Ambiente
Pantelleria, Area Marina Protetta: per Tremarco (Lega) subito al referendum
Riceviamo e pubblichiamo
“Seguendo le fasi preliminari di avvio verso l’istituzione dell’area marina protetta a Pantelleria, appare sempre più chiaro che siamo lontani dagli obiettivi che questa amministrazione pentastellata si proponeva tre anni fa” – lo dichiara Federico Tremarco della Lega Pantelleria. “Il M5S Pantelleria” – prosegue Tremarco – “proponeva un intero punto programmatico per la tutela del mare pantesco. Non mi risultano posizionamenti di dissuasori in mare, tra l’altro finanziabili con progetti esistenti. Come mai a due anni dalla scadenza naturale l’amministrazione ha fatto ancora poco per la tutela delle nostre coste e del nostro mare? Le valutazioni del Sindaco Campo sull’istituione dell’AMP e dei vantaggi per il territorio andrebbero contestualizzate ai tempi di ripresa dalla crisi economica e sanitaria legata al covid. Se parliamo di concretezza invece, tenendo conto che la “governance” si misura sulle azioni e non sulla propoaganda, l’unico risultato politico certificabile dei pentastellati è il “regolamento sul referendum comunale”, da subito proposto e voluto dalla Lega Pantelleria. Tra l’altro, in consiglio comunale il dibattito sull’area marina protetta non c’è mai stato. Non dimentichiamo che di area marina protetta si parlò solo nella parte finale della relazione formulata a chiusura della commissione d’inchiesta sull’iter istitutivo del parco nazionale. In questo quadro andrebbero fatte le dovute valutazioni sulla rappresentanza Pantesca in consiglio e giunta comunale. La Lega votò contro l’approvazione di quella relazione che avrebbe dovuto contenere solo eventuali incongruenze sull’iter istitutivo del parco. Rispetto all’attuazione del programma politico va fatta sul tema AMP una considerazione: non credo che il movimento 5 stelle alle comunali, sia stato il primo partito con un consenso così ampio da giustificare una volata solitaria, senza nemmeno ascoltare il territorio o l’opposizione in consiglio comunale sull’AMP.” Tremarco conclude dichiarando ” Fare subito il referendum comunale sarà il passagio chiave e di buonsenso per dare senso compiuto ad una eventuale area marina protetta fatta per scelta e consapevolezza collettiva.
Ambiente
Pantelleria, avviso di pericolo 28 maggio al Porto
L’Ufficio Marittimo di Pantelleria, per mezzo del suo comandante Giuseppe Marrone, nella serataa del 27 maggio, ha emesso ordinanza di interdizione e avviso di pericolo per il giorno 28 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso il dente di attracco della diga foranea del Porto Nuovo del sorgitore di Pantelleria.
Ivi sarà effettuata una prova tecnica di ormeggio con la motonave “Pietro Novelli”.
Per tale motivo, viene disposto chen el corso delle manovre tutte le unità navali in navigazione in prossimità dell’area interessata – e di massima rappresentata nell’unita planimetria – dovranno prestare la massima attenzione, procedendo alla minima velocità consentita dal governo in sicurezza dell’unità, mantenendosi ad una distanza non inferiore ai m. 100 dalla M/N Pietro Novelli e attenendosi alle disposizioni impartite da questa Autorità Marittima e dalla Motonave stessa, prestando ascolto continuo sul canale 16 VHF. Nel medesimo periodo, le banchine dovranno essere mantenute sgombere da persone e veicoli.
Il documento integrale: Avviso di pericolosità prove di attracco m.n novelli_Firmato
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Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – maggio 2026

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Ambiente
Pantelleria, proseguono gli interventi di bitumazione nell’area di Scauri Porto
Il Sindaco comunica che proseguono sull’isola gli interventi di bitumazione, che in questa fase stanno interessando l’area di Scauri Porto, compreso il tratto di discesa dalla perimetrale fino alla zona portuale. Si tratta di lavori importanti per la manutenzione e la sicurezza della viabilità, che l’Amministrazione sta portando avanti compatibilmente con le condizioni operative del territorio.
La bitumazione a Pantelleria presenta infatti difficoltà particolari, dovute all’assenza di un impianto
di produzione del bitume sull’isola. Il materiale deve arrivare via mare dopo le fasi di lavorazione,
trasferimento al porto di Trapani, navigazione verso Pantelleria e successiva stesura.
Queste condizioni rendono gli interventi fortemente legati alle condizioni meteorologiche e ai tempi
tecnici di trasporto, con margini di programmazione più complessi rispetto alla terraferma.
Per questo motivo alcune lavorazioni possono essere eseguite solo in determinati periodi dell’anno,
quando le condizioni consentono l’arrivo, la gestione e la posa del materiale in modo adeguato.
L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che possono accompagnare questo tipo di interventi, ma ritiene necessario continuare a investire nella cura delle strade e delle aree pubbliche dell’isola, procedendo con attenzione e responsabilità, nonostante le difficoltà logistiche che caratterizzano Pantelleria.
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