Meteo
Pantelleria – Allerta meteo e sicurezza, fortemente sconsigliata fruizione dei sentieri nei giorni di lunedì 19 e martedì 20 gennaio
Le raccomandazioni dell’Ente Parco
L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria informa cittadinanza e visitatori che, a seguito allertamento per condizioni meteo avverse preventivo diramato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana, nei giorni di lunedì 19 e martedì 20 gennaio la fruizione della rete sentieristica del Parco è fortemente sconsigliata.
Dalle prime ore di lunedì 19 gennaio e per l’intera giornata di martedì è infatti prevista una fase di maltempo di forte intensità, caratterizzata da venti forti o di burrasca dai quadranti orientali (Levante e Scirocco), precipitazioni abbondanti, con possibili criticità di tipo idrogeologico e mareggiate di forte intensità, in particolare lungo i tratti costieri esposti.
Nelle more dell’emissione degli Avvisi meteo ufficiali, la Protezione Civile ha attivato un allertamento preventivo delle strutture operative, invitando le autorità competenti e i Comuni ad adottare tutte le misure di prevenzione necessarie per fronteggiare possibili emergenze, con particolare attenzione ai punti critici soggetti a rischio idrogeologico, alla viabilità, alle infrastrutture esposte e alla sicurezza della popolazione.
Il Sindaco di Pantelleria Fabrizio D’Ancona ha quindi subito emanato apposita Determinazione n. 3 del 17 gennaio 2026 con tutte le indicazioni ai proprio cittadini, così come l’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Pantelleria con “Avviso di pericolosità n. 01/2026. Avverse condizioni meteo marine”.
In tale contesto, l’Ente Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria invita espressamente a non utilizzare i sentieri pedonali e carrabili CAI, e a evitare la percorrenza della viabilità rurale, sterrata e forestale, a causa del possibile aumento del rischio di frane, smottamenti, allagamenti e caduta di materiali, crollo di muretti a secco. Ricorda inoltre che in caso di allerta meteo gialla, il Parco, attraverso i propri canali ufficiali, sconsiglia l’accesso alla rete sentieristica, mentre in caso di allerta meteo arancione o rossa, l’accesso è interdetto su tutta la rete dei sentieri del Parco.
L’Ente Parco richiama inoltre alle buone norme di sicurezza e comportamento responsabile in ambiente naturale, raccomandando in particolare di informarsi preventivamente sulle previsioni meteorologiche e di verificare lo stato di percorribilità dei sentieri sul sito istituzionale nella sezione “Itinerari e percorsi”. Ricorda tra l’altro anche di non intraprendere escursioni in solitaria e di comunicare sempre a una persona di fiducia il percorso previsto senza abbandonare mai i sentieri segnalati.
Ricorda altresì che è vietato percorrere i sentieri in condizioni meteo avverse, in quanto tali comportamenti possono mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità, oltre a complicare eventuali operazioni di soccorso.
L’Ente Parco invita tutti alla massima prudenza, collaborazione e senso di responsabilità, confidando nella piena attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità competenti e informa i CC forestali, l’ANPANA e le ditte che collaborano con l’Ente sono state allertate per rendersi disponibile a supportare le strutture operative.
Di seguito il link al “Vademecum dell’escursionista” con gli accorgimenti per vivere in sicurezza la rete sentieristica del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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