Cultura
Pantelleria all’etΓ del bronzo. Viaggio nel tempo con prof. Cattani
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Ieri, al Parco Archeologico di Mursia si Γ¨ svolto lβevento: “La fusione del bronzo a Pantelleria 3500 anni fa: dal rinvenimento archeologico alla ricostruzione della catena operativa.” Durante questa giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunitΓ di visitare il villaggio dell’etΓ del Bronzo di Mursia e assistere a una dimostrazione delle tecniche di fusione del metallo.
L’attivitΓ ha permesso di esplorare le tecniche di fusione del bronzo, grazie alle quali sono state realizzate repliche di oggetti rinvenuti negli scavi del villaggio dell’etΓ del Bronzo di Mursia. Un vero e proprio tuffo nel passato, per comprendere come vivevano e lavoravano i nostri antenati.
L’evento Γ¨ stato organizzato dall’UniversitΓ di Bologna, con il sostegno del Comune di Pantelleria e del Rotary Club Pantelleria. Le dimostrazioni sono state arricchite dalla professionalitΓ del gruppo “Tre Spade”, che ha saputo ricreare fedelmente le antiche tecniche di lavorazione del metallo.
foto di Clara Garsia 2024
Ambiente
Bagno dell’Acqua: il lago di interesse internazionale splendidamente incastonato nell’isola di Pantelleria
Oggi Γ¨ la Giornata mondiale delle Zone Umide
Ricorre anche il cinquantesimo anniversario della ratifica italiana della Convenzione di Ramsar, lβaccordo internazionale che tutela le zone umide di importanza globale per la conservazione dellβacqua, della biodiversitΓ e degli ecosistemi.
La protezione di queste aree Γ¨ una prioritΓ per il @mase_it perchΓ© rappresentano una risposta concreta ai cambiamenti climatici e una risorsa strategica per la resilienza dei territori.
Lago endoreico conosciuto come Specchio di Venere localizzato all’interno di una depressione calderica (Caldera dei Cinque Denti) interessato da emissioni idrotermali – Articolo edito da Parco Nazionale Isola di Pantelleria
Codice Geosito: 001
Denominazione: Bagno dell’Acqua
Ubicazione:Β Italia, Regione Sicilia, Provincia di Trapani, Comune di Pantelleria
Coordinate geografiche:Β 36Β°48’54.17″N;11Β°59’4.75″E
Altitudine:Β 2 m slm
Livello di interesse:Β internazionale
Interesse Scientifico Principale:Β geomorfologico, idrogeologico, vulcanologico, biologico
Interesse Scientifico Secondario:Β geochimico, conservazionistico
Tipologia di Geosito:Β geologico
L’Isola di Pantelleria Γ¨ caratterizzata dalla quasi totale assenza di un vero e proprio reticolo idrografico, in relazione alle scarse precipitazioni ed alla notevole permeabilitΓ delle rocce vulcaniche affioranti. L’unico elemento dell’idrografia Γ¨ rappresentato dal lago di origine vulcanica “Bagno dell’Acqua”.
