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Lavoro

ASP di Trapani assume direttori in varie specialità: dalla cardiologia all’oculistica

Direttore

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L’Asp di Trapani ha emanato un avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di incarichi quinquennali di Direttore di Struttura Complessa, di seguito indicati: N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. di Cardiologia del P.O. di Trapani-Salemi; N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. di Malattie dell’apparato respiratorio del P.O. di Trapani-Salemi; N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. di Oculistica del P.O. di Trapani-Salemi; N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. di Medicina generale con lungodegenza del P.O. di Castelvetrano; N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. Cure primarie; N.1 posto di direttore di struttura complessa per la U.O.C. Integrazione socio sanitaria; N.1 posto di direttore veterinario di struttura complessa per la U.O.C. Sanità animale.

Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”. Il testo integrale del concorso è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia – Serie speciale concorsi – n. 3 del 28 gennaio 2022. Il medesimo testo e il fac-simile della domanda sono disponibili sul sito web aziendale www.asptrapani.it.

Il termine per la presentazione delle domande scade il 7 aprile 2022. Per ulteriori informazioni rivolgersi presso l’U.O.C. Area risorse umane – U.O.S. assunzioni e amministrazione del personale – via Mazzini n. 1 – Trapani – tel. 0923/805243 il martedì dalle 16,00 alle 17,30 e giovedì dalle 9,30 alle 13,00.

 

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Lavoro

Trapani, Pianificazione Spazio Marittimo: fino al 30 ottobre in consultazione pubblica i Pia di gestione

Marilu Giacalone

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Il comune di Trapani con l’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino ha partecipato all’avvio della consultazione pubblica iniziata il 15 settebre 2022 e che proseguirà fino al 30 ottobre,  dove possono essere presentati contributi per definire la Pianificazione dello Spazio Marittimo ovvero il Piano regolatore del mare dove saranno evidenziate le aree dove si possono effettuare le diverse attività sempre nel rispetto della sostenibilità.

Fino al 30 ottobre, i cittadini e i soggetti pubblici e privati interessati potranno formulare osservazioni sui Piani di gestione dello Spazio Marittimo nell’ottica della più ampia partecipazione alla definizione degli strumenti di pianificazione delle nostre coste, dell’ambiente marino e dei relativi usi.

La pianificazione ha l’obiettivo di realizzare un’organizzazione più razionale dello Spazio Marittimo allo scopo di armonizzare la domanda di sviluppo socioeconomico con l’esigenza, prioritaria e indifferibile, di proteggere gli ecosistemi marini. L’avvio della consultazione pubblica rappresenta un passaggio sostanziale nel processo di redazione dei Piani di gestione dello Spazio Marittimo, che coinvolge ben sei Dicasteri e 15 Regioni, in vista della loro definitiva adozione, in applicazione della Direttiva 2014/89/UE.

La consultazione avverrà tramite il sito web del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) con l’uso di un questionario e la possibilità di accedere ai documenti pubblicati sul “SID Il Portale del Mare”, nella sezione ad accesso libero dedicata alla pianificazione dello Spazio Marittimo (https://www.sid.mit.gov.it/).

 

Per altre info segui il link al sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili :
Pianificazione Spazio Marittimo: fino al 30 ottobre in consultazioni

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Economia

Italia Celere denuncia mancato pagamento spettanze arretrati e lentezza nei rinnovi contrattuali

Redazione

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IL PUNTO DI VISTA SULLA SICUREZZA DI ITALIA CELERE
Indignati è dir poco.

Siamo a settembre ed ancora noi donne e uomini delle forze dell’ordine aspettiamo che lo stato emetta il pagamento delle spettanze, una tantum per il contratto 2019/2021 per un importo di circa 350 euro.
Soldi dei poliziotti che lo stato trattiene senza motivo, senza una spiegazione in considerazione poi che si tratta di soldi riguardanti un contratto di lavoro già scaduto.
Perché le forze dell’ordine devono attendere anni per i rinnovi contrattuali, per l’erogazione delle spettanze di straordinari e missioni?
Ma alla classe politica i rimborsi-spese ogni quanto vengono erogati? E le indennità? E i gettoni? È il Sistema che ci porta a sollevare dubbi e quesiti che hanno molto di retorico ma rappresentano il reale problema della gestione di questo Paese, il buon senso!
Il Sistema-sindacale oltretutto ha subito un grave danno da una scelta che riteniamo grave e pericolosa; mentre noi parliamo di progetti e idee per valorizzare il nostro lavoro, il Governo con il dPR 57/2022 ha modificato le libertà e le prerogative sindacali al punto da limitare se non azzerare le OOSS minoritarie che, se non in federazione con le sigle maggioritarie perdendo il proprio codice meccanografico, non possono più contrattare sui diritti dei Poliziotti. Una scelta che riteniamo gravemente lesiva delle nostre prerogative in uno stato democratico. Basti pensare che alle elezioni politiche si presentano partiti che per raggiungere il diritto a sedere in Parlamento si uniscono a partiti con maggior elettorato e poi, una volta votati col quorum minimo, hanno la facoltà di staccarsi e tenere in ostaggio politica e Paese! Per rappresentare i Poliziotti, invece, ci sono sbarramenti drastici e vere emarginazioni! Si parla sempre e solo di tessere, accordi, compromessi, unioni, numeri e percentuali. Pure da rappresentativi, comunque, abbiamo risolto ben poco perché è sempre maggiore la pressione partitica di una politica che divide invece di unire.

