Cultura
Pantelleria all’etร del bronzo. Viaggio nel tempo con prof. Cattani
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Ieri, al Parco Archeologico di Mursia si รจ svolto lโevento: “La fusione del bronzo a Pantelleria 3500 anni fa: dal rinvenimento archeologico alla ricostruzione della catena operativa.” Durante questa giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunitร di visitare il villaggio dell’etร del Bronzo di Mursia e assistere a una dimostrazione delle tecniche di fusione del metallo.
L’attivitร ha permesso di esplorare le tecniche di fusione del bronzo, grazie alle quali sono state realizzate repliche di oggetti rinvenuti negli scavi del villaggio dell’etร del Bronzo di Mursia. Un vero e proprio tuffo nel passato, per comprendere come vivevano e lavoravano i nostri antenati.
L’evento รจ stato organizzato dall’Universitร di Bologna, con il sostegno del Comune di Pantelleria e del Rotary Club Pantelleria. Le dimostrazioni sono state arricchite dalla professionalitร del gruppo “Tre Spade”, che ha saputo ricreare fedelmente le antiche tecniche di lavorazione del metallo.
foto di Clara Garsia 2024
Cultura
La Sfincia di San Giuseppe: quando la Sicilia incontra Pantelleria
San Giuseppe prima festivitร religiosa dell’anno da celebrare con i tipici sfincioni
A Pantelleria, isola di vento e pietra nera, le tradizioni arrivano spesso dal mare. Portano con sรฉ storie, profumi e riti che si intrecciano con quelli locali, creando un mosaico culturale unico nel Mediterraneo. Tra questi, uno dei piรน sentiti nel mese di marzo รจ quello dellaย Sfincia di San Giuseppe, il dolce siciliano che ogni anno attraversa lโisola maggiore per approdare anche qui, dove la Festa del Papร conserva ancora un valore profondamente comunitario.
La sfincia, nata nelle antiche botteghe palermitane e legata alla devozione verso San Giuseppe, รจ un dolce che parla di generositร e di condivisione. Il suo nome,ย isfang, โspugnaโ, racconta lโereditร araba che accomuna tutta la Sicilia e che Pantelleria conosce bene: un passato fatto di contaminazioni, di scambi, di mani che impastano ingredienti semplici trasformandoli in memoria collettiva.
Sullโisola, dove la cucina รจ essenziale e legata alla terra โ capperi, uva passa, agrumi, ricotta โ la sfincia arriva come un ospite familiare.
Le famiglie pantesche la preparano seguendo la tradizione siciliana: una pasta choux morbida, fritta lentamente fino a gonfiarsi come una piccola nuvola dorata, poi farcita con ricotta di pecora setacciata, zucchero, gocce di cioccolato e decorata con pistacchi e frutta candita. ร un dolce che profuma di festa, di case aperte, di tavole che si allargano.
La sua presenza a Pantelleria non รจ casuale. Lโisola ha sempre accolto e reinterpretato le tradizioni provenienti dalla Sicilia e dal Mediterraneo, integrandole nel proprio ritmo. Cosรฌ, mentre i dammusi si scaldano al primo sole primaverile e i campi si preparano alla stagione nuova, nelle cucine si ripete un rito antico: lโimpasto che si stacca dalla pentola, lโolio che accoglie lentamente le forme irregolari, la ricotta che diventa crema.
Laย Sfincia di San Giuseppe, qui come altrove, non รจ solo un dolce. ร un ponte tra comunitร , un frammento di identitร che unisce la Sicilia alle sue isole minori. ร il sapore di un Mediterraneo che non divide, ma collega. E ogni anno, quando arriva il 19 marzo, Pantelleria la accoglie come si accolgono le tradizioni che contano: con rispetto, con gioia, con la consapevolezza che certi gesti, ripetuti nel tempo, diventano patrimonio condiviso.
Barbara Conti
Leggi la ricetta completa su Giallo Zafferano – Fantasia in Cucina
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Cultura
Torna a Pantelleria la “Serata con delitto” dell’Unipant
Dopo il successo del primo appuntamento, l’Universitร Popolare di Pantelleria propone una nuova indagine il 27 marzo per sostenere le attivitร associative
L’Universitร Popolare di Pantelleria (UNIPANT) annuncia il ritorno della “Serata con Delitto 2”, un evento ludico e investigativo finalizzato alla raccolta fondi che si terrร ย venerdรฌ 27 marzo 2026 alle ore 20:00 presso la sede operativa di Via San Nicola 42c, a Pantelleria centro.
L’iniziativa, aperta a soci e non soci, mira a finanziare le spese di gestione della sede e a promuovere l’aggregazione sociale attraverso la lettura, il ragionamento logico e la collaborazione tra i partecipanti. In caso di superamento delle 36 prenotazioni, l’evento verrร replicato sabato 28 marzo alla stessa ora.
