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Migranti

Pantelleria, Tremarco (Lega) “Asilo nido di via Dante ai migranti? Soluzione decisamente impraticabile”

Redazione

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Nota stampa di Federico Tremarco (Lega Pantelleria)
“Destinare l’????? ???? ?? ??? ????? all’??????????? ??? ???????? è una soluzione decisamente ?????????????, sia per la collocazione della struttura (in pieno centro urbano) che per la sicurezza pubblica e sanitaria dei nostri concittadini.
La delibera di Giunta n. 37 del 10 marzo 2021 prevedeva l’installazione di moduli abitativi per continuare a garantire la possibilità di prestare assistenza ai migranti consentendo la ristrutturazione completa dell’attuale centro di accoglienza presso la caserma Barone.
Mi risulta che il Comune di Pantelleria sia la stazione appaltante per la progettazione esecutiva e la procedura di affidamento dell’esecuzione dei lavori di allestimento della struttura temporanea di 40 posti.
La Prefettura dovrebbe invece monitorare l’andamento dei lavori, con sopralluoghi congiunti da svolgersi con cadenza bimestrale.
Mentre tutto questo veniva messo su carta, il 26 giugno del 2021 sulle testate giornalistiche provinciali, venivano segnalate dall’ASGI le ????????à ????? ???????? ??? ???????? ?????? ?’??????? ??????.
Appare chiaro che qualcosa non ha funzionato e che l’amministrazione si è dimostrata poco strutturata nella gestione delle emergenze.
Tutto il nostro territorio sta vivendo un momento difficile a causa dell’epidemia e gli eventi, ad oggi, non permettono rischi ulteriori rispetto a quelli già esistenti.
Abbiamo riscontrato parecchia preoccupazione tra i nostri concittadini, anche i residenti in via Dante, e ????????? ?? ??????? ?? ????????? ??? ???????? ?? ?????????????à ?? ??? ????????? ??? ??????? ?? ?????????????? ????’????? ???? ?? ?????? ?? ??????????? ??? ????????.
Sulle soluzioni alternative che potrebbero essere efficaci siamo aperti nei confronti dell’amministrazione pentastellata che invece in campagna elettorale vantava il sostegno dei tanti parlamentari regionali 5 stelle e mezzo parlamento a Roma.
Ci piacerebbe apprezzare la stessa solerzia e disponibilità nel trovare le soluzioni per la riapertura del nostro punto nascite o la ristrutturazione del campo sportivo all’Arenella.
Ho chiesto ai nostri parlamentari della Lega di accendere i riflettori sul caso. Se sarà necessario ci mobiliteremo per protestare in piazza davanti il comune per farci ascoltare dall’amministrazione.

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Cronaca

Trapani, Italia Celere denuncia carenza di personale in Ufficio Immigrazione

Redazione

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Riceviamo e pubblichiamo

 

UFFICIO IMMIGRAZIONE – CARENZA DI PERSONALE ED ARRETRATO Questa Segreteria segnala che negli ultimi 5 anni l’Ufficio Immigrazione di Trapani ha registrato una costante crescita del carico di lavoro a fronte di un inversa riduzione di personale riguardante tutte le 4 Sezioni in cui è organizzato l’Ufficio, ubicate oltretutto in due diverse sedi . Ogni sezione, pur trattando tutte, in generale, la vasta e contorta materia dell’immigrazione, ne analizza aspetti con peculiarità diverse e talvolta diametralmente opposte. Ciò comporta che il ridotto personale in forza all’Ufficio (22 operatori, tra Ufficiali/Agenti di P.G. ed impiegati civili) venga frazionato per svolgere esclusivamente l’attività di competenza del proprio settore, che richiede una conoscenza specifica della materia. Appare altresì opportuno evidenziare che 2 operatori (1 Vice Ispettore ed 1 Assistente Capo Coordinatore) sono distaccati per lungo periodo presso Agenzie europee (FRONTEX ed EUROPOL) facendo scendere il numero degli operatori effettivamente disponibili a 20. A ciò si aggiunga il fatto che 3 operatori sono abilitati ai servizi di scorta per il rimpatrio di cittadini stranieri irregolari e, pertanto, vengono spesso impiegati dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere – Servizio Immigrazione per tale finalità, venendo così a mancare anch’essi, per diversi giorni all’anno, alla forza effettiva dell’Ufficio. Saltuariamente il personale di 1a e 2a Sezione viene altresì distolto dalla propria attività per fronteggiare, nei casi di maggior urgenza e necessità, la carenza di personale della altre due Sezioni in occasione degli sbarchi di clandestini sulle coste trapanesi per le conseguenti procedure di identificazione, procedure accelerate, etc. I vertici della Questura di Trapani, continuano a mascherare una condizione ormai stabile e consolidata con la tipica scusa che dipinge l’attuale quadro come una circostanza temporanea, giustificando così una mole di lavoro sempre crescente che grava sui lavoratori, il che si traduce inevitabilmente in un arretrato ormai ingestibile.

Pag. 2/3 Solo durante il periodo del “lockdown”, grazie alla chiusura al pubblico degli U.R.P., il personale addetto riusciva a ridurre l’arretrato, a solo titolo di esempio: per i permessi di soggiorno di lungo periodo la durata della trattazione richiedeva ancora 6 mesi circa, ovvero quasi il doppio del tempo previsto per Legge. Tutto ciò grazie ai sacrifici ed allo spirito di Corpo del personale dipendente dell’Ufficio in questione, mai abbastanza riconosciuto. La riapertura degli sportelli U.R.P., l’avvento dell’emersione del 2020, i deficit tecnico/informatici (linee telefoniche inadeguate, computer e stampanti vetusti, perenne aumento degli applicativi informatici in uso, problematiche di accesso alle banche dati esterne quali Uffici Anagrafe, Agenzia delle Entrate, INPS, UNILAV, etc) e la continua riduzione di personale, hanno riproposto ed aggravato la situazione già critica dell’Ufficio Immigrazione, anche a discapito dei cittadini extracomunitari regolari presenti sul territorio, i quali si sono visti allungare, per alcuni Uffici periferici, ad oltre 1 anno i tempi di attesa per ottenere il rinnovo titolo di soggiorno. Attualmente l’arretrato ammonta a quasi 1.700 (millesettecento) permessi di soggiorno elettronici in trattazione. Tale situazione ha creato un forte malcontento sia tra gli utenti che tra le associazioni che li assistono, fino alla minaccia di adire le vie legali per ottenere il disbrigo delle pratiche in tempi adeguati, infatti il ritardo nell’acquisizione e conseguente trattazione comporta che la documentazione, allegata all’epoca di presentazione dell’istanza, non sia più attuale ed utilizzabile. Nemmeno l’assegnazione di n. 4 impiegati interinali (n. 2 in 2a Sezione e n. 2 in 4a Sezione), nonostante il loro massimo impegno e disponibilità, può migliorare la grave situazione di deficit più volte denunciata dai vertici dell’Ufficio, in quanto i suddetti impiegati non possono acquisire o decretare i permessi di soggiorno né possono accedere alla maggior parte delle banche dati necessarie per la trattazione delle pratiche. Da ultimo, a tutto quanto sopra elencato, si è aggiunta la crisi ucraina. Come citato all’inizio del presente comunicato e più volte segnalato, anche la dislocazione logistica dell’Ufficio Immigrazione (ufficio Dirigente, ufficio V. Dirigente, 1a e 2a Sezione ubicati in via Virgilio mentre 3a e 4a Sezione ubicate in contrada Milo all’interno del C.P.R.) rende difficoltoso il compito della Dirigenza di tenersi aggiornata sulle dinamiche e problematiche emergenti nelle varie articolazioni della struttura a causa delle attività ordinarie e straordinarie (sbarchi). Veniamo ora al capitolo sbarchi, la cui gestione “grottesca” è stata più volte oggetto di comunicati di questa O.S., pertanto non ci dilungheremo eccessivamente su questo argomento. Durante la bella stagione, che in Sicilia va da marzo/aprile fino ad ottobre/novembre, l’Ufficio deve far fronte alle continue urgenze legate ai numerosi sbarchi di cittadini tunisini che giungono illegalmente in provincia e, principalmente, sull’isola di Pantelleria (negli ultimi 4/5 anni gli sbarchi sull’isola si sono decuplicati, nel 2017 sono sbarcate 251 persone, nel 2021 sono sbarcate 2213 persone) basti pensare che tra il 24 ed il 27 aprile c.a., sull’isola, sono sbarcati 237 clandestini ed inoltre, in data 16 aprile erano già sbarcati a Trapani i 201 clandestini trasportati in Italia dalla Sea Watch 3, mentre in data 26 aprile sono sbarcati a Trapani 20 clandestini rintracciati in mare dalla G.d.F. nelle acque antistanti Mazara del Vallo. Negli ultimi due anni, tale attività è divenuta più complessa e problematica a causa della pandemia COVID-19, infatti, oltre alla consuete attività di identificazione e foto-segnalamento, si era aggiunta anche la trattazione e la gestione della quarantena degli stessi a bordo delle navi quarantena e dei C.A.S. quarantena, prima di poter procedere alla trattazione del loro status sul territorio da parte della 3a e 4a Sezione. In tutto ciò, la 4a Sezione si è trovata a dover gestire, oltre agli asilanti soggiornanti sul territorio provinciale, un numero elevatissimo di “procedure accelerate” relative alle richieste di Protezione Internazionale presentate da cittadini stranieri sbarcati irregolarmente, provenienti dai cd. “paesi

Pag. 3/3 sicuri” di cui al decreto di “Individuazione dei Paesi di origine sicuri, ai sensi dell’articolo 2-bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25”, emesso dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con i Ministri dell’Interno e della Giustizia, in data 04/10/2019 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2019. Ci si augura che con il venir meno delle prescrizioni derivanti dall’emergenza COVID-19, si attenui la pressione a causa di attività di esclusiva competenza della Prefettura (gestione dell’ospitalità durante la quarantena), demandate all’Ufficio Immigrazione. Questa O.S. ha più volte sollecitato la Questura, sempre senza poter avere la possibilità di un confronto

costruttivo con i vertici e senza ricevere risposta alcuna, affinché le procedure di identificazione e foto- segnalamento degli sbarcati a Pantelleria avvenga sull’isola stessa.

