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Pantelleria, intervento urgente sulla strada di Bugeber chiesto da Cappadona (PD)

Direttore

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Il Partito Democratico – Circolo di Pantelleria con una nota a firma del suo Segretario, Rosario Cappadona, ha chiesto al Sindaco e al Responsabile del Settore II del Comune di Pantelleria di intervenire urgentemente al fine di ripristinare il manto di asfalto della strada comunale di Bugeber. “Abbiamo raccolto diverse segnalazioni e preoccupazioni da parte di molti nostri concittadini – dichiara Mimmo Iannaccone, dirigente del Circolo PD di Pantelleria – che ci hanno spinto a sottoporre sia al Sindaco che al Responsabile del Settore II del Comune di Pantelleria le condizioni di precaria sicurezza in cui versa la strada comunale in contrada Bugeber dopo il passaggio, lo scorso anno, della nuova rete idrica a cui non ha fatto seguito il regolare ripristino del manto stradale”. “Il precario stato del sedime stradale – continua l’esponente DEM isolano – rende poco sicuro il traffico veicolare, con automobili e motocicli costretti a spostarsi sul centro strada”. “Abbiamo colto altresì l’occasione – prosegue Cappadona – per chiedere che venga predisposto un programma di verifica del sistema di drenaggio delle acque meteoriche, effettuando quindi su tutto il territorio del centro urbano di Pantelleria la pulizia delle caditoie, tenendo conto che dal corrente mese di settembre si potranno verificare importanti rovesci temporaleschi. Entrambi gli interventi – chiude il Segretario cittadino del Partito Democratico – se eseguiti tempestivamente garantirebbero le normali condizioni di pubblica

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria, ieri sopralluogo di Parisi e Marrucci ai lavori al Castello. Ecco quando riaprirà

Marilu Giacalone

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IN CORSO I LAVORI AL CASTELLO DI PANTELLERIA
IERI SOPRALLUOGO DEGLI ASSESSORI PARISI E MARRUCCI
Sono iniziati da quasi un mese i lavori al Castello di Pantelleria e sono già a buon punto.
Gli interventi riguarderanno la manutenzione e messa in sicurezza delle aree in cui devono accedere i visitatori del Castello, così come da normativa in vigore.
I lavori di manutenzione erano assolutamente necessari per una struttura che risente pesantemente della vicinanza del mare e delle condizioni ambientali isolane, rimasta chiusa due anni a causa del Covid e dei mancati finanziamenti da parte della Regione e in balia degli agenti atmosferici e dei piccioni.

Tipo di lavori

I lavori riguardano: ripristinare gli intonaci interni di vari ambienti, l’illuminazione di emergenza, la videosorveglianza degli accessi principali, il tavolato ligneo del ballatoio dell’ingresso principale che mostra cedimenti e rotture in varie parti, una manutenzione generale degli infissi a volte pesantemente corrosi dalla salsedine, e altri lavori di genere tecnico-impiantistico.

L’Amministrazione Comunale, dopo aver atteso invano i fondi Regionali, vogliamo ricordarlo, ha finanziato i lavori con le proprie casse, togliendo fondi altrove.

Riapertura 

Però finalmente potremo riaprire il nostro Castello in primavera.

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Lavori Pubblici

Trapani, dalla riqualificazione del waterfront del Lungomare Alighieri alla qualità dell’abitare per la comunità insediata