Il nuovo appuntamento segue il riscontro positivo della prima edizione svoltasi a febbraio, che ha permesso di raccogliere circa 800,00 euro destinati alla continuitร operativa dell’associazione. La formula prevede che i partecipanti si calino nei panni di veri detective per risolvere un mistero inedito, analizzando prove, luoghi e testimonianze per identificare l’assassino.
La serata inizierร con un momento conviviale a base della “Pizza di Maestrello”, seguito dall’avvio ufficiale delle indagini a squadre. L’organizzazione fornirร tutto il materiale cartaceo necessario, mentre ai partecipanti รจ richiesto l’utilizzo di due dispositivi mobili per squadra (cellulari o tablet) per interagire con i contenuti digitali e multimediali del caso. La squadra che risolverร per prima il mistero riceverร un premio a tema cinematografico.
L’evento รจ configurato per un massimo di sei squadre a serata, ciascuna composta da un minimo di quattro a un massimo di sei persone. ร inoltre prevista la possibilitร di iscriversi singolarmente; in tal caso, l’organizzazione provvederร all’inserimento dei singoli partecipanti in squadre miste. Per la partecipazione รจ richiesto un contributo minimo di 15,00 euro destinato alla raccolta fondi istituzionale di UNIPANT, ma possono essere lasciati contributi maggiori.
Nei primi due giorni dal lancio dellโiniziativa si sono giร registrate 24 prenotazioni, ma si raccomanda di prenotarsi il prima possibile per permettere allโorganizzazione di preparare per tempo i materiali.
Le prenotazioni sono obbligatorie e devono pervenire entro il 20 marzo tramite messaggio WhatsApp al numero 331 490 5245 o contattando Francesca al numero 333 3876 830. Per ulteriori informazioni รจ possibile consultare il sito ufficialeย www.unipant.it.
Spettacolo
Marsala. โParole che RE-ESISTONOโ: domenica 22 marzo nel Cineateatro Don Bosco la Nomea Produzioni dร vita ad un incontro per una โPace Possibileโ
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A partire dalle ore 17, dopo la proiezione del documentario โEveryday in Gazaโ, si terrร un incontro che vedrร , tra gli ospiti, Maya Issa, rappresentante del movimento studentesco palestinese in Italia, ma anche Salvatore Ingui di LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Enzo Zerilli, presidente Associazione Amici del Terzo Mondo, la psicologa Maria De Vita, il presidente ANPI Marsala Gaspare Galfano e il prof Elio Piazza
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Testimonianze, immagini, racconti, idee e prospettive per riflettere sulle condizioni necessarie affinchรฉ un tempo di pace sia realizzabile. Sono questi gli elementi al centro dellโevento dal titolo:ย โParole che RE-ESISTONO: la Pace รจ Possibileโย che si terrร ย domenica 22 marzo alle ore 17 nel Cineteatro Don Bosco. Si tratta diย unโiniziativa della Nomea Produzioni presieduta da Giuseppe Li Causiย che conterร sulla testimonianza diย Maya Issa, rappresentante del movimento studentesco palestinese in Italiaย da anni impegnata nella rivendicazione dei diritti dei palestinesi alla libertร e alla pace.
Lโevento pubblico e gratuito, prenderร il via con laย proiezione del docuโcorto โEveryday in Gazaโ di Omar Rammalย (17 minuti), โun racconto essenziale e potente sulla quotidianitร in una terra segnata dal conflitto, capace di restituire umanitร e vicinanza a chi vive sotto assedioโ.
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A seguire, si terrร un momento di confronto con interventi di rappresentanti del mondo culturale, associativo e civile che punteranno lโaccento su esperienze dirette in paesi afflitti dalle guerre, su quanto hanno avuto modo di ascoltare direttamente dalla voce dei sopravvissuti, profughi, richiedenti asilo e minori non accompagnati. Non mancheranno riferimenti al tempo in cui anche il nostro Paese fu teatro di guerra, grazie alla partecipazione della sezione marsalese dellโAssociazione nazionale partigiani e del prof. Elio Piazza, che allโepoca della II guerra mondiale era un bambino. In particolare interverranno:
Salvatore Ingui โ Rappresentante di LIBERA
Enzo Zerilli โ Presidente Associazione Amici del Terzo Mondo
Maria De Vita โ Psicologa
Gaspare Galfano โ Presidente ANPI Marsala
Antonella Lusseri โ Giornalista
A moderare lโincontro sarร Chiara Putaggio, mentre le conclusioni saranno affidate allโattore Tommaso Rallo, che interpreterร il monologo: โLa Luna di Giovanniโ.
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โLโiniziativa โ spiega Giuseppe Li Causi โ nasce con lโintento di creare uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza, per fornire e offrire a tutti noi strumenti di resistenza, relazione e speranza. Crediamo che occasioni di dialogo siano necessarie oggi piรน che mai. Se ai massimi livelli si tornasse ad usare bene le parole, tacerebbero le bombeโ.
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