Politica
Pantelleria, quanto conosci il tuo Comune? Al via open days per conoscerne attività e funzioni
PANTELLERIA, QUANTO CONOSCI IL TUO COMUNE?
AL VIA GLI OPEN DAYS CON LE VISITE GUIDATE PER CONOSCERE LE ATTIVITÁ E LE FUNZIONI DELL’ENTE
14-15-16 MARZO: VISITE PER I CITTADINI SU PRENOTAZIONE
28-29-30 MARZO: VISITE PER GLI STUDENTI
Continua con una riflessione sulle risposte date al Sondaggio sulla conoscenza dell’Ente comunale, il Progetto di Educazione Civica COMUNITÁ IN COMUNE che vede una serie di iniziative per sensibilizzare cittadini e studenti continua con gli OPEN DAYS DEL COMUNE DI PANTELLERIA.
Si tratta di alcuni giorni in cui il Palazzo Comunale si aprirà a visite guidate gratuite effettuate dal Segretario Comunale, dal Sindaco, dalla Giunta e dai Consiglieri Comunali che illustreranno l’attività dei vari uffici relativi ai vari settori del Comune e le funzioni del Consiglio Comunale e della Giunta.
Le date del 14-15-16 marzo saranno riservate ai cittadini di Pantelleria che potranno prenotare gratuitamente una visita in uno dei tre giorni scegliendo l’orario che preferiscono tra le 10.00 e le 12.00 di mattina.
Ogni visita durerà circa 1 ora e ne partirà una ogni 30 minuti, a seconda delle prenotazioni pervenute.
Come si potrà prenotare la visita guidata?
Via internet
Sul sito www.billetto.it, come già successo per gli eventi degli anni di pandemia.
Basterà cercare OPEN DAYS COMUNE DI PANTELLERIA oppure scannerizzare con la fotocamera del cellulare il QRcode sulla locandina (allegata).
Via WHATSAPP
Inviando un messaggio al numero dell’Assessorato alla Comunicazione 331 266 5406 indicando NOME, COGNOME e numero di posti richiesti (max 4). Si riceverà una risposta con data e ora della visita a seconda delle disponibilità.
Gli OPEN DAYS continueranno anche il 28-29-30 marzo ma con le visite riservate alle scuole media inferiore e superiore dell’Istituto Omnicomprensivo Almanza che ha aderito al Progetto.
Invece, le classi III, IV e V delle scuole elementari del Circolo Didattico D’Aietti avranno degli incontri dedicati per illustrare in modo più semplice le stesse tematiche.
Partendo dalle lacune più evidenti rimarcate dalle risposte al sondaggio, i cittadini e gli studenti potranno capire di cosa si occupano gli uffici, quali servizi offrono, a chi ci si deve rivolgere in caso di bisogno e come funziona la Giunta ed il Consiglio Comunale.
Le risposte al sondaggio sono visibili in un video illustrativo che si può visionare sul canale YouTube dell’Assessorato alla Comunicazione al link: https://youtu.be/tkAsMTrxyqo e sul sito ufficiale del Comune.
A seguire il Progetto COMUNITÁ IN COMUNE vedrà l’aggiunta di una sezione del sito ufficiale che riporterà un vero e proprio ‘Dizionario dell’Ente’, come hanno fatto molti Comuni in Italia e in Sicilia.
Grazie a questo ‘dizionario’, i cittadini potranno meglio capire i significati di molte parole chiave usate quotidianamente dai servizi amministrativi. Ad esempio: che differenza c’è tra una delibera e una determina? Quali sono i compiti del Sindaco? Cos’è uno sportello SUAP? E tante altre espressioni che magari usiamo spesso, ma non sappiamo realmente cosa indichino.
Infine, il progetto prevede l’approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi e dell’avvio degli iter per l’insediamento dello stesso organo, grazie alla collaborazione delle scuole isolane che hanno subito aderito con entusiasmo all’iniziativa.
Politica
Referendum, i tre punti principali della riforma
La riforma mira a garantire la terzietà del giudice, separando nettamente chi accusa da chi giudica
Il prossimo fine settimana sarà determinante per gli italiani, che sono chiamati a scegliere Si o No al referendum sulla giustizia.
Il 22 e 23 marzo si apriranno le urne per decidere le sorti della nazione.
La riforma mira a tre obiettivi principali, modificando due articoli della nostra Costituzione: 104 e 105.
Prima novità
La riforma introduce la separazione delle carriere tra chi accusa e chi giudica, quindi tra magistratura requirente e magistratura giudicante:
verrà vietata la possibilità di passare, come finora è in essere, da giudice a pubblico ministero. Questo perché chi accusa e chi giudica sono due colleghi di lavoro, con percorsi di vita e lavorativi simil, che si incrociano di continuo. L’intenzione è di evitare ogni tipo di condizionamento volontario o involontario, durante il processo.
In ossequio ai principi cardine della riforma del Codice Vassalli del 1988.
Secondo il “Si” il giudice deve essere terzo e imparziale con la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero si rafforzerebbe quella imparzialità, evitando commistioni possibili; il processo diventerebbe più giusto e il cittadino più garantito.
Seconda novità
Si modifica il meccanismo di selezione dei membri del CSM, ovvero del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno e con funzione disciplinare, il quale decide le carriere dei magistrati, le promozioni, che giudica gli stessi in caso di loro errore.
Il CSM, allo stato attuale viene eletto per due terzi dagli stessi magistrati (membri togati) e per un terzo (membri laici) nominato dal parlamento.
