Segui i nostri social

Ambiente

Pantelleria, ricercatori studiano la biodiversità del Lago di Venere

Redazione

Pubblicato

-

Lavori coordinati dal Prof. Chiocci

 

Per un’intera settimana il gruppo composto da circa 20 ricercatori, appartenenti a diverse categorie scientifiche tra biologi zoologi, botanici, geologi, geochimici, idrogeologici, coordinati dal prof. Francesco Latino Chiocci del Dipartimento di Scienze della Terra e di Biologia Ambientale dell’Università di Roma “La Sapienza”, ha condotto numerosi rilievi nel Bagno dell’Acqua nell’ambito della convenzione stipulata con l’ Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria per lo studio della biodiversità.

 

Si tratta di una ricerca multidisciplinare, volta a raccogliere gli elementi necessari alla conoscenza della biodiversità esistente in una delle aree più suggestive dell’isola, per poter pianificare mirate azioni di tutela e di costante monitoraggio. L’obiettivo, fra gli altri, è quello di pianificare una strategia di campionamento per definire tutte le situazioni esistenti in questo delicato habitat.

 

Fra gli aspetti più rilevanti, al vaglio dei ricercatori, c’è il controllo della vegetazione che sorge intorno al lago con particolare attenzione alla cannuccia da palude. Si tratta, infatti, di una specie vegetativa, arrivata dal 2012, che ha una tendenza invasiva sul terreno capace di sostituire le specie predominanti del lago. Sono due in particolare quelle presenti e anche molto rare in quanto uniche stazioni europee.

 

Quest’anno, alla luce dell’importante cambiamento che si è avuto con il sorgere di alcuni piccoli nuclei da semi, gli esperti coordinati dal Prof. Mauro Iberite, botanico e studioso della flora, hanno attuato azioni di rimozione per limitare l’invasione del terreno intervenendo sulle mini popolazioni della cannuccia e sul nucleo madre, poiché l’eradicazione completa della pianta risulta un’operazione molto complessa a causa del fondale particolarmente melmoso. L’attenzione dei ricercatori nei prossimi sei mesi sarà concentrata nell’individuazione di azione di contenimento per monitorare l’andamento della sua espansione.

Ambiente

Pantelleria, rimozione cavo sottomarino. L’ordinanza della Capitaneria di Porto

Direttore

Pubblicato

il

Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Pantelleria, a seguito dell’istanza 145RM26 del 16 marzo 2026 assunta, con la quale la POLISERVIZI s.r.l., in collaborazione con la Società Subsea Cables, ha comunicato l’esigenza di eseguire delle attività di rimozione di un cavo sottomarino. Le operazioni avverranno con l’assistenza delle Navi MAASVLIET IMO 9996915 e REBECCA IMO 9361108.

Pertanto, dalla entrata in vigore della presente e fino al 15 aprile 2026 le seguenti unità M/N MAASVLIET – IMO N°9996915 – call sign PIGR e M/N REBEССА – ІМОO N°9361108 – call sign PBON eseguiranno un’attività di rimozione cavo sottomarino nell’ambito del progetto “SMW3” nello Stretto di Sicilia. Le citate unità opereranno all’interno di una macro area all’interno della quale ricadono anche le acque sottoposte alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria. Le anzidette operazioni si concentreranno in particolare lungo la linea congiungente i punti di coordinate geografiche (datum WGS ’84):

L’area interessata è meglio rappresentata nello stralcio cartografico in calce al presente provvedimento.
Nel corso delle operazioni, le unità dovranno essere considerate “NAVE CON MANOVRABILITA’ LIMITATA” ai sensi della regola 3) lett. g) del Regolamento Internazionale per Prevenire gli abbordi in mare (COLREG ’72).

