Cronaca
Pantelleria, sospese le attivita’ nell’Asilo Ganci. Intervista all’Assessore Parisi
Sono state sospese le attività scolastiche dell’Asilo Ganci di Khamma, dall’8 al 10 gennaio per motivi di sicurezza.
Il digerente scolastico, per la presenza di crepe nell’intonaco del soffitto del corridoio di ingresso alla struttura, disposto tale provvedimento per la tutela dei bambini e di tutto il personale.
Questo a seguito, comunque, successivamente a segnalazione al Comune dei rischi e dello stato dei luoghi.
L’Assessore all’Edilizia Scolastica, Angelo Parisi, ha così spiegato ad una nostra breve intervista:
Assessore Parisi, cosa possiamo dire a riguardo? Come mai una segnalazione simile datata 13 dicembre a distanza di un mese ancora non vede soluzione?
Il 13 dicembre scorso perveniva al Comune una segnalazione per delle crepe presenti nel soffitto dell’atrio della scuola dell’infanzia di Khamma, edificio non di proprietà comunale.
Il dirigente scolastico, chiedeva di verificare e risolvere la problematica al “fine di garantire la sicurezza e l’incolumità degli alunni”.
Non ritenendo che ci fosse un pericolo imminente per gli alunni, non disponeva la sospensione delle attività didattiche. Visto il tono della segnalazione che non indicava un pericolo imminente, il 31 dicembre il personale dell’ufficio tecnico effettuava un sopralluogo di tutto l’edificio, non solo della zona segnalata, e il 3 gennaio veniva comunicato alla direzione scolastica un problema di sicurezza relativamente alla porzione di solaio dell’atrio di accesso, inibendone l’utilizzo e suggerendo di accedere dall’ingresso posteriore.
Sulla restante parte dell’edificio non venivano segnalati problemi di sicurezza. Il 7 gennaio, la direzione scolastica inoltrava un’altra richiesta di sopralluogo informando che era stata disposta la sospensione in via precauzionale delle attività scolastiche da giorno 8 a giorno 10 gennaio “per dare modo di effettuare i necessari controlli richiesti”. Visto il tono di questa seconda richiesta che, a differenza della precedente segnalazione, lasciava presagire un pericolo imminente per l’incolumità degli alunni e del personale, tale da giustificare la sospensione da parte del dirigente delle attività scolastiche, giorno 8 gennaio il personale dell’ufficio tecnico ha effettuato un secondo sopralluogo dei soffitti concludendo che gli ambienti indagati sono “in generale e nell’immediato fruibili ed idonei all’uso”.
Suggerendo di monitorare la pulizia dell’imbocco dei pluviali e riesaminare tra 60 giorni lo stato degli intonaci dei soffitti. L’atrio resta inibito all’uso fino a quando non sarà effettuato un intervento di manutenzione che lo renda sicuro. Domani provvederò a comunicare alla direzione scolastica il risultato delle verifiche effettuate.
Marina Cozzo
Cronaca
Pantelleria, funerale raccolto e sentito per Franco Casano
Dopo giornate di pioggia intensa, poi vento teso, oggi, 5 gennaio, un sole poco sfrontato, accogliente ma quasi velato, ha accolto l’estremo saluto a Franco Casano.
Un funerale raccolto, con persone che gli sono state vicine, che lo hanno conosciuto nel profondo e condiviso momenti di vita indimenticabili.
Così sarà la figura di Franco il fotografo di vita pantesca, indimenticabile.
Padre Ramesh ha officiato la messa presso la Chiesa San Francesco di Khamma, ricordando, con espressioni toccanti e affettuose, il personaggio, l’uomo, l’amico di una comunità ancora incredula.

Con quel suo girovagare per l’isola, a bordo della sua Vespa, con l’enorme casco, il capo leggermente chino da un lato, era per tutti riconoscibile a distanza. Con quel suo essere versatile, che l’avava trasformato in produttore di vino e ristoratore, in quella sua casa, adibita negli anni ’80/’90 in trattoria particular, che richiamava turisti e locali a frotte. Ma, soprattutto, con quel suo essere narratore di storia, attraverso un linguaggio spiccio, semplice, ma efficace che andava dritto al punto e al cuore dei suoi molteplici ascoltatori.
Con tutto questo, Franco Casano si è congedato da tutti noi e dalla vita, lasciandoci un patrimonio culturale e sociale di raro valore.
Economia
Saldi invernali al via in Sicilia: spesa media prevista di 137 euro a persona
I saldi invernali 2026 sono partiti già da sabato 3 gennaio nella quasi totalità delle Regioni italiane, in linea con gli indirizzi unitari approvati dalle Regioni, che fissano l’inizio delle vendite di fine stagione al primo giorno feriale precedente l’Epifania. Fanno eccezione la Valle d’Aosta, dove i saldi inizieranno il 2 gennaio, e l’Alto Adige, che partirà giovedì 8 gennaio.
Grande attenzione alla Sicilia, dove i saldi invernali inizieranno il 3 gennaio 2026 e proseguiranno fino al 15 marzo. Un periodo più lungo rispetto ad altre Regioni, con una particolarità rilevante per commercianti e consumatori: in Sicilia è consentito effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno, senza i vincoli di sospensione previsti altrove.
La data del 3 gennaio deriva dalla regola nazionale che prevede l’anticipo al sabato qualora il primo giorno feriale prima dell’Epifania coincida con il lunedì. Una scelta pensata per favorire l’avvio degli acquisti nel primo fine settimana utile del nuovo anno.
Il calendario regionale mostra un quadro articolato: molte Regioni prevedono saldi della durata di 60 giorni, ma con divieti di vendite promozionali che vanno dai 15 ai 40 giorni precedenti l’inizio degli sconti. La Sicilia, insieme a Friuli Venezia Giulia e Umbria, rappresenta invece un modello più flessibile, lasciando maggiore libertà agli operatori del commercio.
Per i consumatori siciliani, dunque, l’appuntamento è fissato: dal 3 gennaio al 15 marzo 2026 sarà possibile approfittare degli sconti di fine stagione, con una finestra temporale ampia che potrà dare slancio agli acquisti e sostenere il commercio locale.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Politica
Maria Pia Gabriele prende le distanze dal gruppo Pantelleria 2050
Caro Direttore,
dichiaro pubblicamente la mia distanza dal gruppo Pantelleria 2050, con il quale mi ero candidata alle scorse elezioni amministrative del 2023.
A seguito delle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa in merito alla questione delle tariffe idriche e alle posizioni poco condivisibili espresse da questo gruppo, che non mi rappresentano né nei contenuti né nei toni, mi sembra doveroso chiarire la mia totale non appartenenza a questa compagine politica. Gradirei poter comunicare chiaramente questo breve concetto alla comunità pantesca.
La ringrazio in anticipo per lo spazio che vorrà concedermi.
Maria Pia Gabriele
Per approfondire: Pantelleria 2050: tariffe idriche, la verità è negli atti e non nella propaganda politica
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