Il Bagno dell’Acqua assume un notevole interesse dal punto di vista idrogeologico in quanto rappresenta l’unico elemento idrologico dell’Isola. Si tratta tecnicamente di un lago salino “endoreico” ovvero un lago senza sbocco al mare, in cui la perdita di acqua avviene solo per evaporazione, mentre l’immissione attraverso sorgenti ubicate nella sua sponda meridionale. Esso ha forma sub-circolare (450 m x 350 m), si Γ¨ formato all’interno di una depressione calderica (Caldera Cinque Denti; Mahood and Hildreth, 1986,2), occupa una superficie di circa 20 ettari e contiene circa 800 mila metri cubi di acqua. Tuttavia la superficie del Lago, e quindi la quantitΓ d’acqua, e la sua altitudine sul livello del mare variano nel tempo (es. nella mappa dell’Istituto Geografico Militare alla scala 1:25.000 il Lago di Venere [Bagno dell’Acqua] ha una superficie di circa 194.000 m2 e una altitudine di 2 metri slm; nella mappa della Regione Siciliana alla scala 1:10.000 ha una superficie di circa 136.000 m2 e una altezza sul livello del mare di 0.3 metri, misure fatte nel settembre 1992 dopo una estate particolarmente secca; altri Autori riportano, nel Maggio 1996, una superficie di circa 200.000 m2 e 925.000 m3 di acqua: Aiuppaet alii 2007,3). Queste fluttuazioni hanno notevoli effetti sulla composizione chimica dell’acqua del Lago (come ad esempio salinitΓ , pH, ecc.): i dati di letteratura mostrano infatti variazioni anche del 50% dei valori, con picchi massimi durante la stagione secca e minimi durante la stagione umida.

Nel settore sud orientale del Lago si osserva un’area (di alcune decine di metri quadrati) caratterizzata da continue ma lente (<0.1 l/s) manifestazioni idrotermali con fuoriuscita di acqua a temperatura tra 34 e 58Β°C, spesso accompagnata da bolle gassose gorgoglianti. L’acqua di queste sorgenti Γ¨ ricca in anidride carbonica (CO2, che rappresenta il 98% vol. dei gas emessi), ma anche da basse concentrazioni di Azoto (N2), Ossigeno (O2), Argon (Ar), Metano (CH4), Idrogeno (H2) ed elio (He) (D’Alessandroet alii 1994,4; ParelloΒ et aliiΒ 2000,Β 5). Grazie alla presenza, nell’acqua, di questi elementi in alcune aree delle sponde del lago si formano concrezioni carbonatiche e schiume biancastre. In ultimo, studi sulla batimetria dell’invaso mettono in evidenza un punto massimo di profonditΓ nella sua parte centro settentrionale, dove sono stati misurati 12,5 metri (Bocchiet alii,1988,6).
Attorno al Lago sono presenti numerosi manifestazioni di attivitΓ vulcanica di tipo secondario (quali fumarole e sorgenti idrotermali). In alcuni settori, l’acqua supera i 40 Β°C.
Da un punto di vista biologico, il Bagno dell’Acqua Γ¨ un hot spot di biodiversitΓ con caratteristiche che lo rendono unico a livello mondiale. Le specie chiave di tale ecosistema sono i cianobatteri, batteri fotosintetici alla base della vita sul nostro pianeta che hanno permesso il passaggio ad un’atmosfera ricca di ossigeno nell’Eone Proterozoico (da due miliardi e mezzo a cinquecento milioni di anni fa, prima dell’evoluzione della vita pluricellulare). I cianobatteri sono i responsabili della presenza di strutture sedimentarie (stromatoliti), le quali formano l’area costiera del lago continuando fino alle massime profonditΓ del lago stesso formando strutture colonnari alte anche 1 m. Le stromatoliti sono per l’esattezza stromatoliti silicee, un caso rarissimo al mondo, rinvenuto al momento solo a Yellowstone (Wyoming, USA) e BahΓa ConcepciΓ³n (Baja California Sur, Mexico).
Nella parte emersa del lago Γ¨ insediato un mosaico di comunitΓ a diverso grado di sviluppo costituita per lo piΓΉ da endemismi. La flora elofitica Γ¨ dominata da due ciperacee:Β Cyperus laevigatusΒ LinnΓ©, 1789 (zigolo levigato) eΒ Schoenoplectus litoralisΒ (Schrad.) Palla, 1888 (liscia costiera), specie africane con l’unica stazione europea rappresentata a Pantelleria. Esternamente alla vegetazione igrofila a Cyperaceae, a contatto con la macchia mediterranea e con i campi coltivati, Γ¨ presente una vegetazione xerofitica riferibile all’habitat prioritario 1510* (Steppe salate mediterranee –Β Limonietalia) dominata da un endemismo puntiforme di statice,Β Limonium secundirameumΒ (Lojac.) Brullo (statice di Pantelleria). Dal punto di vista faunistico, si cita la presenza di un altro endemismo puntiforme,Β Gryllotalpa cossyrensisΒ Baccetti & Capra, 1978.
Inoltre, il lago per il suo isolamento geografico e la sua posizione lungo le principali rotte di migrazione africana-europea in primavera e autunno diventa un punto di osservazione naturale dell’avifauna migratrice, la quale trova nel lago di Pantelleria un stazione di riposo e di foraggiamento, rappresentato dai tanti organismi che vivono nelle acque del lago.
Altri organismi, prima non noti, rinvenuti nelle acque e nel sedimento del lago, sono:
comunitΓ di microrganismi delle sorgenti idrotermali (batteri ed archibatteri);
alghe unicellulari (diatomee);
nematodi;
larve di insetti per lo piΓΉ filtratori (essenziali per il mantenimento della trasparenza della colonna d’acqua);
ostracodi (microcrostacei che si proteggono tramite strutture simili a conchiglie).
Il Geosito grazie all’elevato valore ed interesse scientifico geologico, manifesta notevole interesse per la didattica ed educazione ambientale en plain air, grazie alla presenza di habitat che ospitano specie vegetazionali e faunistiche importanti dal punto di vista di conservazione e protezione della biodiversitΓ . Inoltre presenta un importante interesse geoturistico per decine di migliaia di visitatori dell’area ogni anno.
Maggiori dettagli:
Rischio emissioni nocive agli esseri viventi: Nei settori ovest e sud di Via del Lago sono presenti (ed opportunamente segnalati) delle fuoriuscite di gas di origine vulcanica. Queste fuoriuscite di gas rappresentano un rischio perchΓ© potrebbe contenere alcuni gas tossici (es. CO, CO2, H2S,SO2) che risalgono da fratture del suolo. In particolare, l’anidride carbonica (CO2), piΓΉ densa dell’aria, in assenza di vento tende ad accumularsi al livello del suolo dove puΓ² raggiungere concentrazioni molto elevate, ed essendo incolore, inodore e insapore Γ¨ difficilmente riconoscibile. A basse concentrazioni puΓ² provocare incremento dell’attivitΓ respiratoria, nausea, disturbi visivi e per concentrazioni elevate asfissia.
Essendoci l’emissione di gas di origine vulcanica, alcuni luoghi sono potenzialmente tossici per l’uomo, come avviene ad esempio in prossimitΓ delle “mofΓ©te”, le quali sono opportunamente segnalate). Infatti, l’anidride carbonica (che, come si Γ¨ visto, Γ¨ il gas in percentuale piΓΉ abbondante) pur essendo incolore, inodore e insapore Γ¨ piΓΉ denso dell’aria e quindi si accumula a livello del suolo dove puΓ² raggiungere concentrazioni molto elevate ed essere letale solo per gli organismi piΓΉ piccoli.
Conservazione:Β Il sito ha necessitΓ di sistemare la superficie di sedime della strada bianca lungo lago, la realizzazione di dissuasori a protezione delle sponde, della vegetazione endemica e dei punti termali o di emissione di CO2. Eliminazione di vegetazione infestante e ricostruzione di muretti a secco degradati.
Come raggiungere il sito:Β Il raggiungimento del geosito puΓ² avvenire tramite mezzi privati o in bicicletta percorrendo la Strada perimetrale est dell’Isola di Pantelleria. Arrivati al Lago bisogna sostare i mezzi e raggiungere la costa a piedi o in bicicletta in quanto lβarea e vietata al transito con mezzi di persone non proprietari di fondi limitrofi al lago. La proprietΓ di fruizione al pubblico Γ¨ quasi totalmente pubblica.
