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Pantelleria – Castello, l’amministrazione chiede al Parco accesso agli atti per sapere numero dei reperti e luogo di conservazione

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L’Amministrazione Comunale ha inoltrato al Parco Archeologico un accesso agli atti per capire quali e quanti reperti archeologici rinvenuti a Pantelleria siano stati censiti in questi anni e dove si trovino attualmente

A seguito del Comunicato Stampa del 9 febbraio scorso in cui l’Amministrazione Comunale di Pantelleria sollecitava ancora una volta lo spostamento dei reperti archeologici presenti nel Castello per poter finalmente avviare i lavori di restauro interni allo stesso, ci sono stati vari sviluppi e, come promesso dal Sindaco Vincenzo Campo e dall’Assessore alla Cultura e Patrimonio, Francesca Marruccisi intendono informare i cittadini sugli stessi.

Andando in ordine cronologico, l’Amministrazione Comunale ha inviato in data 14 febbraio 2022 (prot. 2780) una richiesta di accesso agli atti al Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria per “poter avere accesso a tutti gli atti che indichino dettagliatamente quali e quanti reperti archeologici sono stati ad oggi rinvenuti sul suolo pantesco e dove risulterebbero conservati”.

Infatti, anche se i reperti ritrovati sull’isola sono patrimonio della comunità pantesca, il Comune non ne ha alcuna gestione, perché la legge delega la stessa agli Enti preposti, nel caso di Pantelleria addirittura tre: Soprintendenza dei Beni Culturali, Soprintendenza del Mare e Parco Archeologico che, ultimo ad essere stato istituito con D. A. 11-04-2019 (GURS 28/2019), è a tutti gli effetti l’Ente al quale la L. R. 20/2000 affida la gestione, la salvaguardia, la conservazione e la difesa del patrimonio archeologico.

Oltre all’accesso agli atti, abbiamo chiesto che tale elenco fosse ufficialmente inoltrato, con relativi aggiornamenti, a questo Ente per conoscenza.

Questo perché attualmente, se si escludono alcune cessioni per mostre fatte negli ultimi anni, il Comune non ha contezza di quali e quanti reperti ci siano in giro e soprattutto, escludendo quelli custoditi in sicurezza dall’Amministrazione Comunale, dove siano tuttora esposti o conservati.

Ad esempio, proprio qualche giorno fa abbiamo scoperto che i reperti ceduti con il permesso della Soprintendenza del Mare ad una università di Napoli nel 2019 non sono mai stati riportati sull’isola. Da un’interrogazione in proposito fatta dall’Assessore Marrucci alla stessa Soprintendenza, sempre estremamente disponibile e collaborativa, si apprendeva che, restituiti all’Ente, sono ora esposti in una mostra a Palermo, ma al Comune non è stata fatta alcuna comunicazione di questi spostamenti.

Questo è solo un esempio di quello che è successo nel corso degli anni, come anche alcuni degli archeologi che lavorano agli scavi ci hanno testimoniato. Da qui l’importanza fondamentale di questa richiesta di accesso agli atti, perché la comunità pantesca ha diritto di sapere dove sono i reperti trovati sull’isola.

Il 16 febbraio u.s. il Direttore del Parco Archeologico, Bernardo Agrò, è giunto in visita sull’isola per fare un sopralluogo dei reperti conservati nel Castello che dovranno essere spostati. Il Direttore ha comunicato che sarà necessario fare un inventario dei reperti e poi si provvederà allo spostamento, garantendo che gli stessi resteranno sull’isola come aveva richiesto sia l’Amministrazione Comunale, sia il Comitato Preziosa Pantelleria, che ha avuto modo di incontrare il Direttore insieme all’Assessore Marrucci e ricevere rassicurazioni in merito al trattamento del patrimonio pantesco.

Il Direttore ha stimato in 20-30 giorni il tempo necessario a procedere allo spostamento e alla registrazione di tutti i reperti. Il Comune ha dato disponibilità di ospitare in sicurezza parte dei reperti e il Direttore ha avuto colloqui con diversi soggetti locali per individuare altri luoghi adatti.

Lo stesso giorno la Soprintendenza del Mare ci informava che i reperti di sua competenza, però, sarebbero stati rimossi da un suo incaricato.

Il 24 e 25 febbraio, la Soprintendenza del Mare, nelle persone del nuovo Soprintendente, il Prof. Ferdinando Maurici, noto medievalista, e del Dr. Roberto La Rocca, ha provveduto alla rimozione di tutti i reperti di sua competenza che attualmente sono conservati al sicuro nella camera blindata del Comune, insieme ai pezzi più pregiati della collezione archeologica dell’isola, come le famose Teste Imperiali.

Il nuovo Soprintendente ha mostrato vivo interesse e apprezzamento per la struttura del Castello che già conosceva approfonditamente, essendo stato anche consulente del Dr. Ciriminna al tempo del restauro dello stesso.

Abbiamo ricevuto varie missive di cittadini in questi giorni che mostravano preoccupazione sul destino dei reperti e del Castello.

Torniamo a spiegare quanto già ampiamente scritto in questi mesi nel dettaglio.

Fino al 1° gennaio 2020 il Castello Medievale non era in possesso del Comune in quanto non vi era nessun documento che desse al Comune una titolarità. Solo l’impegno di questa Amministrazione ha portato ad avere una formale concessione con il competente demanio, anch’esso sbalordito per l’utilizzo del castello da parte del Comune senza concessione fino a quel momento.

Da lì la necessità di attuare tutte quelle azioni necessarie per renderlo fruibile e legittimare l’utilizzo di risorse dell’ente locale. La pandemia fa lì a pochi mesi ha cambiato le aspettative ed ha introdotto nuove emergenze.

Il Castello è rimasto chiuso in epoca Covid, e, nonostante i vari solleciti del Primo Cittadino e dell’Assessore, adducendo pretesti vari, non è stato in quel periodo oggetto della ordinaria pulizia e manutenzione da parte di chi aveva il compito di occuparsene. Su questa situazione il Sindaco ha avviato un’indagine interna sulle relative responsabilità.

Nel frattempo, abbiamo avuto rassicurazioni dalla Regione Siciliana riguardo ad un finanziamento di circa 200.000€ per completare le opere di ristrutturazione degli impianti necessarie a rendere il Castello fruibile secondo le norme vigenti, tanto che già a febbraio 2021 l’Ufficio Tecnico del Comune elaborava un progetto per i lavori di manutenzione.

Dallo scorso agosto 2021, il Castello è di nuovo stato oggetto della necessaria attenzione degli uffici.

Successivamente ai vari sopralluoghi effettuati anche con Soprintendenze e Parco Archeologico, si è addivenuti alla necessità di non poter più aspettare i finanziamenti promessi e mai arrivati dalla Regione, quindi, il Comune ha trovato i fondi per procedere alla manutenzione necessaria dirottandoli da altre necessità. Senza però sgomberare le sale dai reperti, non si potrà procedere, da qui l’esigenza di procedere ad un trasferimento in breve tempo e in sicurezza, palesata da parte del Sindaco Campo agli enti preposti.

È bene sottolineare, perché abbiamo letto asserzioni del tutto campate in aria a questo proposito, che il Comune non poteva e non può spostare i reperti di sua iniziativa. Possono farlo solo gli enti preposti alla gestione, quindi il Parco Archeologico o le Soprintendenze.

Per quanto riguarda le richieste di chiarimento in merito ai lavori che si faranno e le condizioni del Castello avanzate dalla D.ssa Valeria Silvia e dalla Signora Tiziana Ciriminna, sulle testate locali, è bene specificare alcuni passaggi che evidentemente sono sfuggiti, pur essendo pubblici e pubblicati con Delibera di Giunta n. 246 del 29/12/2021 sull’Albo Pretorio del sito del Comune.

I lavori di messa in sicurezza del Castello non riguardano la messa in sicurezza dei reperti, ma riguardano lavori di manutenzione e messa in sicurezza delle aree in cui devono accedere i visitatori del Castello, così come da normativa in vigore.

I reperti sono chiamati in causa solo in funzione del fatto che devono essere spostati per consentire la serie di lavori di manutenzione assolutamente necessari periodicamente per una struttura che risente pesantemente della vicinanza del mare e delle condizioni ambientali isolane.

È necessario: ripristinare gli intonaci interni di vari ambienti, l’illuminazione di emergenza, la videosorveglianza degli accessi principali, il tavolato ligneo del ballatoio dell’ingresso principale che mostra cedimenti e rotture in varie parti, è necessaria una manutenzione generale degli infissi a volte pesantemente corrosi dalla salsedine, e altri lavori di genere tecnico-impiantistico, come dettagliatamente descritto nella delibera succitata.

Questo risponde anche a quanti hanno impropriamente criticato anche la scelta di un ingegnere dell’Ufficio tecnico per la stesura del progetto, invece di un architetto; un ingegnere esperto in impianti è stata la scelta migliore.