Per quanto sopra,

2 ORDINA Articolo 1 (Obblighi e divieti)
1.1 Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto, tutte le unità in navigazione dovranno mantenersi ad una distanza non inferiore a 0.5 miglia nautiche dalle unità “MAASVLIET” e “REBЕССА”.
1.2 I comandanti/conducenti delle unità navali in transito in prossimità delle unità impegnate nelle succitate operazioni, dovranno, secondo perizia marinaresca, transitare alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità, evitando di creare moto ondoso nonché valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

Articolo 2 (Deroghe)
2.1 Non sono soggette alle prescrizioni di cui al precedente articoli: 2.1.1 le unità navali della Guardia Costiera, delle forze di polizia nonché militari in genere in ragione del loro ufficio; 2.1.2 le unità adibite ad un pubblico servizio che abbiano necessità indifferibile di accedere all’area in ragione delle finalità istituzionali perseguite dall’ente di appartenenza; 2.1.3 le unità ed il personale appartenente alla ditta esecutrice dei lavori o da questa autorizzati. 2.2 In caso di necessità indifferibile di transito a distanza inferiore a quella riportata al precedente articolo, le unità non coinvolte nelle operazioni, dovranno contattare le unità impegnate nelle sopradescritte attività per eventuali indicazioni e/o per concordare la temporanea sospensione delle attività.

…………………………………………….
Per tutte le notizie su Pantelleria, disponibile sul nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Ambiente

Pantelleria – Escursioni di Primavera, 29 marzo 3ª imperdibile tappa nella storia e nella natura dell’isola

Direttore

Pubblicato

il

29 marzo tappa a  Fossa del Russo

Domenica 29, ultima domenica di marzo, si terrà la terza uscita delle Escursioni di Primavera 2026, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, insieme con l’Associazione Barbacane, Parco Nazionale Isola di Pantelleria e l’Associazione Arma Aeronautica.

Tutto il programma della mattinata
Appuntamento, come di consueto, davanti alla sede del Centro Giamporcaro, sita in Via Manzoni 72, alle ore 8.45. Da qui si parte per raggiungere il parcheggio della Sauna di Sibà da cui avrà inizio la passeggiata: passando dalle Favare, si arriverà a Passo del Vento,  costeggiando il collo di due dei tre vulcani gemelli, i due Gibilè sopra il Monastero per poi raggiungere il terzo  fratello di questi vulcani.

Al Fosso del Russo
Al  Fosso del Russo e dove c’è una batteria bellica della Seconda Guerra Mondiale,  ben conservata. Troveremo la caserma con le camerate dove i militari dormivano, c’è la fureria della compagnia militare, le cucine, una cisterna, 6 batterie dei cannoni e altro ancora.

Un patrimonio  veramente ben conservato e questi tre vulcani gemelli, i due Gibilè col Fosso del Russo si sono originati quando un pendio del monte Gibile si è sollevato creando la Montagna Grande, con le spinte magmatiche sottostanti e sollevandosi lateralmente si sono generati i tre vulcani.
Insomma, una passeggiata straordinaria nella storia, nella geologia e nella natura di Pantelleria.

…………………………………………………………………………………………………………
Per tutte le notizie su Pantelleria, connettiti con il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

Ambiente

Pantelleria, attivazione canale WhatsApp per report capannine agrometeorologiche

Redazione

Pubblicato

il

Il Comune di Pantelleria rende noto che, a seguito della installazione delle capannine agrometeorologiche
per il monitoraggio ambientale e fitosanitario finalizato al miglioramento e
all’innovazione delle pratiche agricole sul teritorio, con particolare riferimento alla
viticoltura, è stata attivata da parte della ditta Agrifarm 2012 srl, la community
WhatsApp per comunicare i report pubblici delle attività.
Gli interessati potranno prendere parte alla community registrandosi al numero
3297634332.

Può interessare:

Pantelleria, installazione stazioni agrometeorologiche sul territorio comunale a supporto della viticoltura
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
Per tutte le notizie sull’isola, collegarsi con il canale WhatsApp de Il Giornale di Pantelleria.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza