Cultura
Pantelleria all’etΓ del bronzo. Viaggio nel tempo con prof. Cattani
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Ieri, al Parco Archeologico di Mursia si Γ¨ svolto lβevento: “La fusione del bronzo a Pantelleria 3500 anni fa: dal rinvenimento archeologico alla ricostruzione della catena operativa.” Durante questa giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunitΓ di visitare il villaggio dell’etΓ del Bronzo di Mursia e assistere a una dimostrazione delle tecniche di fusione del metallo.
L’attivitΓ ha permesso di esplorare le tecniche di fusione del bronzo, grazie alle quali sono state realizzate repliche di oggetti rinvenuti negli scavi del villaggio dell’etΓ del Bronzo di Mursia. Un vero e proprio tuffo nel passato, per comprendere come vivevano e lavoravano i nostri antenati.
L’evento Γ¨ stato organizzato dall’UniversitΓ di Bologna, con il sostegno del Comune di Pantelleria e del Rotary Club Pantelleria. Le dimostrazioni sono state arricchite dalla professionalitΓ del gruppo “Tre Spade”, che ha saputo ricreare fedelmente le antiche tecniche di lavorazione del metallo.
foto di Clara Garsia 2024
Cultura
Pantelleria, l’Acropoli San Marco e Santa Teresa avrΓ il suo cicerone. Ecco chi
Il Comune di Pantelleria, mediante delibera di giunta, relativamente al sito archeologico dell’Acropoli di San Marco e Santa TeresaΒ che costituisce uno dei piΓΉ importanti complessi archeologici della Sicilia occidentale e dell’intero bacino del Mediterraneo, ha emesso parere favorevole circa l’assunzione di un accompangatore alla scoperta della storiaΒ dell’isola.
Nello stralcio del documento ufficiale, leggiamo che il sito “rappresenta una testimonianza di eccezionale valore storico, archeologico e culturale delle civiltΓ che si sono succedute sull’isola di Pantelleria;
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l’area archeologica conserva importanti testimonianze delle epoche punica e romana dell’antica Cossyra, comprendenti resti delle fortificazioni, sistemi di terrazzamento, cisterne scavate nella roccia e numerosi reperti che documentano il ruolo strategico dell’isola nei traffici commerciali del Mediterraneo;
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il sito Γ¨ interessato da un costante incremento dei flussi turistici e culturali, soprattutto durante la stagione estiva, con conseguente necessitΓ di garantire un minimo servizio di accoglienza e orientamento ai visitatori;
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l’Amministrazione Comunale riconosce la valorizzazione del patrimonio archeologico quale elemento strategico per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio, nonchΓ© quale strumento fondamentale per la promozione dell’identitΓ storica dell’isola;
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con nota acquisita al protocollo comunale n. 11425 dell’11 maggio 2026, il sig. Silvestro Palazzolo, nato a Borgetto il 20 febbraio 1954 e residente in Pantelleria, ha manifestato la propria disponibilitΓ a collaborare con il Comune di Pantelleria per la stagione estiva 2026 nell’ambito delle attivitΓ di valorizzazione del sito archeologico di San Marco;
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il sig. Palazzolo ha proposto di svolgere attivitΓ consistenti esclusivamente nell’accoglienza dei visitatori, nella fornitura di informazioni di base sul sito archeologico e nel supporto informativo e logistico ai fruitori dell’area, precisando espressamente che tali attivitΓ non comportano lo svolgimento di mansioni di guida turistica o guida archeologica;
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la collaborazione proposta verrebbe svolta per tre giornate settimanali nel corso della stagione estiva 2026 in regime di prestazione occasionale, con un compenso richiesto pari ad euro 100,00 netti settimanali, oltre eventuali oneri e ritenute di legge…
Il Β rapporto di collaborazione avrΓ la durata limitata alla stagione estiva 2026 e sia svolto per tre giornate settimanali, secondo modalitΓ operative definite dal competente Settore.
