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Ambiente

Radar – Favignana, impianti di riserva, inattivi e con minor potenza degli attuali

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Nota del Senatore Maurizio Santangelo (M5S)
“Ho ricevuto risposta all’interrogazione depositata a fine febbraio con la quale ho chiesto al Ministro della Difesa informazioni in merito al progetto della realizzazione del radar militare a Favignana all’oscuro dell’amministrazione e della cittadinanza. Un atto ispettivo che avevo deciso di presentare perché preoccupato dai rischi per l’ecosistema e per la salute umana oltre che per l’economia di quel territorio, un’area marina protetta che si basa prevalentemente sui settori primario e terziario”.
Ne dà notizia il senatore del MoVimento 5 Stelle, Vincenzo Maurizio Santangelo.
Il Ministero ha reso noto che il progetto è regolato da una Convenzione di Sovvenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno e la Marina Militare e finanziato dal Fondo Sicurezza Interna 2014-2020. Gli apparati non sono ancora attivi e sono destinati ad essere impiegati quali radar di riserva rispetto a quelli principali, intervenendo quindi soltanto in caso di interruzione del funzionamento dei primi.
Si tratta di impianti di nuova generazione, con potenza molto inferiore a quella che presentano la maggior parte dei tradizionali radar costieri e di navigazione.
Nella risposta all’atto ispettivo viene affermato che il Comandante Marittimo Sicilia ha incontrato i Sindaci coinvolti illustrando loro la funzione della rete radar e sottolineando che prima dell’entrata in servizio saranno in ogni caso effettuati i necessari rilievi tecnici, cui potranno presenziare anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali e dell’Arpa. Il superamento di tutte le verifiche sarà ovviamente condizione essenziale per l’avvio operativo delle apparecchiature.

“Potrò dirmi soddisfatto di questa risposta, soltanto se le rassicurazioni fornite saranno rispettate e soprattutto se saranno tenute in considerazione le osservazioni e le istanze dell’amministrazione e della cittadinanza. Da parte mia garantisco che continuerò a mantenere altissima l’attenzione” ha concluso Santangelo.

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Pantelleria, avviso di pericolo 28 maggio al Porto

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L’Ufficio Marittimo di Pantelleria, per mezzo del suo comandante Giuseppe Marrone, nella serataa del 27 maggio, ha emesso ordinanza di interdizione e avviso di pericolo per il giorno 28 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso il dente di attracco della diga foranea del Porto Nuovo del sorgitore di Pantelleria.

Ivi sarà effettuata una prova tecnica di ormeggio con la motonave “Pietro Novelli”.

Per tale motivo, viene disposto chen el corso delle manovre  tutte le unità navali in navigazione in prossimità dell’area interessata – e di massima rappresentata nell’unita planimetria – dovranno prestare la massima attenzione, procedendo alla minima velocità consentita dal governo in sicurezza dell’unità, mantenendosi ad una distanza non inferiore ai m. 100 dalla M/N Pietro Novelli e attenendosi alle disposizioni impartite da questa Autorità Marittima e dalla Motonave stessa, prestando ascolto continuo sul canale 16 VHF. Nel medesimo periodo, le banchine dovranno essere mantenute sgombere da persone e veicoli.

Il documento integrale: Avviso di pericolosità prove di attracco m.n novelli_Firmato

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Ambiente

Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – maggio 2026

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Pantelleria: modifiche alla navigazione e ormeggio nell'area del porto di Scauri


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Pantelleria, proseguono gli interventi di bitumazione nell’area di Scauri Porto

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Il Sindaco comunica che proseguono sull’isola gli interventi di bitumazione, che in questa fase stanno interessando l’area di Scauri Porto, compreso il tratto di discesa dalla perimetrale fino alla zona portuale. Si tratta di lavori importanti per la manutenzione e la sicurezza della viabilità, che l’Amministrazione sta portando avanti compatibilmente con le condizioni operative del territorio.

La bitumazione a Pantelleria presenta infatti difficoltà particolari, dovute all’assenza di un impianto di produzione del bitume sull’isola. Il materiale deve arrivare via mare dopo le fasi di lavorazione, trasferimento al porto di Trapani, navigazione verso Pantelleria e successiva stesura.
Queste condizioni rendono gli interventi fortemente legati alle condizioni meteorologiche e ai tempi tecnici di trasporto, con margini di programmazione più complessi rispetto alla terraferma. Per questo motivo alcune lavorazioni possono essere eseguite solo in determinati periodi dell’anno, quando le condizioni consentono l’arrivo, la gestione e la posa del materiale in modo adeguato.

L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che possono accompagnare questo tipo di interventi, ma ritiene necessario continuare a investire nella cura delle strade e delle aree pubbliche dell’isola, procedendo con attenzione e responsabilità, nonostante le difficoltà logistiche che caratterizzano Pantelleria.

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