La realtà è che invece di migliorare il nostro lavoro lo abbiamo rovinato con queste scelte con una classe sindacale che avrebbe dovuto opporsi drasticamente ai partiti politici ed alle Istituzioni, ma solo nell’interesse del Poliziotto-lavoratore ed uomo.
Non possiamo più arrestare i delinquenti altrimenti ci indagano, non possiamo lavorare come dovremmo altrimenti prendiamo solo schiaffi da tutti, chi sta in strada vive l’inferno e paga lo scotto di avere addosso una divisa quando invece dovremmo tutti lavorare per far stare bene chi per quella Divisa ci muore! E si muore per la Libertà di tutti i cittadini indistintamente. Ancora vogliamo parlare di giustizia ed equità??? Le Forze dell’Ordine oggi sono applaudite se fanno un passo indietro davanti al violento di turno, e se immigrato ancor di più altrimenti passiamo da fascisti; viviamo una frustrazione pericolosa intrisa dalla certezza di non poter essere più utili e dalla paura di essere massacrati da Istituzioni, magistratura ed opinione pubblica. I Poliziotti che lavorano in strada molto spesso hanno rapporti informativi non al massimo del punteggio perché vivere la strada espone a qualsiasi rischio decisivo per la nostra carriera. Chiunque ci pensa due volte.
Quindi davvero il problema sono numeri e tessere?? Quanto abbiamo cambiato con la rappresentatività se i Poliziotti non possono più fare il loro dovere? Oggi la vera libertà per i sindacati minoritari è stare da soli, questo succede ad Italia Celere. Rischiamo di confinare la rappresentatività ad un conto matematico e basta senza cambiare le regole del gioco. E in questi due mesi che tutele in più abbiamo? Quanti soldi in più abbiamo preso? Aumentano i procedimenti disciplinari e i suicidi, su cui continua il silenzio assordante e scellerato di chi ci sta attorno, ma quanto vale davvero per il popolo la vita umana dei Poliziotti? Di idee e proposte ne abbiamo al riguardo, ma è un argomento così scomodo che nessuno vuole davvero affrontare per paura di sbagliare, meglio parlare di concorsi e aumento del personale!
Poi sentiamo politici lamentarsi delle difficoltà dell’ordine pubblico…se i politici porgessero davvero le orecchie alle nostre battaglie oggi vivremmo più sicuri tutti. È pensabile che in un paese democratico per assicurare la libertà dei cittadini bisogna fargli spendere migliaia e migliaia di euro per i sistemi di sorveglianza tanto i ladri la avranno sempre franca?? È pensabile che negli stadi quando esplodono le violenze di qualche gruppo ultras lasciamo contenerle agli stewards che più dell’impegno non possono mettervi, visto che non hanno le competenze, le qualifiche, la preparazione e gli strumenti? La preoccupazione è davvero che si arrivi alla giustizia fai-da-te e in uno stato di diritto è impensabile ma a tratti realizzabile.
No, quindi, non è più pensabile tutto questo ed anzi è grave….la Sicurezza dovrebbe essere un bene primario ad esclusivo appannaggio dello Stato ed invece oggi è un bene di lusso. Come tutto, del resto, in un Paese che si avvicina alla povertà e le piazze iniziano a scaldarsi ai diktat di qualche partito, di certo noi Poliziotti avremo difficoltà ad arginare le scorribande di violenti e facinorosi che o ci manderanno all’ospedale o finiremo in tribunale!
Quanto pesano pertanto quei numeri e quelle libertà soppresse per la tutela dei Poliziotti e la sicurezza del Paese e di ogni cittadino?

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Lavoro

Pantelleria, Tremarco (Lega): “tra le polemica sull’istallazione Fuck si abbia rispetto per il lavoro degli operatori comunali”

Redazione

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“Posso comprendere che la scultura abbia suscitato polemiche, ma non dimentichiamo che qualcuno dovrà ripulire per la seconda volta”, lo dichiara Federico Tremarco, coordinatore della Lega Pantelleria. “E alla fine” – prosegue Tremarco – “saranno sempre gli operai del Comune a dover provvedere. Anche se c’é uno scontro fra artisti, voglio ricordare che il lavoro di ripulitura peserà sugli operatori comunali che hanno già fatto lo stesso lavoro giorni fa. L’artista é un amico e comprendo il suo spunto di riflessione.

Penso però che andrebbe considerato un punto che ritengo fondamentale: ci sia anche rispetto per i lavoratori. Mi permetto di dire questo solo perché alla base di una comunità piccola come la nostra, dovremmo sempre ricordare che il lavoro di ognuno ha un valore, in primis umano”.

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