Segui i nostri social

Politica

Pantelleria, sulla conferenza di Cattani in Aula Consigliare le perplessità di Michela Silvia (Diventerà Bellissima)

Redazione

Pubblicato

-

Caro direttore, sono lieta di leggera che il Prof. Maurizio Cattani dell ‘Università di Bologna, lunedì 18 illustrerà in sede di conferenza, gli sviluppi dei sui scavi sul sito archeologico di Mursia, Pantelleria.

Conferenze di questa portata sono sempre state presenti sull’ isola, grazie all’impegno del Centro Cult. Giamporcaro di Pantelleria, che proprio nella propria sede culturale, ha sempre accolto panteschi e non, per trattare di archeologia, avvalendosi della massima disponibilità del Prof. Cattani.

Vorrei rivolgermi agli organizzatori e anche all’amministrazione, chiedendo come mai quest’anno la conferenza si svolgerà in aula consiliare, ma soprattutto come mai, visto che la conferenza coinvolgerà un ente istituzionale, quale è il Comune, nessuno abbia pensato di render partecipe il parco archeologico di Selinunte , Cave di Cusa e Pantelleria, perché, da ciò che si evince, nessun rappresentate del parco Archeologico sarà presente.

 

È una domanda lecita la mia, considerando che i siti archeologici sono di gestione del Parco sopra citato, ma soprattutto perché quest’anno come sede è stata scelta una location istituzionale come quella del comune. Ci tengo a precisare che non è polemica la mia, perché qualsiasi, domanda venga posta viene sempre presa come accusatoria, ma vorrei comprendere le motivazione di tale scelta organizzativa.

 

La ringrazio per lo spazio concessomi, e le auguro buon lavoro. Michela Silvia Coordinatrice Movimento Politico “Diventerà Bellissima’’

Elezioni

Referendum Giustizia: vince il NO. Ecco i SI e i NO a Pantelleria

Direttore

Pubblicato

il

Resi pubblici i dati definitivi dell’affluenza al voto sul referendum: sono state scrutinate 61.533 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,93%.

L’Emilia-Romagna è  la regione dove si è votato di più, mentre la Sicilia fanalino di coda per affluenza al referendum sulla giustizia, ultima tra le regioni con circa il 46,1% e Lampedusa il comune meno presente alle urne: solamente il 26,93% della popolazione dell’arcipelago delle Pelagie.
Vince il NO a livello nazionale con il 53%.

I numeri a Pantelleria
Per quanto riguarda Pantelleria, il SI è portato dal 46.12% della popolazione votante, che viene schiacciato dal 53.88%.
Questi i risultati, per una complessiva affluenza alle urbe pari al 34.86%.

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Politica

Pantelleria – Referendum Giustizia, affluenza alle urne nella prima giornata del 22 marzo

Direttore

Pubblicato

il

Ecco la contrada con maggiori elettori al referendum

Questa mattina alle ore 7,00 si sono aperti i sei seggi elettorali, per votare al Referendum sulla Giustizia – 2026.

Fino alle 22,00 di oggi e dalle ore 7 fino alle 14.00 di domani lunedì 23 marzo sarà ancora possibile esprimere la propria opinione sul referendum con un SI o con un NO.
Nella provincia di Trapani, l’affluenza: Alle ore 12.00 l’8,88 e alle ore 19.00 il 28.15.

Ma vediamo, attraverso il sito del Ministero degli Interni, le affluenze dei cittadini abili al voto alle 
    

                                 ore 12 ore 19
Pantelleria: 6.57 17.78
SEZIONE 1 – Centro: 7,02 17.05
SEZIONE 2 – Centro: 6,85 16.83
 SEZIONE 3 . Centro: 5,29 15.51
SEZIONE 4 – Centro: 6,43 17.74
SEZIONE 5 – Scauri: 5,72 16.34
 SEZIONE 6 – Bukkuram: 7,49 24.70
 SEZIONE 7 – Khamma: 7,46 19.19

   
Per sapere tutti gli aggiornamenti sull’affluenza degli elettori al Referendum della Giustizia, resta connesso con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Politica

Referendum 22 – 23 marzo 2026, La Francesca (PD) “Le mie ragioni per il NO”

Redazione

Pubblicato

il

In queste settimane non sono voluto entrare appositamente nella bagarre politica tra destra e sinistra sul referendum ma, ma dopo essermi informato e confrontato, dopo aver riflettuto ed ascoltato trovo giusto esternare le ragioni che mi spingono a votare NO su questa riforma della giustizia che non mi convince, non mi piace e che in qualche modo mi fa anche paura. Ci troviamo di fronte a una riforma imposta dal governo, riforma nata senza nessun passaggio parlamentare, che non migliora in alcun modo la vita dei cittadini né tanto meno il sistema giudiziario.

Una riforma che non affronta nemmeno uno dei problemi della giustizia come la lunghezza dei processi e la mancanza della certezza della pena, temi questi su cui occorre veramente intervenire per rendere la giustizia più giusta e veloce. Io sto dalla parte della Costituzione Italiana, che nasce dopo un ventennio terribile contraddistinto da abusi di potere e guerra; una Costituzione che amo profondamente e che ha creato un giusto equilibrio nella separazione dei poteri, mentre invece con questa riforma si va verso l’indebolimento della magistratura.

Voglio continuare a rimanere dalla parte della costituzione italiana che già prevede una magistratura libera e indipendente, se si vuole una vera separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici basta una semplice legge e non una riforma della costituzione. Inoltre nessun organismo che si rispetti sceglie i propri rappresentanti per sorteggio. Ho deciso di votare NO inoltre perché non ho nessuna fiducia in questo governo che ha fortemente voluto questa riforma, mentre ho sinceramente più fiducia in chi ha scritto settantanove anni fa la nostra costituzione. Il mio dunque è un invito, soprattutto ai più giovani, ad andare a votare convintamente per il NO per difendere la nostra costituzione da una riforma che non serve ai cittadini e non serve in alcun modo a migliorare la giustizia.

Giuseppe La Francesca
Segretario Circolo PD Pantelleria

Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza