Cronaca
Pantelleria, maxi operazione: denunce e sanzioni per 26mila euro per sicurezza luoghi di lavoro
Continua la campagna di controlli nel settore edile condotta dai Carabinieri a tutela della legalità e della salute dei lavoratori dipendenti.
All’esito di una articolata attività svolta sull’isola di Pantelleria, i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 5 persone in qualità di legali rappresentanti di altrettante società edili e di trasporto, con sede in Palermo e in Trapani.
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri hanno fatto emergere, infatti, presunte violazioni alle norme che regolamentano la sicurezza sui luoghi di lavoro con risvolti sia penali che amministrativi.
I cinque legali rappresentanti di società operanti nel settore, in particolare, sono stati deferiti poiché avrebbero omesso di sottoporre i lavoratori alla prescritta visita medica preventiva, di informare e addestrare i lavoratori dipendenti circa rischi connessi con la mansione e l’attività aziendale in generale, di proteggere le aperture verso il vuoto dei ponteggi metallici per evitare cadute dall’alto, nonché di consegnare i prescritti dispositivi di protezione individuale ai lavoratori.
Per tali condotte sono state, inoltre, contestate 12 contravvenzioni amministrative per complessivi euro 18.700 circa e 1 c.d. “maxisanzione lavoro nero” per complessivi euro 7.600, con contestuale sospensione dell’attività imprenditoriale, per l’impiego di un lavoratore in nero.
Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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