La riforma mira ad abbattere alla radice il fenomeno del correntismo (proprio di ogni fenomeno elettorale), tramite la creazione di tre istituti di rango costituzionale: un CSM per la magistratura requirente, un CSM per quella giudicate e una Alta Corte di Giustizia. I primi due con funzioni amministrative e di autogoverno e il terzo con la funzione di giudizio disciplinare. Tutti i membri di questi istituti verranno selezionati tramite lo strumento dell’estrazione a sorte (i membri togati dalla totalità dei magistrati stessi mentre i membri laici verranno estratti da liste contenenti professori universitari e avvocati con almeno 15 anni di carriera).
Terza novità
In sintesi si avrebbero, con la riforma, due Consigli Superiori (CSM):
- il Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e
- il Consiglio Superiore della Magistratura Requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica
- L’Alta Corte Disciplinare, apposita per giudicare i magistrati che commettano errori. Essa sarà composta da magistrati e membri laici, anch’essi estratti a sorte tra persone altamente qualificate.
In sintesi:
- Scelta all’inizio: I magistrati scelgono la funzione (giudice o PM) all’inizio della carriera e non possono più cambiarla.
- Autogoverno separato: Ogni organo gestirà autonomamente i magistrati di propria competenza, eliminando l’influenza reciproca.
- Alta Corte Disciplinare: costituita da 15 membri per gestire i procedimenti disciplinari, con magistrati estratti a sorte.
- Selezione CSM: Viene introdotto il sorteggio per la selezione di alcuni membri dei nuovi organi di autogoverno.
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Politica
Pantelleria, 25 e 26 marzo due Consigli Comunali
Convocati due Consigli Comunali per i giorni 25 e 26 marzo. Riportiamo fedelmente i testi
25 marzo
Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima
convocazione per il giorno 25 Marzo 2026 ore 16,00 ed in seconda convocazione il giorno 26
Marzo 2026 alle ore 16,00 per trattare il seguente ordine del giorno:
1. Nomina scrutatori;
2. Art. 14 del D.L. 282/1983, n. 55, convertito in legge 26/4/1983, n. 131 Verifica quantità e
qualità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e
terziarie legge 18/4/1962, n. 167 e ss.mm.ii. – Anno 2026;
3. Approvazione del DUP “Documento Unico di Programmazione” relativo al periodo
2026-2028;
4. Bilancio di previsione finanziario relativo agli anni 2026-2028.
26 marzo
Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima
convocazione per il giorno 26 Marzo 2026 ore 11,00 ed in seconda convocazione il giorno 27
Marzo 2026 alle ore 11,00 per trattare il seguente ordine del giorno:
1. Nomina scrutatori;
2. Lettura ed Approvazione verbali sedute precedenti
3. Comunicazioni
4. Interrogazioni
5. Mozioni
6. Realizzazione di un parcheggio ecosostenibile nel centro urbano di Pantelleria Via
Giovanni Bovio” – CUP H21J23000860006. Disposizione di efficacia della deliberazione
del Consiglio Comunale n. 90 del 15.11.2023 e successiva delibera di conferma n. 20 del
giorno 08.04.2025, ai sensi del comma 4 dell’art. 19 del D.P.R. n. 327/2001 e ss.mm e ii.;
7. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio scaturente dalla Sentenza TAR Sicilia n.
47/2026 pubblicata il 08.01.2026 in esito al proc. RG 656/2025.
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Politica
Pantelleria, Albo Pretorio storico: inviata nota formale per riesame della decisione
Ho trasmesso una nota formale via PEC al Segretario Generale del Comune di Pantelleria, al Sindaco, all’Assessore alla Comunicazione e al Presidente della Commissione Consiliare “Controllo e Garanzia”, con copia al Presidente del Consiglio Comunale e al Capogruppo di Minoranza, in merito alla rimozione della consultazione pubblica dello storico dell’Albo Pretorio.
Nella nota ho evidenziato che la normativa richiamata dall’Amministrazione disciplina la durata della pubblicazione con effetti legali (15 giorni), ma non impone la soppressione definitiva della consultazione degli atti storici. Trasparenza e tutela dei dati personali non sono principi alternativi: il GDPR impone proporzionalità e minimizzazione, non la chiusura degli archivi pubblici.
Durante il mio mandato amministrativo lo storico dell’Albo Pretorio era consultabile, con oscuramento dei dati personali e vigilanza del DPO. Per quanto a mia conoscenza, non risultavano rilievi formali che imponessero la soppressione di tale consultazione.
Questo dimostra che il bilanciamento tra trasparenza e privacy è tecnicamente possibile. Ho inoltre richiamato un elemento che non può essere ignorato: Pantelleria ha vissuto, nella sua storia recente, due commissariamenti e vicende giudiziarie di particolare rilievo. In un contesto istituzionale che ha attraversato fasi delicate, la trasparenza deve essere rafforzata, non ridotta al minimo legale. Nella PEC ho chiesto di conoscere: – se sia stata effettuata una valutazione tecnica formale; – quali criticità concrete siano state riscontrate; – se siano state valutate soluzioni alternative meno restrittive; – copia degli atti istruttori e dei pareri acquisiti. Ho formalmente invitato l’Amministrazione a rriesaminare la decisione e a riaprire la consultazione pubblica dello storico dell’Albo Pretorio, contemperando le esigenze di tutela dei dati personali con il principio di massima accessibilità. Pantelleria merita una trasparenza piena. La fiducia si costruisce con l’apertura.
24 febbraio 2026
Vincenzo Campo
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