Marilu Giacalone

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Da ieri ed a continuare stamani, il Sindaco Giacomo Tranchida e l’Assessore Giuseppe Pellegrino (che eredita insieme all’Ass. Andreana Patti l’onore della “incombenza” dell’ex Assessore neo deputato Dario Safina) unitamente al gruppo di tecnici ed esperti incaricati nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la qualità dell’abitare coadiuvati dai tecnici comunali e Iacp alla presenza del Presidente, Avv. Scontrino, stanno tenendo una serie d’importanti sopralluoghi tecnici all’interno del quartiere Cappuccinelli.
Affrontati innanzitutto i vari problemi infrastrutturali del quartiere, dalle vetuste reti fognarie frammiste con acque bianche alle datate abitazioni IACP, assieme al degrado conseguente ad una mancata e adeguata manutenzione agli immobili del demanio regionale, che hanno portato la Giunta Tranchida unitamente ai vertiti IACP a candidarlo con successo – grazie anche alla preziosa collaborazione dell’Esperto in materia Arch. Gianvito Mauro – nell’ambito di un importante progetto di rigenerazione urbana che si avvicina sempre più al suo concreto inizio lavori dopo avere già conseguito i due finanziamenti per complessivi 30.000.000€
I sopralluoghi si riferiscono al primo dei due lotti dei lavori che interesseranno tutto il quartiere di Cappuccinelli con particolare attenzione al sistema di smaltimento dei reflui e delle acque piovane. Sono state affrontate anche le problematiche degli alloggi IACP, della piazza Sen Grammatico e delle aree a verde oltre agli impianti sportivi presenti nell’area. A questi primi sopralluoghi seguiranno a breve gli altri con i tecnici incaricati per il secondo lotto di completamento e quindi sempre di più si avvicina la data per l’inizio dei lavori finanziati all’interno del PNRR e che dovranno concludersi entro il marzo del 2026.
Interventi complessi ma che cambieranno drasticamente la qualità della vita dei cittadini residenti, per troppo tempo abbandonati, del Rione Cappuccinelli, ma anche contribuendo a riqualificare il waterfront nord trapanese del Lungomare Dante Alighieri, naturalmente vocato alla fruizione turistica e balneare, ma ancora abbisognevole di ulteriori interventi in larga parte già programmati e taluni al pari finanziati.
Ieri e stamani, intanto, nell’ambito dei primi 15 milioni sui 30 complessivamente stanziati in favore del Comune di Trapani, i tecnici presenti guidati dal Sindaco Tranchida hanno potuto prendere contezza di quelle che sono le principali criticità della zona. Dalla viabilità alle reti fognarie (che oggi più che mai assumono l’assoluta priorità, anche a fronte delle gravose condizioni di rischio allagamenti in parte causa effetto dei particolari cambiamenti climatici), dagli interventi sugli edifici per renderli sicuri ed efficienti alla cura del verde esistente con la condivisa previsione di un suo ampliamento. Particolare attenzione è stata rivolta all’arredo urbano della principale piazza dove la presenza di eritrine e la loro salvaguardia è stata oggetto di un’ampia riflessione.
Inizia quindi la stesura materiale del progetto definitivo e la fase preliminare del confronto con i residenti per ascoltare e prendere spunto delle esigenze in un percorso di condivisione con chi dovrà poi viverci e anche prendersene cura al fine di rendere sempre più vivibile il quartiere.
“E’ stato estremamente utile confrontarsi con gli esperti che si occuperanno in parte del progetto di rigenerazione urbana del Rione Cappuccinelli, così come i primi confronti con alcuni referenti della comunità residente al fine di rendere possibile nel proseguo un percorso di condivisione esteso all’intera popolazione e finalizzato a raggiungere un livello di qualità della vita migliore e più sicuro in una delle zone più belle di Trapani – dichiara il Sindaco Tranchida – che da troppi anni attende di essere rimessa a nuovo. Con i 30 milioni di euro stanziati a nostro favore nell’ambito del PNRR ed ottenuti, in sinergica collaborazione con lo IACP, con dedizione e perseveranza dalla nostra amministrazione, siamo assolutamente certi che assieme agli altri interventi previsti, con altre misure finanziarie già ottenute e talune in corso di progettazione, ma anche grazie alla sinergica volontà degli investimenti di privati imprenditori, il lungomare diventerà la porta d’ingresso nord della Città di Trapani. Trapani in cammino significa anche un metodo di condivisione partecipativa dal basso con i cittadini e gli operatori economici nonché provare a bruciare le tappe, seppur nel rispetto delle regole ordinamentali, per avviare i lavori al più presto e contiamo di essere più precisi sui tempi nei primi mesi dell’anno nuovo”. (Comune di Trapani)

 

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Trapani – Sottopasso, Ciminnisi M5S: “Opera inutile e dannosa”

Matteo Ferrandes

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La deputata ARS incalza Schifani e deposita interrogazione. Le consigliere Trapani e Cavallino: “Mero capriccio dell’Amministrazione”.

 “Da tempo ho espresso la mia totale contrarietà alla realizzazione del sottopasso di Trapani. Oggi da parlamentare regionale ho depositato un’interrogazione per dar voce a una parte consistente della popolazione che ha espresso la propria contrarietà a questo progetto, che non solo sottrae alla città un corridoio ambientale di fondamentale importanza, ma che rischia di essere inutile e dannosa. Adesso anche la Commissione Europea pone seri dubbi sulla fattibilità del progetto. Come M5S Trapani ci opponiamo da anni a questo progetto per ragioni tecniche già messe in evidenza nella petizione popolare del Comitato NO SOTTOPASSO”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi a proposito del progetto di realizzazione di un sottopasso a Trapani. “Con questa ulteriore interrogazione – spiega Ciminnisi – vogliamo vederci chiaro anche su alcuni aspetti dell’iter procedurale che hanno portato all’approvazione del progetto, che presenta a nostro avviso delle carenze sul piano delle valutazioni ambientali prescritte dalla normativa. Nessuno sembra essersi minimamente interrogato sull’impatto ambientale di questa opera, visto e considerato che nel lotto immediatamente adiacente, regalato alla cementificazione privata, sorge oggi un’enorme struttura sociosanitaria, i cui effetti andrebbero a cumularsi inevitabilmente con quelli legati alla realizzazione del sottopasso” – conclude la deputata. Oltre che all’Ars, il caso è stato sottoposto alla Commissione Europea e livello territoriale con l’intervento delle consigliere comunali Francesca Trapani e Chiara Cavallino: “Dal 2019 – sottolineano le consigliere – non abbiamo visto alcun documento che tecnicamente sostenga la bontà di un’opera che oggi viene messa in discussione anche dalla commissione UE. Il sottopasso è un mero capriccio del sindaco e della sua maggioranza in barba alle più moderne prospettive di sviluppo urbanistico e ai beni ambientali presenti nella nostra Città” – concludono Trapani e Cavallino.

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