questo progetto, certi che lascerà un segno indelebile nella nostra comunità.
Invitiamo tutti i cittadini a venire a vedere il murale

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