Nel frattempo, continua ed essere bellamente disattesa, in virtù di “tavoli tecnici” di dubbia validità quali “fonti del diritto”, la “riforma di razionalizzazione delle funzioni di polizia, definita dalla Legge 7 agosto 2015, n. 124, il decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017, concernente la Direttiva sui comparti di specialità, emanato a seguito del Decreto Legislativo n. 177 del 19 agosto 2016, ha affidato al Corpo il comparto della “sicurezza del mare”, individuando la Guardia di Finanza quale unica Forza di polizia deputata ad assicurare i servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica in ambiente marino.” (fonte:

https://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/compiti-istituzionali/polizia-finanziaria-aerea-e- marittima), infatti le incombenze relative ai soggetti rintracciati dalla locale Capitaneria di Porto

vengono “scaricate” sulle già esigue forze della Questura, che nessuna competenza ha in ambito marittimo, i cui operatori si ritrovano a dover riferire alla competente A.G. per fatti non da essi operati e verificati. Ci duole vedere che, al momento, anche la ministeriale n. 400/B/2022/2^ Div/14.200 del 28/02/2022 che precisava “che ogni Ufficio Immigrazione dovrebbe, pertanto, essere destinatario di una quota “ordinaria” delle risorse umane assegnate in sostituzione delle perdite, e della quota “aggiuntiva” disposta dal Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza su espressa richiesta di questa Direzione Centrale (n.d.r. Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere)” sia stata disattesa, infatti, del personale giunto a Trapani a febbraio, nessuno è stato assegnato all’Ufficio in oggetto. In attesa che anche nella Questura di Trapani venga ripristinata la normale dialettica sindacale aperta a tutte le OO.SS., e non solo ad alcune “prescelte”, e in considerazione del perdurare del comportamento antisindacale del Questore nei confronti della nostra Segreteria Provinciale che, benchè minoritaria, rappresenta pur sempre degli appartenenti alla Polizia di Stato e che pertanto merita di essere incontrata ed ascoltata, questa Segreteria, colpevole di sollevare reali problematiche inerenti il benessere del personale e di dire come stanno effettivamente le cose in provincia, in relazione a determinati argomenti, si adopererà affinché questa situazione di assoluta rilevanza trovi la più ampia diffusione sui media locali e nazionali, nell’interesse del diritto di informazione dell’opinione pubblica.

Il Segretario Generale Provinciale ITALIA CELERE

Alberto Lieggio

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Cronaca

A Pantelleria arriva il tam tam dalla vicina Tunisia per ritrovare ragazzi: non si hanno notizie dal 4 marzo

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Sono partiti dalla Tunisia il 4 marzo e da allora nessuna notizia di loro.

Si tratta di:

  1. Mouhamed Amin Ben Sleman, 16/03/1988
  2. Maher Ben Kalifa, 14 /03/1994
  3.  Mouhamed Aziz lasmar, 02/01/2003
  4. Achraf Rawen, 03/04/1988
  5. Bilel Zellema, 6/8/1990.

Erano imbarcati su un natante insieme a 40/60 persone.

Al giorno d’oggi per rassicurarsi circa lo stato di una persona basta connettersi a Whatsapp e vedere l’ultima connessione, ma con i 5 giovani tunisini, dalla fatidica data del 4 marzo, nessun accesso è stato effettuato nelle chat.

I famigliari sono seriamente preoccupati e stanno usando qualsiasi mezzo per mettere in pace il loro cuore, rassicurandolo, anche usando ormai i mezzi di comunicazione di massa più rapidi e spesso efficaci.

Noi abbiamo raccolto  e accolto questo appello e mettiamo a disposizione la redazione, operativa h24, per mettere in contatto o fornire notizie.

I nostri contatti: ilgiornaledipantelleria@gmail.com; tel 3332715327

 

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cronaca

“Sicilia per l’Ucraina”, la nuova piattaforma per l’accoglienza dei profughi

Direttore

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“Una piattaforma on line per raccogliere e mappare i servizi e le disponibilità per l’accoglienza dei cittadini ucraini. Si chiama “Sicilia per l’Ucraina” ed è stata realizzata dal nostro Ufficio speciale immigrazione, per consentire agli enti pubblici e privati, alle associazioni e ai singoli cittadini di specificare la tipologia di aiuto che si può offrire per contribuire ad accogliere in Sicilia chi fugge dal Paese interessato dal conflitto.

Basta compilare una semplice scheda disponibile on line, raggiungibile anche attraverso un apposito QrCode. La Sicilia, terra di cultura e di accoglienza, fa la sua parte.

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