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Di dare atto che il compenso da riconoscere per la prestazione Γ¨ determinato in euro 100,00 netti settimanali, oltre eventuali oneri e ritenute di legge dovuti.
7.
Di precisare che le attivitΓ affidate non comprendono in alcun modo l’esercizio di attivitΓ di guida turistica, guida archeologica o altre attivitΓ professionali riservate dalla normativa vigente.”
Il documento integrale: delibera di giunta n. 186-2026
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Cultura
11 giugno, torna sull’isola il Col. Belogi autore di “Pantelleria 1943 D-Day nel Mediterraneo”
Il Parco Nazionale di Pantelleria non dimentica lβ11 giugno 1943: un
incontro con il Colonnello Marco BelogiΒ
Una riflessione su uno dei momenti piΓΉ drammatici e significativi della sua storia recente, di cui Pantelleria Γ¨ stata la protagonista In occasione dellβanniversario dellβOperazione Corkscrew (Cavatappi), la storica giornata dellβ11 giugno in cui lβisola fu protagonista di una svolta cruciale della Seconda Guerra Mondiale, il Parco Nazionale di Pantelleria incontra Marco Belogi con il quale annuncia lβavvio di una collaborazione culturale.
Il colonnello Marco Belogi, capo Ufficio Operazioni Geospaziali dellβIstituto Geografico Militare (IGM), Γ¨ autore del libro βPantelleria D-Day nel Mediterraneoβ la cui prima edizione risale al 2002. Tornato sullβisola dopo ventβanni ha fatto visita alla sede dellβEnte Parco Nazionale per porre le basi per un nuovo progetto di collaborazione che lo vedrΓ impegnato in un aggiornamento della sua celeberrima opera editoriale. Questa verrΓ arricchita con nuovi dati storici, fotografici e dettagli legati ai tre giorni che precedettero la resa dellβ11 giugno 1943, in cui lβisola ha rivestito un ruolo strategico. Di seguito la riflessione del Colonnello Belogi su questa significativa giornata.
βIn occasione della ricorrenza dellβ11 giugno, lβisola di Pantelleria si ferma per commemorare uno dei momenti piΓΉ drammatici e significativi della sua storia recente: la fine del tragico assedio del 1943 e la successiva caduta della piazzaforte militare per mano delle Forze Alleate, nellβambito della storica Operazione Corkscrew (lβoperazione βCavatappiβ). Lβ11 giugno 1943 rappresenta una data spartiacque per lβintera nazione. Dopo oltre un mese di devastanti e incessanti bombardamenti aerei, durante i quali furono sganciate sul territorio piΓΉ 6000 tonnellate di esplosivo, cessavano i combattimenti sull’isola, trasformando di fatto Pantelleria nel primo lembo di territorio italiano e dβEuropa a essere occupato dagli Alleati, anticipando di un mese il successivo sbarco in Sicilia. La memoria di quelle settimane di sofferenza Γ¨ ancora viva nel tessuto sociale pantesco. Nonostante la durezza dellβattacco, la comunitΓ locale e la guarnigione trovarono una miracolosa via di salvataggio allβinterno delle storiche gallerie protette, riducendo drasticamente quello che avrebbe potuto essere un bilancio di vite umane catastrofico.β
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Cultura
Anniversario della Marina Militare, oggi la cerimonia a Pantelleria – V I D E O
Oggi si Γ¨ tenuta, presso la corte dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria, la cerimoniaΒ per la Giornata della Marina Militare che si celebra il 10 giugno, per ricordare l’anniversario dell’affondamento della Corazzata austriaca “Szent Istvan” (Santo Stefano), nel 1918.
Ad accogliere le autoritΓ militari e civili dell’isola, il Comandante, Tenente di Vascello CP Claudio Marrone.

La ricorrenza si Γ¨ aperta con il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello del Comandante Marrone che riportiamo di seguito.

“Sottufficiali, graduati, militari di truppa della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, AutoritΓ civili, militari e religiose,
Gentili Ospiti,
rivolgo un caro saluto da parte mia e di tutto il personale di questo Ufficio a voi che siete intervenuti così numerosi in questa calda giornata di giugno.