Bibliografia:
(1) Wimbledon W.A.P. (1999). Geosites – an International Union of Geological Sciences initiative to conserve our geological heritage. Polish Geological Institute Special Papers, n. 2, 5-8.
(2) Mahood G.A. and Hildreth W. (1986). Geology of the peralkaline volcano at Pantelleria, Strait of Sicily. Bulletin of Volcanology, n. 48: 143-172.
(3) Aiuppa A., D’Alessandro W., Gurrieri S., Madonia P., Parello F. (2007). Hydrologic and geochemical survey of the lake “Specchio di Venere” (Pantelleria island, Southern Italy). Environmental Geoloy, n. 53: 903-913.
(4) W. D’Alessandro, G. DongarrΓ , S. Gurrieri, F. Parello, M. Valenza (1994). Geochemical characterization of naturally occurring fluids on the Island of Pantelleria (Italy). Mineralogica Petrografica Acta, n. 37: 91-102.
(5) Parello F., Allard P., D’Alessandro W., Federico C., Jean-Baptiste P., Catani O. (2000). Isotope geochemistry of Pantelleria volcanic fluids, Sicily Channel rift: a mantle volatile end-member for volcanism in southern Europe. Earth Planetary Science Letters, n. 180: 325-339.
(6) Bocchi G., Gabbianelli G., Lanzafame G., Lucchini F., Rabbi E., Rossi P.L. (1988). Relazione sui rilievi eseguiti sul “Lago di Venere”, Pantelleria. Bull Italian Natl Group Volcanol n. 4: 63-73
(7) Convenzione per la collaborazione allo studio dellβalterazione dell’ambiente fisico e conservazione della biodiversitΓ del Lago Specchio di Venere (Isola di Pantelleria) in riferimento alle variazioni recenti della linea di riva:Β RAPPORTO FINALEΒ Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria – Consiglio Nazionale delle Ricerche e Parco Nazionale Isola di Pantelleria.
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Cultura
Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre
Ieri due febbraio, come da tradizione, si Γ¨ celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.
La Candelora, una delle feste piΓΉ ricche di simbolismo del calendario liturgico, Γ¨ nota come la festa della Presentazione di GesΓΉ al Tempi eΒ racchiude in sΓ© due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di GesΓΉ come Β«luce per illuminare le gentiΒ», secondo le parole del vecchio Simeone.
La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano lβantico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dellβinverno.

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Cultura
Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non puΓ² crollare
Lβappello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
Γ la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali dβarchivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, unβarea gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
Lβedificio che ospita il patrimonio librario Γ¨ oggi in una condizione di estrema precarietΓ , sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si Γ¨ attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dellβallarme , tra molti intellettuali e scrittori, Γ¨ pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia Γ¨ una realtΓ culturale diffusa che unisce piΓΉ comuni dellβIsola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunitΓ che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione piΓΉ ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:
βLa Sicilia Γ¨ una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.
Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una cittΓ Γ¨ una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presìdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali dβarchivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunitΓ , ma frammenti essenziali di una storia piΓΉ ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunitΓ niscemese, ma una perdita grave per lβintera Sicilia.
La storia non Γ¨ fatta di tasselli unici e separati: Γ¨ una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza piΓΉ fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dellβabbandono ma proprio per questo una calamitΓ cosΓ¬ grave ci insegna che Γ¨ importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare lβemergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali giΓ esistenti, del passato che non Γ¨ stato ascoltato e del futuro che non puΓ² piΓΉ essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilitΓ e visione.
Lβuomo non puΓ² essere lasciato solo di fronte al rischio, ma Γ¨ compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilitΓ .
Γ necessario mettere in campo tutte le forze disponibili β tecniche, operative, culturali e di sicurezza β per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciΓ² che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.β
La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga lβintera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non Γ¨ solo una minaccia ai muri e ai libri: Γ¨ una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identitΓ . Oggi tutti siamo chiamati a proteggerleΒ
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