Infine, è bene sottolineare che non bisogna confondere la competenza e la gestione dei reperti archeologici con quella del Castello.

Il Castello non riguarda la competenza del Parco Archeologico, ma del Comune di Pantelleria a seguito di concessione e non può essere visto e concepito solo come deposito o museo di reperti archeologici.

Come ben sanno le associazioni e i professionisti che in questi anni hanno lavorato al suo restauro e recupero, con i quali cerchiamo di dialogare e confrontarci, il Castello è grande e offre tante potenzialità non solo per fare qualche conferenza o evento estivo, ma per diventare la vetrina della storia, delle tradizioni, della cultura e della memoria pantesca e così questa amministrazione intende renderlo fruibile alla comunità ed ai turisti.

È preoccupazione prioritaria del Sindaco, dell’Assessore Marrucci, ma anche di tutta la giunta che questo prezioso cuore dell’isola torni ad essere fruibile e diventi il biglietto da visita di Pantelleria. I lavori del Waterfront, altro successo di questa amministrazione, renderanno ancora più splendente, visibile ed autorevole questo monumento con, tra l’altro, l’abbattimento della palazzina verde.

Per questo stiamo operando, nel rispetto delle competenze terze dei reperti che nel monumento ospitiamo e nell’auspicio di poter finalmente avere contezza di quello che è l’effettivo patrimonio archeologico pantesco che negli anni è caduto progressivamente nel dimenticatoio. Già il fatto che la maggior parte dei panteschi pensava di avere un Museo nel Castello ed invece si trattava solo di reperti lasciati lì da due esposizioni fatte anni fa, ci dice molto sull’importanza che la tutela di questo patrimonio abbia ricoperto nei decenni scorsi.

Oggi, per la prima volta abbiamo chiesto che il Comune, seppur non abbia la gestione di questo patrimonio archeologico, sia a conoscenza dell’entità dello stesso e della sua collocazione, a partire dai primi scavi fatti sull’isola fino a quelli svolti ancora dalle università ogni estate. Questa conoscenza non è un capriccio o un dispetto, ma il rispetto di una comunità che vuole e deve sapere dove va a finire il suo patrimonio. In questo si sposano pienamente le richieste fatte dalle associazioni locali, che con l’Assessore Marrucci hanno un confronto continuo, e quelle fatte dall’Amministrazione Comunale.

Non si tratta quindi di indebita ingerenza, come qualcuno avvezzo a politicizzare ogni cosa, vorrebbe far intendere. Si tratta di essere vigili e edotti su un patrimonio che comunque resta proprietà dell’isola e dei panteschi, che hanno tutto il diritto di sapere come viene gestito.

 

Continueremo ad aggiornare i cittadini sul trasferimento dei reperti e sui lavori al Castello e apprezziamo e li ringraziamo per le domande che ci vengono poste in merito alle quali, compatibilmente con gli impegni di riservatezza impostici dalla norma, riteniamo sia importante rispondere, onde chiarire la situazione e non dare adito a ‘leggende metropolitane’ spesso strumentali e che non fanno bene a quella che dovrebbe essere una causa comune dell’isola

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Cronaca

Pantelleria, oggi passaggio consegne in Aeronautica Militare: cerimonia per il nuovo Comandante Vetrano

Direttore

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Grande e sentita partecipazione all’avvicendamento nella reggenza del Distaccamento Aeronautica Militare – Video con brindisi

Oggi, 15 luglio 2026, si è tenuto il passaggio di consegne dall’uscente Comandante del Distaccamento Aeronautica Militare di Pantelleria, il Colonnello Mauro Macrino al suo successore Enrico Vetrano.

La cerimonia ufficiale, pregna di fascino ed emozione in quel magnifico, suggestivo e quanto mai storico Hangar Nervi, ha visto la partecipazione di tutte le autorità civili e militari dell’isola: dal Sindaco Fabrizio D’Ancona, con il suo vice Adele Pineda e l’assessore Massimo Bonì; dai reggenti delle varie forze dell’ordine, Com. Capitaneria di Porto Claudio Marrone, Comandante CC Maurizio Pignatelli, al Com. della Polizia Municipale Rosario Di Bartolo e il suo vice Simone Salerno, che hanno sfoggiato il confalone del Comune, all’Ente Parco di Pantelleria rappresentato dall’Ing. Gaspare Inglese,  ai Vigili del Fuoco con Antonio Galfo, ai presidenti dei Circoli, e ancora dall’Associazione Arma Aeronautica, a Mariano Rodo con le sue molteplici “casacche” e i suoi disparati ruoli, insieme ad  altre entità culturali e sociali dell’isola, come il Centro Giamporcaro e altro ancora.