Il 10 giugno Γ¨ una data estremamente evocativa per i marinai. La festa della Marina che oggi si celebra, serve a ricordare a tutti noi un avvenimento storico importantissimo, che ha non soltanto segnato le sorti di una guerra e ha dato lustro allβallora Regia Marina, ma che ha rappresentato una delle piΓΉ fulgide rappresentazioni di quelli che sono i valori fondanti della nostra forza armata: lβardimento, lβonore, lβingegno e la capacitΓ di adattarsi a ogni circostanza.
Il 10 giugno 1918 infatti, due piccoli motoscafi di appena 15 metri di lunghezza riuscirono ad assestare un durissimo colpo allβimponente e apparentemente invincibile Marina Austroungarica.
Nel corso di una ricognizione nel medio Adriatico, il MAS 15 e il MAS 21 (Comandati rispettivamente dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo), alle prime luci del mattino in prossimitΓ dell’isola di Premuda, avvistarono due gigantesche corazzate e la loro scorta.
Avvicinandosi furtivamente e silenziosamente, sfruttando la luce incerta, i due mezzi dβassalto riuscirono a colpire con i loro siluri e in maniera irreparabile la corazzata βSzent IstvΓ‘nβ, danneggiando anche la corazzata βTegetthoffβ.
Una volta rientrati in porto, appresero che la corazzata βSzent IstvΓ nβ era stata affondata.
Quasi una beffa quindi.
Con due motoscafi, un giovane Stato e unβancor piΓΉ giovane marina unitaria con orgoglio, coraggio e quel pizzico di fortuna che proverbialmente aiuta gli audaci, la Marina italiana riuscΓ¬ nellβimpresa che sembrava impossibile di sferzare una solenne sconfitta alla superpotenza dellβepoca, che accusΓ² gravemente il contraccolpo morale di questβazione, tanto che la famigerata Kriegsmarine non compΓ¬ piΓΉ alcuna operazione degna di nota nel corso della guerra.
Lβimpresa valse a Rizzo e ad Aonzo la medaglia dβoro al valor militare.
Ed Γ¨ questo lo spirito che incarniamo ogni giorno tutti noi che vestiamo questa uniforme e che anima e ispira le nostre vite di marinai, ogni volta che ci rifacciamo agli ideali che hanno mosso i nostri predecessori e che sono scolpiti nel nostro motto: PATRIA E ONORE.
PerchΓ© Γ¨ questo lo dico soprattutto alle donne e agli uomini che compongono il mio equipaggio, non dobbiamo mai dimenticare che se anche ci sentiamo piccoli, e non lo siamo, siamo in realtΓ capaci di grandi cose.
Anche Pantelleria Γ¨ stata teatro di gesta eroiche da parte della Marina durante la seconda guerra mondiale, nel giugno del 1942, quando unβoperazione condotta dalla nostra forza armata Γ¨ riuscita ad arrestare i convogli diretti a rifornire lβisola di Malta. E in onore di questa battaglia Γ¨ stata eretta unβedicola votiva a VelcimursΓ .
Con la memoria rivolta a questa ed altre imprese compiute da chi ha prestato servizio nella nostra forza armata, auguro buon vento per il futuro a tutti voi o meglio a tutti noi, nella speranza che sia un vento di pace. Augurio rivolto soprattutto alle nostre famiglie, che spesso con grande difficoltΓ ci supportano e sopportano nella nostra missione di servire il Paese, specialmente da un avamposto apparentemente remoto come la nostra bella isola figlia del vento.
Viva la Marina Militare, Viva le Forze Armate e Viva lβItalia.
Ten. di Vascello CP Claudio Marrone
Durante l’alza bandiera gli intervenuti hanno intonato l’inno di Mameli a suffragio di quella ricorrenza cosΓ¬ sentita e partecipata.


VIDEO
https://youtu.be/Gchj07bX-ks?si=8wrOE2TYLatzqMiq
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