Tutti testimoni di un passaggio di consegne, di auspicio di continuativa crescita per una realtà militare, la più importante dell’isola, sempre attiva e ben radicata nel territorio isolano e non solo.
Punto di riferimento per l’aeronautica mediterranea, il Distaccamento negli anni ha dato prova di essere al passo con i tempi e con le esigenze della collettività, grazie alla guida di lungimiranti e preparati capi.


Momenti di commozione sentita e travolgente hanno caratterizzato l’intera mattinata, con i discorsi di commiato e di accoglienza rispettivamente dei due protagonisti, ma anche con le note di merito espresse per gli stessi rivolti  dal Comandante del 37° Stormo, il Colonnello Pilota Daniele Mastroberti.

Quest’ultimo ha valorizzato oltre l’operato negli anni dei due che si stavano avvicendando nel nostro distaccamento e ha posto l’accento sull’importanza di lavorare con a fianco compagne di vita dello spessore delle consorti Serena e Giusy che, con la loro grazia e pragmaticità, hanno saputo, negli anni, sostenere i propri mariti.
 
E come ogni festa che si rispetti, il rito del brindisi è immancabile
Tre comandanti, tre bottiglie di bollicine e tanta gente ad augurare con il loro plauso il meglio per ciascuno, professionale e personale.

Per ultimo in ordine cronologico, il nostro Mauro Macrino

Ha vissuto sull’isola due anni intensi, caratterizzati da attività militari e sociali che rappresenteranno una tacca importante per la storia dell’Aeronautica Militare di Pantelleria.

Col. A.A.r.n.n. Pil. Mauro MACRINO – Comandante uscente Il Col. Pil. Mauro MACRINO è nato a Teano il 31 Gennaio 1975 e si è arruolato in Aeronautica Militare nell’agosto del 1995 con il Corso “Sparviero IV”, in Accademia Aeronautica. Nel 1999 ha conseguito la Laurea Magistrale in “Scienze Politiche ad Indirizzo Internazionale”.

Nel 2001 ha conseguito il brevetto di Pilota Militare presso la Scuola di Volo ENJJPT di Sheppard Texas (USA), frequentando, successivamente il Corso pre- operativo aria-suolo presso la Base Aerea di Galatina (LE) e il Corso di Conversione Operativa su velivolo Tornado IDS presso la Base Aerea di Ghedi. Nel 2003 viene assegnato al 156° Gruppo Volo del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), dove consegue la Combat Readiness nel ruolo Aria-Suolo. Nel 2006 viene assegnato al 61° Stormo di Galatina (LE), dove consegue le qualifiche di Istruttore di Volo di Fase 3 – impiegato presso il 213° Gruppo Volo per l’addestramento degli allievi per il Brevetto di Pilota Militare – e di Fase 4 – impiegato presso il 212° Gruppo Volo per l’addestramento pre-operativo dei frequentatori assegnati alle linee aeree caccia. Negli anni di permanenza presso lo Stormo, consegue tutte le abilitazioni di volo, tra cui la Combat Readiness nel ruolo Aria-Aria su velivolo FT-339C, la qualifica di Istruttore di Specialità e quella di esaminatore.

Inoltre, nel 2008 prende parte all’operazione di Difesa degli Spazi Aerei per il meeting G8 dell’Aquila. Nel 2010 viene assegnato al 154° Gruppo Volo del 6° Stormo di Ghedi (BS), dove ricopre svariati incarichi e consegue la Combat Readiness nel ruolo di Ricognizione, oltre alla qualifica di Capo Coppia, Capo Formazione, Package Leader e Pilota Esperto su velivolo Tornado IDS. Oltre ad essere il referente dell’Aeronautica Militare per le varie esercitazioni e trial, nazionali ed internazionali, effettuate con il velivolo Tornado.

Nel corso del 2011, con il velivolo Tornado, prende parte a svariate missioni sui cieli libici nell’ambito dell’operazione reale internazionale Unified Protector. Nel 2014 viene assegnato al 61° Stormo di Galatina (LE), dove opera come Istruttore di Volo di Fase 4 ed assume il Comando del 212° Gruppo Volo. Durante il periodo di Comando porta a compimento la transizione dell’attività addestrativa “Lead-In Fighter Training”, operata dal Gruppo Volo in favore dei frequentatori italiani e stranieri assegnati a velivoli caccia, dal velivolo FT-339C al nuovissimo addestratore T-346A. Nel 2014-2015, inoltre, frequenta il 17° Corso ISSMI presso il Centro Alti Studi della Difesa a Roma e consegue la qualifica di Consigliere Giuridico ed il Master di studi di primo livello in Studi Internazionali Politico-Militari.

Dal 2017 al 2024 viene assegnato allo Stato Maggiore dell’Aeronautica di Roma, dove ricopre differenti incarichi nell’ambito del 3° Reparto e del 4° Reparto inerenti all’acquisizione, lo sviluppo e l’integrazione di Sistemi d’Arma fighter/convenzionali/trainer/ala rotante, di Armamento, di Contromisure/Guerra Elettronica, la Manutenzione, i Sistemi di Simulazione, la Force Protection e le Forze Speciali. Nel periodo in esame, consegue inoltre il Master di studi di secondo livello in Politica e Giurisdizione dello Spazio. Dal 10 settembre 2024 è Comandante del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria.

Il Col. MACRINO è insignito di varie onorificenze, tra le quali il distintivo bellico “CACCIA” d’oro, la Medaglia di Pubblica Benemerenza di Bronzo, la Medaglia NATO “Non Articolo 5” per operazioni reali, la Croce d’Oro per anzianità di servizio, la Medaglia Militare Aeronautica d’Oro di Lunga Navigazione Aerea, la Medaglia d’Oro al merito di Lungo Comando e la Medaglia di “Servizio della Politica di Sicurezza e Difesa Comune per la pianificazione e il supporto” EUNAVFOR MED. Il Col. MACRINO è un Pilota con al suo attivo oltre 3.600 ore di volo, effettuate in tempo di pace e di guerra, su differenti velivoli a reazione tra cui Tornado IDS, T- 346A e FT-339C. Nel corso della propria vita volativa il Col. MACRINO ha conseguito tutte le qualifiche di volo più prestigiose e tutt’oggi continua a mettere a disposizione la propria esperienza maturata, effettuando attività come Istruttore di Volo per addestrare le nuove generazioni di Piloti Caccia che frequentano il Corso “Lead In Fighter Training” di Fase 4 presso la Scuola internazionale di Volo IFTS di Decimomannu.

Il Col. MACRINO è felicemente sposato con l’Avvocato Serena.

Il neo insediato Comandante Enrico Vitrano

Col. A.A.r.n.s. Pil. Enrico VETRANO – Comandante subentrante

Il Col. Enrico VETRANO è nato a Catania il 10 marzo 1973 e si è arruolato in Aeronautica Militare l’8 febbraio 1993. Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare sull’ Aermacchi MB339, ha iniziato la propria attività come pilota operativo su F‑104 Starfighter dal 1995 al 2003 e, successivamente, su F‑16 Fighting Falcon dal 2003 al 2012, divenendo poi istruttore e Collaudatore di Produzione su entrambi i velivoli. Poco prima di completare il periodo operativo presso il 37° Stormo di Trapani, ha avviato la fase di ground school e simulatore sul Typhoon F‑2000. Nel corso della carriera ha ricoperto diversi incarichi, tra cui Capo Sezione Operazioni di Gruppo, Capo Addestramento, Capo Ufficio Operazioni di Stormo, ecc..

Dal 2014 al 2018 ha svolto servizio presso il Comando Supremo delle Potenze Alleate in Europa (S.H.A.P.E.) l’incarico di Evaluation Staff Officer (TACEVAL), conseguendo lo SHAPE COS Commendation Award. Dal 2018 al 2023 rientrato dall’estero, con una solida competenza in ambito NATO, è stato assegnato al Comando Operazioni Aeree e Spaziali (COA), dove ha prestato servizio nella Combat OPS Section del Core JFAC dell’Aeronautica Militare. Nel Core JFAC è stato anche OPR per la certificazione NRF, inclusa la valutazione NATO durante l’esercitazione Jupiter Jackal 20, e successivamente ha ricoperto l’incarico di Vice Capo Ufficio A5. Promosso Colonnello nel gennaio 2020, è stato incaricato della riapertura dell’Ufficio Valutazioni Tattiche del COA per la pianificazione, la conduzione e il riporto delle valutazioni nazionali e NATO di tutti gli assetti nazionali offerti alla NATO per il supporto alle Operazioni. Nel settembre 2023 è stato nominato Direttore del Segretariato Federated Mission Networking (FMN Sec Director) presso SHAPE Cyberspace.

Il Segretariato FMN è un’entità unica all’interno dell’Alleanza. Il Segretariato costituisce l’elemento di coordinamento per garantire l’interoperabilità C3 per l’intera Alleanza nell’ambito dell’Iniziativa FMN, attraverso la creazione e il coordinamento di tutte le attività previste dal Framework. Il Segretariato svolge attività a supporto dei compiti assegnati dalla Governance e dal Management FMN, tramite il FMN Management Group (FMN MG).

Gli impieghi operativi includono le operazioni nei Balcani (Allied Force), nel 2009 l’incarico di AOC Chief J3 presso RC‑W HQ e di OPS Branch Head – R.A.C. WEST/NCC Herat, nonché la campagna in Libia, dove nel 2011 ha operato come pilota F‑16 nell’ambito della Coalizione durante Operation “Odyssey Dawn” e successivamente Operation “Unified Protector”. Il Col. VETRANO ha oltre 3.200 ore di volo su diversi velivoli: SF‑260, S208, MB339A, MB339CD, G.91T, F‑104S/ASA, F‑104 ASA/M e F‑16 ADF. Nel corso della carriera, tra gli altri, ha ricevuto le seguenti onorificenze: – Medaglia d’Oro per Lunga Navigazione Aerea; – Croce d’Oro per Anzianità di Servizio; – Medaglia NATO per Operazioni in Kosovo; – Arco Oro per Operazioni Belliche; – Croce Commemorativa per Operazioni in Afghanistan; – Medaglia NATO per Operazioni non-Articolo 5 in Afghanistan; – Conferito l’onorificenza di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana”.

Il Col. VETRANO è sposato con la Sig.ra Giusy che lo ha reso orgogliosamente padre di Cesare.

Ad ogni cambio di Comando
Ogni volta è un distacco, dagli ultimi anni, un dispiacere lasciarli andare via, ma ciascuno di essi a partire da Francesco De Astis, uno di quei comandanti che ha dato una sferzata energica al cambiamento di approccio verso e dal Distaccamento militare, passando per Franco Linzalone e poi per Mauro Macrino, ha lasciato una impronta, una traccia importante di miglioramento e crescita per la stessa compagine militare ma anche per la comunità civile pantesca sempre più vicina e partecipe.

Buon lavoro, Comandante Vetrano, e ben venuto a Pantelleria.
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Pantelleria, la Pro Loco saluta il Comandante Macrino “Eccellenza e dedizione che contraddistiguono l’Aeronautica”

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Gentile Comandante

al termine del Suo prestigioso incarico al comando del Distaccamento Aeroportuale dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, desidero esprimerLe il più profondo e sentito ringraziamento, a nome mio personale, del Consiglio Direttivo e di tutti i soci della Pro Loco Unpli di Pantelleria. In questi anni, ho avuto il privilegio di scoprire non solo l’eccellenza e la dedizione che contraddistinguono l’Aeronautica Militare, ma anche una straordinaria vicinanza al nostro territorio.

La Sua persona e il personale da Lei diretto sono stati molto più di una presenza istituzionale: siete diventati parte integrante della nostra comunità. Desidero ringraziarLa per la grande disponibilità e per lo spirito di collaborazione dimostrati in ogni occasione in cui la Pro Loco ha richiesto il vostro supporto. Sotto il Suo comando, le porte della base si sono aperte al pubblico, trasmettendo ai nostri concittadini – e soprattutto ai più giovani – i valori fondanti dell’Arma Azzurra, quali il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e l’amore per le istituzioni.

Nel salutarLa per questa Sua nuova e importante avventura professionale, Le auguro di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi. La nostra isola e la nostra Pro Loco rimarranno sempre la Sua casa, pronti ad accoglierLa ogni volta che vorrà farci visita. Con l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali, Le giunga il mio più cordiale e affettuoso saluto. Con stima e riconoscenza, Il Presidente della Pro Loco
Michela Silvia

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Ambiente

Pantelleria, senso unico alternato sulla Perimetrale. I dettagli

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Con ordinanza del Comandnate della Polizia Municipale di Pantelleria, è stato istituito temporaneamente un senso unico  alternato sulla Strada Perimetrale ovest (zona cimitero), Via Monte Croce e Via S. Nicola per l’esecuzione di lavori di efficientamento del sistema di pubblica illuminazione sul territorio comunale.
La disposizione ha validità a partire dal 13 luglio per i 15 giorni successivi, o fino a termine dei lavori ridetti.

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